Cassandra Crossing/ Un faldone per ogni italiano

Roma - Tirare le somme a fine anno non è cosa nuova o particolarmente originale. Ma quando un riflessione personale riguarda molti (per non dire quasi tutti) può valere la pena di metterla giù e sottoporla alla pazienza dei 2,5 abituali lettori di questa rubrica perché ne traggano magari spunti di riflessione personali.
Giocando come al solito in bilico tra parole e concetti, diciamo che le somme sono solitamente fatte di numeri, ed i numeri, quando dati bene, possono essere importanti anche se non sono relativi al lotto; anche un numero solo puo' esserlo. Solo un paio di anni orsono, quindi già nel terzo millennio, ho avuto modo di ritrovare in un articolo di politica interna un numero che già avevo letto più volte precedentemente, sia sulla stampa che in una interrogazione parlamentare.

Il numero è 70.000.000, e rappresenta una stima del numero di faldoni (quei fascicoli di cartone legati con i nastri e pieni di fogli, che prosperano negli uffici pubblici e nei tribunali italiani) informativi su cittadini italiani che sarebbero archiviati negli uffici delle varie autorità di pubblica sicurezza, ed in particolare di una di esse.

L'esistenza di un faldone informativo (quindi non relativo a persona con indagini o procedimenti penali in corso o passati) per quasi ogni cittadino italiano vivente, ed anche per un cospicuo numero di defunti, è stata richiamata anche dall'ex presidente dell'Autorità garante della Privacy Stefano Rodotà; solo il numero è stato messo in discussione, l'esistenza invece non è stata mai smentita. Questo numero potrebbe essere inferiore, ma, dato che è noto da oltre un decennio, potrebbe anche essere nel frattempo aumentato.
Si tratta di dati considerati alla stregua di quelli investigativi, quindi gestiti (legalmente) al di fuori di ogni regolamentazione della privacy; questo significa che al cittadino è negato sia il diritto all'accesso ai propri dati che quello alla eventuale rettifica od integrazione.

Una trentina di anni fa, in una nota città universitaria, correva voce che tramite amicizie si potesse sapere quanti centimetri era alto il proprio faldone; pochi erano interessati, molti no, o forse preferivano non pensarci. Bene, questi faldoni cartacei non sono in pericolo di estinzione; chi vi scrive ha potuto constatare di persona, durante la sua attività professionale, che godono di ottima salute e sono molto usati.

Non è questa la sede per discutere l'opportunità, i benefici ed i danni di questo fatto; i faldoni esistono, esistono da tanto tempo, sono legali e dovrebbero essere utilizzati esclusivamente a fin di bene.

Ma i "faldoni elettronici" esistono? Quanto sono alti ? Dove sono? Chi li detiene ? Chi li può consultare?

Ahi, qui l'informatica e la telematica amplificano il problema. Come è noto ormai anche ai meno smaliziati, usare la Rete dissemina nei posti più svariati informazioni che vengono registrate, conservate ed utilizzate in molti posti e modi e per i fini più diversi. Spesso viene obbiettato che è proprio il frazionamento e la disseminazione dei dati che li rende ancora dannosi per la privacy, ma che impedisce di fatto la creazione di un Grande Fratello orwelliano.

Purtroppo si tratta di una opinione errata.

Chi volesse saperne di più potrebbe approfondire l'argomento andando a vedere come lavorano alcune aziende praticamente sconosciute, come l'impronunciabile Acxiom Corporation, quale quantità di dati posseggono e controllano e che tipo di servizi commerciali forniscono. Per perdere ulteriormente il sonno potrebbe poi procurarsi un libro in tema, ad esempio No place to Hide di R. O'Harrow, che descrive nei dettagli l'orripilante situazione delle interazioni tra banche dati investigative e banche dati private nel mondo post 11 settembre.

Il Grande Fratello non solo è tra noi, impiegato dai governi per la caccia ai terroristi, ma è anche in vendita al miglior offerente che necessiti di informazioni per qualunque scopo, no question asked.

In Italia le recenti normative sulla data retention, che ha superato quasi indenne l'ostacolo costituito dalle azioni delle associazioni per i diritti civili, sono passate praticamente sotto silenzio.

I motivi sono due; oltre a quello classico della disinformazione e del menefreghismo della maggioranza delle persone, c'è il fatto che il decreto Pisanu, noto anche con il molto elettoralmente palatabile nome di "Pacchetto Sicurezza", va già oltre quanto prescritto dalla direttiva UE in materia di data retention. In Italia, tutti i dati di tutte le forme di comunicazione telefonica o telematica devono essere conservati fino al 2007 dai privati che sono tenuti a raccoglierli ed a metterli a disposizione delle autorità. Due anni di conservazione selvaggia e praticamente non regolamentata di una tipologia di dati che neanche la Acxiom ha mai avuto integralmente a disposizione, invece dei sei mesi prescritti dalla direttiva.

Possiamo perciò dare qualche abbozzo di risposta alle domande precedenti.

I faldoni elettronici esistono, non solo per molti ma per tutti.
Quanto sono alti? Molto, molto, molto più di quelli cartacei.
Dove sono? In un sacco di posti, noti e no.
Chi li detiene? Tutti i gestori telefonici, tutti gli ISP, tutti gli Internet cafè...
Chi (in pratica) li puo' consultare? Tutti i precedenti gestori di faldoni cartacei, più molti altri soggetti, a cominciare da chi questi dati è obbligato a detenere.

Buon 2006 ! E grazie al "pacchetto sicurezza" anche buon 2007 ! Come minimo.

Marco A. Calamari

I precedenti interventi di M.A.C. sono disponibili qui
TAG: privacy
54 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Un faldone per ogni italiano
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  • Per lavoro mi sono trovato a vedere l'offerta di una ditta, EXPERIAN, che, dando un codice fiscale, un indirizzo, ecc., ti diceva il rating finanziario, se avevi casa, macchina, quanti soldi in baca. Questa ditta, emanazione di un'altra ditta di investigazioni, fornisce le informazioni, ovviamente a pagamento, a banche, assicurazioni, ecc., ovvero a chi paga.
    Non è molto rassicurante.
  • io sono sempre d'accordo su tutto questo e sono felicissimo che ci siano gli articoli di Calamai, davvero.

    ma sono anche stufo della paura senza qualche piccolo "inserto" con "lezioni pratiche: ecco come fare" con tanto di faq da rivedere ogni mese.

    perchè già con la storia dell'SMTP ci si scontra con problemi di DNS e degli altri che non ti accettano... o del net abuse di vari isp che si rifiutanno di accettare messaggi provenienti da zone residenziali ...

    :(

    come si fa?

    sarebbe molto, ma molto carino avere vera assistenza e vera Guida.

    ce la indicherai?

    ciao
    non+autenticato
  • Tanto quelli con cui devi comunicare sono dei pirla qualunque che non prenderanno mai nessuna misura precauzionale. Per questo motivo ogni sforzo alla fine e` vano.

    Smtp per dire dovresti abbandonarlo in toto perche` dal punto di vista della privacy e` tutto sbagliato, ci sono log dappertutto conservati per anni, ormai s'e` diffusa la pratica di usare addirittura il nome anagrafico come indirizzo, la crittografia non ha preso piede e continua ad essere un difficoltoso add-on, tutti i server hanno blacklist immense che praticamente non si puo` spedire un cazzo senza passare per forza dal tuo isp... morale si fa molto prima a lasciar perdere l'email e basta.

    Le comunicazioni personali dovrebbero avvenire con sistemi peer to peer, anonimi (tramite rimbalzi), e segreti (tramite crittografia), e tutto cio` trasparentemente, l'utonto non deve dover fare un cazzo seno` e` persa in partenza.

    In realta` ci sono implementazioni gia` funzionanti in abbondanza ma il problema e` sempre il solito, la gente deficente che se ne frega, e continua ad usare solo email ed msn (oltre a registrare tutto il secondo e` pure auto-censurato, fa sparire i msg che contengono certe stringhe..)
    non+autenticato
  • Ma mi spiegate che avrete da dirvi di così segreto? Bah. Io me ne fotto se mi intercettano, non ho niente da nascondere.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma mi spiegate che avrete da dirvi di così
    > segreto?

    Boh, direi i fatti propri, qualunque essi siano.

    > Bah. Io me ne fotto se mi intercettano,
    > non ho niente da nascondere.

    Buon per te, e quindi?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma mi spiegate che avrete da dirvi di così
    > segreto? Bah. Io me ne fotto se mi intercettano,
    > non ho niente da nascondere.

    E allora perchè non ci dici chi sei e dove sei cosicche possa venire a casa tua a controllare se davvero non ti interessa far vedere le tue comunicazioni agli estranei?

    yuptost
    non+autenticato
  • "In Italia, tutti i dati di tutte le forme di comunicazione telefonica o telematica devono essere conservati fino al 2007 dai privati che sono tenuti a raccoglierli ed a metterli a disposizione delle autorità. "

    dai privati?
    cioè io devo conservarmi le mail che mi scambio con mia moglie?

    o si intende soggetti privati che gestiscono le comunicazioni? (gestori di telefonia, isp etc)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > "In Italia, tutti i dati di tutte le forme di
    > comunicazione telefonica o telematica devono
    > essere conservati fino al 2007 dai privati che
    > sono tenuti a raccoglierli ed a metterli a
    > disposizione delle autorità. "
    >
    > dai privati?
    > cioè io devo conservarmi le mail che mi scambio
    > con mia moglie?
    >
    > o si intende soggetti privati che gestiscono le
    > comunicazioni? (gestori di telefonia, isp etc)

    La seconda che hai detto. Ma non solo ISP; se tu come privato od ONLUS metti a disposizione che so, caselle postali od un remailer, non sei esplicitamente esentato come nella legge precedente, quindi per cautela sovresti tenere i log, od essere preparato ad una difesa se li cancellli e te li chiedessero.

    non+autenticato
  • Via allora, domani compro un po' di cianuro che mi ha passato la mia amica musulmana di ritorno da Riad dove è in contatto diretto con Bin Laden, inoltre mi ha portato anche tre fegati di bambini che venderò ai mafiosi di Catania, col ricavato avrò abbastanza per comprare una partita di cocaina da rivendere a Milano e poi avrò abbastanza dollari per il mio sogno, una bomba nucleare da inviare a Washington. Naturalmente utilizzando il volo Alitalia N.13455

    Ma che mi arrestano proprio domani sera? Va beh son all'Abetone a festeggiare sulla neve.

  • - Scritto da: maskiopt
    > Via allora, domani compro un po' di cianuro che
    > mi ha passato la mia amica musulmana di ritorno
    > da Riad dove è in contatto diretto con Bin Laden,
    > inoltre mi ha portato anche tre fegati di bambini
    > che venderò ai mafiosi di Catania, col ricavato
    > avrò abbastanza per comprare una partita di
    > cocaina da rivendere a Milano e poi avrò
    > abbastanza dollari per il mio sogno, una bomba
    > nucleare da inviare a Washington. Naturalmente
    > utilizzando il volo Alitalia N.13455

    Come sei impegnato ! E' dai tempi dell'assassinio di Kennedy che non eri cosi' preso !!!

    Mi raccomando: non tirarmi il pacco per l'attentato al Papa ! Sai che ci tengo !!!

    non+autenticato
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