Ecco gli Xeon dual-core multiprocessore

Intel porta la propria architettura dual-core anche nell'ambito dei server a quattro o più processori, dove propone la nuova famiglia di Xeon MP della serie 7000. Le caratteristiche dei nuovi chip e uno sguardo al futuro

Santa Clara (USA) - Preannunciati lo scorso mese, in occasione del debutto dello Xeon dual-core Paxville, ad inizio settimana hanno fatto il proprio ingresso sul mercato i primi modelli di Xeon a doppio core della serie 7000.

Gli Xeon 7000, anche noti come Paxville MP, si basano sullo stesso core alla base dei loro recenti predecessori dual-processor ma, a differenza di questi ultimi, si indirizzano ai server con quattro o più processori.

I modelli di Xeon 7000 attualmente in commercio sono quattro: i due top di gamma, il 7040 e il 7041, condividono una frequenza di clock di 3 GHz e una quantità di memoria cache pari a 2 MB per ciascun core; si differenziano per la frequenza del front-side bus, che è di 667 MHz nel primo e di 800 MHz nel secondo. Gli altri due modelli, il 7020 e il 7030, hanno entrambi una cache L2 condivisa di 2 MB e si differenziano per il clock, pari a 2,66 GHz nel primo e di 2,8 GHz nel secondo, e per la velocità dell'FSB, di 667 MHz nel primo e di 800 MHz nel secondo. Il prezzo all'ingrosso va dai 1.177 dollari del 7020 ai 3.157 dollari dei 7040 e 7041.
Ad accompagnare i nuovi processori c'è il chipset E8501, a cui Intel ha assegnato lo stesso prezzo, 255 dollari, del precedente (e tuttora compatibile) E8500. La piattaforma server che comprende gli Xeon 7000 e l'E8501 supporta le memorie DDR2, PCI Express e la Virtualization Technology (che per funzionare dovrà essere supportata anche dal BIOS del sistema).

Dal fronte degli Xeon MP dual-core per quest'anno non dovrebbero esservi ulteriori novità: Intel ha infatti pianificato il lancio di nuovi modelli di Xeon 7000 a partire dal prossimo anno, quando farà capolino una nuova versione di questi chip dotata di un doppio bus frontale indipendente a 800 MHz.

Tra i primi server quad-socket basati sul nuovo Xeon 7000 vi sono i PowerEdge 6800 e 6850 di Dell e l'xSeries 366 di IBM. Dell sostiene che, rispetto ai server di precedente generazione, quelli che includono il nuovo Xeon dual-core forniscono fino al 51% in più di performance.

Intel ha fornito anche qualche ulteriore dettaglio sulle future versioni di Xeon. Nella seconda metà del 2006 sarà la volta di Tulsa, chip MP costruito con un processo a 65 nanometri che includerà una cache L3 condivisa da 16 MB. Nel 2007 Intel lancerà invece una nuova piattaforma, chiamata Caneland, che comprenderà un nuovo Xeon a quattro core noto come Tigerton: quest'ultimo si caratterizzerà per l'adozione di una nuova interfaccia di comunicazione ad alta velocità che connetterà ciascun core direttamente al chipset: questo consentirà ad Intel di eliminare il collo di bottiglia costituito dall'attuale bus di sistema. Caneland implementerà poi l'imminente tecnologia di memoria Fully-Buffered Dual In-Line Memory Module (FB-DIMM) e includerà quattro interconnessioni di memoria.
3 Commenti alla Notizia Ecco gli Xeon dual-core multiprocessore
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  • > quest'ultimo si caratterizzerà per l'adozione
    > di una nuova interfaccia di comunicazione
    > ad alta velocità che, similmente a quanto
    > già avviene negli Opteron di AMD,
    > connetterà ciascun core direttamente al
    > chipset

    negli opteron non è che ogni core è collegato direttamente al chipset... ci sono i core (uno o due non cambia) che si interfacciano con un crossbar switch e quindi comunicano con l'esterno passando o per uno dei tre link hypertransport oppure per il controller della memoria (nel caso in cui per l'appunto vogliano leggere / scrivere sulla ram)... ma di collegamenti diretti manco l'ombra. anzi, è proprio l'approccio opposto: realizzare 4 core con 4 collegamenti diretti è un po' come mettere 4 cpu in un unico package, realizzare invece 4 core (per il momento 2) che condividono una serie di elementi tra cui per l'appunto il bus e il crossbar switch (che si occupa proprio di gestire le comunicazioni core hypertransport) significa invece realizzare una CPU unica con più core... la differenza può sembrare sottile ma in realtà dal punto di vista architetturale sono due cose ben diverse.
    non+autenticato
  • :| Deluso Deluso Deluso Deluso
    non+autenticato
  • Grazie della precisazione, correggiamo quella frase Occhiolino
    Ciao.

    - Scritto da: Anonimo
    > > quest'ultimo si caratterizzerà per l'adozione
    > > di una nuova interfaccia di comunicazione
    > > ad alta velocità che, similmente a quanto
    > > già avviene negli Opteron di AMD,
    > > connetterà ciascun core direttamente al
    > > chipset
    >
    > negli opteron non è che ogni core è collegato
    > direttamente al chipset... ci sono i core (uno o
    > due non cambia) che si interfacciano con un
    > crossbar switch e quindi comunicano con l'esterno
    > passando o per uno dei tre link hypertransport
    > oppure per il controller della memoria (nel caso
    > in cui per l'appunto vogliano leggere / scrivere
    > sulla ram)... ma di collegamenti diretti manco
    > l'ombra. anzi, è proprio l'approccio opposto:
    > realizzare 4 core con 4 collegamenti diretti è un
    > po' come mettere 4 cpu in un unico package,
    > realizzare invece 4 core (per il momento 2) che
    > condividono una serie di elementi tra cui per
    > l'appunto il bus e il crossbar switch (che si
    > occupa proprio di gestire le comunicazioni core
    > hypertransport) significa invece realizzare una
    > CPU unica con più core... la differenza può
    > sembrare sottile ma in realtà dal punto di vista
    > architetturale sono due cose ben diverse.