Banda larga, always-on al centro

L'Osservatorio Banda Larga in un dialogo con Massimo Mantellini conferma l'importanza che per gli esperti riveste la questione dell'accesso continuo e più in generale il rapporto prezzo/qualità delle offerte broad band italiane

Roma - Mi congratulo per l'interessante articolo e per la citazione dell'Osservatorio Banda Larga, ma credo sia doveroso fare qualche brevissima puntualizzazione. Innanzitutto, l'Osservatorio nasce in tempi non sospetti (fine 2001) per promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie e servizi (a banda larga appunto) che sono oggi considerate una condizione necessaria per l'accesso alla Società dell'Informazione (cfr. l'evoluzione di eEurope e la più recente comunicazione i2010 della Commissione delle Comunità Europee).

L'Osservatorio ha pubblicato diversi rapporti pubblici (cfr. collana CRC) e informazioni puntuali (cfr. sito osservatoriobandalarga.it), ma soprattutto ha promosso il dibattito sulla banda larga, sia in sede nazionale che internazionale, rappresentando la situazione italiana (con luci ed ombre) e contribuendo allo sviluppo di nuove offerte, nonché allo sviluppo della copertura della banda larga sul territorio.

L'Osservatorio, nato da Between, non è un organismo creato dal Ministro Stanca a suo uso e consumo ma un'iniziativa pubblico-privata nella quale il Ministro ha creduto. Il finanziamento pubblico rappresenta una componente secondaria e quindi i soldi del contribuente sono stati probabilmente utilizzati con un discreto rapporto prezzo/prestazione.

Between è inoltre attiva sul territorio e contribuisce a diverse iniziative di pianificazione di interventi a supporto dell'infrastrutturazione a banda larga, spesso in collaborazione con autorevoli università e istituti di ricerca locali. Riguardo a Between, la nostra neutralità e autorevolezza è dimostrata dalla fiducia che ci accordano i nostri clienti, sia pubblici che privati, operatori e clienti finali (cfr. sito between.it), ma anche dai riconoscimenti che ci vengono dall'estero (cfr. ultimo rapporto ITU sull'Italia). Il 27 ottobre saremo inoltre a Bruxelles (FTTH Council Europe Workshop) per dibattere con altri paesi i possibili modelli di intervento a sostegno dello sviluppo delle reti in fibra ottica.

Between nasce, e rimane tuttora, con la vocazione di intermediario tra sistema di domanda e di offerta (between appunto...) e quindi capirà come l'assoluta indipendenza e un minimo di autorevolezza sia per noi imprescindibile.

Condividiamo con lei la necessità di porre un accento crescente sul tema dei collegamenti always on, il rapporto prezzo/prestazioni, l'allineamento delle offerte con quanto accade nei paesi più avanzati sul tema della banda larga (si pensi al Triple e Quadruple Play); tutti argomenti che stiamo dibattendo da oltre un anno al tavolo dell'Osservatorio, anche se evidentemente con enfasi ancora insufficiente rispetto all'importanza delle tematiche.

Se avrà la pazienza di leggere la documentazione di sintesi (in versione più estesa rispetto al comunicato stampa) si accorgerà come effettivamente la strada da fare sia ancora lunga e sia necessario mantenere viva l'attenzione sullo sviluppo infrastrutturale da un lato (digital divide) e dall'altro sul tema sempre più importante dei contenuti e servizi che verranno veicolati dalle infrastrutture a banda larga, per evitare che il tema del digital divide si sposti semplicemente dall'accesso ai servizi più innovativi.

La ringrazio quindi per non volersi limitare ai contenuti di un singolo comunicato stampa e siamo a sua disposizione per ulteriori chiarimenti e approfondire i temi di suo interesse. Spero farle inoltre cosa gradita invitandola ad una delle prossime riunioni dell'Osservatorio per darle modo di valutare in prima persona il nostro modus operandi e la serietà dell'iniziativa.

La ringrazio nuovamente per la sensibilità all'argomento e il suo contributo al dibattito.

Cordiali saluti
Cristoforo Morandini
Osservatorio Banda Larga
risponde Massimo Mantellini
Ringrazio il direttore dell'Osservatorio Larga Banda per le sue considerazioni che in buona parte condivido. Resto dell'avviso, come scrivevo nel Contrappunti in questione, che ogni tipo di osservatorio dello sviluppo tecnologico del nostro paese, dai cui numeri discendono importanti scelte politiche e di investimenti, dovrebbe essere tenuto lontano dai finanziamenti degli "osservati" e, per quanto possibile, affidato ad organismi pubblici super partes.

Diversamente, quando accade, come è avvenuto anche di recente, che il Ministro della Innovazione, utilizzi i numeri dell'Osservatorio sulla Larga Banda (gestito da una società di consulenza privata con i finanziamenti di numerosi soggetti compresi operatori telefonici come Telecomitalia, Wind, Fastweb ed altri) per annunciare al paese i grandi successi della sua azione politica, parlando di "un caso emblematico" che pone il nostro paese "ai primi posti in Europa" quando lo scenario che si ricava da ogni altra ricerca di respiro europeo evidenzia un quadro assai differente e molto meno roseo (gli ultimi dati disponibili ci dicono che siamo al 15esimo posto su 25 paesi europei nello sviluppo della larga banda) è difficile non ricordare per esempio che i grandi operatori telefonici, che da anni ricevono incentivi dal governo per portare la larga banda dove già c'è, hanno più di un interesse a sentire il Ministro raccontarci che tutto va bene.
Se l'Osservatorio sulla Larga Banda fosse una struttura del tutto autonoma, finanziata esclusivamente coi soldi dei cittadini certe euforiche esagerazioni del Ministro Stanca potrebbero essere ascritte a lui ed a lui solo. Così invece...
13 Commenti alla Notizia Banda larga, always-on al centro
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  • Ti sei pienamente dimenticato di alcune cose:
    1) che rispetto al 2001 la popolazione raggiunta dalla banda larga sia aumentata.
    2) che i numeri si possono leggere in 2 modi: percentuale di popolazione raggiunta, o percentuale di territorio raggiunto.
    3) che la tua parte politica non ha investito sulla banda larga
    4) che un ministro deve innanzi tutto ragionare sulla percentuale di popolazione raggiunta e non sulla percentuale di territorio raggiunto
    5) che l'antidigital divide è nato proprio quando il ministero dell'innovazione ha dato i fondi per lo sviluppo della banda larga. Prima no!! Non c'era cosa nasceva?
    6) che la nascita dell'antidigital divide sia stata proprio sponsorizzata dall'attuale opposizione: per la serie "sono spiazzato sullo sviluppo della banda larga, allora siccome devo parlarne male e non posso sullo sviluppo, gli e lo piazzo nel cu*o in un'altro modo".
    7) perchè invece non parliamo del "prima" 2001?
    8) perchè non parli del "prima" 2001?
    non+autenticato
  • Non sono massimo Mantellini, comunque ritengo di rispondre e dire la mia. la situazione ante 2001 era certametne peggiore di quella attuale ( è proprio dal 2000 in avanti che la banda larga si è diffusa in europa, ed è quindi difficile parlare di banda larga SOHO prima del 2001). Di certo va tenuto presente quello che il paese ha fatto in termini di copertura di banda larga dal 2001 a oggi e quello che hanno fatto altri paesi. L'italia in questa speciale graduatoria si colloca al 13° posto in una classifica di 15°, prendendo proprio i dati della "popolazione raggiunta" . Questo sempre tendo conto che il nostro non è il paese più svantaggiato ( la popolazione residente fuori dalle zone urbane e subuirbane discosta solo di 1 punto percentuale circa con la media EU15.

    Tutto questo è al di gfuori della politica, sono dei risultati e come tali oggettivi. Non è secondo me colpa del governo in se stesso ma della capacità di amministrare le risorse del paese e fare delle scelte. L'italia è 1° nel digitale terrestre ad esempio, e come già detto 14° nel processo di copertura a banda larga della popolazione. Io che non sono nè di destra nè di sinistra, forse perchè la tv non la guardo tanto, avrei preferito due settimi posti, al posto del 1° e del 14°.
    non+autenticato
  • ops, ovviamnete 13°, non 14°
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > 7) perchè invece non parliamo del "prima" 2001?
    >Ficoso perchè non parli del "prima" 2001?

    perche' ne ho gia' parlato - con toni simil a quelli odierni - prima del 2001.

    saluti
  • Questa meglio non dirla.
    Anche perchè obbiettività dovrebbe poter considerare che si dovrebbe parlare con toni decisamente peggiori prima del 2001, non uguali.
    non+autenticato
  • Concordo cmq con te su un punto: i finanziamenti dati dall'attuale esecutivo negli ultimi 3 anni (soprattutto negli ultimi 2 dal punto di vista quantitativo) alle imprese tecnologiche sono andate a mantenere soprattutto il parco tecnico/assistenziale delle società, e non a fare ricerca (e/o nel caso in esame allargare la fibbra ottica).
    Dopo decenni finalmente una maggioranza politica si accorgeva che bisognava aiutare e finanziare la ricerca privata: si sono dati i soldi ai privati come se si fosse negli USA, dimenticando che la cultura degli imprenditori nostrani è ben lontana da quella degli imprenditori di scuola/cultura anglosassoni.
    Risultato, soldi dati e sciupati: non tutti in banda larga, pochissimi in ricerca vera.
    Forse l'attuale capo dell'esecutivo si dovrebbe rendere conto che non si trova nello stato americano che lui ammira tanto (ammiro anch'io gli stati anglosassoni); e non soltanto quando gli e lo ricordano gli alleati politici (proporzionale, etc.); ma che per arrivare alla cultura di quei paesi la strada è lunga e inizia rendendosi conto che ci si trova in un (purtroppo) paese latino.
    non+autenticato
  • Sul sito di Stanca ( innovazione.gov.it ) Stanca scrive che l'osservatorio sulla banda larga è opera sua, qui il signor Morandini invece ci dice che è opera di between ed è il ministro stesso che si è interessato sucessivamente ed ha aoppoggiato l'iniziativa. Allora è ora che between si prenda i suoi giusti meriti, e quantomeno quereli stanca per aver detto che l'osservatorio è opera sua.

    Poi mi si dice che la vocazione di between è quella di porsi in maniera indipendente tra domanda e offerta. Ma com'è possibile questo se a finanziare l'osservatorio sono le maggiori compagnie telefoniche italiane da telecom italia a fastweb a wind e via dicendo e se a guidare between e l'osservatorio stesso è un ex capoccia di telecom italia? E l'osservatorio non è un caso a parte, le altre due iniziative governative ( FUB e il comitato interministeriale -task force- banda larga) ci sono rispettivamente il Dott. Guido Salerno ( ex DG di Mediterranean Nautilus Di Telecom Italia) ed   il dottor Chirichigno ( ex AD di telecom Italia).

    Com'è tutelata quest indipendenza?

    E inoltre, le iniziative governative pratiche, come infratel ( sempre del Dott Chirichigno stiamo parlando) che risultrati stanno dando a distanza di due anni? La FUB che ha beneficiato di un finanziamento straordinario in occasione del "decreto competitività" in che cosa ci ha reso più competitivi?

    Infine, vorrei chidere, se i comunicati stampa non valgono perchè dicono cose diverse da quelle scritte nelle docuimentazioni integrali, perchè vengono "stampati"?
    non+autenticato
  • nessuno che ha lavorato in wind?
    non+autenticato
  • Finchè la banda larga sarà riservata a pochi (guarda caso nella massima parte "padani") non ci sarà vera democrazia.
    Altro che Celentano e liste di proscriozione: uno stato democratico si misura dall'opportunità che offre a TUTTI i cittadini. E questo Governo (come quello che è stato e come quello che verrà) mai si sogneranno di affrontare questa digital divide. Perché a tutti fa comodo così... divide et impera....!!
    La circostanza che più mi irrita che a capo dell'innovazione c'è un Ministro terrone, competente (non stiamo parlando di "politici" che sanno fare solo i politici ma di un tecnico prestato alla politica per capovolgere la problematica connessa all'evoluzione tecnologica). Ma è stato solo un disegno populista del Berlusca.... l'ennesimo fumo gettato in faccia agli italiani (come ridurremo le tasse, trasformeremo l'economia, ecc.). Uno slogan, insomma. Solo uno slogan.
  • - Scritto da: marcel
    > Finchè la banda larga sarà riservata a pochi
    > (guarda caso nella massima parte "padani") non ci
    > sarà vera democrazia.

    Io sono (secondo il tuo ragionamento) padano, ma la banda larga non arriva da me come (credo) non arrivi da te...

    Non è una questione di geografia, è una questione di soldi....

    Troll di tutti i colori

    --
    Jack
    http://jack.logicalsystems.it/homepage
  • > Finchè la banda larga sarà riservata a pochi
    > (guarda caso nella massima parte "padani") non ci
    > sarà vera democrazia.

    Ma per favore ... come se non ci fossero città del nord che sono escluse e lo saranno ancora per anni ...

    > Altro che Celentano e liste di proscriozione: uno

    > dell'innovazione c'è un Ministro terrone,
    > competente (non stiamo parlando di "politici" che

    Quale competenza? Quella di uno che lascia ancora sopravvivere la Fondazione Ugo Bordoni?

    Ma hai idea di quanti soldi si ciucciano questi idioti?

  • - Scritto da: marcel
    > Finchè la banda larga sarà riservata a pochi

    > Ma è stato solo un disegno
    > populista del Berlusca.... l'ennesimo fumo
    > gettato in faccia agli italiani (come ridurremo
    > le tasse, trasformeremo l'economia, ecc.). Uno
    > slogan, insomma. Solo uno slogan.

    Brucia aver creduto a uno cosi eh? perche TU lo hai votato vero? volevi essere come lui eh? uno che si fa da solo eh?

    tieni bello:

    N.B. In questa pagina si intendono evidenziare la "DIFFERENZA" e la "DISEGUAGLIANZA" non la "SUPERIORITA'" o la "INFERIORITA'"
    lo sapevate che:

    La ricostruzione, tuttora incompleta, dell'Irpinia a seguito del terremoto del 1980 è costata più di 60mila miliardi di vecchie lire cioè il DOPPIO del costo di tutto il progetto e realizzazione dello sbarco sulla Luna ?I membri eletti della assemblea regionale siciliana sono parificati per costituzione ai deputati nazionali con uguali stipendi, pensioni e PRIVILEGI, UNICI tra le assemblee regionali a a DOVERE essere chiamati "onorevoli" ?Il PIL prodotto da un cittadino lombardo è circa il TRIPLO di quello prodotto da un cittadino calabrese ?La linea ferroviaria più trafficata DEL MONDO è la Milano-Bologna con oltre 100mila treni all'anno (oltre 50mila treni per binario) ?Il presidente della repubblica italiana costa allo stato 10 VOLTE di più di quanto la regina d'Inghiterra costi agli inglesi ?I parlamentari italiani godono di INCREDIBILI PRIVILEGI ?Il numero di veicoli circolanti per Km di strada in Lombardia è il TRIPLO rispetto alla Campania ?L' aliquota della tassa IRAP in Lombardia è il TRIPLO rispetto alla Campania e rispetto alla Sicilia ?Nel Sud la maggioranza delle richieste di adozione sono per bamnini dell' Est europeo (con carnagione chiara e capelli biondi) mentre nel Nord questa preferenza etnica è praticamente inesistente ?Il prelievo fiscale pro-capite nel Norditalia è circa il DOPPIO che nel Sud ed i trasferimenti statali ai comuni circa la META', sempre pro-capite ?Negli Stati Uniti (294 milioni di abitanti) ci son DUE MILIONI E MEZZO di dipendenti pubblici e in italia (57 milioni di abitanti) ci sono TRE MILIONI E MEZZO di dipendenti pubblici In Toscana ci sono 55 associazioni di volontariato ogni 100mila abitanti ed in Campania 10 associazioni di volontariato, sempre ogni 100mila abitanti In italia il 60% delle famiglie con mutui-casa è in ritardo coi pagamenti ?La regione Lombardia spende il 31% del proprio budget sanitario per curare cittadini meridionali e cittadini stranieri ?I dipendenti della regione Siciliana vanno in pensione con 20 o 25 anni di lavoro col 105% dello stipendio dell' ultimo mese di lavoro a differenza dei dipendenti privati che vanno in pensione con 35 anni di lavoro e il 70% della media dello stipendio degli ultimi 5 anni ?La percentuale di territorio selvaggio in Africa è pari al 28%, nel Nord America è del 38% ?Un lavoratore del Sud può ricevere 800mila vecchie lire al mese per un anno (circa 5000 euro) per andare a lavorare al Nord mentre ciò non è possibile se è un settentrionale che deve andare a lavorare al Sud ?Nel referendum istituzionale monarchia-repubblica del 2 giugno 1946 il 62% dei meridionali votò a FAVORE della Monarchia mentre nel Norditalia i monarchici furono il 31% ?In Trentino-Sud Tirolo ci sono circa 2 segretari comunali ogni 100mila abitanti ed in Molise circa 43 segretari comunali, sempre ogni 100mila abitanti
    La donazione di organi nel Norditalia è circa 10 VOLTE più diffusa per milione di abitanti rispetto al Sudtalia Negli Stati Uniti OGNI anno SCOMPAIONO nel nulla DECINE DI MIGLIAIA di persone

    lo so qualcuno dira' e le fonti? cercatevele!
    io non mi candido alle elezioni, non devo convincervi di nulla. e non sono neanche un evangelista, hai sbagliato e ora paghi, cosi funziona.
    non+autenticato
  • Se vuoi fare questa distinzione nord-sud, allora mi aggiungo anch'io alla lista di chi ti ha già risposto: abito al nord, ma NON ho l'adsl.

    Confido negli "scarti" di adsl 1, quando telecom si deciderà a portare adsl 2 plus nelle città. Spero che usino le apparecchiature "obsolete" per coprire le zone che non hanno ancora banda larga (vedi il mio paese).
    non+autenticato