Netcafé, l'Italia fa scuola in India

Aumentano gli stati indiani che obbligano gli internet café a registrare tutti i dati dei propri avventori. Nella UE solo l'Italia ha varato regole simili

Bangalore (India) - Molti di coloro che frequentano netpoint in India devono ora lasciare tutti i propri dati, comprensivi di nome ed indirizzo di residenza, ai gestori dei locali di accesso alla rete: lo stato meridionale di Kerala ha infatti introdotto le nuove regole di controllo. Lo avevano già fatto altri due stati indiani nelle scorse settimane.

I nuovi obblighi prevedono che i gestori debbano tirar giù i dati personali e associare a questi l'ora esatta in cui ciascuno ha iniziato a navigare e l'ora in cui ha terminato la propria connessione.

Il motivo di questa "stretta" è la convinzione che possa aiutare a contrastare il terrorismo e gli attacchi informatici, in particolare il furto d'identità online che in India, come ormai in mezzo mondo, è divenuto una priorità per le forze dell'ordine.
Le regole appena varate ricordano assai da vicino quelle di cui si è dotata l'Italia con le nuove normative antiterrorismo, normative stigmatizzate proprio dagli operatori, che in alcuni casi sono stati denunciati proprio perché non tenevano in ordine i registri con i dati della propria clientela.

Nell'ambito dell'Unione Europea, che pure ha recentemente varato una direttiva sulla data retention, l'Italia è l'unico paese ad aver introdotto regole così severe. In Cina sono invece in vigore da tempo.
TAG: privacy
6 Commenti alla Notizia Netcafé, l'Italia fa scuola in India
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  • Già perche la dittatura cinese e la neo-dittatura italiana si assomigliano sempre di più. Comunque, il Big Brother campione mondiale non è ne Bush ne il Berluska ne il presidente della Cina, che non so manco come si chiama.

    È un bidello della mia università (non facciamo nomi) che passa tutto il giorno nella sala dei computer a sorvegliare cosa facciamo in Internet. Ti si appiccica addosso, controlla l'URL nell'address bar del tuo browser, ti legge e rilegge il contenuto della pagina e dopo un bel cinque minutini di monitoraggio ti dice:

    -Lei non può fare questo e quest'altro; i computer dell'università sono solo per scopi accademici. Se ne vada.

    Insomma, se fossimo in cina lo nominerebbero subito Commissario Politico del Partito. Triste

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Già perche la dittatura cinese e la neo-dittatura
    > italiana

    Troll
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Già perche la dittatura cinese e la neo-dittatura
    > italiana si assomigliano sempre di più. Comunque,
    > il Big Brother campione mondiale non è ne Bush ne
    > il Berluska ne il presidente della Cina, che non
    > so manco come si chiama.
    >
    > È un bidello della mia università (non facciamo
    > nomi) che passa tutto il giorno nella sala dei
    > computer a sorvegliare cosa facciamo in Internet.
    > Ti si appiccica addosso, controlla l'URL
    > nell'address bar del tuo browser, ti legge e
    > rilegge il contenuto della pagina e dopo un bel
    > cinque minutini di monitoraggio ti dice:
    >
    > -Lei non può fare questo e quest'altro; i
    > computer dell'università sono solo per scopi
    > accademici. Se ne vada.
    >
    > Insomma, se fossimo in cina lo nominerebbero
    > subito Commissario Politico del Partito. Triste
    >


    anche della mia ex scuola superiore era cosi, ma fanno un reato? No perchè questo lo dicono senza avvertirci di niente.
    Sgabbio
    26177
  • In Rajasthan nessuno ti chiede niente, salvo che sia un locale di una rete alla quale bisogna iscriversi.
  • Già si inizia a paragonare l'Italia e la Cina....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Già si inizia a paragonare l'Italia e la Cina....

    chiedi un attestato di libertà alla Casa delle.
    non+autenticato