Playstation, modificarla non è reato

Una sentenza del Tribunale di Bolzano getta luce su questioni e vicende che riguardano tanti operatori e smanettoni e orde di fan dell'intrattenimento videoludico

Roma - Sì alla tutela del diritto d'autore, no ai blocchi decisi dai grandi produttori di consolle e PC per impedire lo sviluppo tecnologico dei prodotti. La decisione presa dal Tribunale di Bolzano ha le carte in regola per chiarire ulteriormente alcuni fondamentali dettagli delle normative sul diritto d'autore, fissando limiti precisi anche ai colossi della tecnologia.

La vicenda
Il 20 dicembre scorso, il tribunale monocratico del capoluogo dell'Alto Adige ha assolto con formula piena (tecnicamente "perché il fatto non sussiste") Dalvit Oscar, titolare della HS Distribuzione di Salorno (Bolzano). L'uomo era accusato di aver venduto chip in grado di forzare i sistemi di sicurezza della playstation predisposti dalla Sony.

Un caso nato dall'operazione "Christmas Card", che aveva portato nel dicembre del 2002 al sequestro, da parte della Guardia di Finanza, di decine di migliaia di software pirata in tutta Italia. Un'operazione scaturita da una segnalazione di Sony, che lamentava la pratica diffusa di rimuovere le protezioni che impediscono la lettura di giochi non originali o provenienti da mercati geografici diversi da quello di riferimento. Il possesso di software pirata da parte di un cliente della Hs Distribuzione aveva portato i militari della Guardia di Finanza ad inquisire il proprietario dell'azienda bolzanina.
La società, in realtà, vendeva i "Modchip", ma con l'avvertenza agli utenti sui limiti del loro utilizzo: vale a dire convertire la consolle di giochi in un vero e proprio personal computer o, in alternativa, utilizzare giochi lanciati dalla stessa Sony in altre aree del globo (in primis Asia e Nord America), ma non ancora in Europa. Il contratto di vendita sollevava, invece, l'operatore bolzanino da qualsiasi utilizzo improprio e illegale da parte degli utenti.

Tesi a confronto
Oscar Dalvit spiega a Punto Informatico come si è svolto il processo: "Sin da subito si sono scontrate due concezioni del diritto d'autore. Da una parte la pubblica accusa che mi accusava di aver violato l'art.171 ter lettera F-bis della legge 21 aprile 1941, numero 633: in sostanza, il titolare dell'azienda era chiamato a escludere che la vendita del prodotto potesse "incitare" la commissione del reato di violazione del diritto d'autore. Una tesi contestata dai miei legali, Giuseppe Tommaselli e Marcello Mancini, che hanno posto l'accento su una differenza sostanziale: i produttori di hardware sono legittimati ad adottare tutti gli strumenti necessari a tutelare la loro opera dell'ingegno, ma non possono impedire all'acquirente di fare del prodotto l'uso che vuole. Quindi anche sfruttarne le potenzialità tecnologiche per impiegarlo alla stregua di un PC, visto che la consolle consente anche questo".

Già a inizio 2004, e ne aveva dato conto Punto informatico, Hs Distribuzione aveva segnato il primo punto a proprio favore. Il giudice del riesame di Bolzano, Edoardo Mori, aveva infatti rilevato che l'utilizzo del chip che rimuove queste limitazioni - visto che il suo uso principale non può essere considerata la possibilità di far uso di copie pirata - è del tutto legittimo, in quanto la legge a cui si è appellata Sony, quella sul diritto d'autore, non può impedire a chi acquista un bene di "goderne nel modo più ampio ed esclusivo".

Se questa tuttavia era una decisione interlocutoria, quella presa dal tribunale monocratico è invece una sentenza valida a tutti gli effetti di legge e destinata a creare un precedente nella giurisprudenza: anche se il giudice ha 45 giorni per pubblicare il dispositivo della sentenza, alla quale poi la Sony e il pm potranno appellarsi, la sentenza di assoluzione piena segna uno spartiacque nel campo della tutela del diritto d'autore.

Pesanti conseguenze
"Questa sentenza - spiega Dalvit - indica un dato incontrovertibile: il tentativo della Sony di limitare la libertà di godimento di un bene da parte di chi ne ha acquistato legittimamente la proprietà è stato censurato. In caso contrario, sarebbe passato il concetto per cui un produttore può limitare il progresso tecnologico di un suo prodotto al solo fine di trarne il massimo ritorno economico. D'ora innanzi la Playstation - prosegue - potrà essere utilizzata per tutte le sue potenzialità e senza limitazioni geografiche e di utilizzo puramente commerciali".

Resta l'amarezza per le conseguenze di questo procedimento. Le spese legali e i lunghi tempi richiesti dalla giustizia hanno spinto la Hs Distribuzione a vendere il proprio ramo d'azienda con cui commercializzava i chip. Una decisione dalla quale non si potrà tornare indietro. "Sony - commenta Dalvit - è entrata nella causa solo come parte civile: una posizione che le consentiva di trarre massimo profitto in caso di decisione a lei favorevole, ma che non la espone al rischio del pagamento delle spese processuali alla luce di questa sentenza che dà ragione a noi".

Punto Informatico si riserva di tornare sull'argomento, che può aprire nuovi scenari in campo europeo (il reato contestato a Dalvit è stato introdotto nella legislazione italiana in esecuzione della Direttiva europea 29/2001), nel momento in cui sarà pubblicato il dispositivo della sentenza. Un'occasione per comprendere appieno la portata della decisione, nella speranza di poter approfondire la questione con la stessa Sony.

Luigi dell'Olio
119 Commenti alla Notizia Playstation, modificarla non è reato
Ordina
  • la legge sul diritto d'autore, non può impedire a chi acquista un bene di "goderne nel modo più ampio ed esclusivo".

    il tentativo della Sony di limitare la libertà di godimento di un bene da parte di chi ne ha acquistato legittimamente la proprietà è stato censurato

    ------------------------------------------------------

    in base a queste frasi, mi viene in mente lo sblocco dei videofonini 3, è paragonabile allo stesso caso?

    io ho un videofonino, ma a differenza di quasi la totalità delle persone che conosco, non l'ho fatto sbloccare.
    tale "impedimento" mi irrita quando ho la scheda 3 senza credito, e pur avendo la scheda di un altro operatore con un credito residuo non posso metterla nel telefono per effettuare uno squillo o inviare un sms.
  • a me pare si tratti di due casi differenti

    la 3 pone un vincolo contrattuale, conosciuto ed accettato dal cliente, con un termine determinato e con un corrispettivo (il telefono costa meno del suo valore commerciale e dopo un certo periodo e' liberamente utilizzabile)

    al contrario la playstation di solito e' trasferita in comodato, mentre il cliente e' convinto che si tratti di vendita. nella sentenza del 2003 il giudice si era basato anche su questo argomento per stabilire l'inopponibilita' delle clausole di limitazione sull'uso (se il bene e' venduto, e' mio e ne posso fare quello che voglio - se il bene e' in comodato devo rispettare le condizioni a cui mi viene dato - se sono un consumatore e non so che il bene e' in comodato e sono convinto che si tratti di vendita, le limitazioni non si applicano)
  • E' prassi consolidata, odiare chi ha il potere, come in questo caso SONY, e lo esercita "forse" malamente, ma non sono affatto d'accordo con questa decisione del tribunale di Trento.

    Non entro nel merito della sentenza, poichè il giudice avrà sicuramente interpretato i fatti della questione in modo corretto; tuttavia in linea di massima ritengo che non debba essere consentito la modifica di qualsiasi opera d'ingegno, senza che colui che lo fa ne paghi un corrispettivo.

    Il fatto che tu acquisti un bene, non significa affatto che tu ne possa disporre in totale libertà, come meglio credi, altrimenti poniamo il caso compro un libro, od un disco, ne cambio parole e qualche nota, e lo rivendo come nuovo, in virtù del carattere di innovazione che ha acquistato la nuova opera.

    Acquisto una macchina gli faccio la modifica al motore e la vendo come nuovo progetto. E tutto il resto anni di progetti e di sviluppo chi lo paga !
    Fino ad adesso, chi si è espresso su questo forum, probabilmente appartiene alla comunità degli utilizzatori, ma se fossi un progettista, un artista, sicuramente sarei molto inquieto per questa decisione.

    GLP


    non+autenticato
  • Era Bolzano !

    GLP
    non+autenticato
  • Rileggiti il tuo post... e cerca di capire la massa di Cavolate che hai detto!!!

    C'e' chi con l'elaborazione di auto ci campa!!!
    E non la vende come nuovo proggetto, ma come proggetto modificato... e lui il corrispettivo al progettista l'ha gia' pagato, comprando la macchina che poi rivendera'.... punto.
    Nel caso dei libri e delle canzoni e' previsto il plagio, perche' sono opere di ingegno. Non cose fisiche.
    E avessi i soldi per comprare un Van Gogh, e una volta comprato ci dipingessi sopra una partita di Tris, secondo te non potrei venderlo se trovassi un compratore...

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' prassi consolidata, odiare chi ha il potere,
    > come in questo caso SONY, e lo esercita "forse"

    Più che altro noto che è prassi consolidata fare confusione fra 'proprietà intellettuale' e 'proprietà materiale'...

    E anche fra le diverse forme di proprietà intellettuale..

    > malamente, ma non sono affatto d'accordo con
    > questa decisione del tribunale di Trento.

    Mah... Il problema non è essere d'accordo o meno, ma se rispetta o meno la legge...

    > Non entro nel merito della sentenza, poichè il
    > giudice avrà sicuramente interpretato i fatti
    > della questione in modo corretto; tuttavia in
    > linea di massima ritengo che non debba essere
    > consentito la modifica di qualsiasi opera
    > d'ingegno, senza che colui che lo fa ne paghi un
    > corrispettivo.

    Affermazione alquanto generica... ricordatene quando appenderai un quadro in salotto, che magari il decoratore che te lo ha tappezzato potrebbe farti causa...

    > Il fatto che tu acquisti un bene, non significa
    > affatto che tu ne possa disporre in totale
    > libertà, come meglio credi, altrimenti poniamo il

    No ? E da quando ?

    > caso compro un libro, od un disco, ne cambio
    > parole e qualche nota, e lo rivendo come nuovo,
    > in virtù del carattere di innovazione che ha
    > acquistato la nuova opera.

    Rivenderlo come nuovo ovviamente è una truffa... ma lo sarebbe anche nel caso il libro non fosse stato modificato...

    Per il resto dovresti proporre di arrestare tutti i ragazzini che raccimolano qualche soldo nei mercatini vendendo i libri scolastici usati... Libri ovviamente pieni di annotazioni, sottolineature e scarabocchi vari...

    > Acquisto una macchina gli faccio la modifica al
    > motore e la vendo come nuovo progetto. E tutto il
    > resto anni di progetti e di sviluppo chi lo paga
    > !

    Tu sei liberissimo di acquistare un'auto, modificarla e rivenderla. Così come sei liberissimo di acquistare un libro, sostituirci una pagina e rivenderlo. Allo stesso modo sei liberissimo di acquistare una console da gioco, modificarla e rivenderla.

    E ovviamente sei liberissimo di vendere anche i kit di modifica dell'auto, del libro e della consolle.

    Quello che non puoi generalmente fare è modificare un libro, fotocopiarlo e venderne le copie, così come potresti (non è detto...) non poter vendere auto e consolle copiate a meno di qualche piccola modifica.

    Questi ultimi casi infatti riguardano eventuali proprietà intellettuali (copyright nel caso del libro ed eventuali brevetti nel caso di automobili e consolle), mentre i casi precedenti riguardano la proprietà fisica.

    > Fino ad adesso, chi si è espresso su questo
    > forum, probabilmente appartiene alla comunità
    > degli utilizzatori, ma se fossi un progettista,
    > un artista, sicuramente sarei molto inquieto per
    > questa decisione.

    E perchè ? Ad ogni modo io sono molto inquieto per le prossime tasse che dovrò pagare. Ma ciò non toglie che le dovrò pagare comunque...

    non+autenticato
  • > > Non entro nel merito della sentenza, poichè il
    > > giudice avrà sicuramente interpretato i fatti
    > > della questione in modo corretto; tuttavia in
    > > linea di massima ritengo che non debba essere
    > > consentito la modifica di qualsiasi opera
    > > d'ingegno, senza che colui che lo fa ne paghi un
    > > corrispettivo.
    >
    > Affermazione alquanto generica... ricordatene
    > quando appenderai un quadro in salotto, che
    > magari il decoratore che te lo ha tappezzato
    > potrebbe farti causa...

    Ripeto, non entro nel merito della sentenza, perchè nel diritto italiano vige il "principio della domanda" che chi mastica un po di diritto sa cos'è. Pertanto la decisione del tribunale tra l'altro "speciale" di Bolzano, non può essere commentata senza conoscere i fatti della vicenda. La tua risposta è inconsistente, hai confuso opera artistica con opera d'arte, sono due concetti apparentemente simili ma diversi.

    >
    > > Il fatto che tu acquisti un bene, non significa
    > > affatto che tu ne possa disporre in totale
    > > libertà, come meglio credi, altrimenti poniamo
    > il
    >
    > No ? E da quando ?

    Da sempre, altrimenti se ciascuno potesse fare cio che vuole, non ci sarebbe bisogno di norme.
    Posso acquistare un mattone, ma non posso costruire neppure un muretto senza autorizzazione.

    Posso acquistare un cd, ma non posso farlo ascoltare in pubblico senza pagare i diritti.

    Quando installi il software, accetti di non modificarlo.( a meno che non sia con licenza GNU).

    E così all'infinito.
    >
    > > caso compro un libro, od un disco, ne cambio
    > > parole e qualche nota, e lo rivendo come nuovo,
    > > in virtù del carattere di innovazione che ha
    > > acquistato la nuova opera.
    >
    > Rivenderlo come nuovo ovviamente è una truffa...
    > ma lo sarebbe anche nel caso il libro non fosse
    > stato modificato...

    Beh, un PSP modificata ha una funzione nuova rispetto a quello originale, pertanto ha acquistato un valore diverso che prima non aveva. Il valore è quanto ciascuno è disposto a pagarlo è soggettivo. Ma è oggettivo che vi è stata una alterazione di un prodotto protetto.

    > Per il resto dovresti proporre di arrestare tutti
    > i ragazzini che raccimolano qualche soldo nei
    > mercatini vendendo i libri scolastici usati...
    > Libri ovviamente pieni di annotazioni,
    > sottolineature e scarabocchi vari...

    > > Acquisto una macchina gli faccio la modifica al
    > > motore e la vendo come nuovo progetto. E tutto
    > il resto anni di progetti e di sviluppo chi lo paga
    > >

    > Tu sei liberissimo di acquistare un'auto,
    > modificarla e rivenderla. Così come sei
    > liberissimo di acquistare un libro, sostituirci
    > una pagina e rivenderlo. Allo stesso modo sei
    > liberissimo di acquistare una console da gioco,
    > modificarla e rivenderla.

    Assolutamente no. Tu non sei libero affatto. Non puoi modificare un auto, senza aver fatto un collaudo.
    Ti sfido anche sostituire metà del libro, senza essere tacciato di plagio

    > E ovviamente sei liberissimo di vendere anche i
    > kit di modifica dell'auto, del libro e della
    > consolle.
    >
    > Quello che non puoi generalmente fare è
    > modificare un libro, fotocopiarlo e venderne le
    > copie, così come potresti (non è detto...) non
    > poter vendere auto e consolle copiate a meno di
    > qualche piccola modifica.
    >
    > Questi ultimi casi infatti riguardano eventuali
    > proprietà intellettuali (copyright nel caso del
    > libro ed eventuali brevetti nel caso di
    > automobili e consolle), mentre i casi precedenti
    > riguardano la proprietà fisica.

    Se pensi che siano una cosa diversa, allora la modifica di prodotto brevettato cosa significa.
    Rintego che vendere modifiche non sia reato, ma modificare le PSP dovrebbe essere possibile farlo se SONY lo autorizza.

    > > Fino ad adesso, chi si è espresso su questo
    > > forum, probabilmente appartiene alla comunità
    > > degli utilizzatori, ma se fossi un progettista,
    > > un artista, sicuramente sarei molto inquieto per
    > > questa decisione.
    >
    > E perchè ? Ad ogni modo io sono molto inquieto
    > per le prossime tasse che dovrò pagare. Ma ciò
    > non toglie che le dovrò pagare comunque...

    Torniamo al motivo di tutto, I SOLDI. I soldi non bastono mai e si vuole tutto gratis, scaricabile, crakkabile, e modificabile.

    Parliamoci chiaro, la modifica consente di fare girare anche i giochi copiati, la storia dell'aumento di funzionalità è una ottima risposta fornita dagli avvocati.

    Che vengano pure i cinesi, che oltre a produrre a basso costi i nostri prodotti, ora possono pure modificarli e rivenderli migliori !

    GLP
    non+autenticato
  • una marea di stronzate mai lette su questi forum
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > una marea di stronzate mai lette su questi forum

    Un commento non ritengo che sia stronzata. La mia è una opinione, sbagliata se vuoi, ma una mia personale opinione.
    Mi astengo da fare un commento sulla tua risposta, probabilmente commenterei nello stesso modo.

    GLP
    non+autenticato

  • > > Affermazione alquanto generica... ricordatene
    > > quando appenderai un quadro in salotto, che
    > > magari il decoratore che te lo ha tappezzato
    > > potrebbe farti causa...
    >

    se è per quello tu associ l'opera d'ingegno a bene e li consideri come sinonimi ed interscambiabili fra di loro.
    Ovviamente c'è una grossa differenza...

    > Ripeto, non entro nel merito della sentenza,
    > perchè nel diritto italiano vige il "principio
    > della domanda" che chi mastica un po di diritto
    > sa cos'è. Pertanto la decisione del tribunale tra
    > l'altro "speciale" di Bolzano, non può essere
    > commentata senza conoscere i fatti della vicenda.
    > La tua risposta è inconsistente, hai confuso
    > opera artistica con opera d'arte, sono due
    > concetti apparentemente simili ma diversi.

    se tu n leggi le carte della sentenza, di cosa stiamo parlando?

    Il fatto che poi il tribunale abbia sede a Bolzano che è una città situata in una regione a statuto speciale, n significa nulla perchè le competenze che le sn state conferite con la riforma del titolo V non sn in questo caso esclusive (rispetto al tribunale di Campobasso per es.).
    Le argomentazioni, le tesi e le conclusioni sarebbero potute essere le stesse in qls tribunale italiano.


    > >
    > > > Il fatto che tu acquisti un bene, non
    > significa
    > > > affatto che tu ne possa disporre in totale
    > > > libertà, come meglio credi, altrimenti poniamo
    > > il
    > >
    > > No ? E da quando ?
    >
    > Da sempre, altrimenti se ciascuno potesse fare
    > cio che vuole, non ci sarebbe bisogno di norme.
    > Posso acquistare un mattone, ma non posso
    > costruire neppure un muretto senza
    > autorizzazione.

    cosa c'entra l'es. del mattone?

    Se io compro un mattone, lo posso frantumare, lo posso seppellire, posso farne ciò che voglio.
    ma è ovvio che se voglio costruire un edificio utilizzando ANCHE quel mattone devo rispettare le leggi ( codice, civile, piano regolatore) che regolamentano quell'attività.
    Ma del mattone io posso farne ciò che voglio.

    Se prendo la ps2 e la sfascio per terra posso farlo, se la prendo e la tiro in testa a uno, chiaramente n posso perchè infrango il codice penale.


    Questo per farti capire che la tua analogia n ha alcun senso


    > Posso acquistare un cd, ma non posso farlo
    > ascoltare in pubblico senza pagare i diritti.
    >
    Idem per i CD, è un altro es. che n ha senso perchè la SIAE dalla legge del 41 se n sbaglio, ha il potere di tutelare lo sfruttamento della proprietà intellettuale ( e gli artisti) sostituendosi in pratica allo stato ( o meglio è il legislatore che ha delegato questo compito alla SIAE che nasce come organizzazione pvt)


    > Quando installi il software, accetti di non
    > modificarlo.( a meno che non sia con licenza
    > GNU).
    >
    a seconda di cosa stabilisce la licenza che è un contratto come qls altro, tra privati.
    Se ci sn certe clausole io contraente le devo rispettare e n posso univocamente romperle pena quello che è previsto dal codice civile...


    > E così all'infinito.
    > >
    > > > caso compro un libro, od un disco, ne cambio
    > > > parole e qualche nota, e lo rivendo come
    > nuovo,
    > > > in virtù del carattere di innovazione che ha
    > > > acquistato la nuova opera.
    > >

    in sostanza tu confondi il fatto che disporre di un bene significhi automaticamente farci qls cosa anche andare contro a leggi che regolamentano per es. l'acquisto del bene stesso, lo sfruttamento a fine di lucro e via avanti.
    E' chiaro che se acquisto un cd posso farci di tutto ma n posso suonarlo senza pagare, è chiaro che n posso modificare un libro, ristamparlo e metterlo in vendita senza chiedere lo sfruttamento del diritto d'autore a chi ne ha il titolo, perchè così violerei ALTRE leggi.
    Ma posso bruciarlo, posso regalarlo, posso fare tutto quel che voglio che mi porti ad incorrere in un reato di qls tipo, pecuniario, amministrativo, penale, civile ecc.

    A me sembra di dire cose banali...si vede che n sn così
    > Torniamo al motivo di tutto, I SOLDI. I soldi non
    > bastono mai e si vuole tutto gratis, scaricabile,
    > crakkabile, e modificabile.
    >


    > Parliamoci chiaro, la modifica consente di fare
    > girare anche i giochi copiati, la storia
    > dell'aumento di funzionalità è una ottima
    > risposta fornita dagli avvocati.
    >
    considerando che il region code sarebbe passibile di impugnazione davanti ad una qls corte ed anche all'interno per es. di regolamentazioni commerciali (UE, WTO) dubito sia privo di punti deboli, se io modifico la PS2 per poter leggere un DVD che altrimenti n potrei vedere perchè la mia consolle non me lo consente, ne ho tutto il diritto.

    Non bisogna fare di un'erba un fascio nè da una parte ( dicendo che le major sn dei vampiri e allora io sn autorizzato a copiare materiale protetto da diritto d'autore) ma neanche dall'altra ( siccome c'è la pirateria allora io ti nego parte dei tuoi diritti per rifarmi economicamente delle mie perdite, e quindi n ti lascio leggereil DVD sul computer ma solo sul lettore stand alone, n ti faccio fare la copia di backup e via avanti)

    > Che vengano pure i cinesi, che oltre a produrre a
    > basso costi i nostri prodotti, ora possono pure
    > modificarli e rivenderli migliori !
    >
    > GLP

    chiudendo con la baggianata dei cinesi s'è capito il livelloSorride

    C'erano prima e ci saranno ancora, sempre + forti e se sei convinto che le misure protezionistiche servano a qlc per reggere in competitività hai sbagliato di grosso, perchè tutte le volte che è stato utilizzato ha fallito ( Stati Uniti degli anni 20 per dirne una).
    Bisogna puntare sulla qualità, sui cervelli e le modifiche delle consolle le fanno dappertutto, nemmeno in Cina, nel sud-est asiatico, in India nei paesi sottosviluppati dove il costo della manodopera è ancora minore ed il governo è + facilmente manovrabile ( cosa che n si può dire della Cina ti pare)



    ah per la cronaca, n sn quello con cui hai avuto lo scambio di battute precedenti, ma ero incuriosito dalle tue tesi giuridiche e allora ti ho rispostoOcchiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    ...
    > Ripeto, non entro nel merito della sentenza,
    > perchè nel diritto italiano vige il "principio
    > della domanda" che chi mastica un po di diritto
    > sa cos'è. Pertanto la decisione del tribunale tra
    > l'altro "speciale" di Bolzano, non può essere
    > commentata senza conoscere i fatti della vicenda.
    > La tua risposta è inconsistente, hai confuso
    > opera artistica con opera d'arte, sono due
    > concetti apparentemente simili ma diversi.

    Sempre meglio che confondere proprietà intellettuale con bene materiale... ad ogni modo se volevi distinguere fra le diverse forme di proprietà intellettuale era meglio se lo facevi prima, non credi ?

    > > > Il fatto che tu acquisti un bene, non
    > significa
    > > > affatto che tu ne possa disporre in totale
    > > > libertà, come meglio credi, altrimenti poniamo
    > > il
    > >
    > > No ? E da quando ?
    >
    > Da sempre, altrimenti se ciascuno potesse fare
    > cio che vuole, non ci sarebbe bisogno di norme.
    > Posso acquistare un mattone, ma non posso
    > costruire neppure un muretto senza
    > autorizzazione.

    Autorizzazione che non c'entra un fico con qualsiasi protezione di proprietà intellettuale...

    > Posso acquistare un cd, ma non posso farlo
    > ascoltare in pubblico senza pagare i diritti.

    Del CD (bene materiale) puoi fare quello che vuoi. Ad essere soggetto ad altre normative è il brano inciso su di esso.
    Allo stesso modo se sostituisci il firmware ad una consolle con uno scritto ex-novo non violi la legge, ma se modifichi quello esistente allora si.

    > Quando installi il software, accetti di non
    > modificarlo.( a meno che non sia con licenza
    > GNU).

    Ma il software non è un bene materiale

    ......
    > Beh, un PSP modificata ha una funzione nuova
    > rispetto a quello originale, pertanto ha
    > acquistato un valore diverso che prima non aveva.

    E allora ? E se acquisti una bicicletta, poi ci monti un sellino nuovo ed infine la rivendi, cosa succede ? Ti arrestano ?

    > Il valore è quanto ciascuno è disposto a pagarlo
    > è soggettivo. Ma è oggettivo che vi è stata una
    > alterazione di un prodotto protetto.

    Evidentemente un giudice ha ritenuto che il prodotto non era protetto...

    ...
    > > Tu sei liberissimo di acquistare un'auto,
    > > modificarla e rivenderla. Così come sei
    > > liberissimo di acquistare un libro, sostituirci
    > > una pagina e rivenderlo. Allo stesso modo sei
    > > liberissimo di acquistare una console da gioco,
    > > modificarla e rivenderla.
    >
    > Assolutamente no. Tu non sei libero affatto. Non
    > puoi modificare un auto, senza aver fatto un
    > collaudo.

    Assolutamente si. Al massimo se è una modifica che richiede un collaudo la macchina non potrà circolare, ma la cosa è del tutto indipendente che tu la venda o meno.

    > Ti sfido anche sostituire metà del libro, senza
    > essere tacciato di plagio

    Basta che la metà che sostituisci non la spacci per scritta dall'autore originario...

    ...
    > > Questi ultimi casi infatti riguardano eventuali
    > > proprietà intellettuali (copyright nel caso del
    > > libro ed eventuali brevetti nel caso di
    > > automobili e consolle), mentre i casi precedenti
    > > riguardano la proprietà fisica.
    >
    > Se pensi che siano una cosa diversa, allora la
    > modifica di prodotto brevettato cosa significa.

    Anche il brevetto riguarda la proprietà intellettuale. Tu puoi benissimo prendere un prodotto sul quale è presente un brevetto, modificarlo e rivenderlo. Quello che non puoi fare è copiarlo.

    ...
    > Che vengano pure i cinesi, che oltre a produrre a
    > basso costi i nostri prodotti, ora possono pure
    > modificarli e rivenderli migliori !

    Con questo dimostri di non aver capito nulla di tutto il discorso...
    non+autenticato
  • sei confuso e non conosci quello di cui stai parlando , lascia perdere ..
    studiati un po' di diritto privato prima ..
    ciao
    non+autenticato
  • Un forum quasi obbligatoriamente si presta per piccole battute, e non per disquisizioni di diritto, che richiedono una esposizione articolata quanto una conoscenza degli strumenti tecnologici.

    Quanto al diritto, penso che entrambi, sappiamo cosa significa interpretazione di una norma e quali principi ed obiettivi muovano una tesi difensiva. Come acquistando o installando un software accetti le condizioni dell'inventore nonchè dell'ordinamento che lo tutela, idem per l'hardware. D'altra parte, se fosse stato limpido, che la modifica è una azione consentita, che non viola alcuna norma, ne principio non perderemmo tempo in questa sana discussione.

    A me, non interessa, (e tre !) entrare nel merito di questa sentenza, in quanto se ho capito bene il tribunale di Bolzano accoglie la tesi di chi dice, chi vende la modifica, non è responsabile come chi la installa e viola la legge marchi e brevetti italiana. Quando avrò modo di consultare il dispositivo di sentenza, magarì ne riparleremo.

    Contesto che il diritto di proprietà assorba tutti gli altri diritti, ivi compreso quello di modificare un bene frutto dell'ingegno. Perchè ? Perchè è brevettato.
    La modifica del chip, no !

    Se è vero che il cod.civ, recita che il proprietario ha il diritto di godere della cosa in modo pieno ed esclusivo ricorda infine nei limiti previsti dall'ordinamento.
    Lo stesso ordinamento che prevede anche solo con la legge marchi (senza scomodare il diritto comunitario), che si conferisce tutela temporanea in cambio del fatto che l'inventore sveli il progetto dettagliatamente e se non sbaglio che lo metta in produzione entro 5 anni.

    Se progetto, lo produco, quindi svolgo una attività imprenditoriale rilevante e me lo vedo sfruttare anche da un altro e non ho alcuna tutela, che stimolo ha un progettista ?
    E' questa domanda è a mio avviso la stessa che appartiene alla ratio delle leggi di tutela marchi e brevetti italiane e straniere.

    Quanto al protezionismo degli anni '20, dimenticatelo e rileggiti la storia degli ultimi 40. Proprio gli Stati Uniti, detengono il numero più ampio di brevetti e quanto pare, sono la prima potenza economica del mondo, per un paese senza storia, non male !

    GLP
    non+autenticato
  • le regioni potranno fare come vorranno, tutte diversamente, no?
    non+autenticato
  • l'ignoranza.......
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > le regioni potranno fare come vorranno, tutte
    > diversamente, no?

    si, e quindi è anche verosimile che prima di portarti la tua console in vacanza in un'altra regione dovrai informarti se in quella regione è legale o meno. non sia mai che vai in una regione a maggioranza leghista ti buttano in un fiume con la console piombata legata al colloA bocca aperta
    non+autenticato
  • dove posso trovare a roma il software per modificare la playstation?
    Grazie
  • Palazzo MADAMA !

    Sorpresa Sorpresa Sorpresa Sorpresa Sorpresa Sorpresa
    non+autenticato
  • .... sei simpatico, sono commosso del tuo spirito.

  • - Scritto da: potto 93
    > .... sei simpatico, sono commosso del tuo spirito.
    in ogni caso non è un software, ma una modifica hardware
  • - Scritto da: potto 93
    > dove posso trovare a roma il software per
    > modificare la playstation?

    http://www.modchip.it/shop/net-shop.asp?lng=IT&px=...

    Se non vuoi modificare la tua playstation via hardware (e quindi rinunciare alla garanzia) puoi usare la "Slide Card" http://www.modchip.it/shop/detail.asp?lng=IT&idpro... e i dischi "Swap Magic" http://www.modchip.it/shop/detail.asp?lng=IT&idpro....
    non+autenticato
  • Altro appunto... su cui molto abbiamo dibattuto in tribunale...

    ERA POSSIBILE PER SONY REALIZZARE UNA PROTEZIONE ANTI PIRATERIA, dando comunque modo di poter accedere alla tecnologia SONY liberamente???

    CERTO CHE SI!!!

    Ma quale miglior occasione per SONY di inserire una protezione "per il diritto d'autore" che in realtà riserva SOLO A LEI il diritto di sviluppare software, di dividersi il mondo in zone, di impendirne 1000 usi leciti?? ma ovviamente commercialmente NON GRADITI A SONY!!
    SONY CON QUESTA PROTEZIONE HA IL MONOPOLIO SU UN HARDWARE CHE VENDE!!! VEN DE!!! cazzo ci arrivate???

    Quindi ora le multinazionali saranno piu attente, GIUSTAMENTE PROTEGGERANNO I DIRITTI D'AUTORE ma se ne guarderanno bene da sfruttare questa NORMA molto restrittiva per ALTRI FINI!!!

    Qui RIPETO non è il problema la modifica, non sono le copie pirata, ma è l'ABUSO INIZIALE COMMESSO DA SONY NEI CONFRONTI DEI CONSUMATORI A CUI VENDE UN BENE!!!

    State attenti... e richiedete CHIAREZZA, DIFENDETE LA VOSTRA LIBERTA!!!
    In un mondo fatto solo di $$$ noi siamo un numero... SONY voleva schiacciarci come un moscerino sbandierando la PIRATERIA AI 4 VENTI e sapendo che invece MOLTO ALTRO ci stava dietro, interessi migliardari ruotano attorno al mercato dei videogames e l'obbiettivo è MONOPOLIZZARLO!!!


  • - Scritto da: dalvitoscar
    > Altro appunto... su cui molto abbiamo dibattuto
    > in tribunale...
    >
    > ERA POSSIBILE PER SONY REALIZZARE UNA PROTEZIONE
    > ANTI PIRATERIA, dando comunque modo di poter
    > accedere alla tecnologia SONY liberamente???
    >
    > CERTO CHE SI!!!
    >
    > Ma quale miglior occasione per SONY di inserire
    > una protezione "per il diritto d'autore" che in
    > realtà riserva SOLO A LEI il diritto di
    > sviluppare software, di dividersi il mondo in
    > zone, di impendirne 1000 usi leciti??

    Guarda che non serve il diritto d'autore.
    Chi è uno sviluppatore di videogiochi sa benissimo
    che ormai è anni che il mondo dei videogiochi
    è una mafia non indifferente.
    Allora funziona così: tu (software house + publisher)fai un videogioco per playstation,
    e la sony ti deve dare l'audit per mandarlo in gold,
    Senza il nullaosta della sony tu non puoi mandare
    in gold il gioco e quindi non puoi venderlo, risultato? Semplice! Se fai un gioco che pesta i piedi ai pezzi troppo grossi e non hai un publisher che "conta", la sony semplicemente non ti da' il nullaosta tirando fuori un sacco di scuse (e il gioco non va a sessante, e non sfrutti bene l'hw bla bla bla) con il risultato
    che tu/il tuo publisher hai speso un'ingente somma per il videogioco (ormai fare un videogioco costa un fottio)
    di cui non ritornerai mai e quindi la tua ditta chiude!
    Credete che con XBOX la cosa sia diffferente? Ma
    chiaramente neanche per idea! la stessa cosa.
    SONY e MISCROSOFT sanno benissimo come tutelare
    i propri interessi anche senza la scusa del "diritto d'autore"


    Ciao,
    Davide




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