Ad aprile scrutinio elettronico

Pur lontana dal concetto di e-vote, la via italiana all'aggiornamento delle operazioni di voto procede: alle prossime politiche nei seggi ci sarà anche l'Operatore Informatico. E i dati saranno raccolti più velocemente

Roma - Concluse le sperimentazioni nelle passate elezioni, il Governo spera con le prossime politiche di sancire il passaggio del nostro paese ad un sistema di scrutinio elettronico: in quell'occasione tra i 9 e i 10 milioni di schede elettorali, infatti, saranno elaborate con strumenti informatici ad hoc.

In particolare, il Governo ha approvato un decreto legge in cui si dispone che in 12 mila uffici elettorali di sezione, pari a circa il 20 per cento del totale, "si utilizzino le tecnologie informatiche a supporto delle fasi di scrutinio relative al conteggio, alla trasmissione ed alla aggregazione dei risultati elettorali per ciascun ufficio di sezione". L'operazione riguarderà 4 o 5 regioni italiane.

Il ministro all'Innovazione Lucio Stanca ha spiegato che l'automazione riguarderà la rilevazione "sia dei risultati attribuiti, scheda per scheda, dalla presidenza di seggio, sia delle fasi di conteggio dei risultati complessivi, che della trasmissione telematica ad un apposito Centro Nazionale Operativo per la raccolta e l'aggregazione dei risultati".
Le novità sono frutto delle sperimentazioni che sono state condotte nelle passate consultazioni elettorali solo in certe aree per un totale di quasi 4mila seggi, sperimentazioni che il Governo ritiene abbiano dimostrato affidabilità e vantaggi del nuovo sistema di scrutinio. In particolare, ha dichiarato Stanca, "con questa automazione digitale delle procedure al Centro Nazionale Operativo saranno immediatamente disponibili informazioni e dati analitici per ciascun seggio al termine delle relative operazioni di scrutinio. Dati che, allo stesso tempo, saranno resi disponibili per la consultazione presso apposite postazioni di collegamento allestite al Ministero dell'Interno e nelle strutture periferiche da esso indicate, come le prefetture e i Commissari di Governo".

Per gestire il nuovo apparato, il decreto dispone anche la nascita di una nuova figura nei seggi elettorali, quella dell'Operatore Informatico, che sarà inserito nell'ufficio elettorale di sezione.

Di interesse il fatto che accanto allo scrutinio elettronico partirà anche la sperimentazione di un progetto di automazione relativo al processo di proclamazione e convalida degli eletti: l'idea è di verificare procedure e tool sul campo, per valutare se siano effettivamente capaci di ridurre il lavoro manuale e aumentare la sicurezza dei dati e la loro integrità.

Gli strumenti tecnologici utilizzati per lo scrutinio elettronico resteranno poi in dotazione agli uffici statali.
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