Flat dial-up bloccata. E gli utenti?

Con una lettera aperta all'Agcom e dopo il blocco della flat dial-up di Telecom Italia, gli utenti di Anti Digital Divide chiedono che non sia dimenticato chi oggi non può fruire del broad band e che la flat sia riammessa

Roma - Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta indirizzata dalla associazione Anti Digital Divide all'Autorità garante delle Telecomunicazioni, una lettera che segue la sospensione della flat dial-up di Telecom e che ancora una volta torna sul problema della copertura dei servizi broad band nonché sulle tariffe a carico di chi oggi è costretto ad usare ancora una connessione analogica

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
c.a. Presidente Corrado Calabrò
Oggetto: Sospensione commercializzazione Teleconomy Internet

Il tribunale di Milano ha deciso di bloccare la commercializzazione, da parte di Telecom Italia, dell'offerta flat, analogica-isdn, Teleconomy Internet, fin quando l'autorità per le garanzie nelle comunicazioni non si pronuncerà in merito alla possibilità per i provider alternativi di replicare l'offerta dell'incumbent.
Anti Digital Divide (da qui in avanti anche ADD) ha deciso di scrivere all'illustrissima Autorità, in difesa degli utenti che rappresenta, in quanto teme che saranno nuovamente i consumatori ad essere danneggiati, se non si prenderanno in tempi brevi decisioni in merito a Teleconomy Internet.
La normativa prevede che nel caso l'operatore dominante (Telecom Italia) decida di commercializzare una nuova offerta al dettaglio, debba fare in modo che questa sia replicabile dagli altri operatori, attraverso un'offerta all'ingrosso che la renda tale. Purtroppo questo non è avvenuto.
Che la flat di Telecom Italia sia palesemente non replicabile si evince dal fatto che nessun operatore alternativo è stato in grado di proporre sul mercato un'offerta con le stesse caratteristiche di Teleconomy Internet, non solo i piccoli provider ma anche i grandi carrier nazionali.

L'AGCOM che, da agosto, sta analizzando la possibilità che Teleconomy Internet sia replicabile o meno dagli OLO (Other Licenced Operators), ad oggi ancora non si è pronunciata. ADD ritiene che 5 mesi di tempo per appurare un fatto che risulta essere, a nostro modesto parere, evidente, siano eccessivi. Un lasso di tempo così ampio ha permesso a TI di drogare il mercato, con gli OLO che hanno visto migliaia di contratti persi senza poter far nulla per opporsi, cosa logica, se l'offerta fosse replicabile, sarebbe stata proporne una con caratteristiche simili a quella dell'incumbent ma ciò non è avvenuto.

Telecom asserisce che l'offerta sia replicabile e detta agli operatori alternativi il modo per renderla tale.
Telecom sostiene che attraverso un rapporto linee/utenti di 1:12 si possa replicare l'offerta, utilizzando cioè lo stesso canale per 12 utenti, che è il rapporto che l'incumbent dice di utilizzare per la sua offerta flat. I concorrenti invece usano un rapporto più basso tra linee e utenti, per privilegiare, dicono, la qualità del servizio, utilizzando però meccanismi di disconnessione automatica per permettere a tutti di accedere. Telecom invece non disconnette gli utenti, salvo casi eccezionali, e questo fa della sua offerta l'unica "vera" flat dial-up, anche se gli OLO mostrano di non credere al rapporto linee/utenti dichiarato dall'incombente, il quale si difende dichiarando che se si mettono sia utenti flat che a tempo sullo stesso canale, si consegue un buon bilanciamento.

In questo caso, come asserito dal giudice, l'offerta sarebbe replicabile "soltanto da operatori infrastrutturati, con una clientela a consumo da rilevanza tanto eccezionale da superare i limiti delle linee guida richiamati dalla delibera n.152/02/Cons dell'Autorità Garante"

Questo danneggerebbe a nostro avviso i piccoli provider, che hanno visto il proprio numero passare negli ultimi anni da alcune migliaia a poche centinaia, e per riflesso anche gli utenti che vedrebbero diminuire sempre di più, le già limitate possibilità di scelta.

Quello che vorremmo capire è con quale arbitrio Telecom stabilisce chi possa o meno usufruire della sua offerta all'ingrosso e con quale autorità detta/suggerisce le caratteristiche che gli altri operatori devono adottare per la loro offerta. Che vantaggi avrebbero gli utenti, se le offerte fossero tutte la fotocopia di uno stampo deciso dall'incumbent? A nostro avviso siamo di fronte ad abuso di posizione dominante di TI che stabilisce regole che non sono di sua competenza.

ADD si è battuta con forza per ottenere che gli utenti (circa 15 milioni), già penalizzati dal fatto di non essere coperti dalla banda larga, non continuassero anche a subire la beffa di pagare per una connessione analogica, piuttosto che isdn, più di una connessione adsl. Quindi reputiamo il blocco dell'offerta un grave danno per tutti gli utenti ed in particolare, per quelli che, oltre a dover fare i conti con una scarsa copertura a banda larga (tra le più basse d'Europa) perdono la possibilità, recentemente acquisita dopo anni di attesa, di usufruire di una connessione analogica flat ad un prezzo accessibile.

Esortiamo quindi l'authority a far si che l'offerta sia celermente rimessa sul mercato.

La premessa fondamentale è che non vada rivisto il prezzo al dettaglio verso l'alto, ma adattato quello all'ingrosso verso il basso, infatti a nostro avviso 12 euro per una flat analogica e 24 euro per una isdn, dovrebbero essere considerati come prezzo massimo per questo tipo di offerte a "banda stretta", considerando che una connessione adsl con velocità di 640kbit/s ha il costo di 19 euro e che la connessione analogica non può, a differenza di quella a banda larga, considerarsi always on.

Entro un massimo di 30 giorni l'AGCOM dovrebbe imporre a Telecom l'introduzione di un'offerta all'ingrosso, che consenta agli operatori alternativi di proporre una flat, con caratteristiche analoghe a quella di Telecom, e di qualità elevata (max concentration rate 1 a 3), ad esempio 10 euro per la flat analogica e 20 per la isdn (prezzi al dettaglio, iva inclusa).

Teleconomy Internet viene proposta agli utenti come una flat 24/24:

"Con Teleconomy Internet, la nuova offerta di Telecom Italia per accedere ad Internet tutti i giorni, a tutte le ore, senza alcun limite, bastano la tua linea telefonica di base e un semplice modem. Potrai così navigare a volontà in modalità dial-up collegandoti al numero 701.0187187.......è prevista una disconnessione automatica dopo 10 minuti d'inattività (assenza di traffico in download/upload). Dopo tale disconnessione automatica è comunque possibile riconnettersi immediatamente al servizio." (dal sito 187)

Per replicabilità, si intende la possibilità per gli operatori alternativi di offrire ai propri utenti una flat a condizioni non inferiori come qualità a quella di Telecom Italia, cosa che non sarebbe possibile sottostando ai dictat dell'incumbent, seguendo infatti gli "amorevoli consigli" dati da TI non sarebbe possibile per operatori alternativi offrire una flat che per qualità non sia inferiore a quella di Telecom ad un prezzo competitivo.

Chiediamo all'illustrissima autorità di tenere presente queste indicazioni, inoltre riteniamo che gli utenti dovrebbero aspettare massimo un mese per riavere sul mercato una flat 24h/24h, analoga a Teleconomy Internet, infatti questo, a nostro avviso, sarebbe il massimo e ulteriore sacrificio che si può chiedere ad utenti che sono da anni penalizzati, sia dalla mancanza della banda larga, che dall'assenza di un'offerta a "banda stretta" che consentisse di restare connessi ad internet, senza per questo dover accendere mutui per pagare la bolletta.

Rimaniamo disponibili a organizzare un tavolo comune insieme a tutte le parti in causa, dove si discuta seriamente di come estendere la copertura della banda larga in Italia e di possibili azioni comuni tra utenti e provider per la diffusione della connettività e per una maggiore libertà di scelta.

Distinti saluti
Pierluigi Di Bartolomeo
Consigliere Ass. Anti Digital Divide
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62 Commenti alla Notizia Flat dial-up bloccata. E gli utenti?
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  • residenziale analogica con teleconomy:

    canone telecom 18 euro
    teleconomy 10 euro

    28 euro per una 56k con telefono occupato.


    business ISDN con on line business:

    canone 29 euro
    national o regional aziende 9 euro
    teleconomy 20 euro

    58 euro per una 128k. con 2 ore di telefonate


    non+autenticato
  • Come utente sono abbastanza amareggiato, ho chiesto l'attivazione teleconomy internet alla fine ottobre e mi ritrovo con la bolletta di alice 1cent che ha lo stesso numero 701 0187 187.
    Con tutta la buona volonta non riesco a non sentire l'odore di truffa. C'è qualcuno con cui condividere/assaporare questo odore?

    plg
    non+autenticato
  • Bel intervento di ADD che si è giustamente schierata contro TI su questa faccenda.

    Ora dove sono tutti i trolloni imbufaliti che accusavano e insultavano gli altri provider mentre osannavano TI non si sa...

    ADD ha tenuto una posizione corretta e ragionata.

  • - Scritto da: otacu
    > Ora dove sono tutti i trolloni imbufaliti che
    > accusavano e insultavano gli altri provider
    > mentre osannavano TI non si sa...

    Forse nella tua testa sono finiti, perchè invece qui ci si è ( giustamente ) inca77ati contro chi ha proposto il blocco della flat sic et simpliciter per motivi di cassa, questo ovviamente NON vuol dire sostenere TI che rimane, insieme ai politici, la principale responsabile del macello di mercato.
    non+autenticato
  • L' unica speranza e' che

    TI FALLISCA MISERAMENTE ,

    che tutti quelli che ne hanno la possibilità passino il piu' presto possibile ad una ADSL su cavo solo dati di qualsiasi altro provider, disdettando la linea voce telecom,

    che la gente non cada nel tranello di ALICE e delle altre c......zz...e che TI vuole vendere (IP TV, videotelefono, ecc.),

    che la gente impari a ragionare con la propria testa senza subire quello che vogliono inculcarci in modo piu o meno subdolo.

    E' ora di capire che ai nostri governanti, ai dirigenti TELECOM, NON IMPORTA SE DI DESTRA O DI SINISTRA, NON GLIENE FREGA NIENTE dei nostri problemi, che siano di privati cittadini o di piccole aziende.

    Il loro unico problema, E' SOLO QUELLO DI AUMENTARE IL CONTO IN BANCA, DI COMPRARE VILLE IN SARDEGNA, DI FARE LA "BELLA VITA" OGGI, fregandosene altamente del nostro futuro.

    Meditate gente, meditate........
    non+autenticato

  • > disdettando


    ahiochemalechedolorechebotta!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > L' unica speranza e' che
    >
    > TI FALLISCA MISERAMENTE ,
    >
    > che tutti quelli che ne hanno la possibilità
    > passino il piu' presto possibile ad una ADSL su
    > cavo solo dati di qualsiasi altro provider,
    > disdettando la linea voce telecom,
    >
    > che la gente non cada nel tranello di ALICE e
    > delle altre c......zz...e che TI vuole vendere
    > (IP TV, videotelefono, ecc.),
    >
    > che la gente impari a ragionare con la propria
    > testa senza subire quello che vogliono inculcarci
    > in modo piu o meno subdolo.
    >
    > E' ora di capire che ai nostri governanti, ai
    > dirigenti TELECOM, NON IMPORTA SE DI DESTRA O DI
    > SINISTRA, NON GLIENE FREGA NIENTE dei nostri
    > problemi, che siano di privati cittadini o di
    > piccole aziende.
    >
    > Il loro unico problema, E' SOLO QUELLO DI
    > AUMENTARE IL CONTO IN BANCA, DI COMPRARE VILLE IN
    > SARDEGNA, DI FARE LA "BELLA VITA" OGGI,
    > fregandosene altamente del nostro futuro.
    >
    > Meditate gente, meditate........


    ho meditato...

    TI è già fallita da un pezzo, vedi il buco di 40 mld di ?.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ho meditato...
    >
    > TI è già fallita da un pezzo, vedi il buco di 40
    > mld di ?.

    Caspita,e come mai questa cosa del fallimento di TI la sai solo tu? Nessuno se n'è accorto Deluso .
  • Eh si, perchè se invece di rincorrere chimere di velocità (badate bene occorre una velocità decente, ma non a tutti sono necessari 4, 8, 12 MBPS) e prezzi "stracciati" (essì che i prezzi sono alti rispetto alla media europea, ma guardiamoci prima in casa cosa abbiamo), ma ci fosse un fronte unico FORTE E DECISO, per ottenere copertura INTERNET A BANDA LARGA PER TUTTI, visto che TUTTI (chi collegato a TELECOM ITALIA) pagano un canone e non proprio leggero ogni mese, forse ste tavanate di flat A PAGAMENTO SPROPORZIONATO e MALFUNZIONANTI non verrebbero più fuori.

    Secondo me dovremmo anzitutto badare alla copertura, insieme alla fornitura di servizi soddisfacenti "a misura".

    Tanto per citare un paio di esempi.. Se io navigo poco, non è giusto che mi debba prendere una adsl a tempo, ne utile che prenda una adsl a 4 mega, bensi ripristinare le buone 640/256 o addirittura 320/128, sarebbe più che sufficiente.

    Io che ne faccio un uso lavorativo, è inutile che mi impunto di prendere ADSL a bassa banda garantita o nulla, occorre che prenda servizi relativamente più costosi, ma che mi garantiscano un servizio vero e affidabile.

    Se invece, la uso per casa, sia per telelavoro (oramai inutile negarlo è una realtà importante) sia per divertimento puramente ludico, e necessito di maggior banda in upload, è bene che abbia un servizio disegnato a questo modo..

    Insomma, occore una regolamentazione seria (che in italia manca e pure troppo) e pure però senso di unità da parte degli utenti, altrimenti non facciamo altro che lo sporco gioco dei potenti delle telecomunicazioni.
    opazz
    8666
  • condivido pienamente
    ma per me che vivro' presto in un paesino di 1200 abitanti
    e non coperto di adsl la flat isdn e' l'unica via per i telelavoro

    la copertura adsl e' un sogno a breve quindi almeno
    la flat isdn garantisce il telelavoro
    anche se il prezzo e' oneroso (perche deve costare di piu di un adsl flat di 640K non contanto il costo maggiore del canone....)

  • > condivido pienamente
    > ma per me che vivro' presto in un paesino di 1200
    > abitanti
    > e non coperto di adsl la flat isdn e' l'unica via
    > per i telelavoro

    Ma infatti, per questo cerco di "inculcare" alla gente, che per prima cosa occorre la copertura della BANDA LARGA in qualsiasi forma, sia su rame, sia su wifi.

    Invece no.. Tutti a tirare l'acqua al suo mulino..

    Risultato? Gli ISP fanno quel che caSSo gli pare.
    opazz
    8666
  • Quanto scrivi è proprio quelle che Anti Digital Divide tenta di fare. L'obbiettivo principale è la copertura totale, a banda larga.
    Nel manifesto contro il digital divide,
    http://www.antidigitaldivide.org/index.php?module=...
    chiediamo che l'adsl sia inserita nel servizio universale, inoltre chiediamo anche che si siano maggiori tagli di banda, anche a velocità minore e che per le zone non raggiunte dalla banda larga ci sia una flat analogica/isdn ad un prezzo equo.
    Alcuni risultati li abbiamo ottenuti, come la liberalizzazione del wi-fi che aiuterà ad ampliare la copertura
    http://www.antidigitaldivide.org/modules.php?op=mo...
    L'introduzione di una flat adsl con taglio minore ad un prezzo accessibile
    http://www.antidigitaldivide.org/modules.php?op=mo...
    Tariffe che saranno riveste verso il basso (grazie anche al contributo di ADD)
    http://www.antidigitaldivide.org/modules.php?op=mo...
    Eravamo riusciti anche a far inserire un "vera" flat analogica-isdn ad un prezzo accessibile, flat che è stata bloccata ma che ci auguriamo tornerà presto sul mercato.
    http://www.antidigitaldivide.org/modules.php?op=mo...

    Detto questo il nostro principale obbiettivo rimane la copertura, a questo però va affiancato anche il discorso tariffe, che è strettamente connesso, inoltre interessando moltissime persone, funge anche da cassa di risonanza per la questione copertura.
    In Italia si paga di più per un servizio meno diffuso e di qualità inferiore, entrambe le questioni meritano di essere trattate.
    La partecipazione degli utenti è sicuramente un punto fondamentale per la riuscita della protesta, ADD è un associazione di volontariato quindi ha bisogno del contributo di tutti, purtroppo molti si limitano solo a protestare, per riuscire a cambiare le cose occorre impegno di tutti le proteste non bastano.
  • Tutto bello, però manca una vera coordinazione di fondo.

    Perchè ho scritto un titolo al thread così "provocatorio"??

    Perchè nonostante tutto ci siate voi di ADD che vi annoverate come "paladini della giustizia telematica" siete solo del rumore, sopra al rumore di quello che ogni cittadino telematico vuole, sopra al silenzio degli ISP.

    Del resto, manca una vera e propria liberalizzazione in Italia da questa parte della barricata delle telecomunicazioni, e li dove ci dovrebbe esser libera concorrenza questa manca e li è l'anello debole di tutta la faccenda.

    Come già feci notare ad altri componenti di ADD, bisogna lottare per ottenere prima una vera sana e corretta regolamentazione di tutto. Altrimenti GLI ISP saranno sempre liberi di fare il cavoli loro, a discapito del cittadino.

    Tornando quindi all'argomento del contendere imho una flat 56k o isdn a 24 euro al mese, seppur x 24 ore, è veramente un furto, considerando che una adsl la paghi con alcuni fornitori poco più.

    Certo essa è un ottima cosa, ma il prezzo è totalmente fuori da ogni mercato...

    Chi non è coperto deve rassegnarsi?

    ASSOLUTAMENTE NO, però l'utente italiano deve uscire dal guscio e dal guardarsi sempre dentro il proprio orto e guardare cosa necessita l'italia. Associazioni come ADD visto il suo intento, dovrebbe invece predisporre un piano anche a livello governativo e penso che non abbia difficoltà a reperire firme su CARTA per poter portare al parlamento fatti e farsi rappresentare da qualcuno..
    opazz
    8666
  • - Scritto da: opazz
    > Tutto bello, però manca una vera coordinazione di
    > fondo.
    >
    > Perchè ho scritto un titolo al thread così
    > "provocatorio"??
    >
    > Perchè nonostante tutto ci siate voi di ADD che
    > vi annoverate come "paladini della giustizia
    > telematica" siete solo del rumore, sopra al
    > rumore di quello che ogni cittadino telematico
    > vuole, sopra al silenzio degli ISP.

    Noi non siamo paladini di niente, cerchiamo di essere un punto di riferimento per gli utenti internet, che vogliono combattere il digital divide, non solo dal punto di vista di copertura, prezzi, disservizi ma anche come cultura informatica.

    Sicuramente è meglio il rumore che il silenzio assordante, inoltre fatto in determinate sedi il rumore può avere effetti positivi.

    Essere riusciti a parlare di digital divide in trasmissioni televisive come Tgneapolis e striscia la notizia;
    aver denunciato Telecom all'Unione Europea,
    http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/artic...
    (forse sarà solo una coincidenza ma dopo la denuncia telecom che aveva da poco ultimato l'upgrade a 1mbit ha subito lanciato quello a 4 mbit, inoltre poco dopo ha commercializzato alice 640 a 19,95, un nuovo taglio di banda, come più volte chiesto da ADD) ;

    Aver lottato e contribuito ad ottenere la liberalizzazione del Wi-FI, scrivendo anche al presidente della Repubblica.
    http://www.antidigitaldivide.org/modules.php?op=mo...
    (è vero solo gli isp possono vendere connessioni wi-fi, in questo modo cmq si possono ridurre digital divide e tariffe e fare concorrenza anche a Telecom sull'ultimo miglio, inoltre in futuro potrebbe essere liberalizzato anche per gli utenti, tuttavia per estendere la liberalizzazione ci vorrebbe una normativa molto + complessa che dovrebbe tener conto di diversi problemi, come il proliferare di istallazioni non sempre a norma, che produrrebbero interferenze e decadimento del servizio, problemi per la sicurezza, non semplice da gestire nelle rete wireless ecc ecc).




    Aver contribuito ad ottenere una flat analogica-isdn, richiedendola direttamente alle autorità garanti tramite la collaborazione con una Acli, tutto questo non mi sembra solo rumore.


    >
    > Del resto, manca una vera e propria
    > liberalizzazione in Italia da questa parte della
    > barricata delle telecomunicazioni, e li dove ci
    > dovrebbe esser libera concorrenza questa manca e
    > li è l'anello debole di tutta la faccenda.
    >
    > Come già feci notare ad altri componenti di ADD,
    > bisogna lottare per ottenere prima una vera sana
    > e corretta regolamentazione di tutto. Altrimenti
    > GLI ISP saranno sempre liberi di fare il cavoli
    > loro, a discapito del cittadino.

    ADD si batte anche per una regolamentazione efficace, ma sopratutto per autorità che la facciano rispettare, infatti la regolamentazione in Italia esiste, certo è migliorabile, ma il punto essenziale è che le autorità garanti la facciano rispettare.
    http://www.antidigitaldivide.org/modules.php?op=mo...
    Ad esempio le autorità avrebbero il potere per imporre a Telecom Italia lo scorporo della rete o la scissione in 2 società distinte, come avvenuto in inghilterra, ma purtroppo non lo fanno.
    http://www.antidigitaldivide.org/index.php?module=...
    http://www.antidigitaldivide.org/index.php?module=...

    > Tornando quindi all'argomento del contendere imho
    > una flat 56k o isdn a 24 euro al mese, seppur x
    > 24 ore, è veramente un furto, considerando che
    > una adsl la paghi con alcuni fornitori poco più.
    >
    > Certo essa è un ottima cosa, ma il prezzo è
    > totalmente fuori da ogni mercato...

    Che il prezzo confrontato con quello dell'adsl sia eccessivo è un dato di fatto, questo lo abbiamo evidenziato nella lettera spedita all'AGCOM

    "...Esortiamo quindi l?authority a far si che l?offerta sia celermente rimessa sul mercato.

    La premessa fondamentale è che non vada rivisto il prezzo al dettaglio verso l?alto, ma adattato quello all?ingrosso verso il basso, infatti a nostro avviso 12 euro per una flat analogica e 24 euro per una isdn, dovrebbero essere considerati come prezzo massimo per questo tipo di offerte a ?banda stretta?, considerando che una connessione adsl con velocità di 640kbit/s ha il costo di 19 euro e che la connessione analogica non può, a differenza di quella a banda larga, considerarsi always on."

    Cmq 12 o 24 euro mi sembrano molto meglio di 100 e nulla vieta che il prezzo possa scendere se ci sarà una adeguata offerta all'ingrosso da parte di Telecom Italia.




    > Chi non è coperto deve rassegnarsi?
    >
    > ASSOLUTAMENTE NO, però l'utente italiano deve
    > uscire dal guscio e dal guardarsi sempre dentro
    > il proprio orto e guardare cosa necessita
    > l'italia. Associazioni come ADD visto il suo
    > intento, dovrebbe invece predisporre un piano
    > anche a livello governativo e penso che non abbia
    > difficoltà a reperire firme su CARTA per poter
    > portare al parlamento fatti e farsi rappresentare
    > da qualcuno..

    ADD è una associazione di volontariato, nata a Marzo 2005, io presto la mia attività (diverse ore al giorno) senza percepire alcun compenso, lo faccio per dare un apporto agli utenti che sono vittime di malainformazione e inganni da parte dei furbi di turno e perchè l'Italia possa arrivare ad un livello Tecnologico pari a quello degli altri stati dell'Unione e non resti indietro come purtroppo spesso accade.

    Come ADD non cerchiamo ne gloria ne altro di personale, vogliamo solo che le persone sappiano che possono contare su qcn in caso di problemi e batterci per difendere i diritti degli utenti categoria alla quale anche noi apparteniamo.

    Che intendi per piano governativo?? Se ti riferisci ad iniziative che mirano a contattare il governo per chiedere maggiore impegno per la diffusione della banda larga, ADD sta lavorando anche a questo.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 29/12/2005 19.17.13


    ==================================
    Modificato dall'autore il 29/12/2005 19.20.02
  • > Noi non siamo paladini di niente, cerchiamo di
    > essere un punto di riferimento per gli utenti
    > internet, che vogliono combattere il digital
    > divide, non solo dal punto di vista di copertura,
    > prezzi, disservizi ma anche come cultura
    > informatica.

    Appunto, alias essere rappresentanti di un gruppo di persone.. Ufficialmente paladini di nessuno, praticamente di molti. Molti che si aspettano molte cose da associazioni come la vostra o quelle ad esempio di consumatori.

    > Sicuramente è meglio il rumore che il silenzio
    > assordante, inoltre fatto in determinate sedi il
    > rumore può avere effetti positivi.

    Permettimi di dissentire, non sempre. Spesso occorrono fatti concreti, e poco rumore.

    > Essere riusciti a parlare di digital divide in
    > trasmissioni televisive come Tgneapolis e
    > striscia la notizia;
    > aver denunciato Telecom all'Unione Europea,
    > http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/artic
    > (forse sarà solo una coincidenza ma dopo la
    > denuncia telecom che aveva da poco ultimato
    > l'upgrade a 1mbit ha subito lanciato quello a 4
    > mbit, inoltre poco dopo ha commercializzato alice
    > 640 a 19,95, un nuovo taglio di banda, come più
    > volte chiesto da ADD) ;

    Col risultato che c'è ancora più porcaio di offerte, permettimi di dirlo.. E' stato solo uno specchietto delle allodole aver abbassato la tariffa.. Alla fine l'enduser non ne ha beneficiato praticamente nulla.. Spesso son comunque 20 euro buttati, visto che l'adsl è "intangibile".

    > Aver lottato e contribuito ad ottenere la
    > liberalizzazione del Wi-FI, scrivendo anche al
    > presidente della Repubblica.

    Rileggi il post di chi ti ha fatto notare, cosa sia effettivamente il wifi adesso in italia.. Apriamoli gli occhi.

    > Aver contribuito ad ottenere una flat
    > analogica-isdn, richiedendola direttamente alle
    > autorità garanti tramite la collaborazione con
    > una Acli, tutto questo non mi sembra solo rumore.

    Secondo me si. L'Italia ha bisogno di servizi efficienti e validi, a prezzi competitivi, non che l'isp di turno abbassi la tariffa e il servizio fa più schifo di prima, altrimenti per l'utente, che lo può usare (visto che non tutti possono) sono soldi buttati.

    Questo è un piccolo particolare che spesso sfugge: imho non ha nessun senso avere (estrmizzo voltutamente) 12MBPS in download ammettiamo pure 6MBPS in upload, quando la banda minima garantita, non è manco un monocanale di ISDN.. A quanto poi? 15 euro? E me li chiami 15 euro al mese, 180 l'anno, spesi bene? A me sembrano andati a "fondo perduto".

    > ADD si batte anche per una regolamentazione
    > efficace, ma sopratutto per autorità che la
    > facciano rispettare, infatti la regolamentazione
    > in Italia esiste, certo è migliorabile, ma il
    > punto essenziale è che le autorità garanti la
    > facciano rispettare.

    Quale parte di "OCCORRE UNA VERA REGOLAMENTAZIONE" non è chiara? Ti pare una vera regolamentazione quella che, da una parte dice che TELECOM è privatizzata, e poi alla base dei fatti vige ancora l'ultimo miglio?

    Caro amico siamo indietro anni luce, come in altri ambiti, ma soprattutto nell'ICT in Italia, soprattutto in termini di regolamenti, e di veri organismi di controllo..

    > http://www.antidigitaldivide.org/modules.php?op=mo
    > Ad esempio le autorità avrebbero il potere per
    > imporre a Telecom Italia lo scorporo della rete o
    > la scissione in 2 società distinte, come avvenuto
    > in inghilterra, ma purtroppo non lo fanno.

    Appunto, non c'è regolamentazione, c'è ANARCHIA. E su questo occorrerebbe una vera e propria "raccolta di firme" popolare con interpellanze fino ai più alti livelli, italiani e non...

    > Che il prezzo confrontato con quello dell'adsl
    > sia eccessivo è un dato di fatto, questo lo
    > abbiamo evidenziato nella lettera spedita
    > all'AGCOM
    > "...Esortiamo quindi l?authority a far si che
    > l?offerta sia celermente rimessa sul mercato.

    Sono il primo ad appoggiare una flat per i non coperti, ma da professionista, mi permetto di dissentire sul prezzo. E' OSCENO.

    > Cmq 12 o 24 euro mi sembrano molto meglio di 100
    > e nulla vieta che il prezzo possa scendere se ci
    > sarà una adeguata offerta all'ingrosso da parte
    > di Telecom Italia.

    E chi glielo impone? Nostro Signore che sta in paradiso? Visto che vige l'anarchia e nessuno che sta in ballo nell'argomento si mette daccordo (assoprovider dice A, utenti dicono B, associazioni di utenti dicono C) TELECOM gongola.

    > ADD è una associazione di volontariato, nata a
    > Marzo 2005, io presto la mia attività (diverse
    > ore al giorno) senza percepire alcun compenso, lo
    > faccio per dare un apporto agli utenti che sono
    > vittime di malainformazione e inganni da parte
    > dei furbi di turno e perchè l'Italia possa
    > arrivare ad un livello Tecnologico pari a quello
    > degli altri stati dell'Unione e non resti
    > indietro come purtroppo spesso accade.

    Come chiunque faccia "servizio" (passami il termine) per una ONLUS o per una associazione di volontariato. Questo non toglie che se c'è da sbattere i pugni sul tavolo non c'è da tirarsi indietro, come il sottoscritto ha fatto, come responsabile di una onlus, di recente in regione toscana, quando c'è stata l'ennesima riforma sul 118 e il soccorso sanitario.
    Risultato scontro, e con una buona mobilitazione e sensibilizzazione alla fine s'è ottenuto un buon punto d'incontro.. E bada bene in quel caso si cercava di far morire (nel vero senso della parola) meno persone.

    > Che intendi per piano governativo?? Se ti
    > riferisci ad iniziative che mirano a contattare
    > il governo per chiedere maggiore impegno per la
    > diffusione della banda larga, ADD sta lavorando
    > anche a questo.

    Credimi, vedo molta FUFFA e poco arrosto...

    Spero di sbagliarmi, spesso chi si loda s'imbroda...
    opazz
    8666
  • - Scritto da: opazz
    > Appunto, alias essere rappresentanti di un gruppo
    > di persone.. Ufficialmente paladini di nessuno,
    > praticamente di molti. Molti che si aspettano
    > molte cose da associazioni come la vostra o
    > quelle ad esempio di consumatori.

    Tutti coloro che partecipano attivamente ad ADD sanno che le persone si attendono molto da noi.
    Ma come tu ricordavi nel titolo iniziale, molti utenti e persone hanno la strana concezione che bastiamo noi.

    ADD non basta affatto, è uno strumento, come lo sono tantissime associazioni; associazioni più o meno supportate, la nostra fin'ora supportata molto a voce e poco con i fatti.

    Facciamo quello che possiamo, che è molto meno di quello che vorremmo fare; alla fine, dato che tu stesso operi in una ONLUS, sai benissimo che ci si deve arrangiare con quello che si può.

    > Permettimi di dissentire, non sempre. Spesso
    > occorrono fatti concreti, e poco rumore.

    Siamo d'accordo; il problema è il momento;
    come qualunque ente e associazione noi siamo figli di una protesta; protesta nata lo scorso anno e per un anno intero abbiamo focalizzato la nostra azione sul fare presente nei modi che avevamo a disposizione, quello che non ci andava bene; questo era, da un lato, un passo obbligato, dall'altro, una necessità per farsi conoscere e per guadagnare credibilità.

    Anche noi sappiamo perfettamente che sono necessari i fatti concreti; era una questione di organizzazione, come ho già spiegato; 'armiamoci e partite' non è un motto che mi piace molto; ma è uno di quelli che sento troppo spesso quando presentiamo le nostre iniziative e i nostri progetti...tutti contenti, tutti pronti...poi sul dunque..."andate avanti voi".

    Ora qualcosina sembra muoversi sul serio, vedremo cosa ci prospetta il nuovo anno.

    > Col risultato che c'è ancora più porcaio di
    > offerte, permettimi di dirlo.. E' stato solo uno
    > specchietto delle allodole aver abbassato la
    > tariffa.. Alla fine l'enduser non ne ha
    > beneficiato praticamente nulla.. Spesso son
    > comunque 20 euro buttati, visto che l'adsl è
    > "intangibile".

    Questo effetto è legato alle scarse capacità dell'Autorithy, non certo per colpa nostra; anzi ci aggiungerei anche una NON politica pro-banda larga non ha migliorato di certo la situazione.
    Ma affermare che il risultato sia peggiore delle premesse mi sembra azzardato; quando si pagavano 40 euro per una 640 non credo che in molti fossero felici, altrimenti non sarebbe successo tutto il caos dello scorso anno.
    Le offerte a 4 Mbit a 36? non erano esattamente quello che avevamo in mente, ma è stato un punto a favore; l'effettiva organizzazione di tale offerta è stata scorretta e un po' squallida (45 utenti a 4mbit su una 5 mbit); ma in questo la colpa è dell'autorithy e del suo scarso controllo; come abbiamo spesso detto e come abbiamo più volte comunicato alle autorithy stessa; come dicevo, sfruttiamo i mezzi che abbiamo.

    > Rileggi il post di chi ti ha fatto notare, cosa
    > sia effettivamente il wifi adesso in italia..
    > Apriamoli gli occhi.

    Sul wifi c'è molta confusione; per prima cosa la 'liberalizzazione' riguarda il fatto di poter fornire accesso a rete pubblica (internet) da parte di chi è autorizzato a farlo ANCHE in modalità wireless, sulle frequenze a 2.4 e 5 ghz.

    Il fatto che non possa fornire pubblicamente connettività un utente è legato alla sicurezza e alla necessità di identificare l'utilizzatore del servizio; anche alla luce del nuovo decreto anti-terrorismo.

    Quello che gli utenti possono fare è una radioLan privata: si da comunicazione al ministero e si è autorizzati a connettersi al cugino a 1 km di distanza con il wifi, condividendo la connessione adsl se il contratto adsl lo permette OPPURE facendosi un'adsl a proprio nome a casa del cugino suddetto e utilizzando il collegamento wireless di cui sopra per navigare.

    La cosa è fattibilissima, quindi ripeto, c'è poca informazione al riguardo.

    Noi cerchiamo di comunicare anche queste informazioni.

    > Secondo me si. L'Italia ha bisogno di servizi
    > efficienti e validi, a prezzi competitivi, non
    > che l'isp di turno abbassi la tariffa e il
    > servizio fa più schifo di prima, altrimenti per
    > l'utente, che lo può usare (visto che non tutti
    > possono) sono soldi buttati.

    Divido la risposta in due parti:

    1) Sono d'accordo sul fatto che l'italia abbia bisogno di servizi efficienti e validi.

    2) Per chi come me, doveva pagare molte decine di euro per una connessione a 56k già di qualità infima e per navigare molto meno di quello che mi serve, avere avuto una tariffa che fosse per prima cosa FLAT è stato un ottimo punto di partenza.

    Anche sulla FLAT (come del resto si legge dalla lettera), c'è stata assenza di controllo tempestivo da parte dell'autorithy.

    Ma sinceramente continuo a considerare la ri-nascita di una vera flat 24/24 analogica-isdn una, seppur piccola, vittoria di add; non è una questione di lodarsi o meno; ma è una cosa che abbiamo chiesto ripetutamente fino a quando non abbiamo avuto modo di farlo dire direttamente a Telecom Italia in riunione con associazioni di consumatori, grazie alla Acli.

    [cut]

    > Appunto, non c'è regolamentazione, c'è ANARCHIA.
    > E su questo occorrerebbe una vera e propria
    > "raccolta di firme" popolare con interpellanze
    > fino ai più alti livelli, italiani e non...

    La raccolta firme l'abbiamo fatta; stiamo finendo di preparare la documentazione da allegare con essa.

    Piuttosto, tu hai firmato? I moduli erano disponibili sul nostro sito in maniera abbastanza evidente..sai, per quel discorso che facevo prima dell'armiamoci e partite.
    Si raccoglievano firme per coperture e tariffe; ma a molti non va neanche di prendere la penna.

    > Sono il primo ad appoggiare una flat per i non
    > coperti, ma da professionista, mi permetto di
    > dissentire sul prezzo. E' OSCENO.

    Anche per me è osceno chiedere 12 euro per un 56K e infatti mi auguro seriamente che il prezzo si abbassi e soprattutto che migliori la qualità del servizio; il problema è un altro; il problema di chi non è coperto dalla banda larga sarebbe mai venuto veramente fuori se non ci fosse stato questo caos?

    Prima si pagavano centinaia di euro di connessioni, con grande soddisfazione degli isp di turno, poi è arrivata questa flat, a cui tutti si sono abbonati per evidente convenienza, messa in relazione con le altre offerte; gli altri isp si sono 'risentiti', la flat è stato sospesa; ora è giusto che gli utenti si facciano sentire; noi possiamo dare il la, ma non è che possiamo fare come Don Chichotte; come al solito, non possiamo fare la storia dell'armiamoci e partite.


    (segue)
  • > ADD non basta affatto, è uno strumento, come lo
    > sono tantissime associazioni; associazioni più o
    > meno supportate, la nostra fin'ora supportata
    > molto a voce e poco con i fatti.

    Il problema, imho, di fondo è che gli ISP gongolano sul fatto, che chi dovrebbe "controllare" è lascivo, a lui è sufficiente fare un piccolissimo passo indietro, per sembrare il benefattore, e il gioco (dell'ISP beninteso) è fatto. Loro ne escono vincitori, e l'utente invece è più sconfitto di prima.

    > Facciamo quello che possiamo, che è molto meno di
    > quello che vorremmo fare; alla fine, dato che tu
    > stesso operi in una ONLUS, sai benissimo che ci
    > si deve arrangiare con quello che si può.

    Proprio con l'esempio diretto che ho vissuto, ti ho dimostrato che, accontentarsi e arrangiarsi NON DEVE ESSERE SUFFICIENTE, se si crede in un progetto, non bisogna non porsi mai limiti..

    > Siamo d'accordo; il problema è il momento;
    > come qualunque ente e associazione noi siamo
    > figli di una protesta; protesta nata lo scorso
    > anno e per un anno intero abbiamo focalizzato la
    > nostra azione sul fare presente nei modi che
    > avevamo a disposizione, quello che non ci andava
    > bene; questo era, da un lato, un passo obbligato,
    > dall'altro, una necessità per farsi conoscere e
    > per guadagnare credibilità.

    Vi ricordo benissimo, e se vedi le mie parole, sono "impresse" su it.tlc.telefonia.adsl e it.tlc.telefonia.disservizi, con un altro nickname e da almeno, voglio dir poco, 4 anni.
    E non sto criticando "in toto" il vostro operato, se questo traspare, me ne scuso, sto solo cercando anche a chi non ne capisce molto di ITC, ne sa come vanno alcuni fatti, ne come spesso possono apparire a voi delle vittorie, che spesso, dietro dietro non s'è guadagnato niente, anzi forse s'è perso o peggiorato quanto avevamo prima.

    > è uno di quelli che sento troppo spesso quando
    > presentiamo le nostre iniziative e i nostri
    > progetti...tutti contenti, tutti pronti...poi sul
    > dunque..."andate avanti voi".

    Tutt'altro concordo in pieno, infatti, mi trovi pienamente in linea su sto fatto, ma devi anche capire, che c'è gente che vuole l'adsl perchè è ORA questa la forma di avere internet a casa e non sa cosa c'è dietro, e quindi si affida a voi, come si affiderebbe, che so, all'adiconsum per i bond argentini.

    > Ora qualcosina sembra muoversi sul serio, vedremo
    > cosa ci prospetta il nuovo anno.

    Pensiamo positivo.. Ma io vedo purtroppo solo nubi per molti motivi, in primis l'anarchia legislativa nella quale viviamo.

    > Questo effetto è legato alle scarse capacità
    > dell'Autorithy, non certo per colpa nostra; anzi
    > ci aggiungerei anche una NON politica pro-banda
    > larga non ha migliorato di certo la situazione.

    E no, qui sta anche alla capacità di chi chiede.. Non puoi chiedere una cosa e poi una volta ottenuta accettarla.. Vedi ad esempio i bond, c'è stata una proposta e le varie associazioni hanno accettato o meno, oppure ritoccato insieme...

    > Ma affermare che il risultato sia peggiore delle
    > premesse mi sembra azzardato; quando si pagavano
    > 40 euro per una 640 non credo che in molti
    > fossero felici, altrimenti non sarebbe successo
    > tutto il caos dello scorso anno.

    Pagarne la metà per avere sempre un disservizio, il più delle volte, è pur sempre una sconfitta.. L'ISP si è fatto bello e l'uitente non ne ha giovato.

    > Le offerte a 4 Mbit a 36? non erano esattamente
    > quello che avevamo in mente, ma è stato un punto
    > a favore; l'effettiva organizzazione di tale
    > offerta è stata scorretta e un po' squallida (45
    > utenti a 4mbit su una 5 mbit); ma in questo la
    > colpa è dell'autorithy e del suo scarso
    > controllo; come abbiamo spesso detto e come
    > abbiamo più volte comunicato alle autorithy
    > stessa; come dicevo, sfruttiamo i mezzi che
    > abbiamo.

    I mezzi te li fai tu stessa associazione.. Non aspettare che qualcuno te li faccia... Fuori gli attributi..
    Mi permetto di dire, avete sicuramente qualche fondo ricevuto dai vostri afferenti, e ingaggiare una vera propria disfida legale a tutto campo? Del resto potreste spaziare dalla mancanza vera di liberalizzazione, fino a contratti mai realmente realizzate da parte degli isp...
    Penso che a quel punto, ci sarebbe ancora più attenzione e supporto da parte dell'opinione pubblica.

    > Il fatto che non possa fornire pubblicamente
    > connettività un utente è legato alla sicurezza e
    > alla necessità di identificare l'utilizzatore del
    > servizio; anche alla luce del nuovo decreto
    > anti-terrorismo.

    NO non c'entra solo quello. Perchè da tecnico ti dico che con un accorgimento da... 20 euro, posso identificarti e con precisione.

    > Quello che gli utenti possono fare è una radioLan
    > privata: si da comunicazione al ministero e si è
    > autorizzati a connettersi al cugino a 1 km di
    > distanza con il wifi, condividendo la connessione
    > adsl se il contratto adsl lo permette OPPURE
    > facendosi un'adsl a proprio nome a casa del
    > cugino suddetto e utilizzando il collegamento
    > wireless di cui sopra per navigare.

    Chiamala banda larga eh... Il packet radio system lo facevo quando avevo 14 anni.. per cortesia, siamo nel 2006 PRETENDIAMO QUALCOSA DI MEGLIO.

    > 2) Per chi come me, doveva pagare molte decine di
    > euro per una connessione a 56k già di qualità
    > infima e per navigare molto meno di quello che mi
    > serve, avere avuto una tariffa che fosse per
    > prima cosa FLAT è stato un ottimo punto di
    > partenza.

    Ma per come è nata e cresciuta è nata "morta" prima di vedere la luce.

    > Anche sulla FLAT (come del resto si legge dalla
    > lettera), c'è stata assenza di controllo
    > tempestivo da parte dell'autorithy.

    Appunto anarchia.. E li, voi come organismo di ulteriore controllo, con queste parole passate (e non lo penso bada bene) da scaricabarili. Siamo adulti è giunto il momento di spiccare il volo e farsi sentire seriamente.

    > Piuttosto, tu hai firmato? I moduli erano
    > disponibili sul nostro sito in maniera abbastanza
    > evidente..sai, per quel discorso che facevo prima
    > dell'armiamoci e partite.
    > Si raccoglievano firme per coperture e tariffe;
    > ma a molti non va neanche di prendere la penna.

    Da tempo caro amicoA bocca aperta Nonostante il sottoscritto sia fortunato, coperto da ADSL, in ULL da oltre un anno e felicemente, è un professionista ICT e si schifa di ste cose che solo in Italia possono capitare.

    > il problema è un altro; il problema di
    > chi non è coperto dalla banda larga sarebbe mai
    > venuto veramente fuori se non ci fosse stato
    > questo caos?

    Ovvio che si.. Oppure pensi davvero che gli utenti siano davvero caproni..

    > è giusto che gli utenti si facciano sentire; noi
    > possiamo dare il la, ma non è che possiamo fare
    > come Don Chichotte; come al solito, non possiamo
    > fare la storia dell'armiamoci e partite.

    Invece come associazione avete il dovere (non l'obbligo) di farvi sentire. Con qualsiasi mezzo, anche non in vostro possesso.
    opazz
    8666
  • (segue da)

    > E chi glielo impone? Nostro Signore che sta in
    > paradiso? Visto che vige l'anarchia e nessuno che
    > sta in ballo nell'argomento si mette daccordo
    > (assoprovider dice A, utenti dicono B,
    > associazioni di utenti dicono C) TELECOM gongola.

    Partiamo dal fatto che i 12 euro sono un 'buon punto di partenza'; da questo, vista la situazione è necessario che venga abbassata la FRIACO ossia l'ingrosso per le flat dial up; questo permette di far abbassare i costi per gli isp concorrenti, che potranno/dovranno fare nuove offerte.

    Ngi ha abbassato le sue tariffe quando è uscita teleconomy internet; se ci fosse un reale abbassamento dell'ingrosso, allora ci sarebber una reale possibilità per molti provider.

    Magari arriveranno tutti a mettere 12 euro di tariffa sia per la 56k che per isdn; e a quel punto dovranno migliorare la qualità del servizio per accapparrarsi i clienti.

    Ma come al solito è necessario il controllo dell'autorithy, che latita, come le abbiamo fatto notare nella lettera.

    > Come chiunque faccia "servizio" (passami il
    > termine) per una ONLUS o per una associazione di
    > volontariato. Questo non toglie che se c'è da
    > sbattere i pugni sul tavolo non c'è da tirarsi
    > indietro, come il sottoscritto ha fatto, come
    > responsabile di una onlus, di recente in regione
    > toscana, quando c'è stata l'ennesima riforma sul
    > 118 e il soccorso sanitario.
    > Risultato scontro, e con una buona mobilitazione
    > e sensibilizzazione alla fine s'è ottenuto un
    > buon punto d'incontro.. E bada bene in quel caso
    > si cercava di far morire (nel vero senso della
    > parola) meno persone.

    Nessuno si tira indietro, e non ci siamo mai fatti intimidire; quando c'era da dire che Telecom Italia mente dicendo che il numero di connessioni a banda larga in italia non sono 5 milioni ma solo 1.5 milioni perchè quelle a 640, che sono il 75% NON sono a banda larga, non ci siamo certo creati problemi; lo abbiamo detto: davanti all'assessore di turno, al ministero e agli stessi dirigenti telecom che 3 secondi prima si erano vantati del numero di connessioni.

    Quando siamo ai tavoli i pugni li sbattiamo; il problema semmai è che spesso evitano accuratamente di stare con noi ai tavoli.

    > > Che intendi per piano governativo?? Se ti
    > > riferisci ad iniziative che mirano a contattare
    > > il governo per chiedere maggiore impegno per la
    > > diffusione della banda larga, ADD sta lavorando
    > > anche a questo.
    >
    > Credimi, vedo molta FUFFA e poco arrosto...

    Ripeto, facciamo tutto con i mezzi che abbiamo; non siamo l'adusbef, aduc o simili.

    Coloro che pretendono, che 'noi dobbiamo'; dovrebbero a mio avviso comprendere che se ci aiutano un pochino la cosa non è male (e non parlo semplicemente a livello economico, parlo proprio a livello numerico; di azione concreta).

    > Spero di sbagliarmi, spesso chi si loda
    > s'imbroda...

    Qui non ci si loda; abbiamo fatto poco, ma almeno quel poco che abbiamo fatto, visto che molti non se ne ricordano o sembra proprio che non ce lo vogliano riconoscere; fatecelo dire.

    Saluti
    Mauro Guerrieri
    Segretario Ass. Anti Digital Divide
  • > Partiamo dal fatto che i 12 euro sono un 'buon
    > punto di partenza';

    Per me è un punto di partenza sbagliato, visto che "annessi" ai 12 euro ci sono, come altri post hanno evidenziato ma era ovvio, altri costi.

    Telecom, ed è lei che deve farlo in gran parte dei casi, non può garantirti tutti i servizi? Intanto mi abbassi il canone che normalmente pagherei, poi forse son contento di pagare una decina di euro al mese per una flat "sostitutiva".

    > Ngi ha abbassato le sue tariffe quando è uscita
    > teleconomy internet; se ci fosse un reale
    > abbassamento dell'ingrosso, allora ci sarebber
    > una reale possibilità per molti provider.

    Per puro spirito concorrenziale. Ma son convinto che NGI funziona spesso e volentieri MEGLIO rispetto a telecom? Why? Imho miglior rispetto del cliente, cosa che telecom francamente se ne sbatte PERCHE' PUO' FARLO e GLI E' PERMESSO, inutile negarlo.

    > Magari arriveranno tutti a mettere 12 euro di
    > tariffa sia per la 56k che per isdn; e a quel
    > punto dovranno migliorare la qualità del servizio
    > per accapparrarsi i clienti.

    E come? Certo spetta all'ISP il come, ma alla fine sempre l'utente ci rimette... Mi vien in mente aruba di flattiana memoria

    > Ma come al solito è necessario il controllo
    > dell'autorithy, che latita, come le abbiamo fatto
    > notare nella lettera.

    Lo "facciamo" e mi ci metto anche io nel vostro mucchio di persone incacchiate, latitare.. Dovremo fare tutto quanto ci è impossibile per pungolarlo e svegliarlo.

    > Quando siamo ai tavoli i pugni li sbattiamo; il
    > problema semmai è che spesso evitano
    > accuratamente di stare con noi ai tavoli.

    A maggior ragione dovreste allora evitare di dire, l'autority latita.. Andate più in su che sia possibile e anche l'impossibile, indicando agli utenti che certe offerte è imho meglio non accettarle, perchè si fanno gli interessi degli ISP (come imho l'offerta dell'ADSL a 20 euro)

    > Ripeto, facciamo tutto con i mezzi che abbiamo;
    > non siamo l'adusbef, aduc o simili.

    Ma visto il vostro fine ultimo, a queste dovrete in un certo qual senso "ispirarvi".

    > Coloro che pretendono, che 'noi dobbiamo';
    > dovrebbero a mio avviso comprendere che se ci
    > aiutano un pochino la cosa non è male (e non
    > parlo semplicemente a livello economico, parlo
    > proprio a livello numerico; di azione concreta).

    Ma non tutti hanno le conoscenze per farlo.. Avere 20 milioni di iscritti, ma che non muovono dito, perchè ignoranti ma che vogliono l'ADSL funzionate, cambierebbe qualcosa? Forse darebbe solo un impatto di forza globale e di insoddisfazione a chi sta dall'altra parte, ma non penso vi gioverebbe anzi forse avreste un peso maggiore da sostenere.

    > Saluti
    > Mauro Guerrieri
    > Segretario Ass. Anti Digital Divide

    Piacere di averti conosciuto, se vuoi miei ragguagli, ben lieto di darteli (oltre che aiuto materiale) in PIBOX.
    opazz
    8666
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