PI: Oggi sarà presentato in Campidoglio il bando, quali saranno le fasi successive?AM: Una seconda fase sarà l'accoglienza, con informazione, orientamento e scouting (fino esaurimento spazi), poi ci sarà una prima selezione di aziende sempre fino ad esaurimento spazi. Seguirà l'insediamento. Ultima fase è il networking post-incubazione.
PI: Le aziende saranno sottoposte a selezione sulla base di quali criteri?AM: In primo luogo sarà valutata la potenzialità del progetto, poi conteranno molto anche gli aspetti occupazionali. Inoltre, altro punteggio sarà assegnato per aziende che s'impegnano a realizzare forme di certificazione e di sostenibilità
PI: Avete fatto una indagine preventiva? Vi sono molte aziende che operano nell'open source a Roma?AM: No, non abbiamo fatto ricerche ma speriamo che vi sia una buona affluenza... è sempre una incognita. Sappiamo che c'è moltissimo interesse ma a monte c'è bisogno comunque di qualcuno che faccia investimenti...
PI: Quali obblighi avranno le aziende incubate?AM: Dovranno attenersi alle regole del buon vicinato, sviluppando rapporti collaborativi con le altre aziende che occupano gli spazi comuni. Dovranno tutti avere cura degli ambienti e delle strutture comunali. Niente di più, in fondo è nel loro buon interesse.
PI:..ed anche il Comune potrebbe svolgere un ruolo importante per il futuro delle ex incubate...AM: E' tutto da definire ma si potrebbe lavorare a progetto e sviluppare sistemi utili alla gestione amministrativa interna. Al momento è presto per parlarne, dovremo valutare lo sviluppo generale dell'iniziativa.
Bando e moduli sono disponibili su
www.autopromozionesociale.ita cura di Alessandro Biancardi