Oltre ai nuovi Mac con processore Intel, il Macworld Expo ha visto l'introduzione di molte altre novità, soprattutto a livello software.
L'immancabile aggiornamento di
iLife ha segnato un rinnovo sostanziale di tutte le applicazioni preesistenti e l'introduzione di iWeb, un nuovo software per la creazione di pagine web, blog e podcast. iWeb, ovviamente, è perfettamente integrato con tutte gli altri software marchiati Apple: per esempio da iMovie (o Garageband) possiamo creare direttamente un podcast video (o audio) da pubblicare sul nostro blog, e da iPhoto (oltre a pubblicare su web album e raccolte) possiamo abilitare il Photocasting per distribuire le nostre foto via Internet.
Parlando più dettagliatamente delle novità introdotte in iLife, iPhoto introduce un nuovo look "black" chiaramente ispirato ad Aperture, e include nuove possibilità per realizzare calendari, cartoline, biglietti di auguri ecc. iMovie aggiunge temi animati e nuovi effetti che sfruttano le potenzialità offerte dalla tecnologia CoreVideo. iDVD, oltre alla consueta aggiunta di nuovi temi, offre finalmente la possibilità di realizzare DVD in formato wide-screen, mentre le novità introdotte in Garageband sono tutte incentrate sull'integrazione con iWeb per la realizzazione di Podcast.
Altro appuntamento pressoché scontato è stato il rinnovo di
iWork, il pacchetto dedicato alla realizzazione di presentazioni e documenti ad alto impatto grafico. La versione '06 introduce una migliore integrazione con la suite iLife, ed in particolare con il neonato iWeb: le presentazioni di Keynote possono essere esportate verso iPhoto o pubblicate direttamente online tramite iWeb. Nonostante la mancanza di un foglio elettronico, sia Keynote che Pages introducono tabelle con nuove capacità di calcolo e, ovviamente, nuovi tipi di grafici tridimensionali.
Sia iLifè06 che iWork'06 sono disponibili da subito al prezzo di 79 euro.
Altra piccola novità hardware presentata da Jobs è il
Radio Remote, accessorio che consente di ascoltare la radio sugli iPod di ultima generazione (Nano e Video) tramite un telecomando.
Apple, in base a quanto annunciato da Jobs, ha venduto oltre 14 milioni di iPod nell'ultimo trimestre fiscale, mentre iTunes Music Store procede le sue vendite al ritmo di un miliardo di brani all'anno, cifra che assicura ad Apple oltre l'80% del mercato della musica digitale.
I grandi assenti di questo Expo sono stati il tanto chiacchierato Mac Mini media center, l'iBook con processore Intel, nuove versioni dell'iPod Shuffle, e le anticipazioni sulla prossima versione di Mac OS X: Leopard.
Per quanto riguarda l'iBook, come abbiamo già avuto modo di dire, l'incremento di prestazioni assicurato dal nuovo Core Duo non poteva avvantaggiare un portatile consumer rendendolo superiore ai PowerBook professionali. Dovendo introdurre uno switch graduale, la scelta è ricaduta quindi sul modello professionale di maggior successo, ovvero quello con display da 15".
Un discorso simile potremmo farlo anche per quanto riguarda la mancata presentazione del Mac Mini media center, anche se non è da escludere l'uscita di una macchina simile in tempi relativamente brevi: non sarebbe la prima volta che viene annunciato nuovo hardware a poche settimane di distanza dall'Expo.
L'iPod Shuffle da 1 GB, invece, è segnalato ancora come "non disponibile", e visto il recente interesse verso la radio (finora snobbata da Jobs), con un po' di fantasia si può immaginare a breve termine un nuovo Shuffle con sintonizzatore FM integrato.
La mancanza di anticipazioni su Leopard potrebbe invece significare che tutto il team di programmatori Apple si è dovuto dedicare all'ottimizzazione delle versioni x86 di Mac OS X e iLife, nonché al perfezionamento di Rosetta, operazione alla quale ha contribuito anche la Macintosh Business Unit di Microsoft.
Nonostante gli inevitabili problemi legati ad un cambiamento di tale portata, i Macintel hanno le carte in regola per contribuire ad allargare la fascia di mercato di Apple, e sarà interessante seguire le mosse dell'azienda da qui alla fine del 2006 per scoprire come si evolverà la roadmap della transizione, e come Apple si adatterà ai più frequenti aggiornamenti dei processori assicurati da Intel.
Domenico Galimberti
(per contattare l'autore scrivere alla redazione)