Cassandra Crossing/ L'orco elettronico

di Marco Calamari - Mettendo insieme le normative che circondano l'italiano medio, e non solo lui, c'è chi darebbe ragione ai paranoici del complotto. Perché ora dal perseguire i reati veri siamo giunti a sanzionare i reati virtuali

Roma - Nella notte di lunedì scorso è stato silenziosamente approvato il DDL 4599 il cui titolo recita
"Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo INTERNET" (qui in pdf). Premessa: il reato specifico di cui la legge tratta è completamente estraneo al filo logico ed alle tesi qui esposte, che riguardano invece le fattispecie di reato, i mezzi di contrasto e le ricadute sui diritti civili in Rete.

Una lettura delle prime pagine del DDL è molto utile come attività chiarificatoria, magari iniziando proprio dal titolo. Puo' essere solo un dettaglio casuale, ma quell'"INTERNET" in tutte maiuscole riassume comunque bene l'atteggiamento che permea tutto il testo della legge e delle relative motivazioni e cioè la demonizzazione della Rete come luogo in cui, essendoci più libertà, è più facile delinquere, ed in cui quindi bisogna trovare nuovi e più efficaci modi per lottare contro i cattivi.

Lottare contro i cattivi senza guardare in faccia a nessuno. Nemmeno agli innocenti.
E visto che la Rete è spesso definita un mondo virtuale, si è evidentemente ritenuto utile inventare anche "reati virtuali". Si, perché i promotori, estensori, firmatari e votanti della legge ritengono che le immagini reali e le creazioni di fantasia siano oggettivamente equivalenti sotto il profilo penale. Quindi produzione e scambio di immagini reali e produzione e scambio di opere di fantasia, di grafica computerizzata sono equivalenti.
Questi signori hanno appena legiferato che disegnare con un programma di fotoritocco un'immagine che rappresenta un reato equivale a fotografare il reato che, a sua volta, è, in termini di pena, appena meno grave che commettere materialmente il reato. La giustificazione di ciò è la necessità di lottare contro un reato particolarmente odioso di cui sono vittime persone particolarmente indifese.

Seguendo il filo logico di discorsi e di ragionamenti altrui, ci si trova talvolta ad accettare inconsciamente i vincoli ed i limiti della loro visione del mondo, specialmente quando gli argomenti sono particolarmente odiosi e provocano reazioni emotive. Per questo, leggendo il testo della legge si potrebbe correre il rischio di trovarlo ragionevole su questi aspetti.

Certo, arrivando all'ultima parte, che trasforma gli ISP in entità obbligate alla segnalazione di contenuti fuorilegge (e non a fornitori di connettività), quindi in giudici, investigatori e censori, l'impatto sulla Rete diventa più chiaro. Il tocco finale lo danno l'installazione di filtri sui contenuti "individuati dal Ministro delle Comunicazioni in accordo con il Ministro dell'Innovazione". Ma non somiglia tanto al Minamore di Orwell?

E' necessario essere razionali, fare un passo indietro e tornare ai principi fondamentali. Ci sono dei limiti che non si possono varcare, altrimenti qualunque ordinamento civile di diritti e doveri sociali collassa in un universo kafkiano. E facciamolo questo passo indietro, utilizzando un po' di emotività anche a favore dei diritti civili. Ma siamo impazziti?

Vogliamo proteggere degli innocenti ed invece di dedicarvi maggiori risorse investigative e di sorveglianza, decidiamo di calpestare diritti civili irrinunciabili? Diritti che sono di tutti. Non di alcuni o di molti, ma di tutti. Di tutti gli innocenti cittadini di un paese e del pianeta. Per difendere (o andreottianamente con la scusa di difendere) alcuni, facciamo polpette della libertà di tutti? Ma l'"habeas corpus"? Il maggior bene della società nel suo complesso? Dove sono finiti? Non sono argomenti "emotivi" o "popolari" e quindi non meritano attenzione?

E questo proprio nel caso della Rete, dove gli spazi di libertà (abusabile, come tutte le cose del mondo) si aprono di fronte a tutti, anche alle persone ed ai cittadini che dovrebbero godere di quei diritti civili irrinunciabili di cui si parla nella Costituzione Italiana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Ed il fatto che altri ordinamenti, a cominciare da quello statunitense, abbiano introdotto norme e categorie simili a quanto prodotto in Italia non rende meno grave questa barbarie, normativa e civile; la rende solo ancora più preoccupante.

Se poi consideriamo l'introduzione di altre fattispecie di reato "virtuale" (anche di tipo completamente diverso, ad esempio lo studio del funzionamento di sistemi DRM) come tasselli di un mosaico tecnico/legale fatto anche di tecnocontrollo, sorveglianza, data retention, il quadro diventa molto chiaro. E fa, dovrebbe fare, paura. A tutti, paranoici e no.

Fine della parte emotiva e conclusioni; nell'opinione di chi scrive, è una legge dettata da convenienza e paura.
Paura degli spazi di libertà che la Rete offre e paura di concedere questa libertà a chi ne avrebbe tutti i diritti.
Convenienza elettorale, momento in cui si cerca di ottenere il consenso di persone indifferenti suonando tutte le fanfare, ed in cui si cerca, sfruttando la confusione, di far passare cose che non hanno superato un dibattito parlamentare ragionevole, pubblico e diurno.

Che dire? I nomi dei promotori della legge li trovate qui insieme a molte altre informazioni sul suo iter; se ritenete che ne valga la pena leggeteli e ricordateveli, nel bene o nel male, nel momento di entrare in cabina elettorale.

Marco Calamari

I precedenti interventi di Marco Calamari sono disponibili qui
37 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ L'orco elettronico
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  • Immaginate l'immagine riprodotta in un cartone animato...
    Il reato non c'è perchè in realtà quella ragazina ha 80 anni, ma dato che esiste un siero che ringiovanisce il suo aspetto, ella è perfettamente cosciente di ciò che fa.
    ---

    Se scrivo in un file di testo: "occhio che quella non ha 17 anni, ne ha 80, ma ha bevuto il siero"
    mi arrestano lo stesso per pedofilia ?

    Rotola dal ridere, che buffoni.
    non+autenticato
  • quanti anni ha il personaggio di un hentai ?
    non+autenticato
  • Uhm... forse con qualche linea scura un pò marcata sul volto appare maggiorenneSorride

    Ma fatemi il piacere, a che serve una legge se non può essere applicata !?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Uhm... forse con qualche linea scura un pò
    > marcata sul volto appare maggiorenneSorride
    >
    > Ma fatemi il piacere, a che serve una legge se
    > non può essere applicata !?


    a far vedere che siamo un paese "all'avanguardia" :/

    Hooo bhe.... voglio vedere se sbattono in galera tutti quelli che gestiscono siti hentai qui in italia
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Hooo bhe.... voglio vedere se sbattono in galera
    > tutti quelli che gestiscono siti hentai qui in
    > italia

    Ce n'è molti? Io trovo solo quelli stranieri.
    non+autenticato
  • Se il principio è così buono perché non estenderlo anche alle scene di violenza, uccisioni, sangue nei film?

    Perché non mettere fuori legge la simulazione di omicidio?
    non+autenticato
  • Appunto , quello che si dimentica e' che i film ( di qualunque genere ) sono FICTION !!!!!

    A questo punto bisognerebbe censurare tutto . Quando Batman salta da un palazzo all'altro , per esempio , anche quello va' censurato perche qualcuno potrebbe emularlo !! E chi se ne frega !! che lo emuli , si sfracella al suolo e abbiamo un coglione di meno ... semplice selezione naturale ....
    Ma porc ......
    non+autenticato
  • 1. Gli ISP: "Art. 14-ter. - [...] I fornitori [...] sono obbligati [...] a segnalare al Centro, qualora ne vengano a conoscenza, le imprese o i soggetti che [...]"

    Quindi niente Rambo o Dredd: "se ne vengono a conoscenza", come qualsiasi cittadino ha l'obbligo (anche fosse solo morale) di denunciare un reato cui è testimone.

    2. La dicitura "INTERNET" in maiuscolo: sorvolo, che è meglio. Anche "CAMERA DEI DEPUTATI" è scritto in maiuscolo, ma dormo lo stesso.

    3. I "filtri": "Art. 14-quater. - [...] I fornitori di connettività INTERNET, al fine di impedire l'accesso ai siti segnalati dal Centro, sono obbligati ad utilizzare gli strumenti di filtraggio [...] sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei fornitori di connettività [...]"

    Anche qua, niente Grande Fratello (mi spiace, Calamari): "ai siti segnalati" significa una cosa diversa da "ai siti in generale". Ci si può arrivare.

    4. Le "immagini virtuali": ma dov'è il problema, Calamari? Mai letto un fumetto? Mai considerato che "pedopornografia" non è solo la foto scattata al bambino, ma anche quella costruita con Photoshop? Cos'è, non coglie la similitudine? Per Lei è accettabile un manga pedopornografico, ma un filmato no?

    ----------------------------------------------------------------------------

    Considerazioni personali: invece di applaudire ad un giro di vite contro una delle pratiche più odiose ed infami che mente umana possa aver concepito, ci si crogiuola con la solita zuppa di diritti fasulli e libertà costruite a tavolino solo per arrivare, alla fine, dove più conta: al manifesto politico. Grazie, Calamari: so già cosa votare, io.
  • Contento tu che lo consideri un giro di vite. Mai sentita l'espressione "grida manzoniane"?
    non+autenticato

  • >
    > 4. Le "immagini virtuali": ma dov'è il problema,
    > Calamari? Mai letto un fumetto? Mai considerato
    > che "pedopornografia" non è solo la foto scattata
    > al bambino, ma anche quella costruita con
    > Photoshop? Cos'è, non coglie la similitudine? Per
    > Lei è accettabile un manga pedopornografico, ma
    > un filmato no?
    >

    La risposta te l'ha già data Luca:

    LUCA S scrive:
    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1284...

    Sessuofobia, e moralismo.
    io solo cosi la leggo.

    Praticamente io, creativo o artista d avanguardia, o semplice persona che smanetta con photoshop, posso rappresentare la morte (che penso sia il reato piu grave contro la persona, o no?) ma non il sesso

    in Tv un bambino puo' vedere omicidi, e bambini sgozzati, ma sesso no. Sesso con bambini no. Omicidi si, sesso no.

    Posso fare fotomontaggi di teste di bambini sgozzati ad asciugare al sole, ma guai se ci metto a fianco un bell uccello ritto.

    Posso scrivere un romanzo che parla di omicidi, serial killer (tutti reati eh e contro la persona, minorenne o meno) e magari finire in cima alle vendite, ma se scrivo un romanzo nel quale parlo di minorenni e sesso potrei finire in galera. O non venir pubblicato. Alla gogna!

    (bada bene che non parlo di violenza finora, ma di sole rappresentazioni)

    Ho letto finora sui forum pochi commenti che concordo, in generale la penso come quello che aveva scritto che in fondo esistono gia' i reati contro la violenza. La pedofilia, e ancor di piu' queste derive sessuofobe e tristemente catto-moraliste, sono solo il frutto di leggi a difesa degli adulti, giustificazioni morali per quel che non riescono a concepire in maniera realmente laica e globale.

    Fermo restando il ripudio verso QUALSIASI tipo di violenza, trovo che sia una inaccettabile violenza contro la creativita' umana il fatto di proibire un qualsiasi tipo di rappresentazione virtuale

    Si chiama Censura.

    Domani vieteranno i libri che parlano di furto, incendio e omicidio. Dopodomani censureranno certe parole dalle chat.

    ok. Vietiamo la rappresentazione di TUTTI i reati.
    Perche' solo della pedofilia, intesa nel suo senso piu negativo ?

    Lasciateli fare, in nome della difesa dei bimbi.
    Che possono essere scotennati da photoshop, ma niente nudita' o sesso per carita'.

    Siamo al buio, accendete la luce please.

    LucaS
    non+autenticato
  • Vedi forse ti sfugge che la paura non è che vengano puniti troppo duramente dei colpevoli (quello lo trovo non giusto, ma un dovere dello stato), ma che vengano perseguite (non condannate, ma indagate) persone che non hanno commesso alcun reato...
    io sono stato indagato, e non ho dovuto fare salti mortali per defendermi,è bastato aspettare il trascorrere delle indagini per sentirmi dire : ops non hai niente, allora scusa e ciao...
    ma nessuno mi ha ripagato dell' annodi vita passato a rodermi l'anima, degli sguardi che valgono più di una condanna e dei danni economici derivanti dal sequestro del materiale...

    ciao e spero non ti serva provare per capire...
  • - Scritto da: afiorillo
    > Considerazioni personali: invece di applaudire ad
    > un giro di vite contro una delle pratiche più
    > odiose ed infami che mente umana possa aver
    > concepito, ci si crogiuola con la solita zuppa di
    > diritti fasulli e libertà costruite a tavolino

    No. Un disegno non causa nessun danno. E` un pensiero, un'invenzione, non un atto. Correre dietro a queste cose e` uno spreco di tempo ed una criminalizzazione in massa della gente.

    Ed inoltre, del fatto che la legge considera minori quelli sotto i 18 anni, ai nostri istinti sessuali non gliene frega un .... cazzo. Tutte le produzioni porno sono appositamente elaborate per far sembrare giovani le attrici. Giovani quanto? Ma chi se ne frega!! Le pulsioni primordiali non sanno contare fino a 18. Voler imporre una morale prefabbricata che va contro madre natura non ti portera` a nient'altro che a sprecare tempo in inutili persecuzioni.

    Persecuzioni si, mi riferisco alle centinaia di sfigati che in questi anni si son visti portare via mezza abitazione e hanno perduto la faccia davanti a tutti.... per cosa? Qualche stupido filmino hard, magari nemmeno autentico ma elaborato al computer, scaricato da internet spesso per errore.

    A me personalmente della fine che fara` il porno in se` non frega nulla, quello che mi frega sono i side effect, tutte le censure prendono in mezzo a vagonate cose che non centrano niente con le buone intenzioni originarie. La censura sulle liberta` d'espressione di qualunque tipo e` un mostro che e` bene lasciare a dormire e le punizioni della legge devono basarsi su fatti reali e inconfutabili.

    Tra l'altro una legge simile in un processo serio sara` la prima cosa a decadere, che tutta la storia del "virtuale" e`una scemenza giuridica che basta la terza elementare per intuirlo.
    non+autenticato
  • afiorillo.... se ti piace vivere in un mondo dove ti bastonano se pensi qualcosa di diverso dei dogmini politici, religiosi e bigotti... fai pure.....infondo sei libero di farlo.
    Sgabbio
    26177
  • >Per Lei è accettabile un manga pedopornografico, ma un filmato no?

    O.o,
    forse sei tu che non cogli la differenza tra virtuale e reale.
    Benvenuto dunque nel mondo... (fai tu).

    Cosa c'è di difficile da capire nella frase:
    "se è reale è successo davvero, se è virtuale non è successo davvero" ?

    Falla finita, ma leggi ciò che scrivi ?
    non+autenticato
  • Non cambia molto perché sembra che il problema del rispetto delle garanzie dipenda non dalle norme, ma dai comportamenti della polizia. Le grandi retate che fanno sono ottenute creando siti civetta in cui vengono attirati sprovveduti curiosi. Dopo un po' prendono il file di log e vanno a cercarli tutti nelle loro case e annunciano alle tv di aver ottenuto successi nella lotta contro i pedofili.
    non+autenticato
  • Non è illegale procedere in tal modo ?

    No, perchè altrimenti lascio la porta di casa mia aperta e al primo che entra pianto una pallottola nel cranio.
    non+autenticato
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