Playstation3 sì, col filtro però

Funzioni di controllo sulla nuova console di casa Sony, così come è successo per Xbox 360: i genitori avranno il potere di limitare l'accesso a giochi e film violenti

San Jose (USA) - L'Entertainment Software Association ha dichiarato con grande soddisfazione che anche la nuova console Sony PS3, attesa per la prossima primavera, integrerà il parental control. Si tratta di una soluzione hardware/software che permetterà ai genitori di limitare l'accesso ai contenuti videoludici e video.

La funzione è già presente sulla nuova Microsoft Xbox 360, e permette anche di imporre restrizioni al servizio online di multiplayer gaming e chat "Live". Sulla stessa linea Nintendo, che ha già promesso per la console "Revolution" una soluzione analoga.

I titoli contrassegnati dalle codifiche "T" (teenager) e "M" (Mature), quindi potranno essere gestiti con qualche configurazione direttamente dalle famiglie. Attualmente solo l'industria dell'intrattenimento ha deciso di integrare il "parental control": la maggior parte dei lettori DVD, ad esempio, sono privi di questa funzione perché i supporti ottici non integrano elementi di rating, se non nelle confezioni.
La PS3 e la PSP, per ora, sono gli unici due modelli di casa Sony ad essere così avanzati sotto il profilo del "controllo". Le vecchie serie limitavano l'accesso solo ed esclusivamente ai videogiochi, e non ai DVD video. Sebbene la legislazione non prescriva l'obbligo del "parental control", le aziende hanno preferito aggiornare le proprie console per evitare duri confronti futuri. Da tempo infatti alcuni comitati di genitori e forze politiche si battono per ottenere nuove ulteriori restrizioni alla vendita dei videogiochi con contenuti violenti. Entertainment Software Association, fino ad ora, è riuscita a tenere duro appellandosi al Primo Emendamento, che "protegge" le libertà personali.

"L'età dei giocatore medio è sui 30 anni, la nostra industria comunque offre contenuti appropriati per ogni tipo di audience. Vi sono TV show, film, musica e libri che fanno fronte ai gusti, le sensibilità e i valori di vari tipi di persone. Così avviene nel settore videoludico", ha dichiarato Doug Lowenstein, presidente della Entertainment Software Association.

La sensazione, però, è che l'intero settore dell'intrattenimento - e non solo quello legato ai videogiochi - si stia muovendo verso l'utilizzo di tecnologie di "parental control". Nel 2004 RCA, sussidiaria di Thomson, aveva lanciato i primi player DVD con censura. Anche le soluzioni DRM, in un certo senso, potrebbero abilitare funzioni di questo genere. Forse le major cinematografiche non ci hanno ancora pensato. Oppure il ritorno economico sulla vendita di blockbuster ad alto contenuto adrenalinico potrebbe risentirne troppo.

Dario d'Elia
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31 Commenti alla Notizia Playstation3 sì, col filtro però
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  • Poichè il moderatore ha chiuso l'altro topic prima che facessi in tempo a rispondere alle vaneggianti asserzioni altrui posto qui e poi chiudo, visto che lavare la testa ai muli....

    - -

    >Certo, e va anche INCORAGGIATO!

    >Perchè scegliere con la propria testolina quanto qualcun ....
    >applicare la morale dei POLITICI??

    La solita ipocrisia demagogica da quattro soldi, quando pur di raggiungere i propri fini di bandiera si è pronti a sputare sui principi della nostra costiutuzione...

    Le leggi vengono emanate da un Parlamento LEGITTIMO e SOVRANO, che rappresenta la volontà del popolo.

    Se poi una pate del popolo non si rispecchia in quello che decide l'organo RAPPRESENTATIVO degli Italiani può promuovere referendum abrogativo. Poichè la maggioranza rappresentata ha già espresso una legge, chi si oppone deve dimostrare di contare su una maggioranza (seppur semplice) comunque consistente nel paese. Pertanto è onere di chi è favorevole al referendum dimostrare di essere una maggioranza raggiungendo un quorum di validità.

    Chi vuole mantenere le leggi così come LEGITTIMAMENE formate dal Parlamento ha tutto il DIRITTO di DECIDERE CON LA PROPRIA TESTA di non partecipare al referendum (soprattutto quando i referendum mirano ad ottenere fini scellerati).

    >Incivile sei te, vergognati.
    >Chissà perché sceglievano di non andare al posto di
    >andare a votare "no", ma questa è una domanda a cui
    >tutti sanno la risposta...

    Eh no mio caro barbaro, incivile è chi come te dimostra di non voler accettare le regole della vita democratica, dove (per fortuna) un manipolo di estremisti fanatici non può imporre le proprie idee deliranti alla collettività che ha già provveduto a decidere mediante i propri organi istituzionali.

    Non pretendo che tu comprenda concetti complessi come il fatto che andare a votare "no" ad un referendum può significare nella sostanza contribuire alla sua validità, visto che il quorum si calcola su tutti i votanti (favorevoli e contrari) e non sui soli favorevoli.

    Per certa gente è proprio duro resistere al fascino dei manipolatori demagoghi... fortuna che i nostri padri costituzionali sono stati un tantino più lungimiranti, ponendo delle tutele a favore delle persone cerebrodotate (anche se per capire certe cose basterebbe un minimo di buonsenso).

    - -


    >No. Tu sei OT. Tanto è vero che sei stato marcato come tale dal moderatore.

    Tu hai aperto una discussione OT, io ho risposto, quindi non sono certamente più OT di quanto TU stesso non lo sia stato per prima.


    >E perché mai? Semmai qui mi sembra che sia tu
    >quello che si vergogna visto che non ti firmi.

    Non mi firmo semplicemente perchè non sono regfistrato, non certo perchè ho vergogna delle mie idee (che peraltro sono più condivise delle TUE e pure suffragate dalla LEGGE visto gli esiti dell'ultimo referendum a cui hai fatto riferimento).


    >Il fatto che sia "costituzionalmente previsto" non
    >significa che sia anche giusto. In altri paesi per
    >esempio queste schifezze non capitano.

    Schifezza sarà l'idea di costituzione che sta nella TUA testa. La Costituzione Italiana è più che giusta e lungimirante sul punto visto che non ha subito nessun procedimento di revisione, caro il costituzionalista dei miei stivali.

    >Chi non va a
    >votare in un referendum lo fa per due possibili ragioni:
    >1) Il risultato del referendum non gli interessa (e in
    >questo caso non si vede perché il suo non voto debba
    >essere tenuto in considerazione)
    >2) Vuole imporre il suo punto di vista ben sapendo che
    >non vincerebbe mai ad un confronto diretto

    Quanta pochezza e pressapochismo:
    1 - se ci sono persone a cui non non interesa il risultato del referendum è perchè sono consapevoli di vivere in uno stato in cui la COSTITUZIONE prevede organi rappresentativi e democratici che sono istituiti apposta per legiferare. Che l'opinione di queste persone non debba essere considerata è una TUA inopinata considerazione frutto di un delirio anarco-autoritarista.
    2- Il punto di vista del popolo non viene "IMPOSTO" ma DEMOCRATICAMENTE stabilito dagli organi RAPPRESENTATIVI. Chi non accetta le logiche del confronto democratico dentro le regole della legalità è null'altro che un fanatico eversivo.

    >In nessuno dei due casi il tuo non voto ti fa onore.
    >Quindi mi spiace, sei *tu* che devi vergognarti.

    Io penso alle VITE UMANE che la nostra legge tutela, se a te non comoda puoi andartene a vivere in uno di quei paesi del terzo mondo dove la vita umana vale anche meno del tuo vaniloquio.
    Ora VERGOGNATI due volte.


    >In tal caso sono *fiero* di essere "incivile" visto che il ......
    >vincere facendo leva sulla pigrizia degli altri.

    Se sei fiero della tua inciviltà allora posso solo consigliarti di cambiare stato, visto che il nostro paese fortunatamente è uscito dalla barbarie da diversi millenni.

    La tua ottusità fa sì che tu non abbia ancora capito che non si sta parlando di questioni morali ma di LAICISSIME LEGGI DI CIVILITA', le idee dissennate di una piccola minoranza non possono travolgere i principi di civiltà di un'intera nazione.

    Proprio TU poi vieni a parlare di tutela delle minoranze... e le minoraze che volevate STERMINARE con il referendum quelle non contano niente vero? Tanto si sà che gli embrioni (che SONO ESSERI UMANI) non parlano e non votano e non possono far valere il rispetto dei loro diritti.

    Tanto, anche se il referendum veniva approvato ai falsi perbenisti era sufficiente andare a confessarsi e dire che ci si era pentiti per avere la coscienza bella linda da quelle colpe delle quali ci si è macchiati con facilonera referendaria

    >Vergognati, gente come te mi da il vomito.

    Ripeto, risparmiati il vomito per gli anarchici-fanatici-demagoticizzati e se le nostre istituzioni DEMOCRATICHE E LIBERALI ti creano vergogna ti consiglio vivamente di trasferirti in uno di quei paesi a te tanto cari dove dei valori della vita umana non sanno cosa farsene.

    * *

    Mi scuso con il moderatore e l'amministrazione di questo sito per essere intervenuto in OT, ma di fronte a queste offese alle nostre istituzioni, alla nostra costituzione, alle nostre leggi e - in definitiva - al libero pensiero di noi tutti mi sono sentito in dovere di rispondere (visto che sull'altro topic non me ne è stata data la possibilità).

    Tanto dovevo dire, e vi prego di lasciare questo topic visibile, come è rimasto visibile quell'altro.
    Vi prego altresì di voler chiudere questo topic per evitare che si sfoci in un inutile flame, al quale non ho peraltro intenzione di ripondere ulteriormente.

    Con immutata stima.
    non+autenticato
  • Ciao a Tutti !!

    Fa sempre piacere sapere che finalmente nel futuro non dovremo più preoccuparci di nulla, basta con queste ore inutilmente perse a pensare !
    Finalmente potremo godere appieno della nostra vita senza questo inutile tedio del pensare continuo, penseranno gli altri per noi.
    Era ora, dai inutile fingere QUESTO E QUELLO CHE VOGLIAMO !

    Nel nostro "piccolo" lo abbiamo dimostrato durante l' ultiumo referendum (ma serebbe meglio dire VERGOGNA) del 12 Giugno dove l' UDC ha, giustamente a questo punto, messo su la sua campagna con lo slogan "LA VITA NON VA MESSA AI VOTI" (Ovvero non votate sulla VOSTRA vita, decidiamo NOI per VOI) ottenendo un totale successo, quindi, perchè lamentarsi.


    ==================================
    Modificato dall'autore il 29/11/2005 11.56.42
  • - Scritto da: The_GEZ
    > Ciao a Tutti !!

    Scusa, rispondo all'anonimo marcato come OT.

    > Sei totalmente OT

    No. Tu sei OT. Tanto è vero che sei stato marcato come tale dal moderatore.

    > e dovresti vergognati. Il diritto di non

    E perché mai? Semmai qui mi sembra che sia tu quello che si vergogna visto che non ti firmi.

    > partecipare alle consultazioni referendarie (al fine di non
    > raggiungere il quorum) è costituzionalmente previsto e
    > tutelato.

    Il fatto che sia "costituzionalmente previsto" non significa che sia anche giusto. In altri paesi per esempio queste schifezze non capitano. Chi non va a votare in un referendum lo fa per due possibili ragioni:
    1) Il risultato del referendum non gli interessa (e in questo caso non si vede perché il suo non voto debba essere tenuto in considerazione)
    2) Vuole imporre il suo punto di vista ben sapendo che non vincerebbe mai ad un confronto diretto

    In nessuno dei due casi il tuo non voto ti fa onore. Quindi mi spiace, sei *tu* che devi vergognarti.

    > Solo gli incivili possono volere che una minoranza di
    > esaltati modifichi le leggi dello stato.

    In tal caso sono *fiero* di essere "incivile" visto che il tuo concetto di civiltà implica l'imporre della tua morale agli altri, implica lo schiacciamento delle minoranze in favore dell'ipocrisia della maggioranza, implica l'imporre della tua fede a tutti gli altri, implica l'*imbrogliare* ai referendum per essere sicuri di vincere facendo leva sulla pigrizia degli altri.

    Vergognati, gente come te mi da il vomito.
    non+autenticato
  • ...per le prossime generazioni.
    Veramente mi spiace... mi spiace tanto.

    Il futuro che gli stiamo costruendo puzza sempre più di carcere, carcere per le idee, carcere per i sentimenti, limitazione del libero arbitrio, continua sorveglianza, impossibilità a dissentire, privacy inesistente, controllo totale delle loro vite, demonizzazione di tutto ciò che è diverso.

    Li stiamo abituando sin da piccoli a vivere in un carcere, un carcere senza sbarre, ma pur sempre un carcere fatto di limiti invisibili ma concreti, di spie ben nascoste ma sempre presenti e vigili.
    Li stiamo abituando a considerare il controllo che gli imponiamo come normale e naturale.
    Li stiamo abituando con telecamere nelle scuole, nei parchi, ecc. ad essere continuamente spiati e a considerare questa condizione artificiale ed innaturale come "il bene".
    Li stiamo abituando a credere che tali mezzucci sono per il loro bene.
    I governi futuri non avranno problemi ad imporre la schiavitù ai loro sudditi... poiché essi non sapranno mai cos'è la libertà.

    Stiamo crescendo una generazione di carcerati a vita.

    Noi, della vecchia generazione abbiamo avuto il privilegio (oramai è un privilegio) alla nostra privacy, il privilegio di decidere cosa fare... anche di andare contro le regole che ci erano state imposte, il privilegio di sbagliare ed imparare dai nostri errori, il privilegio di giocare con giochi violenti o meno, il privilegio di *scegliere*.

    Ma nella nostra infinita ipocrisia senza fondo, con l'aiuto di mezzi tecnologici mai esistiti prima, vogliamo rimuovere questi privilegi di cui abbiamo goduto proprio ai nostri figli, privilegi di cui a volte ci siamo anche approfittati ma che ci hanno creati *uomini liberi*, che ci hanno insegnato a distinguere il bene e il male, che ci hanno resi adulti responsabili.
    E vogliamo togliere tutto questo a loro.

    Un uomo cresciuto in cattività, un uomo cui è rimosso il libero arbitrio non può più essere definito "uomo", ma bensì schiavo.

    Mi spiace tanto future generazioni, veramente, mi spiace tanto. Mi piacerebbe poter fare qualcosa per voi, ma non posso, non so farlo, mi spiace tanto, è anche colpa mia, mi spiace tanto.
    non+autenticato
  • Si`, ehm... tutto condivisibile, pero` quando vedo l'ennesima riedizione di Doom 34 mi piacerebbe piu` che altro censurare gli autori, piu` che i fruitori... e basta, nun se ne po' piu` di "sparare al mostro": i videogiochi attuali "mainstream" sono l'equivalente delle soap operas in TV, e non me la sento di difenderli, anzi li ho sullo stomaco.

    Fra l'altro, sfilosofeggiando sulla censura, sara` poi vero che cosi` si abituano le masse al controllo, pero` coi giochi attuali le si abitua alla violenza, e anche quella e` in un certo senso una censura delle parti meno aggressive della personalita` di un giovane. No?

    Comunque si`, i filtri sono una cagata pazzesca.
    QUASI quanto la marea di videogiochini tipo guerra/wrestling/tipicchio/tisparo/timangioilfegato... pubblicati da programmatorucoli nerdini dall'aggressivita` repressa e il cervello sterile, e appoggiati da produttori che cavalcano l'onda, per aver scoperto che la specialita` del colosseo tira ancora parecchio.

    Sono disgustato dalla produzione attuale.
    E quindi penso: be', mettere il filtro a un condotto fognario per separare i pezzi grossi da quelli piccoli non mi sembra molto rilevante.

    hmm... oddio, a rileggersi, anch'io un po' di aggressivita` repressa in serbo ce l'ho...
  • raga qua andiamo troppo sul filosofico ....

    con i video games sfogi anche l'agressività .. non è che diventi violento ( almeno che tu non sia proprio normale .. )
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > raga qua andiamo troppo sul filosofico ....
    >
    > con i video games sfogi anche l'agressività ..

    meglio una sana vecchia sc0pata
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > raga qua andiamo troppo sul filosofico ....
    >
    > con i video games sfogi anche l'agressività ..
    > non è che diventi violento ( almeno che tu non
    > sia proprio normale .. )

    peccato che psicologi e sociologi vedano altri pericoli invece....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > peccato che psicologi e sociologi vedano altri
    > pericoli invece....

    Fatemi sapere quando psicologhi e sociologhi ne azzeccano una.
    Sarebbe già molto se riuscissero a trovare un punto comune fra di loro anziché affermare e smentire concetti uno opposto all'altro per provare, di volta in volta, questa o quella teoria per finire sui giornali o fare piaceri a questo o quel partito politico/morale ai danni delle persone che per loro sfortuna si sono trovati nelle loro mani e si sono fidati del loro giudizio.
    non+autenticato
  • Allora, premetto che il mio post si riferisce ad un andamento ben più generale e preoccupante che semplicemente un filtro sulla Playstation imposto da un genitore troppo apprensivo ai propri figli. Detto questo...

    - Scritto da: alex.tg
    > Si`, ehm... tutto condivisibile, pero` quando
    > vedo l'ennesima riedizione di Doom 34 mi
    > piacerebbe piu` che altro censurare gli autori,
    > piu` che i fruitori... e basta, nun se ne po'
    > piu` di "sparare al mostro": i videogiochi
    > attuali "mainstream" sono l'equivalente delle
    > soap operas in TV, e non me la sento di
    > difenderli, anzi li ho sullo stomaco.

    Sarai d'accordo anche tu che "sparare al mostro" nella vita virtuale è sicuramente meglio che "sparare al mostro" nella vita reale.
    Purtroppo, la tendenza a "sparare al mostro", specie nei TG e nei giornali (in cui i "mostri" non solo si cercano, ma si creano ad arte) è un fatto oramai assodato nella nostra società, e non mi sembra che questo sia dovuto al fatto che le generazioni precedenti (ora adulte) avessero videogiochi tipo Doom.
    Inoltre, se questi giochi esistono c'è un perché, e cioè che alla gente questi giochi piacciono. Non fosse altro perché ti danno la possibilità di bruciare le tensioni accumulate durante la giornata/settimana spaccando un po' di teste virtuali, e sarai d'accordo con me (suppongo) che spaccare una testa virtuale è certamente meglio che spaccare la testa di proprio figlio, del vicino o del compagno di classe.

    > Fra l'altro, sfilosofeggiando sulla censura,
    > sara` poi vero che cosi` si abituano le masse al
    > controllo, pero` coi giochi attuali le si abitua
    > alla violenza, e anche quella e` in un certo
    > senso una censura delle parti meno aggressive
    > della personalita` di un giovane. No?

    Allora, non credo che una persona possa essere giudicata in base a quello che le piace fare come passatempo. Non credo che i giochi/film così detti violenti istighino alla violenza anche perché altrimenti saremmo costretti a vivere in un mondo "stile Disney" e sinceramente questa alternativa mi da i brividi.

    Io sono cresciuto con quegli anime giapponesi di mostri e guerra fra mondi e robot giganti, tali anime furono poi osteggiati persino dal nostro parlamento adducendo ridicole scuse come appunto che tali cartoni animati istigano alla violenza fino a farli quasi sparire del tutto dalle nostre TV e quel poco che ne rimane (degli anime giapponesi in genere) è continuamente censurato [per farti un esempio di questo fenomeno prendiamo "Kimagure Orange Road", conosciuto in Italia con il nome "È quasi magia Johnny", ora... se lo hai visto almeno un paio di volte saprai che era tutto tranne che violento... eppure, se vai qui http://www.orangeroad.it nella sezione "censure" ti comparirà una lista più o meno infinita di censure e "stupri" cui tale anime è stato sottoposto prima di essere trasmesso... censure che vanno dal nascondere un capezzolo ad eliminare scene in cui ad uno dei protagonisti esce un po' di sangue dal naso].

    Ebbene, nonostante io sia cresciuto con questi "mostri", non credo di essere diventato una persona violenta, non più di qualsiasi altra persona normale visto che l'unica persona che ho picchiato in vita mia l'ho picchiata all'età di 12 anni (circa) e l'ho fatto per legittima difesa.
    Non credo quindi che permettere ad un bambino/ragazzo di giocare a Doom sia quindi equivalente a censurare la sua parte meno aggressiva in favore di una parte più aggressiva, anzi, sono convinto che così facendo si ottenga l'esatto opposto poiché lo si priva di un'importante via di sfogo per la sua aggressività sfociando in due possibili problemi:
    - il costante reprimere i propri sentimenti che, a lungo andare, porta alla follia
    - lo spaccare la testa a qualcuno di reale
    In entrambi i casi non mi pare si ottengano questi grandi vantaggi.

    > Comunque si`, i filtri sono una cagata pazzesca.
    > QUASI quanto la marea di videogiochini tipo
    > guerra/wrestling/tipicchio/tisparo/timangioilfegat

    Bé, il fatto che questi giochi a te non piacciano è certamente legittimo, ma non per questo devi impedire agli altri di usufruirne, non credi?

    > Sono disgustato dalla produzione attuale.
    > E quindi penso: be', mettere il filtro a un
    > condotto fognario per separare i pezzi grossi da
    > quelli piccoli non mi sembra molto rilevante.
    >
    > hmm... oddio, a rileggersi, anch'io un po' di
    > aggressivita` repressa in serbo ce l'ho...

    Come dicevo sopra, il mio post è da intendersi in modo molto più "largo" perché critica la tendenza di questa società a considerare i bambini/ragazzi degli stupidi soprammobili, privata proprietà dei propri genitori, incapaci di distinguere la finzione dalla realtà e su cui è possibile applicare qualunque censura e qualunque annientamento della propria privacy proprio perché considerati "non umani" ma solo giocattoli/capricci in mano ai rispettivi genitori.
    L'articolo in questione è dunque solo uno "spunto" per esso.


    ==================================
    Modificato dall'autore il 29/11/2005 8.55.24
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wakko Warner
    > Allora, premetto che il mio post si riferisce ad
    > un andamento ben più generale e preoccupante che
    > semplicemente un filtro sulla Playstation imposto
    > da un genitore troppo apprensivo ai propri figli.

    Sissi`, ho presente. La censura sulla violenza puo` diventare una scusa per la censura di materiale che a un dato momento e` considerato sovversivo.

    > Sarai d'accordo anche tu che "sparare al mostro"
    > nella vita virtuale è sicuramente meglio che
    > "sparare al mostro" nella vita reale.

    Non e` questo il problema: e` che in effetti esistono una serie di meccanismi mentali, specie nei giovanissimi, volti a prepararli alla vita. Uno di questi, che fa la parte del leone, e` proprio il gioco. I gattini giocano a tendersi agguati e saltarsi addosso, simulando combattimenti, perche` in futuro dovranno farlo davvero. Poi c'e` la tendenza all'emulazione: se i protagonisti dei giochi di guerra & spappolamento vario sono figure adulte, il ragazzino tendde a concludere (al di la` della sua stessa capacita` di rendersene conto, che fra l'altro e` intrinsecamente poco sviluppata) che fare la guerra e sparare ai mostri e` una cosa da grandi, e che fare questo tipo di cose e` un segno di maturita`. La razionalita` organizzata della neocorteccia nei piu` vincera` su questo messaggio registrato dal sistema limbico, ma il "fascino" per i ruoli visti in tenera eta` permarra` per tutta la vita, pronto a influenzare le vittime del fenomeno qualora un giorno abbassassero la guardia.

    > Purtroppo, la tendenza a "sparare al mostro",
    > specie nei TG e nei giornali (in cui i "mostri"
    > non solo si cercano, ma si creano ad arte) è un
    > fatto oramai assodato nella nostra società, e non
    > mi sembra che questo sia dovuto al fatto che le
    > generazioni precedenti (ora adulte) avessero
    > videogiochi tipo Doom.

    L'aggressivita` e` sempre stata parte della nostra natura, ma la si puo` mediare. Credo che l'essere esposti a esempi (anche virtuali) in cui e` lecito sfogarla su creature viventi, renda piu` difficile considerarla qualcosa di sbagliato.

    Questo processo non passa per i canali della coscienza, ma e` rilevabile. Ad esempio, a parte una tendenza personale gia` esistente, io mi sento piu` attratto dalla guida veloce di una decina d'anni fa, quando non ero granche` attratto dai videogiochi di corsa. C'e` anche del buono in questi effetti collaterali: se sei in grado di non volare fuori pista giocando a F-Zero GX, vuol dire che (a) non sei sensibile ad attacchi epilettici e (b) che hai sviluppato riflessi abbastanza pronti, almeno in teoria. Probabilmente anche in una situazione di reale emergenza ti comporteresti meglio: infatti m'e` testualmente capitato di scansare con successo un gatto a 110 all'ora e un paio di cretini allo stop. Pero`... significa anche che il gioco influisce sulla realta`.

    > Inoltre, se questi giochi esistono c'è un perché,
    > e cioè che alla gente questi giochi piacciono.
    > Non fosse altro perché ti danno la possibilità di
    > bruciare le tensioni accumulate durante la
    > giornata/settimana spaccando un po' di teste
    > virtuali, e sarai d'accordo con me (suppongo) che
    > spaccare una testa virtuale è certamente meglio
    > che spaccare la testa di proprio figlio, del
    > vicino o del compagno di classe.

    mmmh... mi sa che farebbero meglio a riaprire le case chiuse.

    > Allora, non credo che una persona possa essere
    > giudicata in base a quello che le piace fare come
    > passatempo.

    Invece e` proprio cosi`, o almeno, dal passatempo si ha un indizio su certi aspetti del carattere di una persona. A me non piacciono "a pelle" i collezionisti d'armi, per esempio. Se ti piace un'arma, e` difficile che tutto il fascino sia nella sua (di solito scarsa) estetica. C'e` qualcosa piu` sotto, ecco.

    > Ebbene, nonostante io sia cresciuto con questi
    > "mostri", non credo di essere diventato una
    > persona violenta, non più di qualsiasi altra
    > persona normale visto che l'unica persona che ho
    > picchiato in vita mia l'ho picchiata all'età di
    > 12 anni (circa) e l'ho fatto per legittima
    > difesa.

    mmh... infatti capezzoli e sangue dal naso non sono "mostri", e anche personalmente non li censurerei: ma sparare al nemico in guerra con lo scopo di "vincere", anche per finta, puo` condizionare in modo pericoloso.

    > Non credo quindi che permettere ad un
    > bambino/ragazzo di giocare a Doom sia quindi
    > equivalente a censurare la sua parte meno
    > aggressiva in favore di una parte più aggressiva,
    > anzi, sono convinto che così facendo si ottenga
    > l'esatto opposto poiché lo si priva di
    > un'importante via di sfogo per la sua
    > aggressività [...]

    Ok, questione di convinzioni personali.
    Io continuo a pensare che ci sia principalmente un processo di imprinting: siamo quel che siamo perche` viviamo nella societa` in cui viviamo. I nostri valori e persino i nostri impulsi istintivi sono censurati o emancipati dalle interazioni con gli altri; e ho paura che l'ID non distingua fra reale e virtuale.

    > Come dicevo sopra, il mio post è da intendersi in
    > modo molto più "largo" perché critica la tendenza
    > di questa società a considerare i bambini/ragazzi
    > degli stupidi soprammobili, privata proprietà dei
    > propri genitori, incapaci di distinguere la
    > finzione dalla realtà e su cui è possibile
    > applicare qualunque censura e qualunque
    > annientamento della propria privacy proprio
    > perché considerati "non umani" ma solo
    > giocattoli/capricci in mano ai rispettivi
    > genitori.

    Capisco, ma quel che i bambini vedono attorno contribuisce molto a formarne il carattere: i loro stessi insegnanti, compresi gli adulti programmatori di videogiochi, contribuiscono a dare l'esempio.


  • - Scritto da: Wakko Warner

    > Io sono cresciuto con quegli anime giapponesi di
    > mostri e guerra fra mondi e robot giganti, tali
    > anime furono poi osteggiati persino dal nostro
    > parlamento adducendo ridicole scuse come appunto
    > che tali cartoni animati istigano alla violenza
    > fino a farli quasi sparire del tutto dalle nostre
    > TV e quel poco che ne rimane (degli anime
    > giapponesi in genere) è continuamente censurato
    > [per farti un esempio di questo fenomeno
    > prendiamo "Kimagure Orange Road", conosciuto in
    > Italia con il nome "È quasi magia Johnny", ora...
    > se lo hai visto almeno un paio di volte saprai
    > che era tutto tranne che violento... eppure, se
    > vai qui http://www.orangeroad.it nella sezione
    > "censure" ti comparirà una lista più o meno
    > infinita di censure e "stupri" cui tale anime è
    > stato sottoposto prima di essere trasmesso...
    > censure che vanno dal nascondere un capezzolo ad
    > eliminare scene in cui ad uno dei protagonisti
    > esce un po' di sangue dal naso].


    Ti sei dimenticato di citare, che quando mediaset a riproposto Saint Seya (i cavalieri dell'ozodiaco) hanno censurato tutte le scene più belle... rattopato alte scene... non si capiva niente

    purtroppo e una cosa tutta europee.

    C'è gente che ci ha provato con i manga, non so se ti ricordo la storialla di Dragon ball pedofilo, tirato fuori da Cittadinanzattiva e dal pm di Genova De gennaro, che in seguito accuso la play press di distribuire hai minori una rivista pedopornografica. Play X, che è una rivista che parla di hentai ed è vietata hai minori di 14 anni....

    Bhe.... almeno in italia i manga non sono censurati....al massimo capitano cure dell'edizione italiana non fatte bene... ma se vedo come la DC comics mi ha macculato Tenjou tenge (inferno e paradiso) mi viene da vomitare...
    Sgabbio
    26178
  • secondo me un ragazzino diventa molto più "violento" se vede il propio giochino "spacca cervella" (magari acquistato risparmiando di settimana in settimana sulla paghetta) venire rifiutato dalla playstation...

    quanto meno s'incazza con i genitori
  • - Scritto da: ChiL8
    > secondo me un ragazzino diventa molto più
    > "violento" se vede il propio giochino "spacca
    > cervella" (magari acquistato risparmiando di
    > settimana in settimana sulla paghetta) venire
    > rifiutato dalla playstation...

    ...E che c'entra con quello che diceva la persona a cui hai risposto ???

    > quanto meno s'incazza con i genitori

    E poi perche' non dovrebbe funzionare ? Perche' e' copiato ? Perche non ha tolto il cd di linux da dentro ?
    non+autenticato
  • ...se devo prendere sto' coso per essere controllato meglio un PC (con windows98 Con la lingua fuori )
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...se devo prendere sto' coso per essere
    > controllato meglio un PC (con windows98 Con la lingua fuori )



    No, molto meglio l'XBOX 360. Se non altro perchè posso intsallare Linux, ho un bell'HD ed è mooolto più potente.
    non+autenticato
  • > No, molto meglio l'XBOX 360. Se non altro perchè
    > posso intsallare Linux, ho un bell'HD ed è
    > mooolto più potente.

    Leggi quì:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Cell_%28processore%29
    Questà è la parte interessante:
    Cell estende questa architettura, le unità SPU sono molto più flessibili e potenti delle unità dedicate all'elaborazione dei poligoni e la loro possibilità di comunicazione e sincronizzazione è notevolmente superiore a quella di qualsiasi scheda grafica. Non stupisce quindi che Cell venga utilizzata nella PlayStation 3 per realizzare la più potente accoppiata CPU scheda grafica che una console abbia mai visto.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Gabryel
    > > No, molto meglio l'XBOX 360. Se non altro perchè
    > > posso intsallare Linux, ho un bell'HD ed è
    > > mooolto più potente.
    >
    > Leggi quì:
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Cell_%28processore%29
    > Questà è la parte interessante:
    > Cell estende questa architettura, le unità SPU
    > sono molto più flessibili e potenti delle unità
    > dedicate all'elaborazione dei poligoni e la loro
    > possibilità di comunicazione e sincronizzazione è
    > notevolmente superiore a quella di qualsiasi
    > scheda grafica. Non stupisce quindi che Cell
    > venga utilizzata nella PlayStation 3 per
    > realizzare la più potente accoppiata CPU scheda
    > grafica che una console abbia mai visto.




    Leggi qui:
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=53404&r=Hardwa...
    Secondo Huddy di ATI (e non un'enciclopedia free dove CHIUNQUE può scrivere la sua opinione, se permetti...), l'architettura unificata di Xbox 360 si rivelerà migliore di quella impiegata da PlayStation 3, nonostante un confronto delle specifiche possa far sembrare il contrario.

    Ma poi perchè dicono che la Ps3 in VIRGOLA MOBILE è 2 volte più potente dell'XBOX360 quando i giochi sfruttano solo il 20% dei calcoli in VIRGOLA MOBILE, mentre l'altro 80% viene sfruttato dai calcoli in NUMERI INTERI dove l'XBOX360 è 3, e dico 3, e ripeto 3 volte più potente della ps3???
    non+autenticato

  • > Ma poi perchè dicono che la Ps3 in VIRGOLA MOBILE
    > è 2 volte più potente dell'XBOX360 quando i
    > giochi sfruttano solo il 20% dei calcoli in
    > VIRGOLA MOBILE, mentre l'altro 80% viene
    > sfruttato dai calcoli in NUMERI INTERI dove
    > l'XBOX360 è 3, e dico 3, e ripeto 3 volte più
    > potente della ps3???

    i calcoli INTERI e cioè la math fixed point si usa perché i calcoli in virgola mobile non sono abbastanza veloci.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ...se devo prendere sto' coso per essere
    > > controllato meglio un PC (con windows98 Con la lingua fuori )
    >
    >
    >
    > No, molto meglio l'XBOX 360. Se non altro perchè
    > posso intsallare Linux, ho un bell'HD ed è
    > mooolto più potente.

    Se non altro forse, potrai, in un futuro, se la crakkano... farci girare linux e tutto il ciarpame che ti piace.. per il momento... mettila in congelatore se no la gpu muore.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > ...se devo prendere sto' coso per essere
    > > > controllato meglio un PC (con windows98 Con la lingua fuori )
    > >
    > >
    > >
    > > No, molto meglio l'XBOX 360. Se non altro perchè
    > > posso intsallare Linux, ho un bell'HD ed è
    > > mooolto più potente.
    >
    > Se non altro forse, potrai, in un futuro, se la
    > crakkano... farci girare linux e tutto il
    > ciarpame che ti piace.. per il momento... mettila
    > in congelatore se no la gpu muore.



    No grazie. Preferisco invece giocarci e divertirmi molto. Cosa che non posso fare NELLO STESSO MODO e CON LA STESSA POTENZA con la ps3.Occhiolino
    non+autenticato
  • per me è cosa buona e giusta, ad i bambini non pensa mai nessuno, solo ai soldi dei genitori.
    Cosi posso tenermi incasa i miei giochi violenti senza il pericolo che un infante inserisca il disco per sfizio e si trovi avedere putride carni zombificate.
    ma naturalmente questo non vale per gli xboxari, non hanno figli, sono troppo nerd per lasciare halo 2984.
    non+autenticato

  • > No grazie. Preferisco invece giocarci e
    > divertirmi molto. Cosa che non posso fare NELLO
    > STESSO MODO e CON LA STESSA POTENZA con la ps3.
    >Occhiolino

    beh già, se lo dici tu (chiunque tu sia) sarà sicuramente vero.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > No grazie. Preferisco invece giocarci e
    > > divertirmi molto. Cosa che non posso fare NELLO
    > > STESSO MODO e CON LA STESSA POTENZA con la ps3.
    > >Occhiolino
    >
    > beh già, se lo dici tu (chiunque tu sia) sarà
    > sicuramente vero.


    lo so
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > >
    > > > - Scritto da: Anonimo
    > > > > ...se devo prendere sto' coso per essere
    > > > > controllato meglio un PC (con windows98 Con la lingua fuori
    > )
    > > >
    > > >
    > > >
    > > > No, molto meglio l'XBOX 360. Se non altro
    > perchè
    > > > posso intsallare Linux, ho un bell'HD ed è
    > > > mooolto più potente.
    > >
    > > Se non altro forse, potrai, in un futuro, se la
    > > crakkano... farci girare linux e tutto il
    > > ciarpame che ti piace.. per il momento...
    > mettila
    > > in congelatore se no la gpu muore.
    >
    >
    >
    > No grazie. Preferisco invece giocarci e
    > divertirmi molto. Cosa che non posso fare NELLO
    > STESSO MODO e CON LA STESSA POTENZA con la ps3.
    >Occhiolino


    si certo solo perchè non è ancora sul mercato...quindi rimetti a cuccia i tuoi inutili maiuscoli...e comprati un estintore e un abaco per contare i KP
    non+autenticato