La UE blinda le proprietà intellettuali

Scoppia la polemica intorno alla direttiva europea che colpisce la violazione della proprietà intellettuale. Gli esperti: soffoca la competizione ed è dannosa per i consumatori. Pene dure, come quelle per i terroristi

Londra - I membri della Foundation for Information Policy Research hanno utilizzato parole forti per denunciare l'inasprimento generalizzato delle misure a tutela della proprietà intellettuale nell'Unione Europea. La nuova bozza della cosiddetta direttiva IPRE è nuovamente al centro delle polemiche, accusata di soffocare l'innovazione e la competizione in tutti i settori che ruotano intorno alle nuove tecnologie: dall'informatica allo sviluppo di nuovi sistemi per le telecomunicazioni.

"La nuova direttiva costringerà gli stati UE ad arrestare chiunque violi un brevetto di qualche tipo", sostiene Ross Anderson, professore di scienze informatiche presso l'Università di Cambridge e presidente di FIPR. I portavoce di FIPR, vicini alle posizioni dei sostenitori del software open source, pensano che l'approvazione della direttiva costituisca un brutto colpo alle libertà civili. "Se passerà", si legge in una nota ufficiale, "un'azienda IT dovrà mettere in preventivo qualsiasi tipo di spesa legale per tutelarsi da accuse su violazioni di brevetti".

La situazione in Europa è prossima ad una svolta: le pressioni della Gran Bretagna stanno accelerando ulteriormente l'avvicinamento di Bruxelles a Washington, patria della lotta senza quartiere alla violazione dei brevetti. Il governo britannico, attualmente alla guida dell'Unione Europea, ha convocato esponenti di spicco dell'industria internazionale in occasione della Creative Economy Conference.
I partecipanti, tra cui svettano TimeWarner, British Telecom, Microsoft e BBC, discuteranno dell'agenda europea per combattere fenomeni come pirateria e contraffazione. "Modernizzeremo il sistema del copyright e qualsiasi altra forma di garanzia per la proprietà intellettuale", sostiene il ministero dell'industria britannico.

"La direttiva IPRE non può che nuocere ai consumatori", continua Anderson, "farà salire i prezzi, proprio adesso che c'è aria di crisi: nuoce alle imprese, alla ricerca ed alle università". L'Europa, secondo l'esperto, sta per adottare direttive più dure in materia di proprietà intellettuale di quanto non siano le norme contro il terrorismo internazionale.

Anderson è dell'avviso che la direttiva IPRE sarà un colpo basso per il software libero: l'eventuale inasprimento del quadro normativo complessivo porterà "i nemici dell'open-source ad approfittarne in maniera predatoria, così che faranno di tutto per colpire con enormi battaglie legali". FIPR riflette l'umore dell'iniziativa CODE, Campaign for an Open Digital Environment, dedicata alla difesa della cosiddetta libertà digitale.

Infatti IPRED pone sullo stesso piano la violazione dei brevetti con quella del diritto d'autore. In caso di una sua approvazione, allo studio dei deputati europei, secondo i più critici potrebbe innestare un approccio di iper-protezione a cascata sulla produzione digitale nella sua interezza, così come su quella farmaceutica, biochimica e persino agroalimentare.

Tommaso Lombardi
TAG: normativa
60 Commenti alla Notizia La UE blinda le proprietà intellettuali
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  • è un dovere di ogni cittadino che la ama.
    Non comprate più i prodotti di chi la vuole ammazzare per i propri interessi di parte.
    non+autenticato
  • dobbiamo arrivare a questo grado di civiltà
    solo perchè i ricchi sono ricchi e ricchissimi,
    il resto dei pezzenti può tirare a campare, grazie
    alle loro benemerite industrie sovvenzionate dallo
    stato che li toglie ai poveretti si può porgredire
    quindi il reato contro i ricchi va punito con la morte
    dopo lenta agonia
    non+autenticato
  • L'UE di oggi , non è altro che l' Unione Sovietica di ieri...
    Della Libertà, ne è rimasta a malapena la parola che ne esprime il concetto...                                                     Inutili , tanti discorsi.
    Ma potrei dire che ormai , l' intero pianeta, è stato reso un carcere orbitante.
    Ed evadere, dal nostro pianeta, al momento , risulta un pochino problematico...
    Spero che si sia capito, chi siano i nostri nemici:
    Quelli che ci sorridono e poi ci fregano, sempre sorridendo...Senza distinzione di nazionalità.
    Ma non dimentichiamo una cosa: coloro che hanno fondato gli Stati Uniti, nel 1776 , erano di provenienza europea: Inglesi, soprattutto, e poi, a seguire.
    Quindi, gli USA non sono che la degenerazione della vecchia Europa...no?
    E di che ci dobbiamo più meravigliare, ormai!?
    Ah, la sapete questa? Bush ha riferito che DIO , parlando con lui, lo ha incaricato di spazzar via il terrorismo, la pirateria informatica e quant'altro...ma non sarà un po' brillo? E' notizia letta ieri su un quotidiano.Da non credere!

                                                                         Il Musico
  • > Ah, la sapete questa? Bush ha riferito che DIO ,
    > parlando con lui, lo ha incaricato di spazzar via
    > il terrorismo, la pirateria informatica e
    > quant'altro...ma non sarà un po' brillo? E'
    > notizia letta ieri su un quotidiano.Da non
    > credere!
    si come se DIO se ne fosse dimenticato della fame del mondo, delle guerre
    questo pirla aha pure il corraggio di dire che lo fa in nome di DIO
    speriamo che brucci per bene nell'inferno piu nero che c'e
    quindi
    non+autenticato
  • Certo, abituati a comandare - abituati ad avere il potere dei soldi diviso in un rapporto 1/100.000 in favore dei ricchi - abituati ai brevetti che non rappresentano niente, poichè tutti noi ogni giorno lavoriamo - progrediamo e... adottiamo nuove idee sul nostro lavoro. Chi brevetta le nostre idee?? Il lavoro è un servizio e... chiunque ha il diritto/dovere di lavorare.

    Questi SIGNORI che, hanno pagato ogni cavillo, ingrassato ogni ingranaggio, domani dovranno abituarsi all'idea che dovranno andare a lavorare.

    Sui brevetti sono pronto a discutere con chiunque abbia voglia di confrontarsi. I brevetti non hanno senso in un mondo proiettato ai Bit.

    Cercare brevetti sulla Rete di Internet, vuol dire proiettare il futuro verso l'implosione. Voglio rammentare a quelli del Potere odierno che:

    DOMANI, QUANDO IL MONDO SARA' IN ROVINA; I FIGLI DEI RICCHI AL PARI DEI FIGLI DEI POVERI, AVRANNO LA STESSA SORTE.

    Qualcuno penserà
    che, con i soldi ib ricchi potranno fuggire dalle rivolte ma.... dove??? Nel momento che tutto il mondo sarà in rivolta.

    Da quel momento ci sarà una battaglia tra ricchi e poveri; le armi saranno uguali e non si potranno comprare con i soldi, nel senso che l'Intelligenza formerà lo scudo e l'offesa. Quindi, quale prospettiva volete raggiungere: impomatati onorevoli e dirigenti che sedete in poltrone di velluto rosso ma che, non capite niente al di fuori dei soldi??

    Ricordate che, i soldi non valgono a niente, in un mondo dove come ai tempi antichi, potrà mangiare pane chi seminerà grano - insalata chi pianterà lattuga -carne chi alleverà animali - etc. etc.

    Pensateci bene!!!

    Un saluto!!!!


  • - Scritto da: Anonimo
    > ...dalla portadi servizo.
    > Guardate un po' qui le ultime news
    >
    > http://wiki.ffii.org/SwpatcninoEn

    E che vi avevo detto? non bisogna adagiarsi, non basta vincere una battaglia, nè la guerra. Bisogna vincerle tutte. Ai signori del brevetto ne basta vincere UNA per fare danni enormi.
    non+autenticato
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