Eco: filtrare l'informazione

Nell'era digitale

Urbino - L'informazione va saggiamente filtrata per essere compresa ed utilizzata, ancor di più oggi in piena rivoluzione digitale. Questo, in sintesi, l'intervento di Umberto Eco all'Università di Urbino. Secondo Eco all'Università "bisognerebbe insegnare a decimare le informazioni dal web".

Secondo Eco "se i media captano informazioni ma non le spiegano, e sul web una foglia che cade è come la morte di Cesare, l'università dovrebbe insegnare a filtrare le notizie".

Su Internet, ha spiegato il celebre semiologo e scrittore, "finiremo per avere 6 miliardi di enciclopedie", un fatto che rende l'Università "insostituibile".
TAG: italia
8 Commenti alla Notizia Eco: filtrare l'informazione
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  • Quando mai finirà la leggenda delle Università come ricettacolo e culla del sapere passato, presente e futuro? Una leggenda metropolitana che dura da secoli e che nessuno si preoccupa di mettere a tacere perchè fa comodo a tutti quelli che coltivano il proprio orticello di potere per soldi e/o per sentirsi tanti piccoli re. (scritto da chi ha studiato e lavora in un grande ateneo)
    non+autenticato
  • Egregio Umberto Eco
    l'informazione è gia bella che filtrata
    se guardiamo tutti i giornali online scopriamo
    che ciascuno di loro utilizza sempre le stesse fonti.
    è imbarazzante a dir poco
    mai un dossier che scotta mai uno scoop
    mai un'approfondimento in compenso siamo pieni
    di makettari.....
    bla
    non+autenticato
  • non parla solo di informazione di cronaca
    se leggi la storia e le opere dell'individuo (e non dico i romanzi, ma i saggi) vedi dove voleva andare a parare con questa affermazione
    non+autenticato
  • tutti i sinistroidi italiani dovrebbero essere d'accordo, no?

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > tutti i sinistroidi italiani dovrebbero essere
    > d'accordo, no?
    >

    Ma qui avete capito quello che ha detto? Mica sostiene che altri devono filtrare l'informazione, ma che bisogna insegnare alle persone come filtrare l'inutile.

    Per me oggettivamente è la solita stronzata che ripete Eco da anni. Lui obiettivamente di informatica non capisce niente, la gente le informazioni le trova tranquillamente. Il problema dell'avere troppa informazione (come lui aveva previsto anni fa) è inesistente o almeno non è questo popò di problema come lui invece lo presenta.
    non+autenticato
  • Si vede che eco non sa usare i motori di ricerca e se ne rresscie con queste vaccateA bocca aperta .
    news.google.it e stai a palla
    non+autenticato

  • > Ma qui avete capito quello che ha detto? Mica
    > sostiene che altri devono filtrare
    > l'informazione, ma che bisogna insegnare alle
    > persone come filtrare l'inutile.

    centrato !


    > Per me oggettivamente è la solita stronzata che
    > ripete Eco da anni. Lui obiettivamente di
    > informatica non capisce niente, la gente le
    > informazioni le trova tranquillamente. Il
    > problema dell'avere troppa informazione (come lui
    > aveva previsto anni fa) è inesistente o almeno
    > non è questo popò di problema come lui invece lo
    > presenta.

    mancato ! si preoccupa del rumore di fondo che distorce il senso dell'informazione cioé di come dal punto di vista pragmatico il senso si trasforma in base ai testi, l'informatica c'entra solo marginalmente come momento in cui la produzione di testi si espande oltre la misura di fruizione critica in tempi ragionevoli

    comunque se segui i lavori semiotici e strutturalistici di eco trovi alcuni saggi di logica (pensa ai commenti su hintikka e frege) forse rivedi anche le tue opinioni sull'ignoranza informatica del soggetto, in fin dei conti anche chomsky non é un informatico ma sulla teoria delle grammatiche regolari ha detto la sua





    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > tutti i sinistroidi italiani dovrebbero essere
    > d'accordo, no?
    >

    diciamo anche gran parte dei semiotici del mondo, le sue opere sono riconosciute internazionalmente davvero, altro che pera e buttiglione
    comunque i sinistroidi italiani non hanno il senso di appartenenza al branco e sottomissione al capobranco che hanno gli altri per cui tendono a essere d'accordo con qualcosa solo se lo condividono, non in base a chi lo dice
    non+autenticato