Chi sono i certificatori della PEC?

Dopo aver escluso i provider che l'hanno sperimentata, il CNIPA ha pubblicato la lista degli enti che certificheranno la posta elettronica, alternativa alla raccomandata cartacea

Roma - Sono sei i primi enti certificatori abilitati dal CNIPA, il braccio informatico del Governo, a gestire i servizi PEC (posta elettronica certificata), che si affiancheranno alla raccomandata tradizionale, di cui conserveranno le stesse caratteristiche ma in ambito digitale.

La scelta dei certificatori, spiega il CNIPA, si fonda sulla necessità di offrire garanzie vere all'utenza nell'ambito di una "complessa normativa tecnica che arricchisce le comunicazioni via internet con gradi di affidabilità e sicurezza elevatissimi".

Si è arrivati a questa scelta, come noto, tra le polemiche. In particolare quelle sollevate dal nugolo di piccoli operatori, alcuni dei quali aderenti all'associazione dei provider Assoprovider, che pur avendo partecipato alla sperimentazione della PEC non sembrano destinati ad entrare nella rosa dei certificatori. Una situazione stigmatizzata dalla stessa Assoprovider secondo cui l'intera operazione, così com'è concepita, rischia di ingrossare il portafoglio dei soliti noti alle spese di una vera libertà di scelta per l'utente.
"Gli operatori - spiega il CNIPA - pubblicheranno un manuale operativo nel quale verranno descritti i servizi, i livelli di servizio, le modalità di acquisizione, le interazioni con il gestore e tutti i riferimenti normativi, obblighi e restrizioni".

I "prescelti" sono: Actalis Spa, Consiglio nazionale del Notariato, EDS Pubblica Amministrazione Spa, InfoCamere, IT Telecom Srl e Postecom Spa.
TAG: italia
18 Commenti alla Notizia Chi sono i certificatori della PEC?
Ordina
  • nel paese dei privilegi ingiustificati e dei relativi privilegiati, invece di iniziare ad eliminarne qualcuno (dei privilegi, non dei privilegiati, intendiamoci) si continua ad aggiungerne di nuovi, con buona pace della competitività del paese...
    non+autenticato
  • La mia esperienza la settimana scorsa era da repubblica delle banane, non certo da standard di qualità certificato, e certamente non da ente certificatore!

    Arriva una lettera che dice che fino a fine anno si può ottenere gratis la nuova Carta Nazionale dei Servizi. Non è chiaro se serve o non serve, quindi mi metto in fila in Camera di Commercio. Dopo quasi due ore di fila (tre sportelli abilitati con fila, e oltre altrettanti vuoti che non hanno niente da fare, perché la gente pare volere solo le smart card), e dopo aver scoperto che gratis non era (perché rientravo in una piccola percentuale non prevista dalla lettera), finalmente inizia la procedura. Scopro finalmente che quello che vedevo la gente compilare su un pezzo di carta e poi passare all'operatore era il PIN della smart card! Non solo il pubblico italiano mediamente non è informato su quanto sia "preziosa e potente" la smart card, e magari la lascia tranquillamente in deposito dal commercialista dove spesso sta imbustata con tanto di password, ma gli operatori delegati o comunque istruiti e abilitati da InfoCamere (suppongo?) invitano a scrivere il PIN su un Post-it, dove il sottoscritto poteva leggere in ricalco ancora il PIN dell'utente precedente, e a passarlo a un operatore che poi lo legge e lo immette in una normalissima tastiera per computer separata dai lettori di smart card. In un paese civile mi sarei aspettato esposto sul lato pubblico come minimo un dispositivo di classe 2, cioè una tastiera integrata al lettore, in cui il PIN non passa per il computer (dove può essere "rubato" da virus o altro), ma comunica direttamente con la smart card. Invece in Italia il PIN deve passare attraverso diversi strati di Post-it esposti in pubblico e che poi restano a disposizione dell'utente (ognuno il suo, con i ricalchi dei precedenti), indi attraverso l'operatore, quindi attraverso una tastiera normalissima, ecc. E poi ti danno in premio anche la certificazione PEC.
    non+autenticato
  • ... oltre al PEC, miraccomando. Perplesso

    edit= lo so che non centra una mazza, non occorrono altri reply se l' umorismo non è gradito.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 28/12/2005 2.13.11

  • - Scritto da: nattu_panno_dam
    > ... che sarebbe anche ora.

    Perchè non approfondisci un po' le problematiche dell'articolo prima di parlare a vanvera? Cosa centra il PGP con la PEC?
    non+autenticato
  • ehm sai cosa e' PEC?
    non+autenticato
  • non ho capito.. JPG o PNG ?

    Rotola dal ridere

    ==================================
    Modificato dall'autore il 28/12/2005 1.35.52

  • - Scritto da: nattu_panno_dam
    > ... oltre al PEC, miraccomando. Perplesso
    >
    > edit= lo so che non centra una mazza, non
    > occorrono altri reply se l' umorismo non è
    > gradito.
    >
    > ==================================
    > Modificato dall'autore il 28/12/2005 2.13.11

    Molto comodo, sparare una cazzata e poi modificare il messaggio mettendo delle faccine per dire che si voleva fare una battuta. Dimmi tu qual'è la battuta nel tuo messaggio originale:

    - Scritto da: nattu_panno_dam
    > ... che sarebbe anche ora.
    non+autenticato
  • Per riportare l'argomento in campo piu' informatico
    credo che volese dire che

    PGP o GPG permette di inviare messaggi firmati in modo certificato.

    Solo che la firma in questo caso non ha valore legale. Occorre che destinatario e mittente siano in possesso dei certificati di PGP/GPG (e questi certificati non hanno vaolre legale), essere sicuri che questi certificati siano corretti ed utilizzati dai rispettivi legittimi proprietari e soprattutto questo sistema non fornisce alcuna prova dell'effettivo invio
  • fatemi capire un qualsiasi internet provider può fare intercettazioni per conto della magistratura ma non certificare una banale e-mail ?!!!! Mi piacerebbe capire da cosa nascono le competenze specifiche dei soggetti selezionati dal momento che comunque vada il tutto si risolve nell'utilizzare del software di terze parti e conservare i dati...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > fatemi capire un qualsiasi internet provider può
    > fare intercettazioni per conto della magistratura

    Si magari.... volendo anche senza la magistratura (l' obbiettivo sarebbe questo)

    > ma non certificare una banale e-mail ?!!!! Mi
    > piacerebbe capire da cosa nascono le competenze
    > specifiche dei soggetti selezionati dal momento
    > che comunque vada il tutto si risolve
    > nell'utilizzare del software di terze parti e
    > conservare i dati...

    Ovvio, se i soggetti interessati all' affare sono questi:
    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1245...

    Ma in quanti volete che si divida la torta?
  • nulla di nuovo i certificatori sono i soliti noti, che erano già nell'elenco per la sperimentazione, più che altro sono andati persi i gestori più piccoli.
    non+autenticato
  • > nulla di nuovo i certificatori sono i soliti
    > noti

    E fin qui mi puo` stare bene ... la certificazione deve essere fatta da soggetti istituzionali o comunque da chi puo` (e deve) offrire una grande stabilita` (stavo per dire "tipo le banche" ...)

    Ma questa Actalis? Da dove esce? A vedere dal sito l'unico merito e` stato quello di bagnarsi i piedini nello stagno del DTT ...

    > sperimentazione, più che altro sono andati persi
    > i gestori più piccoli.

    Nessun rimpianto ...



  • - Scritto da: eymerich
    > > nulla di nuovo i certificatori sono i soliti
    > > noti
    >
    > E fin qui mi puo` stare bene ... la
    > certificazione deve essere fatta da soggetti
    > istituzionali o comunque da chi puo` (e deve)
    > offrire una grande stabilita` (stavo per dire
    > "tipo le banche" ...)

    E' piu' sicuro darla in mano ai nigeriani.

    >
    > Ma questa Actalis? Da dove esce? A vedere dal
    > sito l'unico merito e` stato quello di bagnarsi i
    > piedini nello stagno del DTT ...

    Sarà il berlusca o chi per lui.

    >
    > > sperimentazione, più che altro sono andati persi
    > > i gestori più piccoli.
    >
    > Nessun rimpianto ...

    Repetto sarà incazzato a morte probabilmente.
  • - Scritto da: eymerich
    > > nulla di nuovo i certificatori sono i soliti
    > > noti

    > E fin qui mi puo` stare bene ... la
    > certificazione deve essere fatta da soggetti
    > istituzionali o comunque da chi puo` (e deve)
    > offrire una grande stabilita` (stavo per dire
    > "tipo le banche" ...)

    E secondo te le banche potevano tirarsi indietro?

    > Ma questa Actalis? Da dove esce? A vedere dal
    > sito l'unico merito e` stato quello di bagnarsi i
    > piedini nello stagno del DTT ...

    Giustappunto, vediamo chi c'e' dietro questa actalis...
    http://www.actalis.it/inside.asp?id=93
    Actalis e' un' iniziativa SIA la quale....
    http://www.sia.it/inside.asp?id=2

    Cosa? BankIt....
    WoWoWowwww... ma direi che basta cosi',.

    Andiamo oltre
    Ma chi e' sta I.T. Telecom S.r.l....
    http://www.firmasicura.it/prodotti.asp
    Ehh la nostra vecchia cara.... telecom no?
    Poi c'e' l' associazione dei Notai (Consiglio nazionale del Notariato)...
    e via e ia e via....

    > > sperimentazione, più che altro sono andati persi
    > > i gestori più piccoli.

    > Nessun rimpianto ...

    Speriamo di non dover rimpiangere qualcosaltro

  • - Scritto da: Alessandrox
    >
    > Andiamo oltre
    > Ma chi e' sta I.T. Telecom S.r.l....
    > http://www.firmasicura.it/prodotti.asp
    > Ehh la nostra vecchia cara.... telecom no?

    Cè dentro due volte?
    Deluso

  • > Ma questa Actalis? Da dove esce? A vedere dal
    > sito l'unico merito e` stato quello di bagnarsi i
    > piedini nello stagno del DTT ...

    Actalis è quella che offre la firma digitale a quasi tutte le banche, per il resto c'è Infocamere.
    Hanno dei buoni prodotti e sono piuttosto seri. Per quello che ho avuto modo di vedere, sembrano anche poco "politicizzati"



    Ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > > Ma questa Actalis? Da dove esce? A vedere dal
    > > sito l'unico merito e` stato quello di bagnarsi
    > i
    > > piedini nello stagno del DTT ...

    > Actalis è quella che offre la firma digitale a
    > quasi tutte le banche, per il resto c'è
    > Infocamere.
    > Hanno dei buoni prodotti e sono piuttosto seri.
    > Per quello che ho avuto modo di vedere, sembrano
    > anche poco "politicizzati"

    Non metto in dubio le sue qualita', quel che non credo e' che possano essere cosi' pochi gli enti in grado di fornire servizi di qualita'... in fondo non occorrono grossi investimenti, bastano una adeguata preparazione tecnica e una solida amministrazione

    Comunque bisogna vedere poi quanto l' utente comune dovra' sganciare per un servizio PEC

  • - Scritto da: Anonimo
    > nulla di nuovo i certificatori sono i soliti
    > noti, che erano già nell'elenco per la
    > sperimentazione, più che altro sono andati persi
    > i gestori più piccoli.

    Siccome la PEC sara' un maledettissimo servizio a pagamento, come per l'ADSL, e qualsiasi altra cosa, bisogna REGOLAMENTARLO prima che sic reino dei mostri come sono stati creati per le telecomunicazioni. Quindi anche in questo campo ci dovrebbe essere la concorrenza. Detto questo se si sceglie una ditta piuttosto che un'altra puo' andare benissimo, ma bisogna dire PERCHE' una ditta non e' idonea ad erogare un servizio cosi' delicato e importante come la PEC, che, ricordo, ha valore legale!
    (o dovrebbe averla)
    non+autenticato