TRE si butta sul digitale terrestre

L'operatore mobile acquisisce Canale 7 e si accaparra la licenza per la diffusione di contenuti per DTT

Milano - Per Natale, TRE ha deciso di comprarsi una televisione. Plasma? LCD? No, lo schermo è molto più piccolo. La scelta è caduta su Canale 7 (ex Sei Milano), operatore in possesso di licenza per la diffusione televisiva in tecnica digitale su frequenze terrestri in ambito nazionale. L'acquisto permette all'operatore UMTS di implementare una rete DVB-H accessibile dai suoi clienti dotati di videofonino.

TRE ha acquistato Canale 7 dal Gruppo Profit (che controlla anche il network televisivo Odeon) con una spesa di 220 milioni di euro. La promessa di TRE è di fornire un servizio di contenuti tv fruibile in mobilità con standard di qualità video analoga a quella del DVD, realizzando una convergenza tra differenti sistemi di comunicazione.

L'intenzione è di partire con le trasmissioni nella seconda metà del 2006, formulando attraverso la propria rete un'offerta di Pay-TV e servizi interattivi in tecnologia combinata UMTS e DVB-H, distribuita su 15-20 canali. Un concorrente che potrebbe assumere dimensioni temibili per la partnership Tim - Mediaset, e che potrebbe integrarsi con quella già esistente tra RAI e TRE.
Un investimento molto importante, che giustifica il ritardo della quotazione in Borsa di TRE, perché a questo punto si impone una revisione sostanziale del piano industriale e del prospetto informativo, che Borsa Italiana e Consob devono esaminare. TRE ha infatti comunicato ai due enti di essere al lavoro per apportare le dovute integrazioni al piano industriale e ultimare l'iter di IPO, con tutta probabilità entro il primo trimestre 2006.

Il Gruppo Profit, con Teletext Italia, aveva costituito nel 2004 la società RRD - Reti Radiotelevisive Digitali, nata per offrire soluzioni tecnologiche legate al digitale terrestre.

Dario Bonacina
TAG: dtt