Cassandra Crossing/ DTT e canali di ritorno

di Marco A. Calamari - Altro che cookie sui siti governativi. Aumentano di continuo gli strumenti che mettono in mano a produttori e fornitori di servizi molte più informazioni sull'utente di quanto questi ne sia consapevole

Roma - Un recente caso di monitoraggio di chi naviga nella rete ed accede a siti del governo americano ha riacceso l'interesse sull'impiego dei cookie http per il tracciamento delle attività delle persone. I cookie sono un argomento molto discusso, ma raramente dal punto di vista tecnico; per questo motivo la percezione dei rischi che la maggior parte delle persone ne ha, è molto imprecisa.

Semplificando, i cookie sono piccoli file (o record di un database, dipende dal browser che li gestisce) memorizzati nei personal computer in cui il server web a cui si ha accesso può leggere e scrivere informazioni, a futura memoria. Nascevano come mezzo per memorizzare informazioni allo scopo di migliorare l'user experience, permettendo ad esempio di non dover inserire password, di ritornare all'ultima pagina visitata o di offrire (vedi ad esempio Amazon.com) informazioni personalizzate agli utenti.

Ma i cookie sono anche utilizzabili (ed ampiamente utilizzati) per monitorare e profilare gli utenti; questo fatto è ormai noto, e per fortuna abbondano le utility per gestirli e renderli "inoffensivi". Anche un semplice uso attento delle funzionalità di base dei browser permette, utilizzandone le preferenze, di controllare e limitare l'uso dei cookie. I cookie, benché rappresentino un importante mezzo di raccolta di dati privati degli utenti, sono "oggetti" software, scritti (e cancellabili) sul disco del PC e neutralizzabili quindi con la massima semplicità. Certo solo da coloro che voglio preoccuparsi della propria privacy.... ma questo è un altro discorso.
Fintanto che le minacce per la privacy sono realizzate tramite strumenti software, per l'utente esistono sempre possibilità di portarle allo scoperto e di trovare soluzioni alternative, come i software Open Source. Quando pero' il problema si trasferisce nel firmware (bios di schede ed apparecchi) od addirittura nell'hardware (Pentium D) queste possibilità si riducono moltissimo o scompaiono del tutto. Solo in rarissimi casi esiste firmware alternativo Open Source e libero, vedi il caso del bios Cromwell della console Xbox, e non esiste affatto "Hardware Libero". E comunque poiché un firmware libero dovrebbe girare su un hardware progettato da altri, la DMCA e leggi simili sono pronte ad impedirlo o renderlo difficilissimo.

Si parla poi molto poco di altre e nuove possibilità di violazione della privacy degli utenti, che purtroppo aumentano continuamente di numero e di pericolosità; proviamo a giocare d'anticipo e descriverne una temibilissima, i canali di ritorno dei sintonizzatori televisivi.

Con la diffusione di massa delle nuove tecnologie di broadcast, come i ricevitori satellitari, ricevitori per il digitale terrestre e terminali cellulari per la videotelefonia DVB-H, il numero di oggetti di elettronica di consumo in grado di trasmettere dati su un canale di ritorno nascosto è letteralmente esploso, e presto essi entreranno in ogni casa ed in ogni tasca. Consideriamolo come un effetto della transizione verso una società connessa.

Ma cosa è un canale di ritorno? Un canale di ritorno, ma forse sarebbe meglio definirlo appunto un canale nascosto, è la possibilità per un apparecchio ricevente, come ad esempio un ricevitore per il digitale terrestre, di trasmettere le informazioni che raccoglie interagendo con gli utenti. Questo, con le tecnologie attuali, avviene solo per via telefonica utilizzando il modem incorporato nella maggior parte dei ricevitori satellitari e per il DTT. Non appena un innocuo ricevitore (innocuo se escludiamo il tipo di contenuti che può fornire) viene collegato al telefono per consentire l'acquisto di film od eventi on demand, il canale di ritorno è aperto, e può trasmettere (e trasmetterà) i nostri dati a discrezione del gestore del sistema.

Ad esempio i ricevitori DTT che implementano le specifiche MHP permettono al gestore del sistema di caricare via radio un programma interattivo sul ricevitore, eseguirlo e ricevere i risultati di questo programma tramite il canale di ritorno (telefonico, ADSL, GSM....). Sono gli stessi ricevitori venduti a milioni grazie anche ai finanziamento pubblici ed alla pubblicità martellante.

Una mega-AUDITEL che controlli ogni singolo click di qualsiasi utente, non solo del campione Auditel, è la prima cosa che vene in mente, il Grande Fratello è la seconda. Anche Orwell aveva immaginato un mondo in cui il tecnocontrollo si attuava tramite la televisione, ma nemmeno il Grande Fratello in persona avrebbe potuto sognare una cosa come i canali di ritorno degli apparati televisivi.

C'è speranza che le aziende che gestiscono e gestiranno tutto questo siano in grado di autoregolamentarsi? Fatti accaduti anche di recente, ultimo il caso Sony/BMG, mostrano quanto le aziende abbiano a cuore gli interessi dei consumatori. Le aziende non sono in grado di autoregolamentarsi, non sono fatte per questo. Se avranno in mano un mezzo di questa potenza lo useranno al massimo delle loro possibilità.

Un intervento legislativo in questo senso è indispensabile, appropriato ed ancora tempestivo. L'Autorità Garante della Privacy riterrà magari di intervenire in maniera propositiva verso il governo? I politici, oggi in piena campagna elettorale, se ne prenderanno carico?

Marco A. Calamari

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TAG: dtt
41 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ DTT e canali di ritorno
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  • - Scritto da: Anonimo
    > http://www.digisoft.tv/eu/products/zaptracking.htm
    > http://www.ikaro.net/articoli/commenti/digitale_te
    aggiungerei anche
    http://www.digiterrestre.com/article45.html

    buffo che molta gente nel forum creda che il problema non esista...
    certo vale quel che vale... (ovvero non ritengo molto 'pregiata' come informazione, quella di sapere quali programmi tv guardo).. pero' mi rendo conto dove puo portare in futuro.. con le case piene di decoder MHP collegati... e con cittadini ignari...

    Tra l'altro chi e' interessato faccia anche una ricerchina su "DVB-RCT"... riguardo la faccenda dei 'canali di ritorno'..
    es: http://www.dvb.org/documents/white-papers/WP03%20(...
    non+autenticato
  • Stante che fino ad oggi tutti abbiamo criticato l'auditel, la possbilità di poter partecipare tutti (volontariamente) ad un auditel non più a campione ma sull'intero universo non mi pare un fatto negativo.
    Inoltre:
    1) chi ha detto che i "dati" vengono raccolti e spediti senza consenso? serve un programma che per il momento non c'è.
    2) per comprare un film su sky serve il cavo telefonico attaccato, col digitale terrestre no.
    3) come si fa a parlare male di sky se fa pubblicità su questo sito? anche questo è confltto di interessi.

    il vero problema è uno soltanto: impedire ad un programmino trasferito via etere di far scattare una telefonata dal decoder a un numero 199 o 899, questa si che potrebbe essere un dramma...
    non+autenticato
  • "Non appena un innocuo ricevitore (innocuo se escludiamo il tipo di contenuti che può fornire) viene collegato al telefono per consentire l'acquisto di film od eventi on demand, il canale di ritorno è aperto, e può trasmettere (e trasmetterà) i nostri dati a discrezione del gestore del sistema."

    Per la PPV è il decoder sky che va collegato al telefono, mentre per il DTT le carte sono prepagate. Come al solito, qui su PI si getta fango sul digitale terrestre, facendo intendere cose non vere. LA PPV su decoder sat esiste da una decina d'anni e PI non ha mai fatto "bè". Chissa perchè ora si tira fuori questa minestra riscaldata???
    non+autenticato

  • > . LA PPV su decoder sat esiste da
    > una decina d'anni e PI non ha mai fatto "bè".
    > Chissa perchè ora si tira fuori questa minestra
    > riscaldata???

    perchè quando una cosa o una tecnologia viene fortemente spinta dal praticamente monopolista della comunicazione televisiva, nonchè premier e imperatore d'italia è giusto che nascano dei dubbi di dietrologie
    non+autenticato

  • > Per la PPV è il decoder sky che va collegato al
    > telefono, mentre per il DTT le carte sono
    > prepagate. Come al solito, qui su PI si getta
    > fango sul digitale terrestre, facendo intendere
    > cose non vere. LA PPV su decoder sat esiste da
    > una decina d'anni e PI non ha mai fatto "bè".
    > Chissa perchè ora si tira fuori questa minestra
    > riscaldata???

    Mi sembra che il problema affrontato sia del tutto legittimo
    Tanto più che il potenziale fruitore del servizio non ha modo di sapere se le sue preferenze personali sono inviate a un terzo senza il suo consenso.
    non+autenticato
  • > Mi sembra che il problema affrontato sia del
    > tutto legittimo
    > Tanto più che il potenziale fruitore del servizio
    > non ha modo di sapere se le sue preferenze
    > personali sono inviate a un terzo senza il suo
    > consenso.
    Questo è quel che dice l'articolo...la realtà è ben diversa.
    Solo con i decoder Sky vengono inviate informazioni dal decoder sat attraverso il modem interno.
    Col decoder dtt invece non viene inviato proprio nulla.
    L'acquisto degli eventi pay è fatto totalmente senza bisogno di collegamento del decoder alla linea telefonica.

    Vedi, l'articolo di PI è scritto davvero male, mette nella minestra tutte le piattaforme, tratta male il dtt quando poi, se esiste un problema di privacy, questo riguarda Sky. Non i decoder digitali terrestri.

    Ma questo problema di privacy esiste davvero? Che dati vengono nviati attraverso il decoder Sky? Il proprio numero di telefono (serve per l'acquisto dell'evento pay) e il nome dell'evento pay scelto. E questo mi sembra più che logico, dovranno pur sapere cosa ti hanno venduto...altrimenti come te lo tariffano? Che altri dati misteriosi possono risiedere in un decoder? Nessuno di più. Ma questo PI dimentica di scriverlo.

    Mette nella minestra persino i cookie, ma dove mai potranno risiedere questi cookie nei decoder?
    Da nessuna parte.

    Articolo pessimo.
    non+autenticato
  • > L'acquisto degli eventi pay è fatto totalmente
    > senza bisogno di collegamento del decoder alla
    > linea telefonica.

    Per questo sul retro del mio settop box c'e' un collegamento telefonico?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > L'acquisto degli eventi pay è fatto totalmente
    > > senza bisogno di collegamento del decoder alla
    > > linea telefonica.
    > Per questo sul retro del mio settop box c'e' un
    > collegamento telefonico?
    Ma non mi dire! Hai scoperto che c'è un modem?!!!
    Ma PI non diceva che è nascosto?
    LOL
    Il canale di ritorno, quasi mai usato, ha una sua utilità. Ma non quella di acquistare eventi pay. Informati.

    Il canale di ritorno può essere utilizzato per comunicare con la propria banca per accedere al proprio conto corrente. Per comunicare con la PA o per il televoto.

    Se non sei interessato a queste cose puoi benissimo non collegare il cavo ed acquistare gli eventi pay.

    Ripeto: informati.
    non+autenticato
  • > mentre per il DTT le carte sono
    > prepagate.

    Veramente la tanto decantata interattivita' o anche semplicemente un modo di contabilita' PPV differente richiedono o possono richiedere un canale di ritorno.

    Ed una volta aperto (con il conesenso dell'utente) puo' viaggiarci sopra di tutto.

    non+autenticato
  • la confusione la fa chi ha aperto questo thread...

    Calamari dice
    "Ad esempio i ricevitori DTT che implementano le specifiche MHP permettono al gestore del sistema di caricare via radio un programma interattivo sul ricevitore, eseguirlo e ricevere i risultati di questo programma tramite il canale di ritorno (telefonico, ADSL, GSM....)."

    MHP .. claro? i DTT con MHP sono quelli che hanno la possibilita' di interazione (via tel pstn generalmente).

    Non e' che uno debba obbligatoriamente attaccarli al tel senno' non si accendono... ma devono implementare un canale di ritorno... senno' non sarebbero MHP
    non+autenticato
  • > "Ad esempio i ricevitori DTT che implementano le
    > specifiche MHP permettono al gestore del sistema
    > di caricare via radio un programma interattivo
    > sul ricevitore, eseguirlo e ricevere i risultati
    > di questo programma tramite il canale di ritorno
    > (telefonico, ADSL, GSM....)."

    > MHP .. claro? i DTT con MHP sono quelli che
    > hanno la possibilita' di interazione (via tel
    > pstn generalmente).

    > Non e' che uno debba obbligatoriamente attaccarli
    > al tel senno' non si accendono... ma devono
    > implementare un canale di ritorno... senno' non
    > sarebbero MHP
    Nessuno discute l'esistenza di un canale di ritorno..semmai si può discutere sul fatto che non esistono proprio decoder con adsl e gsm incorporato...se li sono sognati? Dicono pure che sono in comemrcio con i contributi statali...ma non esistono.
    Ci sono quelli col modem analogico, nulla di più.

    E non è nemmeno in discussione l'interattività (semmai è PI che per molto tempo ne ha negato l'esistenza).

    Quel che è in discussione è che ci sia o meno qualcosa da inviare al "gestore del sistema". Che dati possono essere inviati? Nessuno. Dove possono essere rpesi questi dati personali, se non esiste alcuna memoria di massa nei decoder? C'è una memoria che consente l'esecuzione dell'applicativo interattivo, ma quando si cambia canale, la memoria si svuota.

    Di questo piccolo particolare PI non ha fatto cenno...perché???
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > mentre per il DTT le carte sono
    > > prepagate.

    > Veramente la tanto decantata interattivita' o
    > anche semplicemente un modo di contabilita' PPV
    > differente richiedono o possono richiedere un
    > canale di ritorno.

    > Ed una volta aperto (con il conesenso
    > dell'utente) puo' viaggiarci sopra di tutto.
    E quale sarebbe questo "tutto"?
    I decoder non hanno memoria di massa, non trattengono alcuna informazione sui canali precedentemente visti.
    Quando si televota, si dà l'informazione sul voto effettuato. Tramite quel voto, ovviamente si fa sapere anche il canale che si stava guardando. Ma questo è normale, se il televoto può essere effettuato solo da canale5, uno che effetua il televoto sta guardando c5...non ci vuole un genio per capirlo.
    Quando si cambia canale, la memoria del decoder viene completamente svuotata. Quindi anche rimanesse aperto questo canale (e non rimane aperto), non ci sarebbe alcuna informazione che il decoder potrebbe inviare al "gestore del sistema".

    Prova a contraddire questo...

    PI ha scritto un articolo confondendo i problemi di privacy dei pc (che hanno memoria di massa) con i problemi di un decoder, su cui non può essere memorizzato proprio nulla.
    non+autenticato
  • bhe sai, mi brucia il canale di ritorno...   Troll chiacchierone
    non+autenticato
  • il canale di ritorno c'era eccome.
    non+autenticato
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