martedì 31 gennaio 2006

Software libero, un incubatore a Roma

Sotto l'impulso del Comune un pugno di imprese che sviluppino software a codice aperto troveranno servizi e ospitalità in un incubatore dedicato. Oggi viene presentato il bando. Ecco chi e come può partecipare

Software libero, un incubatore a RomaPI: Oggi sarà presentato in Campidoglio il bando, quali saranno le fasi successive?
AM: Una seconda fase sarà l'accoglienza, con informazione, orientamento e scouting (fino esaurimento spazi), poi ci sarà una prima selezione di aziende sempre fino ad esaurimento spazi. Seguirà l'insediamento. Ultima fase è il networking post-incubazione.

PI: Le aziende saranno sottoposte a selezione sulla base di quali criteri?
AM: In primo luogo sarà valutata la potenzialità del progetto, poi conteranno molto anche gli aspetti occupazionali. Inoltre, altro punteggio sarà assegnato per aziende che s'impegnano a realizzare forme di certificazione e di sostenibilità

PI: Avete fatto una indagine preventiva? Vi sono molte aziende che operano nell'open source a Roma?
AM: No, non abbiamo fatto ricerche ma speriamo che vi sia una buona affluenza... è sempre una incognita. Sappiamo che c'è moltissimo interesse ma a monte c'è bisogno comunque di qualcuno che faccia investimenti...PI: Quali obblighi avranno le aziende incubate?
AM: Dovranno attenersi alle regole del buon vicinato, sviluppando rapporti collaborativi con le altre aziende che occupano gli spazi comuni. Dovranno tutti avere cura degli ambienti e delle strutture comunali. Niente di più, in fondo è nel loro buon interesse.
PI:..ed anche il Comune potrebbe svolgere un ruolo importante per il futuro delle ex incubate...
AM: E' tutto da definire ma si potrebbe lavorare a progetto e sviluppare sistemi utili alla gestione amministrativa interna. Al momento è presto per parlarne, dovremo valutare lo sviluppo generale dell'iniziativa.

Bando e moduli sono disponibili su www.autopromozionesociale.it

a cura di Alessandro Biancardi
TAG: mercato
98 Commenti alla Notizia Software libero, un incubatore a Roma
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  • Buongiorno a tutti , sono Davide Gorini il direttore dell' incubatore di imprese FLOSS presentato dall'articolo di Punto Informatico.
    Vorrei iniziare ringraziando innanzitutto Punto Informatico che seguo da tempo con interesse e tutti voi che con grande partecipazione avete commentato la notizia pubblicata.
    Permettetemi alcuni chiarimenti in merito al progetto che ho il piacere di dirigere e sul quale alcuni di voi hanno sollevato obbiezioni condivisibili.
    Innanzitutto vorrei invitarvi a scaricare dal sito www.autopromozionesociale.it il programma di Autopromozionesociale, ovvero l'unità organizzativa del Comune di Roma che gestisce i fondi della legge Bersani 266/1997 .
    Nel programma delle attività , pubblicato a Febbraio 2005, sono elencate tutti gli interventi previsti per la riqualificazione urbana delle periferie tra cui anche l'incubatore che sono stato incaricato di dirigere.
    Potete dunque verificare che non è un'iniziativa isolata ma interna ad un progetto ben più ampio ed articolato che prevede molti altri investimenti per il territorio e la cui ideazione e redazione è inquadrata in periodo ?non elettorale? ; la sua realizzazione poi è temporalmente successiva alla recente inaugurazione del quarto e ultimo incubatore per le imprese sociali, chiamato Inverso.
    Sul fatto che sia stato scelto il software libero e open source consentitemi di dire che la sua filosofia ed i suoi risvolti pratici sono assolutamente coerenti con la nostra missione.
    Personalmente ritengo che il software sia un concetto ?apartitico? e che né la sinistra italiana né la destra abbiano fatto a sufficienza per promuovere lo sviluppo informatico del nostro paese.
    Oggi però c'è questa nuova iniziativa che ritengo sia un'ottima opportunità per il territorio di S.Basilio, per il mondo del software libero e dell'open source e per la Pubblica Amministrazione stessa.
    Vi invito a scaricare dal sito il bando e tutta la documentazione necessaria ed a telefonare al nostro numero verde 800 272857 oppure a contattarmi direttamente all'indirizzo email d.gorini@autopromozionesociale.it ; farò il possibile per darvi con tempestività e chiarezza ogni chiarimento richiesto.
    Vi ringrazio e auguro a tutti un buon lavoro
    Davide Gorini
    non+autenticato
  • Cari tutti,

    leggo con interesse i vostri commenti alla nostra iniziativa. Sono, infatti, Alessandro Messina, il dirigente dell'ufficio che e' stato intervistato da Punto informatico.

    Vorrei invitare tutti voi a riflettere su questi dati:
    - il nostro ufficio, come quelli di altre 10 citta' in Italia (Milano, Firenze, Torino ecc.) gestisce i fondi nazionali previsti dalla legge 266/1997 (art. 14) per la promozione delle piccole imprese nelle periferie;
    - con tali fondi - fino ad oggi - abbiamo fatto nascere o sviluppare circa 700 imprese. Il tasso di mortalita' e' di circa il 25%, inferiore a quella di settore (cioe' per imprese delle stesse dimensioni e attive negli stessi comparti);
    - alle imprese diamo sia finanziamenti (prestiti), sia contributi a fondo perduto, sia servizi (incubatori, formazione, assistenza tecnica), tutto in modo gratuito. Le quote che si fanno pagare negli incubatore servono esclusivamente a responsabilizzare le neonate imprese e a testare la loro capacita' di camminare da sole (i 500 euro massimi si pagano solo dal 30 al 36 mese di permanenza, e a Roma un affitto per lo stesso tipo di spazio costerebbe il triplo);
    - i nostri bandi sono perfettamente trasparenti nella griglia di valutazione e nel percorso valutativo. Pubblichiamo online verbali, graduatorie, atti amministrativi (tutte le determinazioni dirigenziali sono accessibili);
    - dai nostri incubatori (questo infatti sara' il quinto) stanno gia' uscendo imprese che funzionano e creano nuova occupazione, in tutti i settori, dall'audiovisivo al design, dall'artigianato alla progettazione urbanistica.
    E' chiaro, vi sono fallimenti, errori e a volte valutazioni sbagliate, ma gli incubatori servono a questo. Sono una scommessa dell 'operatore pubblico sulle capacita' delle imprese (e sulle proprie di saperle gestire....).
    C'e' corruzione e spreco nella pubblica amministrazione, questo e' sicuro. E a Roma forse si concentrano piu' che altrove.
    Ma - come diceva Falcone - se tutto e' mafia, niente e' mafia. Non parliamo per luoghi comuni e non facciamo di un'erba un fascio.
    Stiamo cercando di fare la nostra parte, in modo onesto e serio. Aiutateci a farlo bene. Inviate commenti e suggerimenti, candidatevi per il bando, sperimentate le nostre attivita', se vi interessa. Tutto e' in www.autopromozionesociale.it.
    Noi crediamo nella filosofia open socurce davvero, e imrpontiamo a tale filosofia il nostro lavoro. Riuscirci in pieno e' cosa diversa, e' ovvio.

    Grazie dell'attenzione e scusate la lunghezza, ma sono stato sollecitato dal vostro vivace dibattito.

    Alessandro Messina
    a.messina@autopromozionesociale.it
  • abito a bologna
    al comune di bologna, nonche a quelli limitrofi e in
    molti quartieri, sono state presentate negli anni
    scorsi, spesso in periodo preelettorale, e sempre
    dalle giunte di sinistra (salvo bologna dove c'era
    il guazza, ma la mozione fu presentata dalla sinistra) mozioni riguardanti l'introduzione, ovunque
    si possa, di sw oss nelle PA locali, tutte regolarmente approvate
    questo è avvenuto in moltissimi comuni emiliani
    (parlo solo per il territorio che conosco, naturalmente, non per la sicilia)

    naturalmente, se si va negli uffici del comune di
    san lazzaro di savena o al quartiere barca, dove
    per es hanno approvato la mozione, non c'è UNA SOLA MACCHINA CON LINUX, salvo uno sperduto firewall, fatto dalla tal società esterna a costi troppo alti, come al solito.

    Questo è uno scandalo e invito tutti a fare le pulci a tutte queste brave persone della sinistra che in
    periodo preelettorale hanno approvato mozioni di qui e di là per poi non farne nulla.
    Ora, in periodo preelettorale, andiamo a spulciare quanto hanno saputo fare nel settore OSS dopo averci marciato e rendiamolo pubblico!

    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > abito a bologna
    > al comune di bologna, nonche a quelli limitrofi e
    > in
    > molti quartieri, sono state presentate negli anni
    > scorsi, spesso in periodo preelettorale, e sempre
    > dalle giunte di sinistra (salvo bologna dove c'era
    > il guazza, ma la mozione fu presentata dalla
    > sinistra) mozioni riguardanti l'introduzione,
    > ovunque
    > si possa, di sw oss nelle PA locali, tutte
    > regolarmente approvate
    > questo è avvenuto in moltissimi comuni emiliani
    > (parlo solo per il territorio che conosco,
    > naturalmente, non per la sicilia)
    >
    > naturalmente, se si va negli uffici del comune di
    > san lazzaro di savena o al quartiere barca, dove
    > per es hanno approvato la mozione, non c'è UNA
    > SOLA MACCHINA CON LINUX, salvo uno sperduto
    > firewall, fatto dalla tal società esterna a costi
    > troppo alti, come al solito.
    >
    > Questo è uno scandalo e invito tutti a fare le
    > pulci a tutte queste brave persone della sinistra
    > che in
    > periodo preelettorale hanno approvato mozioni di
    > qui e di là per poi non farne nulla.
    > Ora, in periodo preelettorale, andiamo a
    > spulciare quanto hanno saputo fare nel settore
    > OSS dopo averci marciato e rendiamolo pubblico!
    >
    > Ciao

    guarda, rifrugati la'rchivio di PI che il comune di roma da tempo ha incominciato a valutare il free software nelle PA
    Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > abito a bologna
    > > al comune di bologna, nonche a quelli limitrofi
    > e
    > > in
    > > molti quartieri, sono state presentate negli
    > anni
    > > scorsi, spesso in periodo preelettorale, e
    > sempre
    > > dalle giunte di sinistra (salvo bologna dove
    > c'era
    > > il guazza, ma la mozione fu presentata dalla
    > > sinistra) mozioni riguardanti l'introduzione,
    > > ovunque
    > > si possa, di sw oss nelle PA locali, tutte
    > > regolarmente approvate
    > > questo è avvenuto in moltissimi comuni emiliani
    > > (parlo solo per il territorio che conosco,
    > > naturalmente, non per la sicilia)
    > >
    > > naturalmente, se si va negli uffici del comune
    > di
    > > san lazzaro di savena o al quartiere barca, dove
    > > per es hanno approvato la mozione, non c'è UNA
    > > SOLA MACCHINA CON LINUX, salvo uno sperduto
    > > firewall, fatto dalla tal società esterna a
    > costi
    > > troppo alti, come al solito.
    > >
    > > Questo è uno scandalo e invito tutti a fare le
    > > pulci a tutte queste brave persone della
    > sinistra
    > > che in
    > > periodo preelettorale hanno approvato mozioni di
    > > qui e di là per poi non farne nulla.
    > > Ora, in periodo preelettorale, andiamo a
    > > spulciare quanto hanno saputo fare nel settore
    > > OSS dopo averci marciato e rendiamolo pubblico!
    > >
    > > Ciao
    >
    > guarda, rifrugati la'rchivio di PI che il comune
    > di roma da tempo ha incominciato a valutare il
    > free software nelle PA
    > Occhiolino


    E come siamo messo ora?
    non+autenticato
  • Si, ho visto, Free/Libre... mah, l'avranno fatto pei francesi...

    Floss = floating-point partial loss of precisionCon la lingua fuori

  • - Scritto da: alex.tg
    > Si, ho visto, Free/Libre... mah, l'avranno fatto
    > pei francesi...
    >
    > Floss = floating-point partial loss of precision
    >Con la lingua fuori
    io pensavo significasse "filo interdentale":P
    non+autenticato
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