Italia, la mano cyber Ŕ tra noi

Oggi si muove in modo fluido ed entro due anni consentirÓ al suo portatore di avere un arto nuovo, sensibile al tocco e capace di movimenti del tutto simili a quello.. tradizionale. Un progetto italiano di enorme importanza

Roma - Soltanto due anni e poi gli scienziati che vi si dedicano potranno "dare una mano" a quanti ne avranno bisogno. La promessa è solenne, manca poco ormai, gran parte del lavoro è stato fatto nei trascorsi tre anni e mezzo di studi e ricerche. La perfezione è ad un passo: la prima protesi cibernetica (cyberhand) è ormai realtà.

Merito di un gruppo di scienziati ed ingegneri con base a Pontedera nell'Istituto Superiore Sant'Anna venuti da Germania, Spagna, Danimarca sotto la direzione dal professor Paolo Dario, responsabile del progetto. La loro costante applicazione ha portato non solo alla creazione di una mano artificiale in tutto simile a quella umana; non solo si può ottenere una fluidità di movimenti per niente "robotici", ma questa potrà presto "far sentire" l'oggetto che vuole stringere "in mano" con tutte le peculiarità tattili che comporta e, soprattutto, sarà la prima protesi (riduttivo chiamarla così) che la persona riuscirà a "sentire" come propria, come una mano "naturale".

Gli scienziati ne sono sicuri: la mano metallica farà parte integrante del corpo non solo fisicamente ma soprattutto psicologicamente. Insomma, una vera rivoluzione copernicana nel risultato, possibile grazie all'aver osato pensare e tentare di collegare la cyberhand direttamente alle terminazioni nervose del paziente che ha subito una amputazione al di sotto del gomito.
Non saranno, dunque, più movimenti "indotti" - come succedeva fino a poco tempo fa - quando la protesi si muoveva solo in seguito alla contrazione dei muscoli del braccio, ma i movimenti saranno volontari nel senso più ampio del termine e cioè imposti e dipendenti dalla volontà in maniera diretta e naturale.

Non poco.

Un'immagine della robomanoLa sperimentazione ha superato il punto di non ritorno, anche se bisogna mettere a punto ancora gran parte dell'aspetto più delicato, quello appunto del collegamento tra l'arto artificiale e la rete neurale. Per avere una idea ancora più precisa della mano meccanica e delle sue infinite possibilità bisogna dare una occhiata ai video messi a disposizione dall'Istituto Superiore Sant'Anna, grazie ai quali è possibile rendersi conto della fluidità dei movimenti, della sensibilità e della scarsa rigidità meccanica.

Il prototipo che si vede, tuttavia, è guidato da un computer ed ha lo scopo di illustrare le possibilità di movimento e non ancora la funzionalità e l'interazione con il corpo umano.
Per esempio qui la cyberhand maneggia una bottiglia, prende una caramella, afferra una spugnetta o addirittura dà una "calorosa" stretta di mano.

Punto Informatico avrebbe voluto approfondire con gli autori le caratteristiche di questa opera dell'ingegno e della ricerca nostrana, ma al momento nessun esponente del team di ricerca si è detto disponibile a parlarne.
Il progetto Cyberhand è un progetto finanziato dall'Unione europea con 1,8 milioni di dollari prelevati da un fondo speciale per lo sviluppo delle tecnologie. Durante la presidenza italiana della Ue ha avuto il maggior impulso. E sul sito (non più on line) se ne decantavano i pregi.

Un'immagine della robomanoLa Cyberhand è pensata per essere controllata dagli impulsi inviati attraverso il sistema nervoso centrale. ╚ forse l'estremo esempio di ricerca raggiunto dalla robotica italiana. Dopo un inizio pieno di fervore negli anni '70 questo campo, in Italia, ha attraversato un lungo periodo di stagnazione per riemergere negli ultimi 10 anni spronato dallo sviluppo industriale. Da qui la fiducia della UE ed i necessari fondi per portare a casa i risultati della ricerca.

Il progetto sta riscuotendo notevoli riconoscimenti e sta facendo il giro del mondo su tutti i giornali specializzati e non. Il gruppo del Sant'Anna è all'avanguardia e per ora isolato esempio di sperimentazione con queste caratteristiche, "insidiato", tuttavia, da scienziati giapponesi e da altri team di quei paesi dove la ricerca robotica viene considerata essenziale allo sviluppo.
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29 Commenti alla Notizia Italia, la mano cyber Ŕ tra noi
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  • Qualcuno ha mai avuto la sfortuna di avere un chiodo da trazione piantato in un osso?

    No?

    Beh, ogni piccola vibrazione, ogni piccolo sfregamento ontro il chiodo viene amplificato e trasmesso all'ossatura sottostante.

    Vi assicuro che non e' piacevole, e questi vogliono collegare la mano ai nervi e ancorarla al corpo?

    E le infezioni? E se urti qualcosa con la protesi e ti si sbriciola l'osso a cui l'hanno attaccata?

    I nostri ricercatori poi sono al corrente che sono stati effettuati con successo esperimenti di trasmissione del segnale dei nervi umani ad un braccio robotico ESTERNO al corpo (via radio se non ricordo male).

    Non vedo molto pratica una soluzione "impiantistica": o si scopre come rivestire la protesi di carne, o prevedo enormi fastidi per gli utilizzatori.

    Ma se fossimo in grado di far ricrescere la carne della mano pe ricoprire una protesi saremmo anche in grado di far riscrere le ossa no?Occhiolino

    Saluti.
    non+autenticato
  • La comunità europea ha finanziato un progetto per la creazione di un robot umanoide completo, i cui progetti (elettronici, meccanici e software) saranno completamente Open Source:
    www.robotcub.org
    Al progetto partecipano diverse università europee (tra cui la Scuola Superiore Sant'Anna e il DIST dell'università di Genova) oltre a partner internazionali quali il MIT di Boston e centri di ricerca Giapponesi.
    non+autenticato
  • allora, ho guardato con attenzione i filmati, il primo 'palmar_stability.avi' vorrebbe evidenziare la capacità di distribuire la pressione delle dita durante ili trasferimento di peso dell'acqua, mi sembra ci sia il trucco, poco prima che la rotazione superi i 90 gradi (ovvero quando l'acqua si trasferisce velocemente verso il tappo della bottiglia) la mano è ferma e si nota che le dita 'stringono' un po' più forte la bottiglia (difatti si deforma), come se l'operatore al pc configuri la mano a seconda degli esercizi che deve fare, la cosa mi sembra molto poco 'intelligente'.

    il filmato in cui la mano afferra la caramella mi sembra un'applicazione pratica di tecnologia di 10 anni fa, mi pare che non ci sia nessun tipo di intelligenza capace di 'capire' in che posizione è la caramella (come succederebbe per un qualsiasi dito della mano e come dichiarato dai ricercatori), si vedono solo 3 fili (tre) verdi collegati a dei sensori di pressione (che potrebbero essere benissimo delle comunissime celle piezoletriche), ancora niente tecnologia rivoluzionaria.

    il filmato della spugna mi sembra la stessa cosa della caramella, dei sensori (in questo caso forse degli accelerometri e pressione) che un software neanche tanto complicato saprebbe interpretare come 'durezza' del materiale. Tecnologia del futuro? mah....

    Poi leggo che il problema ora è nella durata delle batterie... batterie??? ma che cavolo, 1.8milioni di dollari per un progetto che fa ancora uso di MOTORI passopasso? e i tendini sintetici del MIT che si contraggono al passaggio di corrente che fine hanno fatto?

    Poi vedo la mano umana dell'università di bologna e già dai filmati si nota una capacità di manipolazione notevole, sarà anche passiva (senza pressione, caldo, freddo) ma mi sembra molto più versatile dell'uncino da 1.8 milioni di dollari.

    Poi rileggo l'articolo e vedo che il finanziamento è arrivato durante la presidenza italiana della Ue... ah ecco.... ora ho capito dov'è la ricerca italiana.... in tasca a qualcuno..
    non+autenticato
  • ricorda i film Terminator Robocop e Io robot comunque se questi scienziati osano paragonare questa mano artificiale a una vera mano umana forse dovrebbero studiacchiare della biologia scoprendo magari che anche solo una cellula del corpo umano è caratterizzata da una complessità strutturale che travalica incommensurabilmente non solo quella della suddetta protesi ma anche quella di qualsiasi altra tecnologia sviluppata fino a ora dagli esseri umani e secondo me sarà sempre così per quanto concerne le tecnologie di qualsiasi tipo esse saranno
    non+autenticato

  • - Scritto da: Gabryel
    > ricorda i film Terminator Robocop e Io robot
    > comunque se questi scienziati osano paragonare
    > questa mano artificiale a una vera mano umana
    > forse dovrebbero studiacchiare della biologia
    > scoprendo magari che anche solo una cellula del
    > corpo umano è caratterizzata da una complessità
    > strutturale che travalica incommensurabilmente
    > non solo quella della suddetta protesi ma anche
    > quella di qualsiasi altra tecnologia sviluppata
    > fino a ora dagli esseri umani e secondo me sarà
    > sempre così per quanto concerne le tecnologie di
    > qualsiasi tipo esse saranno

    Imho non hai capito cosa c'e' in gioco. Penso che chi abbia perso una mano lo capisca di sicuro.
  • cioè scusa... secondo te degli scienziati che progettano una mano artificiale e stanno cercando i modi di collegarla al sistema nervoso umano dovrebbero "studiacchiare della biologia"?

    e poi... il fatto che le cellule siano molto complesse mi sai dire cosa c'entra con il resto?

    il tuo discorso non ha né capo né cosa.

    IMHO.
    non+autenticato
  • lascialo perdere, è il post di qualcuno che l'altro ieri ha studiato un po' di biologia su wikipedia, povero mondo
    non+autenticato

  • - Scritto da: Gabryel
    > ricorda i film Terminator Robocop e Io robot
    > comunque se questi scienziati osano paragonare
    > questa mano artificiale a una vera mano umana
    > forse dovrebbero studiacchiare della biologia
    > scoprendo magari che anche solo una cellula del
    > corpo umano è caratterizzata da una complessità
    > strutturale che travalica incommensurabilmente
    > non solo quella della suddetta protesi ma anche
    > quella di qualsiasi altra tecnologia sviluppata
    > fino a ora dagli esseri umani e secondo me sarà
    > sempre così per quanto concerne le tecnologie di
    > qualsiasi tipo esse saranno

    IMHO,

    o sistema cibernetico e tessuti organici tipo Terminator o niente?

    IMHO, vedi troppa TV.
    non+autenticato
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