UK, prime condanne per file sharing

Per la prima volta nel paese due persone denunciate dall'industria non scendono a patti prima del processo e arrivano in tribunale. Condannati entrambi. Le major: una vittoria epocale

Londra - Vengono descritte in queste ore come una clamorosa vittoria le condanne che sono state pronunciate contro due cittadini britannici, ritenuti colpevoli di aver posto in condivisione un certo numero di file protetti dal diritto d'autore, senza averne alcuna autorizzazione.

L'annuncio lo ha dato l'industria musicale rappresentata nel Regno Unito da BPI: fin qui gli utenti denunciati avevano accettato di pagare quanto richiesto dalle major pur di evitare il processo. Cinque di loro, accusati di aver condiviso un totale di circa 9mila brani, hanno deciso di non farlo, e per due di loro si è già conclusa l'avventura processuale mentre per altri tre ci vorrà ancora del tempo.

Va detto che il sistema giudiziario britannico ha fatto sì che per nessuno dei due si sia svolto un vero e proprio processo: il procedimento si è infatti fermato alla High Court, che ha determinato in entrambi i casi la ragione dei discografici senza bisogno di un processo.
Uno dei due, residente di Norfolk, aveva puntato la propria difesa sul fatto che la denunciante, BPI appunto, non avesse prova diretta della violazione. Il magistrato ha stabilito che dovrà pagare 5mila sterline di multa, circa 13mila sterline di costi legali più altre somme in danni che saranno successivamente determinate.

Niente da fare anche per l'altro denunciato, un postino di Brighton, che si era difeso affermando di non sapere che l'attività che gli è stata contestata fosse illegale. Il giudice non ha appoggiato questa tesi, affermando invece che "l'ignoranza non è una scusa" e lo ha condannato anche in assenza di uno scopo di lucro. Dovrà pagare 1.500 sterline di multa più altri costi e danni che devono essere ancora determinati.

Disappunto per le decisioni del magistrato sono state espresse tra gli altri dall'Open Rights Group: secondo il suo direttore esecutivo Suw Charman, infatti, "è veramente spiacevole che il giudice Lawrence Collins abbia scelto di spedire questi due casi fuori dai tribunali, consegnando una sentenza a BPI senza dare a nessuno dei due imputati l'opportunità di un processo. Dobbiamo ancora vedere un dibattito vero e appropriato sul file sharing nel Regno Unito, e vedere il giudice Collins allineato in modo così plateale con la BPI è scoraggiante".

BPI sta naturalmente sfruttando il successo giudiziario di questi due casi per "invitare" tutti gli altri denunciati nel paese, più di un centinaio, a chiudere rapidamente le loro pendenze con l'industria ed evitare così procedimenti legali che, come dimostrano questi due casi, possono rivelarsi particolarmente costosi. Pare infatti che già altri utenti abbiano deciso di non scendere a patti con l'industria, una determinazione che alla luce di questi avvenimenti però potrebbe venir meno.

"I tribunali - ha dichiarato il chairman di BPI Peter Jamieson - hanno parlato e il loro verdetto è chiarissimo: il file sharing non autorizzato è fuorilegge. Noi da tempo abbiamo detto che il file sharing non autorizzato sta danneggiando l'industria della musica e rubando il futuro agli artisti e a chi investe su di loro. Ora c'è una chiara conferma di quanto abbiamo detto: che scambiare file in modo non autorizzato è illegale".
TAG: p2p
66 Commenti alla Notizia UK, prime condanne per file sharing
Ordina
  • Le major stanno cercando in tutti i modi di frenare la condivisione dei file protetti da copyright. qui ci siamo. Ma si sono mai chiesti perchè avviene questo fenomeno?
    Ormai lo sanno tutti che le famiglie non hanno un soldo. Credeteci o no ma io devo addirittura risparmiare sui caffè per arrivare a fine mese. Figuratevi spendere i soldi per un cd.
    facciamo finta che sia impossibile copiare e condividere materiale protetto. secondo voi i pirati le comprerebbero le compilation? comprerebbero i film senza un soldo? la risposta è chiara: NO! le major ci hanno guadagnato? NO! e allora siamo allo stesso punto di oggi. quindi se ci obbligassero a non copiare, noi comunque non potremmo comprare.. perchè siamo poveri.
    Poi c'è un altro peso da mettere sula bilancia. La musica, film, libri ecc.. sono cultura. Visto che la cultura è utile a tutti, DEVE essere accessible a TUTTI! quindi io preferisco scaricare i film e canzoni che non vederli e rimanere un ignorante!
    non+autenticato
  • > Le major stanno cercando in tutti i modi di
    > frenare la condivisione dei file protetti da
    > copyright. qui ci siamo. Ma si sono mai chiesti
    > perchè avviene questo fenomeno?
    > Ormai lo sanno tutti che le famiglie non hanno un
    > soldo. Credeteci o no ma io devo addirittura
    > risparmiare sui caffè per arrivare a fine mese.
    > Figuratevi spendere i soldi per un cd.


    La gente scarica musica e film perchè è gratis, comodo e per il momento c'è un basso rischio di esser beccati.

    Limitandosi all'Italia, vista la percentuale di persone che scaricano da reti P2P, è molto difficile dire che rientrino tutti nella categoria "gente che non arriva a fine mese"

    Molto più semplicemente: è comodo, gratis e con pochi rischi di esser beccati.



    > facciamo finta che sia impossibile copiare e
    > condividere materiale protetto. secondo voi i
    > pirati le comprerebbero le compilation?
    > comprerebbero i film senza un soldo? la risposta
    > è chiara: NO! le major ci hanno guadagnato? NO! e
    > allora siamo allo stesso punto di oggi. quindi se
    > ci obbligassero a non copiare, noi comunque non
    > potremmo comprare.. perchè siamo poveri.


    La gente non comprerebbe tutto quello che scarica MA non rimarrebbe senza CDs

    Ergo, parte dei contenuti scaricati sarebbero il realta' comprati o affittati.



    > Poi c'è un altro peso da mettere sula bilancia.
    > La musica, film, libri ecc.. sono cultura. Visto
    > che la cultura è utile a tutti, DEVE essere
    > accessible a TUTTI! quindi io preferisco
    > scaricare i film e canzoni che non vederli e
    > rimanere un ignorante!


    So che è un'affermazione contestabilissima ma Mozart e Ravel sono un po' piu' "Cultura" di Britney Spears e 50 Cents.

    Tu cmq potrai sicuramente rispondere con "mi scelgo la cultura che voglio"... ottimo

    Vuoi tutta la musica che vuoi e gratis ?? accendi la radio
    Vuoi tutti i libri he vuoi ?? la tessera della biblioteca comunale è gratis
    Vuoi tutti i film che vuoi ?? Aspetti qualche anno dall'uscita e li guardi su Rai o Mediaset oppure cacci fuori qualche soldino e li affitti per una serata


    Nabla



  • > La musica, film, libri ecc.. sono cultura. Visto
    > che la cultura è utile a tutti, DEVE essere
    > accessible a TUTTI! quindi io preferisco
    > scaricare i film e canzoni che non vederli e
    > rimanere un ignorante!

    Lo so, ma loro ti blinderanno la macchina comunque. Poco importa se le vendite rimarranno stazionarie. Sarai semplicemente tagliato fuori, punto e basta.
    Hai i soldi? Accedi all'informazione. Non ce li hai? Stai fuori a fare il barbone digitale ... oppure ... dai man forte al movimento Open Source, al free software e scarichi musica e film liberi da copyright (oltre ad avere tu stesso la possibilità di produrre contenuti liberi).
    E impariamo tutti a vivere VERAMENTE fuori dal sistema invece di parassitare dentro di questo.
    Tu sei un cliente che non serve, uno scroccone!
    Le majors vogliono solo gente affiliata, gente che crede nella grande causa della RIAA & MPAA. Gente che sgancia i soldi e non si chiede nemmeno se quello che ha comprato valeva o meno la spesa, ma che si accontenta di appartenere, almeno idealmente, al grande sistema gestito anche da RIAA & MPAA (fra gli altri).
    non+autenticato
  • Ma non sparate cazzate!!!
    Ma lo volete capire che vogliono controllarvi, pilotarvi, decidere loro il livello di cultura a cui potete accedere!!!
    Svegliatevi! La cultura può arrivare "facilmente" a tutti? Non va bene! Dobbiamo restare una massa di deficienti ignoranti per continuare a tenere la testa bassa mentre ci riempiono delle loro stronzate!!
    Popolo ignorante = classe dirigente che fa i comodacci suoi!!! RICORDATEVELO!!!!

    E smettiamola di trovare scuse e giustificazioni....Nabla...ma che kakkio dici?? Aspetta qualche anno....e vedi alla rai i film?? Ma dico..sei fuori di testa o ti hanno messo un microchip nel cervello e ti controllano come un burattino??
    E' tutto parte di un sistema a livello mondiale che cerca di tarpare le ali alla gente...vogliono tenerci sotto stretto controllo...lo capite o no?
    Echelon...lo capite o no?
    satelliti spia...ecc..ecc....tu povero cittadino che smanetti su internet...non sei nessuno...e tale devi rimanere...la tua libertà digitale...non ci garba....non puoi alzare la testa e fare quello che vuoi...devi passare di qua....chiaro il discorso??
    APRITE GLI OCCHI!!!

    buonanotte.
    non+autenticato
  • > Popolo ignorante = classe dirigente che fa i
    > comodacci suoi!!! RICORDATEVELO!!!!


    > E' tutto parte di un sistema a livello mondiale
    > che cerca di tarpare le ali alla gente...vogliono
    > tenerci sotto stretto controllo...lo capite o no?
    >
    > Echelon...lo capite o no?
    > satelliti spia...ecc..ecc....tu povero cittadino
    > che smanetti su internet...non sei nessuno...e
    > tale devi rimanere...la tua libertà
    > digitale...non ci garba....non puoi alzare la
    > testa e fare quello che vuoi...devi passare di
    > qua....chiaro il discorso??
    > APRITE GLI OCCHI!!!
    >
    > buonanotte.

    ..Quoto onorevolmente !
    APRITE GLI OCCHI , PERO ' FATELO, DANNAZIONE FATELO!


    ==================================
    Modificato dall'autore il 02/02/2006 19.07.08
  • Non c'è bisogno dell'ISTAT per sapere che almeno l'80% delle persone non conoscono il corretto significato della parola file sharing. Più che significato parlerei di conoscenza della tecnologia.

    Per l'ennesima volta, se una tecnologia viene usata male, non è detto che sia fuorilegge, come citato nell'articolo:

    "il file sharing non autorizzato è fuorilegge."

    Posso benissimo creare con un gruppo di amici una rete di file sharing per lo scambio di materiale assolutamente legale. Non contribuiamo ad accrescere questo stupido luogo comune.

    Altro punto dell'articolo:

    "Noi da tempo abbiamo detto che il file sharing non autorizzato sta danneggiando l'industria della musica e rubando il futuro agli artisti e a chi investe su di loro"

    Ne siete proprio sicuri? Io personalmente ho i miei dubbi... poi ognuno creda quello che vuole, tanto la verità non si saprà mai.

    Punto finale che caratterizza l'articolo:

    "scambiare file in modo non autorizzato è illegale"

    Ennesimo concetto sbagliato. L'autore lo pensa veramente o ha espresso il suo pensiero in maniera errata. Da chi dovrei essere autorizzato per mandare ad un mio amico una registrazione mp3 fatta in casa con i miei strumenti? Dai miei genitori? A 26 anni?

    Non mi esprimo sulle condanne, come al solito penso di non conoscere tanti dettagli e ciò mi porterebbe a conclusioni affrettate. Vorrei far riflettere su come è venuto fuori questo senso comune di etichettare il P2P come illegale, nonostante il fatto che il 98% dei contenuti che vi girano sono materiale coperto da copyright. Sarà forse che ci vogliono inculcare ciò? E chi? Forse qualcuno che il potere lo detiene già?

    Da un quotidiano come Punto-Informatico, che leggo ormai da qualche anno, apprezzerei che questi argomenti delicati vengano trattati con un pò più di chiarezza. E di giornalisti ignoranti se ne vedono parecchi...

  • Sei proprio un po' twistedOcchiolino

    > "il file sharing non autorizzato è fuorilegge."

    Innegabile. Ovvio che se tu usi quei software in modo non autorizzato (ergo per scambiarti roba che e' illegale scambiarsi) vai contro la legg.e


    > "scambiare file in modo non autorizzato è
    > illegale"
    >
    > Ennesimo concetto sbagliato.

    Ma de che? Anche te pirateggi?


    >Da chi dovrei essere autorizzato
    > per mandare ad un mio amico una registrazione mp3
    > fatta in casa con i miei strumenti? Dai miei
    > genitori? A 26 anni?

    Quello e' file sharing, mica file sharing non autorizzato.

    non+autenticato
  • > Innegabile. Ovvio che se tu usi quei software in
    > modo non autorizzato (ergo per scambiarti roba
    > che e' illegale scambiarsi) vai contro la legg.e

    Mi sa che lui intende dire che c'e' il file sharing e punto, non c'e' altro. E tu gli rispondiA bocca aperta Certo che non avete un cazzo da fare eh?
    non+autenticato
  • Ecco... sei la dimostrazione che l'ignoranza nella conoscenza delle tecnologie è molto elevata. Tutti si vantano di conoscere strumenti e tecnologie ma in realtà pochi ne hanno una caratterizzazione definita.

    Nel mio post parlo solo della tecnologia chiamata "file sharing", non del materiale che circola in essa. Non mi sono espresso riguardo lo scambio illegale di materiale coperto da copyright. Visto che ti preme saperlo non lo condivido. (parlando nei tuoi termini: non pirateggio).

    Ti prego di leggere con più attenzione. Grazie
  • > Non c'è bisogno dell'ISTAT per sapere che almeno
    > l'80% delle persone non conoscono il corretto
    > significato della parola file sharing. Più che
    > significato parlerei di conoscenza della
    > tecnologia.
    >
    > Per l'ennesima volta, se una tecnologia viene
    > usata male, non è detto che sia fuorilegge, come
    > citato nell'articolo:
    >
    > "il file sharing non autorizzato è fuorilegge."
    >
    > Posso benissimo creare con un gruppo di amici una
    > rete di file sharing per lo scambio di materiale
    > assolutamente legale. Non contribuiamo ad
    > accrescere questo stupido luogo comune.
    >


    Il problema è che col file sharing la funzionalità della tecnologia dipende strettamente dal numero di persone che condividono uno stesso file e dal numero di persone totali che creano una rete.

    Il fatto che il 99.9% del traffico sia materiale coperto da copyright permette di superare quella "soglia critica" di traffico che giustifica la presenza di servers dedicati, sviluppatori che migliorano il programma, siti che trattano dell'argomento.

    Se d'un colpo eliminassi tutti i contenuti protetti da copyright le reti P2P si svuoterebbero e la tecnologia di file sharing risulterebbe pressochè inutile.

    Tanto per essere ancora più espliciti: se nei circuiti di P2P ci fossero solamente filmati di laurea, registrazioni audio personali e foto della nonna a Capri nessuno accenderebbe piu' il programma, i servers (ad esempio quelli di eMule) verrebbero disattivati il giorno successivo e nessuno tratterebbe così approfonditamente la questione nei vari forums e newsgroups...
    Risultato: tecnologia abbandonata e sostituita con metodi più efficaci (mando il filmato di laurea nell'account GMail dei miei amici)



    > Altro punto dell'articolo:
    >
    > "Noi da tempo abbiamo detto che il file sharing
    > non autorizzato sta danneggiando l'industria
    > della musica e rubando il futuro agli artisti e a
    > chi investe su di loro"
    >
    > Ne siete proprio sicuri? Io personalmente ho i
    > miei dubbi... poi ognuno creda quello che vuole,
    > tanto la verità non si saprà mai.
    >


    Le Majors saranno anche avide, immonde e mefistofeliche ma i conti nel portafoglio li sanno ancora fare.
    Nessuno sarebbe così idiota (e figuriamoci multinazionali che interrogano 2000 società di consulenza prima di una qualsiasi azione) da scagliarsi cosi' duramente contro una tecnologia, esporsi pubblicamente con delle azioni legali, incrinare la propria immagine con denuncie a raffica se non avessero visto che il danno economico c'è ed è pesante.

    Nel caso della musica non funziona il pseudo-teorema per la pirateria del software: creo un programma -> lo lascio piratare -> si difonde e diventa conosciuto -> altri dovranno comprarmi il software per adeguarsi allo standard



    > Punto finale che caratterizza l'articolo:
    >
    > "scambiare file in modo non autorizzato è
    > illegale"
    >
    > Ennesimo concetto sbagliato. L'autore lo pensa
    > veramente o ha espresso il suo pensiero in
    > maniera errata. Da chi dovrei essere autorizzato
    > per mandare ad un mio amico una registrazione mp3
    > fatta in casa con i miei strumenti? Dai miei
    > genitori? A 26 anni?
    >
    > Non mi esprimo sulle condanne, come al solito
    > penso di non conoscere tanti dettagli e ciò mi
    > porterebbe a conclusioni affrettate. Vorrei far
    > riflettere su come è venuto fuori questo senso
    > comune di etichettare il P2P come illegale,
    > nonostante il fatto che il 98% dei contenuti che
    > vi girano sono materiale coperto da copyright.
    > Sarà forse che ci vogliono inculcare ciò? E chi?
    > Forse qualcuno che il potere lo detiene già?
    >
    > Da un quotidiano come Punto-Informatico, che
    > leggo ormai da qualche anno, apprezzerei che
    > questi argomenti delicati vengano trattati con un
    > pò più di chiarezza. E di giornalisti ignoranti
    > se ne vedono parecchi...


    Il contenuto coperto da copyright è superiore al 99%... se non ci credi fai una ricerca mettendo 3 lettere a caso (che ne so "rew", "feg" "pox") e conta il numero di contenuti legali che sono in condivisione.

    Dopo aver visto la lista capirai che non è del tutto errato dire che file sharing e contenuti condivisi senza averne i giusti diritti siano 2 cose che vanno a braccetto... a livello teorico hai ragione, ma figurati se uno deve sottilizzare per dar conto a quel 0.01% di traffico legale.


    Nabla

  • Io sul P2P ho trovato molti documentari di storia, vecchie puntate molto interessanti trasmesse in tv di appuntamento con la storia ecc...

    Dove gli avrei trovati se non sul P2P??
    non+autenticato
  • In base alla recente revisione della legge sulla legittima difesa, in Italia le major potranno direttamente sparare a tutti i passanti che usano un lettore mp3 con cuffie perche' questi stanno palesemente attentando alla loro proprieta' (i brani musicali).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > In base alla recente revisione della legge sulla
    > legittima difesa, in Italia le major potranno
    > direttamente sparare a tutti i passanti che usano
    > un lettore mp3 con cuffie perche' questi stanno
    > palesemente attentando alla loro proprieta' (i
    > brani musicali).

    Oppure trasmettere scariche elettriche attraverso il mouse eheheheh
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > In base alla recente revisione della legge sulla
    > > legittima difesa, in Italia le major potranno
    > > direttamente sparare a tutti i passanti che
    > usano
    > > un lettore mp3 con cuffie perche' questi stanno
    > > palesemente attentando alla loro proprieta' (i
    > > brani musicali).
    >
    > Oppure trasmettere scariche elettriche attraverso
    > il mouse eheheheh

    Io aspetto che mi vengano a a visitare a casa. Li faccio entrare, gli faccio la festa e, dopo avergli messo un passamontagna e unaq pistola finta in mano, quindi chiamo i caramba che così mi levano dalle scatole il corpo.

    Ho un bellissimo piede di porco sempre a portata di mano A bocca aperta .
    non+autenticato
  • Sono d'accordo che il P2P illegale vada frenato, ma non è questa la via.
    Ormai il p2p è usato da milioni di persone che senso ha punire quattro gatti con multe esemplari quando la casalinga, lo studente, l'operaio, il pensionato non sanno che ciò è successo?
    Meglio punire tutti con multe lievi tanto per far capire che un controllo esiste anziché colpirne uno per educarne cento.
    non+autenticato
  • Bisognerebbe anche abbassare i prezzi di certa roba, altrimenti non si può biasimare la casalinga, lo studente, l'operaio e il pensionato se scaricano dal p2p visto che sono categorie che non hanno soldi da buttare dalla finestra.
    Le majors si rifiutano di accettare la realtà dei fatti. Hanno prezzi troppo elevati e la gente non ha più soldi in tasca. Anzi, non solo rifiutano la realtà dei fatti, ma si preparano a farti pagare sempre più cose rendendoti impossibile registare i programmi dalla tv e privandoti della libertà di poter gestire il tuo (che diventerà loro) computer!
    Questa cosa finirà in un bagno di sangue, inutile illudersi!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Sono d'accordo che il P2P illegale vada frenato,
    > ma non è questa la via.
    > Ormai il p2p è usato da milioni di persone che
    > senso ha punire quattro gatti con multe esemplari
    > quando la casalinga, lo studente, l'operaio, il
    > pensionato non sanno che ciò è successo?
    > Meglio punire tutti con multe lievi tanto per far
    > capire che un controllo esiste anziché colpirne
    > uno per educarne cento.

    Finora hanno messo sotto gente che pensavano non potessero dargli noia, gente che non poteva permettersi di pagari principi del foro.
    non+autenticato
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