GPL3, ecco la prima bozza

Free Software Foundation ha pubblicato la prima bozza pubblica della GPL versione 3, un testo che pu˛ ora essere discusso e commentato da tutta la comunitÓ degli utenti

Cambridge (USA) - La prima bozza della terza revisione alla licenza GNU Public License, abbreviata in GPLv3, Ŕ stata pubblicata dalla Free Software Foundation (FSF) in questa pagina. L'avvenimento segna l'avvio di una fase di consultazione pubblica durante la quale tutti gli interessati potranno commentare le modifiche e proporre aggiunte o emendamenti.

Presentata in occasione di una conferenza che si Ŕ tenuta presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), la bozza della GPLv3 contiene novitÓ che spaziano dai brevetti alle tecnologie di digital rights management (DRM). Per guidare i lettori nella comprensione delle nuove clausole, spesso rese piuttosto criptiche dal gergo legalese, la FSF ha pubblicato un'approfondita analisi di tutti i cambiamenti apportati nella nuova revisione della licenza.

Le modifiche pi¨ importanti sono volte ad estendere la compatibilitÓ della GPL con le altre licenze open source, a proteggere gli utenti dalle cause relative ai brevetti, a scoraggiare o impedire l'uso di tecnologie che limitino o violino la libertÓ e la privacy degli utenti, e a chiarire in che modo i distributori possono (e devono) distribuire il codice sorgente di un programma.
La GPLv3 asserisce ora espressamente che chiunque distribuisca un software coperto da questa licenza cede automaticamente, insieme al codice, anche il diritto di utilizzare gratuitamente i relativi brevetti. Se un'azienda reclamasse la paternitÓ di una tecnologia che lei stessa ha inserito all'interno di un programma GPL, la GPLv3 toglie a quest'azienda il diritto di ridistribuire il software e di apportarvi ulteriori modifiche.

La nuova revisione della licenza chiarisce poi concetti chiave come "lavoro derivato", distribuzione, copyleft, codice oggetto e codice sorgente, inoltre spiega pi¨ in dettaglio quando e come il contratto di licenza si deve intendere terminato.

Sulla base del feedback della comunitÓ di utenti, FSF stenderÓ una seconda e terza bozza della licenza che verranno pubblicate rispettivamente nell'autunno del 2006 e all'inizio del 2007. La famosa organizzazione non profit conta di rilasciare una versione definitiva della GPLv3 entro i prossimi 18 mesi.

"Con il rilascio della GPLv3 miriamo ad aumentare l'estensione internazionale del movimento del software libero", ha dichiarato Peter Brown, direttore esecutivo di FSF. "Per sviluppare questa nuova licenza ci manterremo in contatto con comunitÓ di tutto il mondo, in modo da assicurare la loro partecipazione al processo di aggiornamento di uno dei pi¨ importanti documenti per la vita sociale dei nostri tempi".

Originariamente scritta da Richard M. Stallman, il fondatore del Progetto GNU e di FSF, la GPL rappresenta una sorta di costituzione per il movimento del software libero: essa assicura agli utenti il diritto di studiare, copiare, modificare, riutilizzare, condividere e ridistribuire il software. Al momento la GPL Ŕ utilizzata da decine di migliaia di progetti software, inclusi Linux, Samba e MySQL, ed Ŕ supportata da grandi comunitÓ di sviluppatori e di utenti.

Sulla GPLv3 si vedano anche queste notizie in archivio.
194 Commenti alla Notizia GPL3, ecco la prima bozza
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  • :D

    Scherzi a parte ritengo che difficilente, anzi è impossibile, che progetti di questo tipo possano essere portati avanti da un gruppo di scalmanati cantinari illuminati che non hanno un cxxxx da fare dalla mattina alla sera.
    Solo con i $$$ di talune aziende (ibm e soci) l'open source vive, anzi, sopravvive.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >A bocca aperta
    >
    > Scherzi a parte ritengo che difficilente, anzi è
    > impossibile, che progetti di questo tipo possano
    > essere portati avanti da un gruppo di scalmanati
    > cantinari illuminati che non hanno un cxxxx da
    > fare dalla mattina alla sera.
    > Solo con i $$$ di talune aziende (ibm e soci)
    > l'open source vive, anzi, sopravvive.

    convinto tu...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >A bocca aperta
    > >
    > > Scherzi a parte ritengo che difficilente, anzi è
    > > impossibile, che progetti di questo tipo possano
    > > essere portati avanti da un gruppo di scalmanati
    > > cantinari illuminati che non hanno un cxxxx da
    > > fare dalla mattina alla sera.
    > > Solo con i $$$ di talune aziende (ibm e soci)
    > > l'open source vive, anzi, sopravvive.
    >
    > convinto tu...


    ma sta gente open che fà, lavora a gratis senza essere retribuita? Come mangia? Ma si nutre? lavorano in ospedale conuna flebo che gli dà i nutrimenti necessari per la sopravvivenza minima indispensabile?
    Un povero criso che lavora dalle 8 del mattino alle 8 di sera come può fisicamente supportare l'idiozia dell'open fuffa?
    non+autenticato
  • Se sei ignorante, non è colpa tua. Hai mai lavorato per qualche progetto open? Da dove ti vengono tutte queste conoscenze sugli stipendi? Dal reparto marketing di Redmond?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > ma sta gente open che fà, lavora a gratis senza
    > essere retribuita? Come mangia? Ma si nutre?

    E tu che fai a parte fare la figura del totale ignorante?
    Ma dove c'e' scritto che il software Open Source non si puo' vendere?
    Ci sono aziende che vendono esclusivamente software rilasciato in GPL e campano benissimo.
    Documentatevi prima di fare queste pietose figure, non sapete nemmeno di cosa si sta parlando.
    non+autenticato
  • > Scherzi a parte ritengo che difficilente, anzi è
    > impossibile, che progetti di questo tipo possano
    > essere portati avanti da un gruppo di scalmanati
    > cantinari illuminati che non hanno un cxxxx da
    > fare dalla mattina alla sera.
    > Solo con i $$$ di talune aziende (ibm e soci)
    > l'open source vive, anzi, sopravvive.

    Hai dimenticato di aggiungere che questi cantinari sono anche talebani. Ma va fenomeno torna dal tuo padrone Bill e piega la schiena che è meglio.
  • Io credo che la GPL va bene solo in certi ambiti
    nella maggioranza dei casi però preferisco
    una BSD MIT Mozilla o LGPL.
    Dopotutto stiamo in Italia e onestamente non mi va di regalare il codice sorgente al buzzurro della situazione meglio che paghi profumatamente il prodotto finito e non rompa tanto i marroni con le licenze libere....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Io credo che la GPL va bene solo in certi ambiti

    Giusto.

    > nella maggioranza dei casi però preferisco
    > una BSD MIT Mozilla o LGPL.

    Scelta tua.

    > Dopotutto stiamo in Italia e onestamente non mi
    > va di regalare il codice sorgente al buzzurro
    > della situazione meglio che paghi profumatamente
    > il prodotto finito e non rompa tanto i marroni
    > con le licenze libere....

    Benissimo, hai la libertà di scegliere.
    Ma in base a quale criterio dici che una licenza è migliore di un'altra? Forse il titolo che hai dato al thread è la prima cosa che ti è venuta in mente?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Benissimo, hai la libertà di scegliere.
    > Ma in base a quale criterio dici che una licenza
    > è migliore di un'altra? Forse il titolo che hai
    > dato al thread è la prima cosa che ti è venuta in
    > mente?

    Ammetto che il titolo del post è un po forviante il punto però non è questo, la GPL col passare degli anni dimostra chiaramente il suo limite nell'accogliere soltanto un limitato numero di progetti di successo i maggiori programmi Open Source utilizzati in ambiti commerciali usano licenze meno "proletarie"...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Io credo che la GPL va bene solo in certi ambiti
    > nella maggioranza dei casi però preferisco
    > una BSD MIT Mozilla o LGPL.
    > Dopotutto stiamo in Italia e onestamente non mi
    > va di regalare il codice sorgente al buzzurro
    > della situazione meglio che paghi profumatamente
    > il prodotto finito e non rompa tanto i marroni
    > con le licenze libere....

    Eccolo me l'aspettavo. Il solito a osannare la BSD per poter scroccare a sbafo il lavoro degli altri e poi riempirsi la bocca di tutelare il lavoro proprio.

    Ipocrita come l'80% degli italiani.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Io credo che la GPL va bene solo in certi ambiti
    > nella maggioranza dei casi però preferisco
    > una BSD MIT Mozilla o LGPL.
    Infatti nessuno obbliga i programmatori ad usare la GPL, chi decide di usarla avrà i suoi motivi, e non vedo perchè tutta la marmaglia che sta qui deve criticarli
    > Dopotutto stiamo in Italia e onestamente non mi
    > va di regalare il codice sorgente al buzzurro
    > della situazione meglio che paghi profumatamente
    > il prodotto finito e non rompa tanto i marroni
    > con le licenze libere....
    Daccordo, ma una licenza come la BSD da questo punto di vista è peggio della GPL, perchè mentre la GPL obbliga chi riceve il codice a mantenerlo aperto, la BSD no, e di fatto permette ad un tizio qualunque di prendere il tuo codice e farne quello che gli pare, anche inserirlo in un prodotto chiuso
  • - Scritto da: Anonimo
    > Io credo che la GPL va bene solo in certi ambiti
    > nella maggioranza dei casi però preferisco
    > una BSD MIT Mozilla o LGPL.

    Mmmm, stai forse dicendo che non e' universale, non e' la panacea di tutti i mali, non ci puoi fare il caffe; ma come tutte le licenze va usata negli ambiti a lei piu' adatti ???

    Uazzz, ma sei un genio, come ha fatto il pianeta ad orbitare fino adesso senza di te ???

    > Dopotutto stiamo in Italia e onestamente
    > non mi va di regalare il codice sorgente
    > al buzzurro della situazione meglio che
    > paghi profumatamente il prodotto finito
    > e non rompa tanto i marroni con le
    > licenze libere....

    Allora e' giusto che tu paghi profumatamente le librerie su cui ti basi per scrivere i tuoi ptodotti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Mmmm, stai forse dicendo che non e' universale,
    > non e' la panacea di tutti i mali, non ci puoi
    > fare il caffe; ma come tutte le licenze va usata
    > negli ambiti a lei piu' adatti ???

    Sto dicendo che la GPL copre a malapena
    soltanto una piccola parte dei programmi
    di successo. la meglio ce l'hanno sempre
    licenze meno socialiste tipo Apache Mozilla BSD ecc.

    > Allora e' giusto che tu paghi profumatamente le
    > librerie su cui ti basi per scrivere i tuoi
    > ptodotti.

    il cazzo io prendo a piene mani i progetti Open Source li impacchetto e rivendo la soluzione finale al cliente.
    Non ti sta bene ?
    sticazziA bocca aperta .
    non+autenticato
  • w l'italia

    tristezza In lacrime
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Io credo che la GPL va bene solo in certi ambiti
    > nella maggioranza dei casi però preferisco
    > una BSD MIT Mozilla o LGPL.

    La LGPL si applica alle librerie, classi o porzioni di codice, perchè consente l'inclusione di essa in codice close, pur rimanendo, la libreria stessa open. Non ha senso usare LGPL su un programma vero e proprio.... quale sarebbe la sua utilità?
    non+autenticato
  • > Non ha senso usare LGPL su
    > un programma vero e proprio.... quale sarebbe la
    > sua utilità?

    Posso aggiungerci qualche componente senza dover estendere la licenza gpl anche al codice che ho aggiunto io.
    non+autenticato
  • qui si fa cultura, si continua a innovare
    l'informatica, si abbattono via via i
    tanti muri ancora in piedi in questo
    settore e in altri

    poi c'e' tanta gente felice di essere
    schiavi, ma chissenefrega
    non+autenticato
  • straquoto
    non+autenticato
  • > qui si fa cultura, si continua a innovare
    > l'informatica, si abbattono via via i
    > tanti muri ancora in piedi in questo
    > settore e in altri
    >
    > poi c'e' tanta gente felice di essere
    > schiavi, ma chissenefrega

    Certa gente si sente proprio illuminata, vorrei tanto che quelli come te decidessero tutto, perché far decidere al popolo bue, a noi pecoroni? Una bella dittatura di voi menti illuminate! Tanto noi siamo già schiavi, esserlo di quegli assassini del software commerciale o di voi avanguardia dell'open source, cosa ci cambia?

    (cfr. "La fattoria degli animali" di Orwell)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Certa gente si sente proprio illuminata, vorrei
    > tanto che quelli come te decidessero tutto,
    > perché far decidere al popolo bue, a noi
    > pecoroni? Una bella dittatura di voi menti
    > illuminate! Tanto noi siamo già schiavi, esserlo
    > di quegli assassini del software commerciale o di
    > voi avanguardia dell'open source, cosa ci cambia?
    >
    > (cfr. "La fattoria degli animali" di Orwell)

    Difficile fare una dittatura con una comunità mondiale. In questo caso la decisione non appartiene a pochi.
  • - Scritto da: Anonimo
    > > qui si fa cultura, si continua a innovare
    > > l'informatica, si abbattono via via i
    > > tanti muri ancora in piedi in questo
    > > settore e in altri
    > >
    > > poi c'e' tanta gente felice di essere
    > > schiavi, ma chissenefrega
    >
    > Certa gente si sente proprio illuminata, vorrei
    > tanto che quelli come te decidessero tutto,
    > perché far decidere al popolo bue, a noi
    > pecoroni? Una bella dittatura di voi menti
    > illuminate! Tanto noi siamo già schiavi, esserlo
    > di quegli assassini del software commerciale o di
    > voi avanguardia dell'open source, cosa ci cambia?
    >
    > (cfr. "La fattoria degli animali" di Orwell)

    se non fai parte di questa cerchia è solo perché non lo vuoi. qui non c'e' distinzione "maiali" vs. "resto degli animali"

    poi se ti piace tirarti fuori.... è come astenersi dal voto

  • - Scritto da: TomSawyer
    > > > poi c'e' tanta gente felice di essere
    > > > schiavi, ma chissenefrega

    > > Certa gente si sente proprio illuminata, vorrei
    > > tanto che quelli come te decidessero tutto,
    > > perché far decidere al popolo bue, a noi
    > > pecoroni? Una bella dittatura di voi menti
    > > illuminate! Tanto noi siamo già schiavi, esserlo
    > > di quegli assassini del software commerciale o
    > di
    > > voi avanguardia dell'open source, cosa ci
    > cambia?

    > > (cfr. "La fattoria degli animali" di Orwell)

    > se non fai parte di questa cerchia è solo perché
    > non lo vuoi. qui non c'e' distinzione "maiali"
    > vs. "resto degli animali"
    > poi se ti piace tirarti fuori.... è come
    > astenersi dal voto

    Quindi ammetti che una dittatura di "menti illuminate" su chi non volesse far parte di questa cerchia e' una cosa giusta... come fai a usare il termine "cerchia" chiaramente esclusivista ed elitario e poi dire che "non c'e' distinzione tra i vari animali" ?
  • > Certa gente si sente proprio illuminata, vorrei
    > tanto che quelli come te decidessero tutto,
    > perché far decidere al popolo bue, a noi
    > pecoroni? Una bella dittatura di voi menti
    > illuminate! Tanto noi siamo già schiavi, esserlo
    > di quegli assassini del software commerciale o di
    > voi avanguardia dell'open source, cosa ci cambia?

    Magari il tuo sogno si avverasse!


  • - Scritto da: Anonimo
    > qui si fa cultura, si continua a innovare
    > l'informatica, si abbattono via via i
    > tanti muri ancora in piedi in questo
    > settore e in altri
    >
    > poi c'e' tanta gente felice di essere
    > schiavi, ma chissenefrega

    Ma va va
    non+autenticato
  • Non il "complesso" musicale... mi riferisco a taluni (sarà uno solo?) che stanotte si sono scatenati un po' in tutti i forum in cui fosse apparso (anche appena di sguincio) il nome Linux.

    Un tale, per esempio, nel 3d precedente, si è messo a pontificare sulla bontà del software presente su sourceforge (deve aver scoperto da poco sto sito) dimenticando alcune cose:
    1) l'articolo di cui stiamo parlando si riferisce a una *licenza* d'uso, non a un tale software o a un tale sistema operativo: se ha qualcosa da dire sulla nuova bozza della GPL, fa benissimo (in positivo o in negativo) e lo leggerò con interesse, riflettendo su cosa ha da dire e, eventualmente, rispondendo nel forum. Se invece vuole esprimere il suo giudizio sulle qualità di software di cui peraltro lui può felicemente fare a meno o sulle qualità morali di mia sorella, è o un cretino o un provocatore: in entrambi i casi, io ne ignorerò gli sproloqui e il moderatore di PI farà il suo lavoro.
    2) coloro che non sono interessati al software rilasciato sotto licenza GPL, possono attendere la prossima versione della EULA e chiedere alla Microsoft di discuterla insieme: magari riescono a far eliminare le clausole più vessatorie.
    3) IBM e Sun (i cui nomi sono stati ripetuti diverse volte) sono solo *alcuni* dei player (importanti, per carità) del mondo open source: avranno i loro buoni motivi e le loro belle convenienze per aderire a questo modello di sviluppo: io ho i *miei* motivi e mi sta benissimo che siano diversi da quelli di IBM e Sun.
    3) Firefox e OpenOffice non sono gli unici progetti open di qualità: il signore che sguallera la cippa nei forum limita la sua attività, evidentemente, alle più banali delle attività che si possono svolgere con un computer: vedere siti porno e (dopo) scrivere poesie adolescenziali. Altrimenti conoscerebbe altri programmi open, la cui diffusione e/o la cui qualità fanno schiattare di invidia Monkey Ballmer e il suo compagnuccio occhialuto: senza voler tentare neanche lontanamente una catalogazione, mi viene da citare semplicemente tutto il software server. --Forse non tutti sanno che-- le query di Google avvengono su un database MySQL.
    Per coerenza, inviterei certi cialtroni a limitare le loro ricerche alla sola MSN (così si tolgono dalle balle in metà del web).
    4) che si possa vivere o morire d'inedia sviluppando software rilasciato sotto GPL è una questione che riguarda solo chi *sceglie* (e non mi risulta che Stallman giri armato per costringere qualcuno a scriver programmi GPL) di utilizzare questa licenza d'uso (e il modello di sviluppo che sottindente): gli altri, adottino la licenza che ritengono per loro più conveniente e non scassino i conglomerati scrotali più di tanto.

    Buonanotte
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Non il "complesso" musicale... mi riferisco a
    > taluni (sarà uno solo?) che stanotte si sono
    > scatenati un po' in tutti i forum in cui fosse
    > apparso (anche appena di sguincio) il nome Linux.
    >
    > Un tale, per esempio, nel 3d precedente, si è
    > messo a pontificare sulla bontà del software
    > presente su sourceforge (deve aver scoperto da
    > poco sto sito) dimenticando alcune cose:
    > 1) l'articolo di cui stiamo parlando si riferisce
    > a una *licenza* d'uso, non a un tale software o a
    > un tale sistema operativo: se ha qualcosa da dire
    > sulla nuova bozza della GPL, fa benissimo (in
    > positivo o in negativo) e lo leggerò con
    > interesse, riflettendo su cosa ha da dire e,
    > eventualmente, rispondendo nel forum. Se invece
    > vuole esprimere il suo giudizio sulle qualità di
    > software di cui peraltro lui può felicemente fare
    > a meno o sulle qualità morali di mia sorella, è o
    > un cretino o un provocatore: in entrambi i casi,
    > io ne ignorerò gli sproloqui e il moderatore di
    > PI farà il suo lavoro.
    > 2) coloro che non sono interessati al software
    > rilasciato sotto licenza GPL, possono attendere
    > la prossima versione della EULA e chiedere alla
    > Microsoft di discuterla insieme: magari riescono
    > a far eliminare le clausole più vessatorie.
    > 3) IBM e Sun (i cui nomi sono stati ripetuti
    > diverse volte) sono solo *alcuni* dei player
    > (importanti, per carità) del mondo open source:
    > avranno i loro buoni motivi e le loro belle
    > convenienze per aderire a questo modello di
    > sviluppo: io ho i *miei* motivi e mi sta
    > benissimo che siano diversi da quelli di IBM e
    > Sun.
    > 3) Firefox e OpenOffice non sono gli unici
    > progetti open di qualità: il signore che
    > sguallera la cippa nei forum limita la sua
    > attività, evidentemente, alle più banali delle
    > attività che si possono svolgere con un computer:
    > vedere siti porno e (dopo) scrivere poesie
    > adolescenziali. Altrimenti conoscerebbe altri
    > programmi open, la cui diffusione e/o la cui
    > qualità fanno schiattare di invidia Monkey
    > Ballmer e il suo compagnuccio occhialuto: senza
    > voler tentare neanche lontanamente una
    > catalogazione, mi viene da citare semplicemente
    > tutto il software server. --Forse non tutti sanno
    > che-- le query di Google avvengono su un database
    > MySQL.
    > Per coerenza, inviterei certi cialtroni a
    > limitare le loro ricerche alla sola MSN (così si
    > tolgono dalle balle in metà del web).
    > 4) che si possa vivere o morire d'inedia
    > sviluppando software rilasciato sotto GPL è una
    > questione che riguarda solo chi *sceglie* (e non
    > mi risulta che Stallman giri armato per
    > costringere qualcuno a scriver programmi GPL) di
    > utilizzare questa licenza d'uso (e il modello di
    > sviluppo che sottindente): gli altri, adottino la
    > licenza che ritengono per loro più conveniente e
    > non scassino i conglomerati scrotali più di
    > tanto.
    >
    > Buonanotte

    Bella poesia , adesso puoi andare a dormireSorride
    non+autenticato

  • > Bella poesia , adesso puoi andare a dormireSorride

    tu invece cerca di restare sveglio così magari qualcuno ti spiega come si quota un messaggio
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Non il "complesso" musicale... mi riferisco a
    > > taluni (sarà uno solo?) che stanotte si sono
    > > scatenati un po' in tutti i forum in cui fosse
    > > apparso (anche appena di sguincio) il nome
    > Linux.
    > >
    > > Un tale, per esempio, nel 3d precedente, si è
    > > messo a pontificare sulla bontà del software
    > > presente su sourceforge (deve aver scoperto da
    > > poco sto sito) dimenticando alcune cose:
    > > 1) l'articolo di cui stiamo parlando si
    > riferisce
    > > a una *licenza* d'uso, non a un tale software o
    > a
    > > un tale sistema operativo: se ha qualcosa da
    > dire
    > > sulla nuova bozza della GPL, fa benissimo (in
    > > positivo o in negativo) e lo leggerò con
    > > interesse, riflettendo su cosa ha da dire e,
    > > eventualmente, rispondendo nel forum. Se invece
    > > vuole esprimere il suo giudizio sulle qualità di
    > > software di cui peraltro lui può felicemente
    > fare
    > > a meno o sulle qualità morali di mia sorella, è
    > o
    > > un cretino o un provocatore: in entrambi i casi,
    > > io ne ignorerò gli sproloqui e il moderatore di
    > > PI farà il suo lavoro.
    > > 2) coloro che non sono interessati al software
    > > rilasciato sotto licenza GPL, possono attendere
    > > la prossima versione della EULA e chiedere alla
    > > Microsoft di discuterla insieme: magari riescono
    > > a far eliminare le clausole più vessatorie.
    > > 3) IBM e Sun (i cui nomi sono stati ripetuti
    > > diverse volte) sono solo *alcuni* dei player
    > > (importanti, per carità) del mondo open source:
    > > avranno i loro buoni motivi e le loro belle
    > > convenienze per aderire a questo modello di
    > > sviluppo: io ho i *miei* motivi e mi sta
    > > benissimo che siano diversi da quelli di IBM e
    > > Sun.
    > > 3) Firefox e OpenOffice non sono gli unici
    > > progetti open di qualità: il signore che
    > > sguallera la cippa nei forum limita la sua
    > > attività, evidentemente, alle più banali delle
    > > attività che si possono svolgere con un
    > computer:
    > > vedere siti porno e (dopo) scrivere poesie
    > > adolescenziali. Altrimenti conoscerebbe altri
    > > programmi open, la cui diffusione e/o la cui
    > > qualità fanno schiattare di invidia Monkey
    > > Ballmer e il suo compagnuccio occhialuto: senza
    > > voler tentare neanche lontanamente una
    > > catalogazione, mi viene da citare semplicemente
    > > tutto il software server. --Forse non tutti
    > sanno
    > > che-- le query di Google avvengono su un
    > database
    > > MySQL.
    > > Per coerenza, inviterei certi cialtroni a
    > > limitare le loro ricerche alla sola MSN (così si
    > > tolgono dalle balle in metà del web).
    > > 4) che si possa vivere o morire d'inedia
    > > sviluppando software rilasciato sotto GPL è una
    > > questione che riguarda solo chi *sceglie* (e non
    > > mi risulta che Stallman giri armato per
    > > costringere qualcuno a scriver programmi GPL) di
    > > utilizzare questa licenza d'uso (e il modello di
    > > sviluppo che sottindente): gli altri, adottino
    > la
    > > licenza che ritengono per loro più conveniente e
    > > non scassino i conglomerati scrotali più di
    > > tanto.
    > >
    > > Buonanotte
    >
    > Bella poesia , adesso puoi andare a dormireSorride
    >
    > tu invece cerca di restare sveglio così magari
    > qualcuno ti spiega come si quota un messaggio

    impara a quotareArrabbiato
    non+autenticato
  • >adesso va a dormire

    ottimo argomento, ma impara a quotare


    ==================================
    Modificato dall'autore il 18/01/2006 8.44.15

  • - Scritto da: Anonimo
    > Forse non tutti sanno
    > che-- le query di Google avvengono su un database
    > MySQL.

    Hai detto una cazzata gigantesca.
    non+autenticato

  • > Hai detto una cazzata gigantesca.

    hai ragione e me ne scuso: volevo scriver semplicemente che Google è un supporter illustre di mysql e che lo usano e invece mi è venuta fuori quella vaccata.

    Effettivamente, avrei dovuto contare fino a 10 e rileggermi tutto, ma sono davvero avvilito da certe discussioni: ma ti pare che nessuno sia in grado di scrivere due righe sull'argomento (GPL3) e tutti pontificano su questo e su quello?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Hai detto una cazzata gigantesca.
    >
    > hai ragione e me ne scuso: volevo scriver
    > semplicemente che Google è un supporter illustre
    > di mysql e che lo usano e invece mi è venuta
    > fuori quella vaccata.

    potevi dire che usa apche e linux in versioni modificate questo sarebbe stato vero!!!
    non+autenticato
  • A parte la minchiata detta su mysql A bocca aperta (che poi magari lo usano Con la lingua fuori) sono completamente daccordo con te, sta diventando sempre più avvilente stare su questo forum, gente che fa partire flame sempre con le solite argomentazione da bambini su linux, sul ricompilare il kernel, sulle cantine, su "e con la GPL muori di fame" etc etc. sarebbe bello un forum di soli utenti registrati (come ha fatto alla fine osnews, inondata da troll spara-monnezza) ma PI è contenta di vedere orde di troll invadere il forum.

  • > 3) IBM e Sun (i cui nomi sono stati ripetuti
    > diverse volte) sono solo *alcuni* dei player
    > (importanti, per carità) del mondo open source:
    > avranno i loro buoni motivi e le loro belle
    > convenienze per aderire a questo modello di
    > sviluppo: io ho i *miei* motivi e mi sta
    > benissimo che siano diversi da quelli di IBM e
    > Sun.


    Boh
    Ma in tutta 'sta faccenda c'e' un dettaglio che non mi torna....


    IBM e' fra le fondatrici del progetto PALLADIUM.
    E Sun fa parte di questo progetto!

    Quindi cosa vogliono 'sti due dall'opensource quando allo stesso tempo appoggiano un progetto come Palladum????

    Temo che in futuro Linux sara' solo Redhat e Suse. E useranno L'open source come pretesto per schivare le cause legali che l'introduzione di palladium inevitabilmente comportera'.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > IBM e' fra le fondatrici del progetto PALLADIUM.
    > E Sun fa parte di questo progetto!

    Te lo dico io perché. A parte il fatto che lo standard comune si chiama Trusted Computing e ogni compagnia ne fa poi una sua implementazione (Palladium è l'implementazione MICROSOFT) il TC in realtà non è dannoso come sembra: c'e' infatti tanto mito intorno ad esso. Ad esempio, non esiste la famosa "licenza" che i software devono acquistare per poter girare sotto TPM (Trusted Platform Module, in pratica il chip Fritz). Fondamentalmente si tratta di un chippino per la crittografia, NON in grado di eseguire controllare l'esecuzione di altro codice sopratutto NON espressamente progettato contro gli attacchi del suo stesso utente. Voglio dire: per me, possessore del computer, è sì difficile aggirare il TPM ma non eccessivamente.

    Certo e' che il TC è un invito a nozze per gente come Microsoft, Apple e Sony per inondarti il computer di DRM, ma rimane comunque possibile utilizzare il TPM con trasparenza. IBM ha già rilasciato in GPL una libreria per utilizzarlo. Quindi TC e software libero non sono per forza complementari.

    Detto questo, NON TROLLATE sulle mie parole. Odio prodondamente l'iniziativa del TC perché è un rischio per la libertà degli utenti, solo per introdurre quella "protezione" che un utente non-coglione potrebbe già assicurarsi con un minimo di buon senso. Comunque ho cercato di informarmi meglio su questo TPM, e questo è quello che ho ottenuto.
  • Leggendo la bozza riguardo ai punti più caldi, che mi parevano interessanti, direi che è tutto fumo e niente arrosto.

    Per i brevetti, semplicemente evita che qualcuno contribuisca volontariamente ad un progetto GPL con codice brevettato e poi se ne venga fuori che il software infrange i brevetti e pianti causa. Ma l'evita si fa per dire: semplicemente dice che se lo fa non può più usare o modificare il software in questione.

    Per il DRM, vieta l'utilizzo di software GPL per creare sistemi DRM, o quantomento, se li si usa, i dati crittati devono essere cmq accessibili (in chiaro, si presume, andrebbe meglio precisato) al mondo GPL per uso, sviluppo e distribuzione.

    Ora, entrembi questi casi sono talmente remoti da sfiorare la fantascienza. Nessuno al mondo si sogna di creare un sistema DRM con l'open source GPL! E' delirante in partenza. Sono due mondi incompatibili.
    Inoltre, nel caso in cui il FUD Linuxaro sui PC bloccati da Palladium e TCPA vari non fossero parole al vento (come saranno), taglia automaticamente le gambe alla GPL, che si suicida da sola e sparisce dal mondo, non potendo essere usata su sistemi che necessistano di sistemi di protezione per funzionare. In caso, nel 2050, userete Linux su una baracca di Pentium V, mentre il resto del mondo va a computer quantistici, AI e quant'altro...

    Per i brevetti, cambia ancora meno. La contro-mossa è alquanto ridicola e verrebbe da dire "chissenefrega". Immaginiamo di mettere codice brevettato in un software che poi la IBM mi distribuisce. Pianto una causona all'IBM e la GPL mi dice "cattivo, non puoi più usarlo"... e sai che me ne frega!

    E' anche vero che la questione è scarsamente regolabile in una semplice licenza d'uso. (Ma tanto valeva fare una GPL 2.1).

  • - Scritto da: Ekleptical

    > Ora, entrembi questi casi sono talmente remoti da
    > sfiorare la fantascienza. Nessuno al mondo si
    > sogna di creare un sistema DRM con l'open source
    > GPL! E' delirante in partenza. Sono due mondi
    > incompatibili.

    veramente il kernel linux e' uno dei pochi, ad oggi, a supportare TCPA
    non+autenticato
  • > veramente il kernel linux e' uno dei pochi, ad
    > oggi, a supportare TCPA

    Attualmente Linux è GPL 2....

  • - Scritto da: Ekleptical
    > > veramente il kernel linux e' uno dei pochi, ad
    > > oggi, a supportare TCPA
    >
    > Attualmente Linux è GPL 2....

    O versioni successive della licenza.
    E DECIDE l'utente quale licenza può usare.
    Indi per cui io potrei scegliere la licenza v3 e farmi pagare per i sorci del kernel, diciamo circa 30.000 euro, perché il lavoro del mio super-esperto gestore di FTP mi costa 3.000 euro mensili e io posso ricaricarci sopra fino a 10x le mie spese di gestione (ma è una licenza o un contratto scritto da uno che non ne ha mai visto uno in vita sua? Da quando in qua una licenza parla di costi?)

    Mi domando quando SourceForge inizierà a rilasciare i download solo sotto subscription a pagamento per rientrarci dei costi e mi domando per quale cifra Stallman si sia lasciato convincere per arrivare a concepire questo cavillo.

  • - Scritto da: deltree
    >
    > - Scritto da: Ekleptical
    > > > veramente il kernel linux e' uno dei pochi, ad
    > > > oggi, a supportare TCPA
    > >
    > > Attualmente Linux è GPL 2....
    >
    > O versioni successive della licenza.
    > E DECIDE l'utente quale licenza può usare.

    No, GPL 2. Non c'è il riferimento a versioni successive
    non+autenticato


  • - Scritto da: deltree
    >
    > - Scritto da: Ekleptical
    > > > veramente il kernel linux e' uno dei pochi, ad
    > > > oggi, a supportare TCPA
    > >
    > > Attualmente Linux è GPL 2....
    >
    > O versioni successive della licenza.

    Assolutamente no. Solo versione 2. E voglio proprio vedere come passeranno alla versione 3.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: deltree
    > >
    > > - Scritto da: Ekleptical
    > > > > veramente il kernel linux e' uno dei pochi,
    > ad
    > > > > oggi, a supportare TCPA
    > > >
    > > > Attualmente Linux è GPL 2....
    > >
    > > O versioni successive della licenza.
    >
    > Assolutamente no. Solo versione 2. E voglio
    > proprio vedere come passeranno alla versione 3.

    Si scusate è vero (anche se ho i miei dubbi che il disclaimer sia esistito pre 2.4 e non sia stato retroattivamente inserito). Il riferimento al kernel era un riferimento come un altro, in pochi "blindano" la GPL ai futuri upgrade, qualcuno neanche l'ha mai letta e la sceglie solo perché lo fanno tutti i software fichi...

    In ogni caso questo dimostra che Torvalds (che non è né stupido né idealista) si aspettava una progressiva riduzione delle libertà dei licenzatari (quando si sbandiera la parola libertà alle masse in realtà ci si candida per il potere assoluto).
    Come di fatto sta avvenendo.
    Vedremo quando creeranno le nuove listre di coscrizione... ops, pardon, di compatibilità... con le altre licenze open.

    Come molti notavano su slashdot quasi nessuno legge veramente la GPL e quasi nessuno ne capisce le implicazioni.

    E ognuno la interpreta un po' come gli pare.

    Vedi MySQL che dichiara derived works qualsiasi cosa faccia query SQL sul loro software, o Stallman che dichiara che derivare una classe o implementare un'interfaccia è derived work.

    So long for Mono, ammesso che riescano a farlo senza frammentazione della memoria ed heap che cresce a dismisura.



    ==================================
    Modificato dall'autore il 18/01/2006 14.15.41

  • - Scritto da: Ekleptical

    > Ora, entrembi questi casi sono talmente remoti da
    > sfiorare la fantascienza. Nessuno al mondo si
    > sogna di creare un sistema DRM con l'open source
    > GPL! E' delirante in partenza. Sono due mondi
    > incompatibili.


    Mi spieghi questa affermazione?


    Anonymous

  • - Scritto da: Ekleptical
    > Ora, entrembi questi casi sono talmente remoti da
    > sfiorare la fantascienza. Nessuno al mondo si
    > sogna di creare un sistema DRM con l'open source
    > GPL! E' delirante in partenza. Sono due mondi
    > incompatibili.

    In teoria sì, ma forse ti sei dimenticato che il "famoso" DRM della sony contiene pezzi di codice tratti dal codec GPL lame.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Ekleptical
    > Leggendo la bozza riguardo ai punti più caldi,
    > che mi parevano interessanti, direi che è tutto
    > fumo e niente arrosto.

    Ma io non ho capito una fava di quello che hai scritto (potrei anche essere io un cerebroleso); sapresti motivare più seriamente ciò che dici, oppure visto che la sai lunga perchè non suggerisci TU come deve essere fatta questa benedetta GPLv3 così non vieni più qui su questo forum perchè sinceramente sembra che tutto ciò che è open ti dia sempre un po' troppo fastidio, sta cosa mi sembra leggermente di parte.
  • Io parto dal presupposto che ci stanno lavorando in molti, comprese le aziende.
    Non mi permetto di esprimere opinioni così "drastiche" su qualcosa di così "complesso" come la nuova versione della GPL.
    In poche parole "Se la stanno facendo così ci sarà un perchè".
    Non avendo sotto mano tutte le possibile implicazioni e considerazioni fatte fino ad ora non pretendo di poter capire tutto...
    Bisognerebbe iscriversi al forum di discussione e informarsi.

    ciao

    - Scritto da: Ekleptical
    > Leggendo la bozza riguardo ai punti più caldi,
    > che mi parevano interessanti, direi che è tutto
    > fumo e niente arrosto.
    >
    > Per i brevetti, semplicemente evita che qualcuno
    > contribuisca volontariamente ad un progetto GPL
    > con codice brevettato e poi se ne venga fuori che
    > il software infrange i brevetti e pianti causa.
    > Ma l'evita si fa per dire: semplicemente dice che
    > se lo fa non può più usare o modificare il
    > software in questione.
    >
    > Per il DRM, vieta l'utilizzo di software GPL per
    > creare sistemi DRM, o quantomento, se li si usa,
    > i dati crittati devono essere cmq accessibili (in
    > chiaro, si presume, andrebbe meglio precisato) al
    > mondo GPL per uso, sviluppo e distribuzione.
    >
    > Ora, entrembi questi casi sono talmente remoti da
    > sfiorare la fantascienza. Nessuno al mondo si
    > sogna di creare un sistema DRM con l'open source
    > GPL! E' delirante in partenza. Sono due mondi
    > incompatibili.
    > Inoltre, nel caso in cui il FUD Linuxaro sui PC
    > bloccati da Palladium e TCPA vari non fossero
    > parole al vento (come saranno), taglia
    > automaticamente le gambe alla GPL, che si suicida
    > da sola e sparisce dal mondo, non potendo essere
    > usata su sistemi che necessistano di sistemi di
    > protezione per funzionare. In caso, nel 2050,
    > userete Linux su una baracca di Pentium V, mentre
    > il resto del mondo va a computer quantistici, AI
    > e quant'altro...
    >
    > Per i brevetti, cambia ancora meno. La
    > contro-mossa è alquanto ridicola e verrebbe da
    > dire "chissenefrega". Immaginiamo di mettere
    > codice brevettato in un software che poi la IBM
    > mi distribuisce. Pianto una causona all'IBM e la
    > GPL mi dice "cattivo, non puoi più usarlo"... e
    > sai che me ne frega!
    >
    > E' anche vero che la questione è scarsamente
    > regolabile in una semplice licenza d'uso. (Ma
    > tanto valeva fare una GPL 2.1).
    non+autenticato
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