venerdì 11 novembre 2005

Il DRM Sony aiuta un trojan? Bufera sull'azienda

Partita una class action negli Stati Uniti mentre su Sony piove la denuncia dei consumatori europei. Intanto gli esperti di sicurezza avvertono: gira un trojan che si maschera grazie al rootkit del colosso giapponese

Il DRM Sony aiuta un trojan? Bufera sull'aziendaRoma - Il titolo di questo commento richiede ovviamente una spiegazione, e purtroppo dovro' ripetere uno dei miei tormentoni. Sony-BMG, come del resto tutte le aziende che commerciano contenuti digitali e tecnologie DRM, ha perfettamente ragione, e quasi tutti coloro che hanno acquistato i famigerati cd, od altri contenuti digitali, oppure software od hardware che implementi tecnologie DRM, hanno torto.

Le società per azioni hanno, come ragione costitutiva, lo scopo di ottenere utili per i loro azionisti mediante produzione, commercio e distribuzione di beni e servizi. L'amministratore delegato e l'intero consiglio di amministrazione sono pagati per questo ed hanno il dovere di perseguire questo fine nel modo più ampio possibile; se facessero altrimenti tradirebbero il loro mandato e sarebbero giustamente criticabili e perseguibili. In questo contesto, qualunque altra considerazione è un dettaglio operativo, quindi come tale, opzionale. Se genera costi, toglie profitti, o se semplicemente complica il business deve essere rimossa, per quanto le condizioni al contorno lo permettano.
Quindi soddisfazione dei clienti, benessere della società nel suo complesso, crescita della cultura, conservazione della biosfera sono opzioni che, quando generano costi o tolgono mercati e profitti DEVONO essere trascurate, almeno per quanto il codice civile e penale, le organizzazioni antitrust ed i garanti, e più in generale la politica permettano.

La cosa funziona così. Punto.Come nei sistemi fisici, anche le questioni economiche evolvono tramite la spinta di forze contrapposte, verso una situazione di equilibrio. Quando la forza è una sola, e non ce ne è un'altra che le si contrapponga, non c'è possibilità di raggiungere un equilibrio, e di solito il sistema fisico degenera raggiungendo configurazioni estreme.

Basta pero' con la termodinamica, altrimenti fisici ed economisti mi salteranno alla gola sui dettagli ed avranno pure ragione; sono solo paragoni. Torniamo al caso specifico: dov'è la spinta equilibratrice alla legittima e naturale tendenza di chi possiede i diritti sui contenuti e guadagna sul loro commercio a fare più soldi possibile?

Consideriamo che leggi e regolamenti sono oggetti sfumati, che si forzano spesso e volentieri quando ci sono di mezzo questioni economiche. Alcuni dicono che talvolta si creano apposta, ma lasciamo perdere, altrimenti il discorso si allargherebbe troppo. A mio modo di vedere la forza equilibratrice più importante sono coloro che tirano fuori i soldi, cioè chi acquista prodotti e contenuti digitali di questo tipo. Parlo quindi degli utenti, di voi, anzi di noi insomma.

Acquistate un cd senza preoccuparvi di cosa comprate? Allora vi sta bene ! Avete torto.

Quando andate al supermercato, pero', controllate la data di scadenza della roba da mangiare che comprate, vero?Io almeno lo faccio. E magari guardate anche gli ingredienti. E controllate se il prodotto è biologico, se viene dall'estero, se ci sono OGM, se ci sono marchi di tutela del prodotto. E confrontate i prezzi con le possibili alternative e con i prezzi della volta scorsa. E qualche volta comprate ed altre no, cambiate marca o fornitore, e magari fate a meno di qualcosa. E raccontate al vostro vicino di casa od agli amici cosa avete fatto e perchè.

Bene, ma quando comprate un cd od un dvd? Quando fate l'abbonamento a qualche tv digitale? Quando comprate un lettore di dvd, un computer od un software? Non sarebbe naturale fare le stesse cose ?

Leggere quei marchiettini minuscoli dietro la scintillante custodia del Cd è necessario, e se non sapete cosa significano fate una bella ricerca con Google. Allo stesso modo è necessario capire se del CD state comprando o no la licenza d'uso, il diritto di ascoltarlo, di prestarlo, di venderlo, di farlo ascoltare, di caricarlo sul vostro iPod. E, se non si compra, perché non scrivere a chi è interessato il perchè ed il percome (ma già il solo atto di non comprare "parla" molto forte)?

Ed infine perché non orientarsi su produttori che, dal vostro punto di vista, fanno meglio, prezzi più bassi, più possibilità, meno controlli, più cura del cliente, più responsabilità sociale.

Ma quanti lo fanno comprando un Cd? Certo, lamentarsi dei prezzi alti lo fanno in tanti, ma il resto?
Ecco perchè Sony BMG ha ragione e (la maggior parte di) voi torto.

Marco A. Calamari

I precedenti interventi di M.A.C. sono disponibili qui
TAG: drm
174 Commenti alla Notizia Il DRM Sony aiuta un trojan? Bufera sull'azienda
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  • Carissimo Anonimo, compileremo tutti il nostro profilo, acciocchè Lei possa classificarci meglio e, se del caso, scendere sul personale in maniera più efficace.
    cuntent baluba??
    credo infatti sia spiacevole non trovare avere nessun appiglio nel profilo, quando mancano gli argomenti....

    per quanto riguarda questo, invece:

    Carissimo Castigo cosa c'entri tu?

    mah, non saprei, dimmelo tu visto che il tuo post risultava in risposta al mio.....

    Sei il moderatore?
    Io mi stavo rivolgendo a Calamari che diceva
    che la Sony ha ragione. Infatti ho detto: o l'articolo
    è ironico oppure Calamari ha toppato. Non ho fatto reply a nessun post infatti non ho quotato appunto perchè non stavo rispondendo a nessun in particolare.


    si può fare un reply anche senza quotare e poi se non facevi reply a nessun post, spiegaci di grazia come il tuo post sia finito in reply al mio.... coincidenze?? o il sistema mette i reply a caso??
    o forse era meglio se aprivi un thread apposito??
    ma forse faccio troppe domande, considerando la gran confusione che sembri avere in testa.....

    Poi finire nelle x rosse per aver detto la parola baggianate....

    si in effetti mi pareva strano ma, come pure tu hai fatto notare, io non sono il moderatore.
    al quale peraltro lancio l'invito di evitare sistemi di censura strisciante quali chiusura dei thread e spostamento dei post in altri forum, arbitrariamente ritenuti più adatti.
    un insulto è comunque una manifestazione di un giudizio critico del pensiero altrui, e come tale merita di poter essere letto e giudicato nel suo contesto. al massimo una segnalazione che il thread contiene linguaggio non propriamente signorile ma, suvvia, siamo tutti maggiorenni e vaccinati, e perfettamente in grado di decidere ciò che è opportuno leggere.....
  • ma va a laurà baluba d'un maiaramina
    non+autenticato
  • Uno si installa il DRM Trojan Sony.
    Prima di farlo, si è accertato di avere installato e aggiornato degli antivirus e antispyware che però non siano in grado di contrastare la schifezza giapponese.
    A questo punto, avendo osservato ragionevoli norme di prudenza e diligenza, è a posto con la legge anche contro eventuali accuse di negligenza.
    Di fatto però è dimostrabile che non ha più il controllo del PC e che un normale utente anche coscienzioso non è in grado di contrastare questo malware.
    Quindi l'utente potrà commettere ogni sorta di nefandezza in rete e dare la colpa a Sony.
    non+autenticato
  • Apro un altro thread contro il commento calamariense, un commento leggermente spocchioso, angosciosamente saccente e completamente intriso di senno di poi che vedrei molto bene su di un blog, ma che stride in modo insopportabile con l'alto profilo che punto informatico di solito si impegna a mantenere.
    non+autenticato
  • é certo che ti sei bevuto il latte avariato caro Cala.
    Praticamente non è il nostro operato ad essere in contrapposizioni alle ingiustizie che le major operano, ma la loro reazione...
    questa è bella!
    Devono fare i loro interessi in barba ai consumatori?mi chiedo se non sia controproducente, e se questo piaccia veramente agli azionisti. Vedremo quando dovranno pagare...
    Devo andarmi a informare di ciò che compro tramite google?Informarmi di cosa?Non si tratta di particolarità del prodotto che acquisto, ma di un prodotto completamente diverso. Se compro musica voglio musica, e un programma è un programma,e il fatto che sia sullo stesso cd non gli dà il diritto di aggiungermi cose che non voglio e che possano arrecarmi danno.
    Se vendo formaggio, ma nella stessa confezione metto una bomba,non ha niente a che vedere con il formaggio, e di certo non posso affermare che l'ho fatto per difendermi da quelli che al supermercato rubano il mio formaggio.
    Ormai siamo al paradosso.
    non+autenticato
  • ...peccato che il trojan della SONY si installasse di nascosto all'utente.
    E alla fine chi ha comprato il cd originale ha avuto guai, cd che peraltro è possibile masterizzare ugualmente in barba all'anticopia SONY. Non credo proprio che SONY abbia avuto ragione, e probabilmente pagherà per questo.
    non+autenticato
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