mercoledì 5 ottobre 2005

Wikipedia supera l'esame boicottaggio

L'enciclopedia libera è affidabile? Funziona? Un noto giornalista statunitense mette alla prova le dinamiche della cosiddetta intelligenza collettiva. Risultati eccellenti

New York (USA) - Il modello di enciclopedia libera creata dagli utenti, reso celebre da Wikipedia, è stato messo sul banco di prova da A.J. Jacobs, saggista di fama ed esperto di cultura popolare per quotidiani come il New York Times. L'idea di Jacobs era di verificare l'attendibilità di Wikipedia, messa in dubbio dalla possibilità che qualsiasi persona possa modificarne i contenuti.

Il risultato è stato più che soddisfacente: Jacobs ha dimostrato che una pubblicazione, volutamente sbagliata, è stata corretta in pochissimo tempo. Una magia? No, è una dimostrazione che nella sua semplicità conferma l'attuale status dei processi di intelligenza collettiva: le nuove forme d'interazione, di creazione del consenso e di comunicazione sbloccate dalle tecnologie digitali sembrano funzionare.

Jacobs ha lasciato che la fervida comunità di Wikipedia elaborasse e rivedesse una bozza di testo ricca d'inesattezze. In breve tempo, l'articolo in questione è stato completato ed arricchito di uno stile di scrittura incalzante e fluido. Nel giro di 48 ore dalla sua prima apparizione, il brano è stato modificato quasi 400 volte.
Gli innumerevoli autori di Wikipedia, sostiene Jacobs, non sono soltanto eterogenei ed innovativi, ma anche assolutamente veloci e precisi nella creazione di informazioni corrette. Il wiki-articolo di Jacobs verrà pubblicato, così com'è nella sua forma finale, su Esquire, pubblicazione cartacea specializzata in costume, moda e società contemporanea.

Jim Wales, fondatore di Wikipedia, pensa che si tratti di "una dimostrazione grandiosa" delle potenzialità della sua creatura. "Guardiamo le statistiche: gli errori fattuali vengono corretti nel giro di pochi minuti", esulta Wales. Il problema più grande che rende potenzialmente inattendibili le informazioni divulgate dalle piattaforme digitali collaborative è proprio quello dell'affidabilità. Lo stesso problema che molti attribuiscono al software open-source, altro esempio di processo creativo collettivo.

Sebbene la libertà di poter intervenire sui contenuti di Wikipedia apra le porte ad una quantità infinita di dettagli e contributi, il punto di forza di questo progetto scopre il fianco ad ogni tipo di revisionismo, disinformazione e propaganda politica. "L'importante è avere una comunità di utenti abbastanza grande, varia ed attiva", spiega Wales. Solo questa àncora di salvataggio permette a Wikipedia di contare su un buon grado d'autorevolezza.

Per il momento Wikipedia, disponibile anche nella versione italiana, tiene testa alla concorrenza della prestigiosa Encyclopaedia Britannica e di Microsoft Encarta: l'enciclopedia digitale gratuita, autosussistente ed autogestita, è riuscita a produrre oltre due milioni d'articoli tradotti in oltre 100 idiomi - un vero record.

Tommaso Lombardi

Sulla storia e lo sviluppo di Wikipedia vedi anche l'intervista a Wales di recente pubblicata da Punto Informatico
92 Commenti alla Notizia Wikipedia supera l'esame boicottaggio
Ordina
  • Wikipedia è di proprietà di un miliardario che ha tutti i diritti sugli articoli pubblicati. Un giorno, quando Wikipedia sarà diventata un prodotto valido a tutti gli effetti, questo individuo la metterà a pagamento ringraziando con chicchiere i migliaia di autori che l'hanno fatta crescere e lucrando sul bisogno di sapere dell'uomo contemporaneo.

    Wikipedia è un progetto che deve essere fermato. Ma non per la validità del progetto in sè, ma per l'individuo che c'è dietro.
    non+autenticato
  • Be... bella minchiata che hai scrittoSorride

    Peccato che ogni articolo sia sotto la Gnu Free Documentation License:

    http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Be... bella minchiata che hai scrittoSorride
    >
    > Peccato che ogni articolo sia sotto la Gnu Free
    > Documentation License:
    >
    > http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html

    e cosa credi che sia la Gnu Free Documentation License? Te lo dico io... fumo!

    ricorda amico, in nessunissima parte del mondo puoi vincere una causa portando un documento senza firma classica o digitale

    ma avete mai notato su sourgeforce che fine fanno il 90% dei progetti appena raggiungono la versione 1.0? Te lo dico sempre io... diventano commerciali!!!

    poveri ingenui Rotola dal ridere
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Wikipedia è di proprietà di un miliardario che ha
    > tutti i diritti sugli articoli pubblicati.

    AHAHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH GRANDE! RIDICOLO! AHAHAHAHAHAH

    Bene, anche oggi due risate alle spalle del troll di turno.
    non+autenticato
  • Si certo, infatti sto pagando fior di quattrini per navigare con Opera 8.5 e Firefox 1.0.7, nonchè per OpenOffice DUE BETA!

    Tutti progetti che dopo la versione 1.0 sono diventati.. COMMERCIALI!
    non+autenticato

  • > Wikipedia è un progetto che deve essere fermato.
    > Ma non per la validità del progetto in sè, ma per
    > l'individuo che c'è dietro.

    certo certo, non sei tu che sei paranoico, sono gli altri che tramano contro di te
    non+autenticato
  • c'è un altro interessante test fatto da IBM qui
    http://researchweb.watson.ibm.com/history/index.ht...
    che arriva alle stessa conclusioni dell'articolo.
    non+autenticato
  • mi chiedevo...

    esiste una versione scaricabile in modo da poterla usare anche quando non posso collegarmi ad internet?

    ho cercato su wikipedia, ma non ho trovato nulla..

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > mi chiedevo...
    >
    > esiste una versione scaricabile in modo da
    > poterla usare anche quando non posso collegarmi ad internet?
    >
    > ho cercato su wikipedia, ma non ho trovato nulla..

    Basta scaricarla con uno spider, ma mi pare che la versione inglese abbia qualche terabyte...
    non+autenticato
  • la versione tedesca è stata distribuita su CD (+ di 1, suppongo)
    non ho i riferimenti; l'ho letto in http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia
    non+autenticato
  • Per la versione offline è necessario scaricare un po' di programmi:
    *Mediawiki
    *MySQL
    *Apache
    *PHP
    Le istruzioni per l'installazione e l'uso le puoi trovare qui:
    http://meta.wikimedia.org/wiki/Help:Installation

    Per il momento questo è l'unico modo per avere una versione offline equivalente a quella online. In futuro verranno sicuramente distribuiti, anche in Italia, versioni in DVD (in Germania sono già in distribuzione) supportotate da un semplice wiki-reader.

    non+autenticato
  • NON USARE SPIDER se non vuoi che la proverbiale lentezza dei server aumenti a dismisura...

    il dump del database è disponibile su http://download.wikimedia.org
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > NON USARE SPIDER se non vuoi che la proverbiale
    > lentezza dei server aumenti a dismisura...
    >
    > il dump del database è disponibile su
    > http://download.wikimedia.org

    Che si può usare, volendo, anche senza installare i software legati al progetto (a parte le dimensioni del relativo file XML).
    non+autenticato
  • al di la' del fatto che wikipedia imho contiene molte inesattezze, incompletezze e faziosità, credo che concentrare il sapere nel mondo nella creatura di Jim Wales rappresenterebbe l'ennesima dimostrazione che centinaia di anni di storia non ci hanno insegnato niente
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > al di la' del fatto che wikipedia imho contiene
    > molte inesattezze, incompletezze e faziosità,
    > credo che concentrare il sapere nel mondo nella
    > creatura di Jim Wales rappresenterebbe l'ennesima
    > dimostrazione che centinaia di anni di storia non
    > ci hanno insegnato niente

    un'affermazione basata sul nullaSorride

    affidabilissimoSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > al di la' del fatto che wikipedia imho
    > contiene molte inesattezze, incompletezze
    > e faziosità, credo che concentrare il sapere
    > nel mondo nella creatura di Jim Wales
    > rappresenterebbe l'ennesima dimostrazione
    > che centinaia di anni di storia non
    > ci hanno insegnato niente

    Ok, se domani chiudono improvvisamente tutte le case editrici che fanno enciclopedie, smettono di produrre libri di testo scolastico e tutti si mettono a scrivere e leggere o scrivere su wikipedia mi preoccupo anche io.
    Fino ad allora mi sembra solo che chi fa affermazioni come le tue sia un estremista delirante.
    non+autenticato
  • A parte che dicendo "comunismo" e "mostro" ti sei assicurato dei sostenitori gratis.

    Mi spieghi che cosa hai detto? Magari con qualche ragione.
    Sennò il gioco non funziona appena uno accende il cervello.

  • - Scritto da: Anonimo
    > al di la' del fatto che wikipedia imho contiene
    > molte inesattezze, incompletezze e faziosità,
    > credo che concentrare il sapere nel mondo nella
    > creatura di Jim Wales rappresenterebbe l'ennesima
    > dimostrazione che centinaia di anni di storia non
    > ci hanno insegnato niente


    se è vero allora viva il comunismo... grazie marx che ci hai portato wikipedia!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > se è vero allora viva il comunismo... grazie marx
    > che ci hai portato wikipedia!


    ah dimenticavo... ora vado subito ad aggiornare la pagina di marx specificando che è lui l'ideatore di wikipedia... i capitoli mancanti del capitale erano certamente dedicati alla nostra enciclopedia preferita.
    non+autenticato
  • E' una affermazione assurda!
    Poveretto,i mass media ti hanno fatto del male!!!
    Se fosse anche vero(cosa che non riesco a concepire perchè priva di senso) è sempre meglio che un totalitarismo unilaterale della cultura da parte della destra!
    Se non lo sai ai tempi di mussolini si erano addirittura inventati un modo di parlare al popolo,allora viva Dio se la cultra è comunista!!!
    non+autenticato
  • "Mostro del comunismo"...A bocca apertaA bocca aperta ah, ah, ah!!

    Certa gente è peggio dei cani di Pavlov in quanto a riflessi condizionati.

    Te lo dico da amico (o da genitore, se preferisci): fatti curare perchè, imho, potresti diventare pericoloso.Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > al di la' del fatto che wikipedia imho contiene
    > molte inesattezze, incompletezze e faziosità,
    > credo che concentrare il sapere nel mondo nella
    > creatura di Jim Wales rappresenterebbe l'ennesima
    > dimostrazione che centinaia di anni di storia non
    > ci hanno insegnato niente

    che dire ad un commento del genere? .... povero a te...
    non+autenticato
  • tutto ciò che gira intorno al mondo Wiki-Linux-Open Source-firefox è comunista. Il succo sta tutto qui.
    In fondo usare un software o un altro diventerà una scelta di campo nei prossimi mesi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > tutto ciò che gira intorno al mondo
    > Wiki-Linux-Open Source-firefox è comunista. Il
    > succo sta tutto qui.
    > In fondo usare un software o un altro diventerà
    > una scelta di campo nei prossimi mesi.

    Ma scusa QNX secondo te che "bandiera politica Rotola dal ridere" ha .... E Beos ?
    non+autenticato
  • Ma questo è stato un test delle balle!

    Il tizio che ha fatto il test, ha inserito un articolo col titolo "Improve this article about Wikipedia" e il testo spiegava chiaramente che era un test!!! Ma che cavolo di verifica è?

    Un test significativo sarebbe stato scrivere un articolo vero, con qualche inesattezza sottile ma significativa, e vedere se e come sarebbe stato corretto.

    Purtroppo, a volte, capita davvero che delle inesattezze anche macroscopiche sopravvivano a lungo in un articolo. Secondo me è un fatto inevitabile e che tutto sommato si può accettare.

    Wizard
    http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Wizard
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma questo è stato un test delle balle!
    >
    > Il tizio che ha fatto il test, ha inserito un
    > articolo col titolo "Improve this article about
    > Wikipedia" e il testo spiegava chiaramente che
    > era un test!!! Ma che cavolo di verifica è?
    >
    > Un test significativo sarebbe stato scrivere un
    > articolo vero, con qualche inesattezza sottile ma
    > significativa, e vedere se e come sarebbe stato
    > corretto.
    >
    > Purtroppo, a volte, capita davvero che delle
    > inesattezze anche macroscopiche sopravvivano a
    > lungo in un articolo. Secondo me è un fatto
    > inevitabile e che tutto sommato si può accettare.
    >
    > Wizard
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Wizard

    non resta che provare, no?Sorride

    magari con un argomento non ancora presente, così non si sta a rompere le scatole a chi ci sta già lavorandoSorride

    ciao!Sorride
  • Io l'ho già fatto tempo fa. Ero intervenuto su 10 articoli. In 9 avevo introdotto errori, uno l'avevo scritto da zero. Il test l'ho fatto su en.wiki.

    Dopo un paio di mesi solo 2 o 3 errori erano stati corretti e dopo circa 5 o 6 mesi sono passato a correggere gli errori rimasti, che coinvolgevano circa la metà degli articoli modificati. L'articolo che avevo scritto da zero riguardava un composto chimico ed era completamente strampalato (reattività e sintesi inventate, dati fisici contraffatti, etc.), quella versione è rimasta inalterata fino alla fine del test.

    Quindi il test non è andato molto bene. Di buono c'è stato che tra le correzioni apportate autonomanete dal wiki-sistema, un paio provenissero da anonimi e in alcuni casi l'errore introdotto sia stato occasione di approfondimento dell'articolo.

    Il test è stato condotto a gennaio/febbraio 2005, se interessa posso recuperare il report completo (spero di averlo conservato).

    Per eseguire un test serio secondo me si dovrebbero inquinare ben più di 10 articoli, bisognerebbe campionarli opportunamente (per esempio modulando la scelta in funzione del numero di visite a cui è soggetto ogni articolo) e introdurre diverse tipologie di errori. Non credo che ne varrebbela pena.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Io l'ho già fatto tempo fa. Ero intervenuto su 10
    > articoli. In 9 avevo introdotto errori, uno
    > l'avevo scritto da zero. Il test l'ho fatto su
    > en.wiki.
    >
    > Dopo un paio di mesi solo 2 o 3 errori erano
    > stati corretti e dopo circa 5 o 6 mesi sono
    > passato a correggere gli errori rimasti, che
    > coinvolgevano circa la metà degli articoli
    > modificati. L'articolo che avevo scritto da zero
    > riguardava un composto chimico ed era
    > completamente strampalato (reattività e sintesi
    > inventate, dati fisici contraffatti, etc.),
    > quella versione è rimasta inalterata fino alla
    > fine del test.
    >
    > Per eseguire un test serio secondo me si
    > dovrebbero inquinare ben più di 10 articoli,
    > bisognerebbe campionarli opportunamente (per
    > esempio modulando la scelta in funzione del
    > numero di visite a cui è soggetto ogni articolo)
    > e introdurre diverse tipologie di errori. Non
    > credo che ne varrebbela pena.

    Scusate, ma cosa state cercando di dimostrare?
    Posso ardire un paragone, non rigoroso, ma giusto per far vedere le cose da un altro punto di vista?

    Prendete una persona che non denuncia malattie manifeste. Decidete di giudicare se sia meritevole o meno. Pensate di sottoporlo a esami medici, ma non siete in grado (per mille ragioni) di eseguirli, quindi invertite il procedimento. *Lo infettate apposta, con diversi ceppi batterici*. Dopo qualche mese verificate se i batteri sono ancora previsti o completamente rimossi dal suo sistema immunitario: poichè non è sempre così, giudicate la persona *MALATA* e non meritevole.

    Avete dimostrato che il sistema non è totalmente immune, ma invece di valutarne la bontà complessiva e accettarla nel complesso, ne avete volutamente peggiorato la situazione così da poter dire *non va bene, non è buono, ignoriamolo*.

    Caspita, ma allora non avete capito un acca o siete in malafede: siete una reazione autoimmune del sistema, cellule che invece di lavorare per migliorare l'organismo *a cui appartengono liberamente! la wiki è anche vostra, porcapaletta!* lo debilitano e lo ripudiano!

    Soprattutto, l'alternativa che proponete, qual'è? Comprarvi l'enciclopedia su carta? L'encarta di Microsoft? Ma fate pure, chi ve lo proibisce? Wiki uccide forse il vostro diritto? Violenta le donne? Mangia i bambini? Vi ruba i soldi da casa vostra? Vi riga la macchina?
    Oppure avete etichettato un modello sociale di condivisione delle informazioni come dannoso per il modello sociale che volete voi? Io me ne frego dell'etichetta, ma vorrei una visione più complessiva del fenomeno: ve la sentite di farlo anche voi o avete una quache reazione allergica che non ve lo permette? Sorride
    non+autenticato
  • Sono perfettamente daccordo con questo modo di vedere e valutare.

    Traslando il concetto: mi interessa che wikipedia sia utile, utilizzabile e porti molti più vantaggi che svantaggi, il tutto "a prescindere" da come e su cosa è realizzata.

    Non mi interesssa se utilizza *nux, win2k, ... linguaggi, db o che altro proprietario o no.

    Il risultato è l'unica cosa che conta.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    >
    > Il risultato è l'unica cosa che conta.

    no imbeXXXXlle come ottieni il risultato,
    a che costo e per chi, e' l'unica cosa che conta
    non+autenticato
  • Grande!!! Bellissimo paragone!   :D
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Io l'ho già fatto tempo fa. Ero intervenuto su 10
    > articoli. In 9 avevo introdotto errori, uno
    > l'avevo scritto da zero. Il test l'ho fatto su
    > en.wiki.

    Complimenti, come quelli che lasciano in giro le carte per vedere se "qualcuno poi passa a pulire" e poi si lamentano che c'è sporco per terra Occhiolino

    > Dopo un paio di mesi solo 2 o 3 errori erano
    > stati corretti e dopo circa 5 o 6 mesi sono
    > passato a correggere gli errori rimasti,

    Meno male, ciò non rende , imho, meno deprecabile quello che hai fatto ma almeno hai rimediato, hai raccolto la carta.

    Adesso, io non voglio convincere nessuno e ognuno è libero di usare il proprio tempo come meglio ritiene. Però nello stesso tempo che hai impiegato a scrivere un articolo "farlocco" potevi scriverne uno sensato, no? Oppure potevi correggere qualche errore, o fare un sacco di altre cose "costruttive" e non distruttive.

    La questione è che molti faticano a capire che ci sono persone che ci mettono del tempo, dell'impegno e della passione per far crescere wikipedia. Perché remare contro?
    Wikipedia non ti costa nulla, non ti chiede nulla e non ti ruba nulla, se vuoi la leggi se non vuoi non la leggi. Ma dov'è il senso del buttare dentro le cartacce?



    non+autenticato
  • > > Dopo un paio di mesi solo 2 o 3 errori erano
    > > stati corretti e dopo circa 5 o 6 mesi sono
    > > passato a correggere gli errori rimasti,
    >
    > Meno male, ciò non rende , imho, meno deprecabile
    > quello che hai fatto ma almeno hai rimediato, hai
    > raccolto la carta.
    >

    Ullallà è arrivito il garante della wiki-moralità.
    non+autenticato
  • questi test possono al massimo servire a capire quanto wikipedia sia una risorsa condivisa, a cui partecipano (e non solo accedono) in molti: piu' persone partecipano verificando e apportando contenuti, meno questi possono essere inquinati (dall'intervento di un singolo, quando un'informazione non corretta e' "patrimonio" comune allora c'e' poco da fare).
    Piu' persone vi accedono solo per ottenere informazioni (magari su argomenti di cui poco o pochissimo sanno), ovvero vi accedono in maniera passiva, e piu' le probabilita' che il sistema wikipedia non funzioni sono alte.

    Tutto questo IMHO, ovviamente.

    --
    filoberto
    non+autenticato
  • Si concordo che il test non prova nulla, anzi non si puo' nemmeno parlare di test, per farlo si dovrebbe inserire articoli nuovi con inesattezze, correggere artcoli vecchi inserendo altre inesatteze, il tutto dopo una analisi statistica che indichi il campione minimo necessario a rigettare l'ipotesi nulla con una significativita' stabilita.

    Quando si fa una affermazione si deve convincere il pubblico con delle prove a sostegno della stessa, ma e' l'analisi statistica che deve convincere a credere che lo stesso risultato non sia solo frutto del puro caso con una probabilita' mettiamo del 5%.

    Questo concetto e' molto importante, non basta leggere un articolo in una rivista prestigiosa, non basta che sia autorevole l'autore! Deve dimostrare che analisi statistica alla mano quel risultato potrebbe essere falso per pura casualita' sono in percentuale molto piccola.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 8 discussioni)