USA, vita nuova per i brevetti

Spazio all'open source, trasparenza e collaborazione: questi i tre cardini della riforma dell'Ufficio brevetti americano, le cui decisioni in campo tecnologico hanno portato ad un decennio di conflitti legali

Washington (USA) - Caccia alla riforma: l'Ufficio dei brevetti americano sta annunciando in queste ore una rivoluzione che tocca da vicino il mondo del software. Se in Europa i brevetti sul software non sono consentiti, almeno sulla carta, negli USA la brevettazione ha conosciuto una vera e propria esplosione, ma i criteri con cui molti brevetti sono stati riconosciuti ha anche portato una crescita esponenziale della denunce tra imprese sulle proprietà intellettuali di numerose diverse tecnologie.

Tre i cardini della riforma. Il primo è legato all'open source: sotto la spinta di IBM, che anche nel 2005 si è assicurata la palma di società leader della brevettazione (quasi 3mila brevetti in un anno), verrà aperto uno spazio dedicato al software libero, affinché sia più facile, per chi esamina le nuove richieste di brevetto, verificare l'esistenza di eventuali conflitti con le tecnologie aperte. Si tratta di un progettone molto complesso che vede la collaborazione, tra gli altri, anche di Novell, Red Hat e SourceForge e che si avvarrà di un sistema capace di memorizzare il codice sorgente in un formato ricercabile elettronicamente, che soddisfi i requisiti per qualificarsi legalmente come prior art. Di conseguenza, sia gli esaminatori che il pubblico potranno usare il software libero per assicurare che i brevetti siano emessi solo per le effettive invenzioni di software.

Il secondo nodo è la realizzazione di un programma sul sito web dell'Ufficio che permetterà, a chiunque lo visiterà, di inviare criteri di ricerca e abbonarsi per ricevere periodicamente e-mail contenenti i link alle domande di brevetto pubblicate nelle aree di proprio interesse.
Altra novità sarà la creazione di un indice di qualità dei brevetti, un tool pensato per facilitare ad imprese e sviluppatori la presentazione delle richieste, un software realizzato da un docente dell'Università della Pennsylvania esperto di proprietà intellettuale.

Come riporta il NYTimes, non tutti sono felici delle novità. Gregory Aharonian, che cura la celebre newsletter sui brevetti Internet Patent News Service ha stigmatizzato l'operazione, criticandola perché impatterà soltanto sui brevetti futuri senza offrire una revisione complessiva di quanto già prodotto dall'Ufficio. Applaudono invece all'iniziativa quelli degli Open Source Development Laboratories, secondo cui il nuovo sistema potrebbe effettivamente riuscire a ridurre il numero dei brevetti e ad alzare la loro qualità, andando quindi ad influire positivamente sullo sviluppo tecnologico.
TAG: brevetti
9 Commenti alla Notizia USA, vita nuova per i brevetti
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  • Dopo averlo inizialmente rigettato, l'ufficio brevetti usa ha accettato il brevetto di microsoft sul moderno, effeciente, innovativo e originale file system FAT.

    http://tinyurl.com/brvwe
    non+autenticato
  • Quella è la più profonda, rivoluzionaria, ma soprattutto LOGICA iniziativa.
    Sia quelli passati, sia per quelli futuri.

  • - Scritto da: BSD_like
    > Quella è la più profonda, rivoluzionaria, ma
    > soprattutto LOGICA iniziativa.
    > Sia quelli passati, sia per quelli futuri.

    Acqua calda, concetti (es. barra di avanzamento), e procedure generiche aggiungerei.


    non+autenticato
  • leggendo
    "verrà aperto uno spazio dedicato al software libero, affinché sia più facile, per chi esamina le nuove richieste di brevetto, verificare l'esistenza di eventuali conflitti con le tecnologie aperte. Si tratta di un progettone molto complesso che vede la collaborazione, tra gli altri, anche di Novell, Red Hat e SourceForge e che si avvarrà di un sistema capace di memorizzare il codice sorgente in un formato ricercabile elettronicamente, che soddisfi i requisiti per qualificarsi legalmente come prior art"

    io ci ho letto "verra' implementato un sistema per rendere piu comodo alle major del sw di spulciare il sw opensource per vedere se dentro c'e' percaso qualcosa simile a quello che nel lontano 1980 ha brevettato una tal societa' ,comprata poi dalla major, cosi' da potergli fare causa piu rapidamente"
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > leggendo
    > "verrà aperto uno spazio dedicato al software
    > libero, affinché sia più facile, per chi esamina
    > le nuove richieste di brevetto, verificare
    > l'esistenza di eventuali conflitti con le
    > tecnologie aperte. Si tratta di un progettone
    > molto complesso che vede la collaborazione, tra
    > gli altri, anche di Novell, Red Hat e SourceForge
    > e che si avvarrà di un sistema capace di
    > memorizzare il codice sorgente in un formato
    > ricercabile elettronicamente, che soddisfi i
    > requisiti per qualificarsi legalmente come prior
    > art"
    >
    > io ci ho letto "sono un povero paranoico e mi diverto a
    > perdere tempo nei forum cercando di mostrare che
    > solo io ho capito tutto della vita"

    Già...
    non+autenticato
  • Ma che ci vuole ad abolirli?

    Ma non è una burocrazia inutile?

    Ma che senso ha creare nuova burocrazia per tenere a bada e in parte riparare ai danni della vecchia?

    In Europa non ci sono, a che serve averli in America?

    Ma chi paga? Chi paga per uffici, sistemi informatici, dipendenti e generi di consumo per tutta questa burocrazia utile solo a sprechi e a far ingrassare la classe degli avvocati?

    --
    Mr. Mechano

  • - Scritto da: Mechano
    > Ma che ci vuole ad abolirli?
    >
    > Ma non è una burocrazia inutile?
    >
    > Ma che senso ha creare nuova burocrazia per
    > tenere a bada e in parte riparare ai danni della
    > vecchia?
    >
    > In Europa non ci sono, a che serve averli in
    > America?
    >
    > Ma chi paga? Chi paga per uffici, sistemi
    > informatici, dipendenti e generi di consumo per
    > tutta questa burocrazia utile solo a sprechi e a
    > far ingrassare la classe degli avvocati?
    >
    > --
    > Mr. Mechano
    Mi associo vanno aboliti !
    non+autenticato
  • Ciao Mechano !

    > Ma che ci vuole ad abolirli?
    > Ma non è una burocrazia inutile?

    MA COME ?!
    Non vedi quanta innovazione hanno creato ?
    Cause legali, diatribe, denunce ... insomma !
    E' o non è innovazione ?

    Arrabbiato
  • - Scritto da: The_GEZ
    > Ciao Mechano !
    >
    > > Ma che ci vuole ad abolirli?
    > > Ma non è una burocrazia inutile?
    >
    > MA COME ?!
    > Non vedi quanta innovazione hanno creato ?
    > Cause legali, diatribe, denunce ... insomma !
    > E' o non è innovazione ?
    >
    > Arrabbiato

    E certe ditte che campano sul licensing di brevetti software senza aver scritto una sola riga di software dove le lasci?
    Mi viene in mente questo soggetto http://www.acaciatechnologies.com/ E queste sono le loro esiliranti avventure http://www.google.it/search?hl=it&q=acacia+site%3A...=

    [sarcastico]
    Guadagnare senza faticare: mica scemi quelli ...
    [/sarcastico]

    Deluso .

    non+autenticato