Nomine/ Nuovo CEO in Borland

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Milano - Borland Software Corporation, uno dei massimi player della cosiddetta "Software Delivery Optimization", ha annunciato la nomina del nuovo Presidente e Chief Executive Officer Tod Nielsen, che farà anche parte del Consiglio di Amministrazione di Borland. "Forte di una vasta esperienza nel campo delle soluzioni per lo sviluppo software - si legge in una nota - Nielsen ha ricoperto mansioni di grande responsabilità presso realtà internazionali di primaria importanza come Microsoft Corporation, BEA Systems Inc. e Oracle Corporation".

"Prima di approdare in Borland - continua la nota - Nielsen è stato Senior VP Marketing e Global Sales Support per Oracle Corporation, occupandosi delle azioni di marketing per i prodotti Server Technologies che comprendono Oracle Database e le linee di prodotto Oracle Fusion Middleware. Negli anni precedenti Nielsen è stato Chief Marketing Officer ed Executive Vice President of Engineering di BEA Systems dove ha avuto la completa responsabilità nella definizione delle strategie di marketing a livello mondiale, oltre che dei progetti di ricerca e sviluppo. Ha saputo riorganizzare la divisione marketing e, durante quel periodo, BEA si è riposizionata come vendor leader delle infrastructure platform. Nielsen era entrato a far parte di BEA dopo l'acquisizione di Crossgain, società di cui era Chief Executive Officer".

Nielsen terrà il discorso di apertura durante la sedicesima edizione della Developer Conference di Borland, che avrà luogo a San Francisco a novembre.
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TAG: mercato
19 Commenti alla Notizia Nomine/ Nuovo CEO in Borland
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  • Ma se sono ANNI che non fanno più niente di buono!
    Definizione comparsa pochi giorni fa su comp.programming:

    "Delphi is a proprietary product made by people who don't know what they're doing
    whereas Java is an open product made by people who don't know what they're doing."

    Sono proprio LORO!
    non+autenticato
  • LMAO!!1
    non+autenticato
  • Se tu avessi usato Delphi sapresti quanto sia uno strumento RAD meraviglioso. Ovviamente di fronte a M$ ed al suo potere di marketing (oltre a scandalose pratiche anticoncorrenziali) sono tutti ad usare VB e VC.
    Sopravvivere in un settore dove sei in concorrenza con M$ è quasi impossibile, e M$ si sta espandendo sempre più (antivirus, gestionali, etc.).
    saluti
    Marco
    non+autenticato
  • > Se tu avessi usato Delphi sapresti quanto sia uno
    > strumento RAD meraviglioso.

    Se tu sapessi usare un compilatore C, delphi non lo guarderesti neancheA bocca aperta
    non+autenticato
  • > Se tu sapessi usare un compilatore C, delphi non
    > lo guarderesti neancheA bocca aperta
    Non accetto dei "se tu sapessi" da un trolletto che non conosce la differenza tra *compilatore* ed *ambiente di sviluppo*.

    Se parliamo di ambienti di sviluppo rapido e/o integrato, Delphi e le sue controparti libere Kylix e FreePascal, hanno ottimi strumenti ed ottime raccolte di librerie (base o di terze parti) per fare rapidamente e semplicemente progetti molto complessi ed articolati, anche multipiattaforma con FreePascal, ed in modo estremamente semplice e diretto, e gratuito, con tutto il rispetto però per un tool come il RAD Delphi di Boardland che anche se reso non confacente alle MIE specifiche necessità per il legame con Windows è OGGETTIVAMENTE comunque uno strumento esemplare come potenza e come usabilità da cui gli altri stanno lentamente copiando a piene mani (no pun intended, anche il RAD sotto GPL che uso io copia da quello di Boardland, o almeno ci prova).

    Se parliamo di compilatori, forse dovresti imparare che un compilatore per Pascal è molto più prestante come velocità di un compilatore per C per forza di cose.

    Se parliamo invece delle proprietà intrinseche di un linguaggio, cose importanti come rendere percepibili gli errori ed essere potente e completo...
    beh, il Delpi/FreePascal è un linguaggio potente e completo e se perde qualche punto rispetto al C/C++/Csharp come pulizia del linguaggio (detto da puristi esperti ai massimi livelli di entrambe i linguaggi) li riguadagna almeno in parte rendendo estremamente facile accorgersi di errori assai comuni in C.

    Se parliamo di qualità del codice generato, tanto con un RAD quanto inviando direttamente i sorgenti ad un compilatore Delphi/FreePascal, si ottengono eseguibili estremamente prestanti (leggermente peggio che lavorando in C) e parchi nell'uso di memoria (leggermente meglio che lavorando in C) e anche molto compatti (ovviamente, dopo che sono passati per strip).

    Insomma, anche se dal tuo tono si capisce che conosci solo il VB (e nemmeno il C, o non confonderesti "ambiente" con "compilatore") non devi pensare che un linguaggio da RAD debba essere per forza meno prestante di un linguaggio per cui la comunità non ha ancora creato dei RAD (e librerie orientate ai rad) alla stessa altezza, anche perchè storicament usato di più in ambienti dove la shell ha la sua giusta importanza.
    E non devi pensare che un linguaggio completo come il Delphi/Freepascal sia legato ad uno specifico strumento di sviluppo, RAD o meno.
    non+autenticato
  • > > Se tu sapessi usare un compilatore C, delphi non
    > > lo guarderesti neancheA bocca aperta
    > Non accetto dei "se tu sapessi" da un trolletto
    > che non conosce la differenza tra *compilatore*
    > ed *ambiente di sviluppo*.

    Ho detto compilatore perchè i veri programmatori NON usano RADA bocca aperta
    Quella roba io la chiamo "lego programming" e va giusto bene per i bambini!
    non+autenticato
  • > Ho detto compilatore perchè i veri programmatori
    > NON usano RADA bocca aperta
    > Quella roba io la chiamo "lego programming" e va
    > giusto bene per i bambini!
    Continui a confermare di non sapere un h di programmazione a parte il Visual Basic in cui il RAD è sinonimo di mancanza di granularità, di scarsa controllabilità del codice e scarse prestazioni.
    Usando un linguaggio serio dotato di un RAD serio non ci sono differenza tra i risultati (a livello di prestazioni, compattezza ed eleganza del codice, controllabilità del codice ecc ecc) che si possono ottenere sviluppando la stessa applicazione su un editor di testo (o esadecimale se vuoi fare il duro) e poi mandandola al compilatore da linea di comando, oppure facendola tramite un RAD, se non che il rad velocizza il lavoro.
    Ed un programmatore che vuole fare "il duro" non ha certo bisogno di dimostrare a nessuno di sapersi riscrivere e reinventare la ruota ogni volta scrivendo da zero le librerie del RAD che gli servono, che sono di ottima qualità, scritte da ottimi sviluppatori e pensate per essere facilmente integrate, oppure customizzate stringendole all'osso senza dover partire dal fuoco e dalla ruota tutte le volte. Piuttosto si concentra a sviluppare che a ricreare la ruota.
    non+autenticato
  • > Continui a confermare di non sapere un h di
    > programmazione a parte il Visual Basic in cui il
    > RAD è sinonimo di mancanza di granularità, di
    > scarsa controllabilità del codice e scarse
    > prestazioni.

    Certo, certo continua pure a giocare con delphi!
    La mia è solo invidia per tutti quei bottoncini colorati che la vostra ide (che parte in circa un minuto su un p4 a 3 GHz alla faccia delle prestazioni!!!!) vi mette a disposizione!
    Scusami adesso torno a lavorare in C con visual studio 2500
    Ciao
    non+autenticato
  • > Certo, certo continua pure a giocare con delphi!
    > La mia è solo invidia per tutti quei bottoncini
    > colorati che la vostra ide (che parte in circa un
    > minuto su un p4 a 3 GHz alla faccia delle
    > prestazioni!!!!) vi mette a disposizione!
    > Scusami adesso torno a lavorare in C con visual
    > studio 2500
    > Ciao
    Mi hai convinto, VisualStudio *2500* è sicuramente meglio del Borland!Occhiolino Ma il VS 2005 no...
    A parte questo, continui a confondere linguaggio con compilatore e compilatore con ambiente di sviluppo.
    Il mio ambiente di sviluppo è un famoso RAD Delphi cross platform, un po più scarno del Borland purtroppo, gira a meraviglia su un p3 @ 933 MHz già appesantito da XP e antivirus/antispyware vari e gira ancora meglio sulla SUSE 10 che sta sulla stessa macchina.
    A onore del vero, anche VS 2005 gira decentemente sulla stessa macchina, ma non è leggero come il mio RAD Delphi e soprattutto non è cross platform (non con la stessa eleganza), dovrei sperare che la macchina del cliente abbia un s.o. per cui esiste una versione di .NET, che il cliente sia daccordo ad installarla, che ci sia una versione regionevolmente compatibile con la mia o che la mia versione possa coesistere pacificamente con la sua... versus creare con un click un eseguibile nativo di poche centinaia di K per tutte le piattaforme che mi possono saltare in mente.
    E questo eseguibile ha dimensioni e prestazioni assolutamente simili ad un eseguibile creato facendo tutto "a mano" con il C ed un compilatore C nudo e crudo.
    Questo è il lato "operativo"

    Se parliamo di linguaggio, Dephi non è certo un linguaggio giocattolo come il VB, l'unica cosa che hanno in comune è che nella mentalità dei lamer sono entrambi associati al discorso "RAD=giocattolo", che è una assurdità perchè lavorare in RAD su Delphi non significa assolutamente perdere il controllo a basso livello del codice, la possibilità anche di rifare tutto da 0 nè tantomeno perdere in prestazioni/sicurezza/scalabilità rispetto allo stesso lavoro svolto fuori dall'ottica RAD.
    Attnendoci alle caratteristiche del linguaggio, il fatto è che le caratteristiche di Delphi sono molto buone, se alcuni particolari sono meno puliti del C per altre cose si apprezza una maggiore facilità nell'evidenziare determinati errori assai comuni programmando in C.

    E ora torna pure a lavorare su Microsoft Visual Studio duemilacinquecento!
    non+autenticato
  • > Mi hai convinto, VisualStudio *2500* è
    > sicuramente meglio del Borland!Occhiolino Ma il VS 2005
    > no...

    ..azz devo andare a dormire prima la notteOcchiolino


    > A onore del vero, anche VS 2005 gira decentemente
    > sulla stessa macchina, ma non è leggero come il
    > mio RAD Delphi e soprattutto non è cross platform
    > (non con la stessa eleganza), dovrei sperare che
    > la macchina del cliente abbia un s.o. per cui
    > esiste una versione di .NET

    A prescindere dal fatto che .NET è multipiattaforma (lo trovi sui telefonini) e che le implementazioni open source lo sono ancora di più, io stavo parlando di un linguaggio che puoi trovare dal commodore 64 ai cray...

    > eseguibile nativo di poche centinaia di K per
    > tutte le piattaforme che mi possono saltare in
    > mente.

    symbian la prima che mi è venuta in mente....
    Sto aspettando una risposta... (penso che dovrò aspettare parecchio)


    > E questo eseguibile ha dimensioni e prestazioni
    > assolutamente simili ad un eseguibile creato
    > facendo tutto "a mano" con il C ed un compilatore
    > C nudo e crudo.

    Questo lo credi TU!!!! Hai mai provato ?
    non+autenticato
  • > A prescindere dal fatto che .NET è
    > multipiattaforma (lo trovi sui telefonini) e che
    > le implementazioni open source lo sono ancora di
    > più, io stavo parlando di un linguaggio che puoi
    > trovare dal commodore 64 ai cray...
    Ok, ora stai giustamente tenendo distinti linguaggio e strumenti.
    Per FreePascal, il mio "flavour" di Pascal/Delphi ho Linux, FreeBSD, Mac OS X/Darwin, Mac OS classic, DOS, Win32, OS/2, Netware (libc and classic) and MorphOS.
    Il che abbatte il principale problema di Borland Delphi/Kylix, la scarsa portabilità e la necessità, spesso, di rimettere mano (per la parte grafica) a quanto scritto in un ambiente per usarlo nell'altro, cosa che io non devo fare.
    Ci sono indubbiamente altri flavour su altre piattaforme e non dubito che il C sia ancora più pervasivo, infatti non l'ho mai messo in dubbio.
    Il mio discorse originale era che non devi per forza considerare un eseguibile prodotto da un RAD (un VALIDO rad, come in genere sono quelli per Delphi) peggiore, meno performante o meno elastico di un eseguibile prodotto tutto a mano.
    Il secondo discorso, aggiuntosi in seguito, è su .NET... in realtà non è "multipiattaforma", è lui la piattaforma, che viene (se il cliente vuole, se non va in conflitto con versioni diverse di se stesso sulla stessa macchina, ecc ecc ecc) installato sulle varie macchine.
    Quello che devi fare è sperare che il cliente ce l'abbia già, o convincerlo a installarlo.
    Fatto questo, devi sperare che per la sua piattaforma esista una versione ragionevolmente compatibile con quella per cui tu hai creato l'eseguibile, o che sul suo sistema possano coesistere senza troppi conflitti le varie versioni che gli servono.
    Questo non è affatto comodo come creare un eseguibile specifico per una piattaforma!
    Quelle sono le applicazioni che io considero di secondo piano "per favor scarica questo e quello (e attento che sia della versione giusta ma questo te lo dico piano e sottovoce)"... non è molto comodo... non è come avere una origine da mandare ad un certo pool di targhet supportati (tanti), creare un downloadabile di pochi K e sapere che sul tale targhet funziona e basta.

    > > E questo eseguibile ha dimensioni e prestazioni
    > > assolutamente simili ad un eseguibile creato
    > > facendo tutto "a mano" con il C ed un
    > > compilatore
    > > C nudo e crudo.
    > Questo lo credi TU!!!! Hai mai provato ?
    Per le prestazioni: l'ho provato solo su applicazioni macinanumeri.
    Fatte in C, fatte in Delphi tutte a mano, fatte nel mio RAD Delphi, siamo lì lì come prestazioni (col C leggermente più performante) se il codice l'hai scritto bene anche migliorando l'assembly a mano hai dei vantaggi marginali.
    Invece usando RAD del menga con linguaggi del menga ovviamente si ottengono risultati ridicoli, ma questo dipende dal fatto che sono "del menga", non che sono "dei RAD".
    Certo, se devi scrivere applicazioni per un controller industriale con pochi k di memoria, il fatto di poter comodamente gestire i progetti ad alto livello vale quasi zero e devi comunque ottimizzare all'osso (magari come per Asteroid fare il bitmasking di 8 diverse variabili booleane in un singolo byte...) ma questo un RAD non ti vieta certo di farlo! Il tuo te lo vieta? Fatico a capacitarmene e me ne dispiace!
    Per la gestibilità del codice a basso livello, nulla ti vieta di scriverti esattamente tutto a mano anche all'interno di un RAD fatto bene (come in genere quelli per Delphi), quindi si può sapere quali sarebbero le tue obiezioni? Che ci sono dei RAD scritti male che rendono un progetto più complesso di hallo world una selva di oggetti, codice riciclato, dipendenze ecc???
    Be, non usarli, come nemmeno io li uso!
    non+autenticato