Per l'Europa una sola musica online?

Questa la prospettiva che si apre con l'iniziativa della Commissione Europea: serve una licenza unica per la vendita di musica online per gli operatori del Vecchio Continente. E gli utenti? Continuano a pagare il DRM

Bruxelles - Sono lunghi mesi che si scava nella cenere per raggiungere le braci e ora la polemica sulle licenze delle case discografiche per la creazione di jukebox internet perfettamente legali si riaccende. La Commissione Europea ha infatti lanciato un forte impulso alla realizzazione in tempi rapidi di strumenti di licenza sulla musica che siano validi ed uniformi per l'intera Unione.

Il concetto è semplice, anzi semplicissimo, come ha spiegato il commissario al Mercato interno Charlie McCreevy: "Queste licenze renderanno più facile il decollo dei servizi online musicali basati in Europa". Molto più complessa la realizzazione: sono molti i paesi che prevedono un sistema di licensing complesso, spesso monopolistico (come l'Italia con la SIAE) e non tutti vedono di buon occhio un'armonizzazione che rischia di togliere competenze a centri consolidati di potere.

La Commissione proprio per questa ragione lo scorso novembre ha richiamato all'ordine 16 paesi, Italia compresa, perché monopoli nella gestione dei diritti e rigidità burocratiche "stanno frenando la crescita". E non stupisce che Bruxelles faccia l'esempio di Apple iTunes Music Store, un servizio ormai celebrato e conosciutissimo, che come tutti gli altri deve faticare per pagare con dollari sonanti le licenze paese per paese, spesso totalizzando somme che altri operatori più piccoli mai potrebbero mettere in campo. Tutto questo si traduce in un mercato bloccato da interessi campanilistici.
Attenzione però: quello della Commissione non è un ultimatum, suona più come un avvertimento. "Monitorerò l'evoluzione della situazione da vicino - ha dichiarato McCreevy - e, se non sarò soddisfatto dei progressi, allora prenderemo decisioni più drastiche".

Sebbene non sia chiaro quali queste potranno essere, McCreevy sembra avere idee precise e ha già specificato che, una volta collaudata una licenza europea per la musica online, sarà la volta di altri settori chiave della cultura e della produzione artistica: libri e film.

Il mercato su cui si muovono queste iniziative è potenzialmente enorme, tanto che in seno all'industria musicale c'è chi ripone nelle vendite online grandi aspettative, al punto da spingere perché vengano alzati i prezzi sui brani diffusi online. Da parte loro gli utenti hanno dimostrato di apprezzare l'acquisto di musica infarcita di tecnologie di Digital Rights Management, anche perché almeno in alcuni casi, come proprio con iTunes, forse non a caso un servizio di grande successo, il DRM è "leggero" e consente comunque una certa fruibilità di quanto viene acquistato.
15 Commenti alla Notizia Per l'Europa una sola musica online?
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  • Finalmente!
    Era ora che l'Uniione Europea proponesse questa iniziativa.
    non+autenticato

  • personaggio gia' noto nel nostro ambiente, era uno dei promotori della direttiva sui brevetti software (che si ripresentera' dalla posrta di servizio sotto altro nome nei prossimi mesi).
    si dice inoltre che si tratti di un uomo che faccia gli interessi di lobby e banche per cui non saprei cosa aspettarmi di buono da lui.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > personaggio gia' noto nel nostro ambiente, era
    > uno dei promotori della direttiva sui brevetti
    > software (che si ripresentera' dalla posrta di
    > servizio sotto altro nome nei prossimi mesi).
    > si dice inoltre che si tratti di un uomo che
    > faccia gli interessi di lobby e banche per cui
    > non saprei cosa aspettarmi di buono da lui.


    Ve lo ricordate Schulz quello che fu chiamato kapo' da berlusconi? Ecco cosa ha detto:

    EU Socialist Group leader Martin Schulz has called Mr McCreevy a "loose cannon whose arrogant opinions have provoked anti-EU feeling across Europe."
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > personaggio gia' noto nel nostro ambiente, era
    > > uno dei promotori della direttiva sui brevetti
    > > software (che si ripresentera' dalla posrta di
    > > servizio sotto altro nome nei prossimi mesi).
    > > si dice inoltre che si tratti di un uomo che
    > > faccia gli interessi di lobby e banche per cui
    > > non saprei cosa aspettarmi di buono da lui.
    >
    >
    > Ve lo ricordate Schulz quello che fu chiamato
    > kapo' da berlusconi? Ecco cosa ha detto:
    >
    > EU Socialist Group leader Martin Schulz has
    > called Mr McCreevy a "loose cannon whose arrogant
    > opinions have provoked anti-EU feeling across
    > Europe."

    Crocifiggiamo a piazza S. Pietro entrambi. Hail.
  • > non saprei cosa aspettarmi di buono da lui.

    beh, intanto se smantella quel carrozzone della SIAE è un buon inizio...

    A bocca aperta
    non+autenticato
  • sono fatti per risparmiare un po' (e in genere costano meno) e questi INGORDI delle case discografiche vorrebbero persino alzare i prezzi dei loro prodotti venduti on-line?

    *"Il mercato su cui si muovono queste iniziative è potenzialmente enorme, tanto che in seno all'industria musicale c'è chi ripone nelle vendite online grandi aspettative, al punto da spingere perché vengano alzati i prezzi sui brani diffusi online. Da parte loro gli utenti hanno dimostrato di apprezzare l'acquisto di musica infarcita di tecnologie di Digital Rights Management, anche perché almeno in alcuni casi, come proprio con iTunes, forse non a caso un servizio di grande successo, il DRM è "leggero" e consente comunque una certa fruibilità di quanto viene acquistato."*

    Persino le ***banche *** si comportano piu' onestamente (almeno sotto questo aspetto), il che e' tutto dire.... per essere meno onesti delle banche ce ne vuole ehhh...

    Poi chiaramente c'e' la massa dei pecoroni che non crede che il DRM leggero sia l' anticamera per quello pesante... ma alla fine e' giusto cosi'.... ci ritroveremo tutti con un bel salsicciotto nel didietro senza a ccorgercene... in fondo lo dice anche il mio medico: il dolore lo si percepisce quando le condizioni mutano improvvisamente, repentinamente... uno puo' trovarsi con un fegato grosso cosi' senza percepire alcun sintomo evidente...

    ==================================
    Modificato dall'autore il 13/10/2005 10.06.34
  • son qui pieno di euro da andare a spendere in musica online.
    buona notte
    non+autenticato
  • Vogliono mettere su una siae europea e sperano di poter schiodare dalla poltrona quelle esistenti... illusi...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Vogliono mettere su una siae europea e sperano di
    > poter schiodare dalla poltrona quelle
    > esistenti... illusi...

    Se ci riescono almeno ci liberiamo della nostra SIAE.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Vogliono mettere su una siae europea e sperano
    > di
    > > poter schiodare dalla poltrona quelle
    > > esistenti... illusi...
    >
    > Se ci riescono almeno ci liberiamo della nostra
    > SIAE.
    Non sarebbe male, nessuno batte la SIAE italiana per voracità, forse qualche società estera è vorace QUANTO la SIAE, ma almeno spreca, ruba, dirotta verso destinazioni ignote meno i soldi percepiti e ne fa arrivare di più agli autori.
    non+autenticato
  • Illusi, si vede che non conoscete le altre.

    Ad esempio la SIAE olandese sta investendo per un controllo dei brani musicali dalle "emissioni" radio via internet. In futuro ogni brano trasmesso verra' conteggiato e i diritti da pagare saranno in funzione dei contatti in quel momento e dei diritti sul brano.

    Se pensate che nel futuro le radio si muoveranno sul digitale, addio alle radio libere, al podcasting...
    La migrazione al digitale permette un controllo da 1984, cosa impossibile per le radio analogiche ad esempio. Si tratta di decidere di impedirlo, e di resistere OGGI politicamente a tali accordi e leggi,
    .....o di accettare tale futuro
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Illusi, si vede che non conoscete le altre.
    >
    > Ad esempio la SIAE olandese sta investendo per
    > un controllo dei brani musicali dalle "emissioni"
    > radio via internet. In futuro ogni brano
    > trasmesso verra' conteggiato e i diritti da
    > pagare saranno in funzione dei contatti in quel
    > momento e dei diritti sul brano.
    >

    Ah perché in Italia pensi sia diverso? Guarda che vogliono delle belle cifrette pure qui.
    Invece no, meglio che la SIAE abbia meno potere, meno soldi alla musica da balera (vedere Report per capire)
    non+autenticato
  • A quanto mi risulta (ma non sono un esperto) i diritti SIAE vengono distribuiti con logiche assurde (tipo che un toto percento spetta ai produttori di liscio perche' qualcuno ha fatto credere loro, non si sa come, che il liscio rappresenta quell'alta percentuale di musica suonata)

    Non so come sara' una nuova gestione europea, ma visto che difficile e' peggio, forse qualche speranza di migliorare c'e'.

    Poi per dirla tutta attualmente il fatto che per ascoltare la musica bisogna pagare i diritti questo e' stabilito da altre leggi e fino ad un certo punto giusto. (anche su questo si potrebbe discutere, ma appunto e' un'altro discorso, e comunque sarebbe una cosa accettabile).

    Quello che e' veramente inaccettabile' lla modalita' con cui questi diritti vengono distribuiti e i soldi che si intasca a vario titolo la SIAE.

    Poi non si capisce come mai le case discografiche si lamentano sempre di vendere poco ma invece di diminuire i prezzi per vendere piu' copie li alzano in continuazione (ancora un po' e serve uno stipendio per comprarsi un CD).

    Si vede, che nonostante le loro lamenteele e la critica alla pirateria, quello attuale per loro e' una situazione ideale.
  • Credo che uno dei problemi principali sia quello di amalgamare le normative in materia. Il diritto "economico" di autore ha una scadenza. Non credo che da questo punto di vista ci sia accordo tra gli stati.
    non+autenticato
  • A queste associazioni non frega niente della durata del copyright, l'importante è che loro incamerino soldi, non gli autori
    non+autenticato