Tassa su iPod? No grazie

Il governo giapponese abbandona l'ipotesi di una tassa sui lettori MP3, pensata per rimborsare le major discografiche dei danni causati dalla pirateria

Tokyo - Il neoeletto primo ministro Junichiro Koizumi non vuole deludere l'elettorato: il governo giapponese ha infatti abbandonato in via definitiva l'ipotesi di una tassa sui lettori MP3, battezzata tassa iPod dalla stampa internazionale. Il consiglio dei ministri, impegnato nello studio di una riforma radicale delle norme sul copyright, ha deciso di non procedere con nuove imposizioni sui lettori multimediali.

La manovra, spiegano i funzionari del ministero per la cultura, "Ŕ poco attraente e non avrebbe mai catturato un vasto consenso popolare". Secondo un primo progetto, presentato il mese scorso, la tassa iPod avrebbe colpito tutto il settore della multimedialitÓ con un aumento medio del 3% sui prezzi al dettaglio.

Il gettito, stando alle previsioni del governo, sarebbe stato poi reinvestito per finanziare un "fondo di riparazione" destinato alle grandi aziende discografiche, notoriamente infastidite dal calo delle vendite associato al fenomeno della pirateria multimediale.
Un gruppo di esperti, composto da professori accademici e rappresentanti dei consumatori, ha ulteriormente bocciato ed ucciso l'insolita tassa bollandola come "antiquata e poco efficace per sconfiggere alla radice i motivi del calo delle vendite". Ampiamente discusso dai media nazionali, il caso ha scatenato un acceso dibattito pubblico sulla necessitÓ di revisionare completamente l'intero sistema di vendite digitali, specie per quanto riguarda i contenuti multimediali.

Le associazioni dei consumatori giapponesi, primi nel mondo per numero pro-capite di lettori multimediali e tra i pi¨ importanti gruppi d'utenti del servizio iTunes di Apple, hanno approfittato della visibilitÓ per chiedere al governo "prezzi pi¨ bassi nella vendita di canzoni" e "forme pi¨ moderne per quantificare la raccolta delle royalty" da parte di artisti e case discografiche.

Infatti la tassa iPod Ŕ solo l'ultima evoluzione di un sistema per la raccolta delle royalty vecchio di 13 anni, messo a punto dalla JASRAC, la SIAE del Sol Levante, in modo da ottenere quote aggiuntive comprese tra l'1,5% ed il 2% sulla vendita di supporti fonografici.

Tommaso Lombardi
24 Commenti alla Notizia Tassa su iPod? No grazie
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  • Da loro il primo ministro non è infognato in pratiche commerciali non meglio specificate tali per cui non gli risulti conveniente sparare un po' di tasse a muzzo ?
    Magari è infognato altrove o è semplicemente il risultato della cultura del rispetto alla quale i nipponici vengono addestrati fin da piccoli ?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Da loro il primo ministro non è infognato in
    > pratiche commerciali non meglio specificate tali
    > per cui non gli risulti conveniente sparare un
    > po' di tasse a muzzo ?
    > Magari è infognato altrove

    si pare infognato altrove.

    > o è semplicemente il
    > risultato della cultura del rispetto alla quale i
    > nipponici vengono addestrati fin da piccoli ?

    E' il risultato della cultura del rispetto verso i produttori di MP3.
    non+autenticato
  • Non era proprio quello il rispetto che intendevo ma il fatto che in Giappone dirigenti e politici hanno il visto di presentarsi in ginocchio sui ceci se cannano qualcosa in segno di rispetto verso i propri clienti che comprano da loro o all'elettorato che li vota. Magari li fregheranno diversamente ma almeno non hanno la faccia tosta di presentarsi in tv a rigirare le parole dei loro sbagli e gaffe
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Non era proprio quello il rispetto che intendevo
    > ma il fatto che in Giappone dirigenti e politici
    > hanno il visto di presentarsi in ginocchio sui
    > ceci se cannano qualcosa in segno di rispetto
    > verso i propri clienti che comprano da loro o
    > all'elettorato che li vota. Magari li fregheranno
    > diversamente ma almeno non hanno la faccia tosta
    > di presentarsi in tv a rigirare le parole dei
    > loro sbagli e gaffe

    Si, in caso di errori e scandali, si scusano pubblicamente in una maniera che in Italia non si e' vista mai, pero' bisogna considerare che intanto l'hanno combinata e spesso grossa.
    Una generica cultura del rispetto esiste ma e' spesso indissolubilmente fusa con una questione puramente di educazione al "rispetto delle formalita' " e non un generico umanesimo universale. Ovviamente ci sono tanti per cui il rispetto e' una cosa a tutto tondo, non puramente formale, ma quello che si vede e' anche spesso solo una formalita'.

    E questo rispetto per le forme non puo' arrivare a fermare l'adozione di una tassa, perche' a conti fatti:

    1) il governo e' molto autoritario nel senso che governa con lo spirito del buon padre di famiglia ma e' un padre severo che vuole che la famiglia righi dritto, no uno benevolo che si preoccupa dei vizi moderni della popolazione.

    2) soldi sono soldi e anche se molto formali, i giapponesi hanno anche molto senso pratico, per cui quando ci sono interessi dietro, favoritismi e clientelarismi, il rispetto non conta nulla, o anzi, lo adottano si, ma nell'incontro i cui si fanno i loro intrallazzi.

    Per questo penso che il rifiuto della tassa non sia dettato da amore per la popolazione, in fondo un lettore mp3 e' un accessorio senza cui si vive benissimo, meglio sarebbe detassare prodotti essenziali.

    Penso invece che sia dettato dal desiderio di fare un favore ai produttori di mp3 in primis, che poi la cosa sia ben accolta dal mercato, ben venga.

    Ovviamente e' solo una modesta opinione, non ho seguito le vicende parlamentari (in cui si scannano altro che rispetto! E' da vederli!).
    non+autenticato
  • Effettivamente, tra Sony, Pioneer ecc. non conviene dar loro torto però questo dimostra anche che a livello societario hanno molto più rispetto dei gusti dei loro clienti di quanto non ne abbiano da noi.
    non+autenticato
  • credo conti molto che parecchie ditte giapponesi producano lettori mp3, è stato fatto solo per non ridurre le loro vendite
    non+autenticato
  • I giapponesi sono tanto famosi nel copiare gli europei, e in particolare gli italiani, e stavolta non hanno copiato la grandissima STUPIDAGGINE della tassa SIAE per "copia privata"?.

    Mah.

    Non hanno mica pensato che poi, tramite internet, per evitare tasse e soprattasse, si può acquistare da paesi esteri a prezzi MOLTO inferiori e quindi avrebbe portato a 1. calo di vendite nel mercato interno con conseguenti crisi e perdita di posti di lavoro; 2. minor gettito fiscale dato da IVA, contributi, ecc.; 3. capitali che migrano verso altri Paesi?

    Ma allora voi giapponesi non sapete copiare tanto bene, se non avete applicato questa tassa che solo un Paese grande, moderno, industrializzato, civilizzato e tanto attento al mercato interno come l'Italia ha potuto inventarsi.

    PS: per chi non l'avesse capito, il mio thread è sarcastico; va letto nel giusto modo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > I giapponesi sono tanto famosi nel copiare gli
    > europei, e in particolare gli italiani
    ...
    > Ma allora voi giapponesi non sapete copiare tanto
    > bene, se non avete applicato questa tassa che
    > solo un Paese grande, moderno, industrializzato,
    > civilizzato e tanto attento al mercato interno
    > come l'Italia ha potuto inventarsi.

    Eh non sono mica stupidi. Copiano, copiano copiano si dice, ma anche scelgono. Assorbono e fanno loro, quello che gli piace: il natale, la moda, la cucina, il design, invenzioni tecnologiche, o di costume.
    Gli errori altrui, ma quelli chi li vuole?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > I giapponesi sono tanto famosi nel copiare gli
    > europei, e in particolare gli italiani, e
    > stavolta non hanno copiato la grandissima
    > STUPIDAGGINE della tassa SIAE per "copia
    > privata"?.

    Ma guarda che sono i cinesi che copiano... i giapponesi li copiano sempre gli altri!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > I giapponesi sono tanto famosi nel copiare gli
    > > europei, e in particolare gli italiani, e
    > > stavolta non hanno copiato la grandissima
    > > STUPIDAGGINE della tassa SIAE per "copia
    > > privata"?.
    >
    > Ma guarda che sono i cinesi che copiano... i
    > giapponesi li copiano sempre gli altri!

    Si vede che sei giovane...
    Negli anni 70 erano i jap a copiare
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > I giapponesi sono tanto famosi nel copiare gli
    > europei, e in particolare gli italiani, e
    > stavolta non hanno copiato la grandissima
    > STUPIDAGGINE della tassa SIAE per "copia
    > privata"?.
    >
    > Mah.
    >
    > Non hanno mica pensato che poi, tramite internet,
    > per evitare tasse e soprattasse, si può
    > acquistare da paesi esteri a prezzi MOLTO
    > inferiori e quindi avrebbe portato a 1. calo di
    > vendite nel mercato interno con conseguenti crisi
    > e perdita di posti di lavoro; 2. minor gettito
    > fiscale dato da IVA, contributi, ecc.; 3.
    > capitali che migrano verso altri Paesi?
    >
    > Ma allora voi giapponesi non sapete copiare tanto
    > bene, se non avete applicato questa tassa che
    > solo un Paese grande, moderno, industrializzato,
    > civilizzato e tanto attento al mercato interno
    > come l'Italia ha potuto inventarsi.
    >
    > PS: per chi non l'avesse capito, il mio thread è
    > sarcastico; va letto nel giusto modo.

    a parte il fatto che sono i cinesi quelli che copiano, non credo che nemmeno loro sarebbero tanto stupidi A bocca aperta
    non+autenticato
  • "Ampiamente discusso dai media nazionali, il caso ha scatenato un acceso dibattito pubblico sulla necessità di revisionare completamente l'intero sistema di vendite digitali, specie per quanto riguarda i contenuti multimediali."


    La differenza sta proprio qui. Da noi (e non solo in Italia), i media solo completamente asserviti, se non addirittura di proprietà, dei grandi gruppi di interesse economico e politico, e di queste cose non si parla mai, per cui ne è a conoscenza solo chi si tiene informato su aree specializzate, come questo sito.

    Se avete presente il TG medio italiano è così composto:
    - politici che dicono tutto quello che gli passa per la testa e usano le telecamere per dirsi le cose l'un l'altro invece di telefonarsi.
    - cronaca nera, che fa sempre audience e risveglia gli istinti più bassi e le paure della gente così da poterla manipolare meglio (questa legge è contro il terrorismo, o contro gli stupri, o contro la criminalità dilagante)
    - Cronaca rosa, pettegolezzi. O come si dice oggi per nobilitarli "gossip". Così la gente non pensa ai problemi veri (nota: se non ci sono crimini particolarmente efferati o curiosità particolari dal mondo dei "VIP", allora si parla del tempo: per definizione ciò di cui si parla quando non si ha nient'altro da dire.... insomma lo sapete, la colonnina di mercurio, la morsa del freddo, le temperature al di sopra della media, d'estate fa caldo e d'inverno fa freddo... strano, no?)
    - il calcio. Panem et Circenses. Questo i politici lo sapevano già 2000 anni fa.
    - spot pubblicitari occulti corredati da "consigli degli esperti": il pollo fa bene; arriva il raffreddore, vaccinatevi che le compagnie farmaceutiche devono campare anche loro; andate al cinema a vedere l'ultimo film della Disney, acquistate l'ultimo disco di qualche cantante....


  • - Scritto da: ElfQrin
    > "Ampiamente discusso dai media nazionali, il caso
    ...
    > della Disney, acquistate l'ultimo disco di
    > qualche cantante....

    I giornalisti non hanno chi li controlli per cui siamo in balia di quelli di loro che pensano che questo sia il modo di trattarci. In parte si puo' comprendere il pane et circenses, ma hanno superato la soglia della tollerabilita' da anni ed anni.



    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > I giornalisti non hanno chi li controlli

    eh, magari...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > I giornalisti non hanno chi li controlli

    > eh, magari...

    Sulla qualita' delle notizie e del lavoro intendo.
    non+autenticato
  • in effetti se prendiamo ad esempio studio aperto, è pura fuffa mediatica, poi in estate fa sempre quei servizi stupidi nelle spiagge che se un giorno qualcuno viene da me a intervistarmi lo corco di botte, così imparano a lasciar la gente in pace almeno in vacanza, comunque mi viene in mente anche un programma che vidi sulla rai, non so se ancora lo fanno, che non sembrava male, neapolis forse, che approfondiva la parte scientifico-tecnologica del telegiornale.
    comunque quello che noto che proprio mi fa arrabbiare è l'eccesso di bombardamento di notizie di cronaca nera, così creano tanto sconforto secondo me, certe cose ci sono sempre state ma prima se ne sentiva parlare di meno
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > in effetti se prendiamo ad esempio studio aperto,
    > è pura fuffa mediatica, poi in estate fa sempre

    fa concorrenza a fede ma in maniera più subdola...

    > quei servizi stupidi nelle spiagge che se un
    > giorno qualcuno viene da me a intervistarmi lo
    > corco di botte, così imparano a lasciar la gente
    > in pace almeno in vacanza, comunque mi viene in

    già per non parlare del gossip e che ogni occasione è ghiotta per mettere un paio di tette al vento ad ogni servizio...

    > mente anche un programma che vidi sulla rai, non
    > so se ancora lo fanno, che non sembrava male,
    > neapolis forse, che approfondiva la parte
    > scientifico-tecnologica del telegiornale.

    si, il pomeriggio alle 15 mi pare... ma chi c@77o lo vede a quell'ora?!?! ma fatelo ad un orario decente!

    > comunque quello che noto che proprio mi fa
    > arrabbiare è l'eccesso di bombardamento di
    > notizie di cronaca nera, così creano tanto
    > sconforto secondo me, certe cose ci sono sempre
    > state ma prima se ne sentiva parlare di meno

    tipo la Franzoni? tipo le bestie di Satana? oppure la banda delle ville?
    non+autenticato
  • In Giappone (uno dei paesi piu' cari del mondo...) l'ipod Nano da 4Gb costa 28000 yen (circa 200 euro) .. qui... 260 euro.....

    http://www.sofmap.com/shop/product/tanpin.asp?PRDT...
    non+autenticato
  • aspè, sicuramente è il più caro per TUTTO, ma non lo è per le cose ipertecnologiche che del resto inventano loro! Anche la fibra da loro costa pochissimo (adsl è già superata)
    non+autenticato
  • > aspè, sicuramente è il più caro per TUTTO

    Per nulla. Forse 15 anni fa con un cambio svantaggioso e il boom economico giapponese, era vero, adesso i prezzi non sono affatto cari, sicuramente non lo sono per ogni cosa e ci sono inoltre prodotti e servizi a costi molto inferiori che in Italia, oppure a parita' di prezzo, di gran lunga migliori.
    Ti basti che i treni (puliti e sempre con l'aria condizionata o il riscaldamento) sono tanto puntuali che ti ci puoi regolare l'orologio, e se ritardano le stazioni distribuiscono dei tagliandi che provano ai lavoratori e studenti che la causa del ritardo e' stato il treno.
    La frutta invece e' cara, ma pasta, riso e verdure costano poco, anche i vestiti sono convenienti.
    acqua luce e gas nella media, anzi il gas e' piuttosto economico, benzina nella media, sotto l'euro comunque, il tabacco e' caro, i mobili, l'ottica, i dentisti e le scarpe costano come in Italia.
    Insomma non e' caro per TUTTO.
    L'iva tra l'altro e' al 5%.

    > lo è per le cose ipertecnologiche che del resto
    > inventano loro!

    Mica vero: ci sono prodotti della Sony e della Fujitsu estremamente salati, altri di ditte americane molto alla portata. In verita' c'e' un po' di tutto.
    Complessivamente i prezzi non si discostano troppo dai nostri, ma la vastita' dell'offerta e' tale che non e' raro trovare occasionissime imperdibili in negozi della stessa zona che si fanno feroce concorrenza a colpi di sconti, tessere fedelta', offerte della giornata.
    Inoltre si trova tutto pronta consegna, anche le ultime novita', infine c'e' sempe un prodotto dimostrativo in funzione per poter provare le caratteristiche prima di comprare.

    > Anche la fibra da loro costa
    > pochissimo (adsl è già superata)

    La fibra costa mooolto meno che in Italia ma l'Adsl non e' ancora superata, pero' ha raggiunto velocita' elevate a prezzi abbordabili (50Mbps a circa al mese, 25 euro invece per 8Mbps).
    non+autenticato
  • Da loro un bidello guadagna 3000 euro al mese e questo dice tutto
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Da loro un bidello guadagna 3000 euro al mese e
    > questo dice tutto

    Vale a dire circa 400.000 al mese?!? Ma scherzi?
    Bisogna essere almeno insegnanti per questa paga. E' una esagerazione, senza contare il fatto che i bidelli in Giappone non ci sono, le pulizie le fanno gli studenti!

    E' vero invece che gli stipendi sono percepibilmente piu' alti che in Italia.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > aspè, sicuramente è il più caro per TUTTO, ma non
    > lo è per le cose ipertecnologiche che del resto
    > inventano loro! Anche la fibra da loro costa
    > pochissimo (adsl è già superata)

    No, non direi. Il Giappone ha tasse altissime (è l'unico ad avere una pressione fiscale maggiore dell'Italia) ma i servizi funzionano. I prezzi sono altini ma perfettamente rapportati agli stipendi. Oltretutto, mangiare fuori costa pochissimo, come in tutta l'Asia. Quello che ti frega in Giappone è: 1) il prezzo delle cose se vuoi vivere all'occidentale 2) il costo dei trasporti: solo il taxi ti fa andare in fumo 100 euro per un 25 minuti di tragitto...

    Comunque l'impero economico giapponese ha lo stesso "difetto" di quello americano: sottopone i cittadini a un regime lavorativo che per noi italiani è impensabile. Perlomeno ha di buono che rispetto al modello americano c'è il welfare e anche ben strutturato. Sì, loro sono in crisi economica, lo dicono sempre, ma rispetto al nostro modo di vedere, la loro non è affatto una crisi Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > In Giappone (uno dei paesi piu' cari del
    > mondo...) l'ipod Nano da 4Gb costa 28000 yen
    > (circa 200 euro) .. qui... 260 euro.....
    >
    > http://www.sofmap.com/shop/product/tanpin.asp?PRDT

    Qui c'è IVA 20% senza la quale IPOD costerebbe 220 ?, Furto SIAE per l'equo compenso...
    non+autenticato