iTunes, le università dentro un iPod

Le università che parteciperanno ad un nuovo progetto Apple potranno fruire di un canale di distribuzione multimediale per completare l'offerta didattica: le lezioni, in pratica, sbarcheranno su iPod

San Jose (USA) - Il podcasting diventa ufficialmente uno strumento di formazione accademica grazie al progetto Apple iTunes U annunciato con una certa enfasi dalla Mela di Cupertino.

Dopo la sperimentazione che ha visto la University of Missouri e altri cinque atenei utilizzare la piattaforma Apple iTunes U per distribuire materiali educativi in formato digitale, Apple è ora decisa a spingersi oltre. Da questa settimana tutte le università e college che lo desiderano potranno aderire al progetto.

Apple permetterà di personalizzare le interfacce iTunes U con le insegne universitarie, e ai docenti di postare podcast, audio book e contenuti video di ogni genere. Tutti i file multimediali potranno essere accessibili sia tramite la piattaforma Microsoft Windows che Mac, e allo stesso tempo non vi sarà alcuna limitazione nel trasferimento dati su player multimediali - compreso Apple iPod. Inoltre gli studenti stessi potranno uplodare i loro lavori, dando la possibilità ai docenti di valutare più velocemente il loro operato.
Insomma, Apple consegnerà alle istituzioni scolastiche una piattaforma di distribuzione online completamente personalizzabile e sganciata dalle consuete dinamiche commerciali.

"L'applicazione e il servizio correlato sono completamente gratuiti. Durante l'anno di test ne abbiamo ampiamente esplorate le potenzialità", ha dichiarato Keith Politte, responsabile dell'iniziativa presso la School of Journalism della University of Missouri. "I nostri studenti appartengono alla generazione digitale. Cerchiamo di soddisfare le loro esigenze, e iTunes è senza dubbio l'interfaccia più familiare".

Sotto il profilo della personalizzazione del servizio, Apple si è preoccupata di rendere disponibili un buon numero di opzioni che permettono, ad esempio, di limitare gli accessi ai contenuti, magari ad un numero ristretto di studenti appartenenti ad un corso specifico, o di rendere pubblico ogni downloading. Stanford University, infatti, ha reso accessibili letture ma anche le radiocronache di eventi sportivi tramite il suo iTunes U.

"iTunes U sfrutterà l'attuale diffusione nei campus degli iPod e iTunes", ha dichiarato Chris Bell, direttore product marketing per Apple iTunes.

Gli scopi commerciali di Apple, comunque, sono evidenti. Le istituzioni che aderiranno all'offerta iTunes Volume Songs potranno far risparmiare ai propri studenti il 20% sul prezzo di listino di ogni traccia acquistata tramite lo store musicale dell'azienda.

Dario d'Elia
TAG: apple
15 Commenti alla Notizia iTunes, le università dentro un iPod
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  • Lezioni online, compiti online, valutazioni online... fantascienza, qui se si trova un pc funzionante e' un miracolo

  • - Scritto da: sandcreek
    > Lezioni online, compiti online, valutazioni
    > online... fantascienza, qui se si trova un pc
    > funzionante e' un miracolo
    Veramente è roba che esiste già, pure in Italia. Cerca Nettuno
    non+autenticato
  • Nooo, devo dire che dopo il commovente discorso di Steve Jobs a Stanford, pensavo lo facessero per filantropia!!
    Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal ridere
    Comunque male non fa, anche se la cosa dimostra ancora una volta dove quelli di Apple siano veramente dei maghi. Marketing, marketing, marketing!!
    "Le scuole e le università fondamentalmente hanno contribuito con i loro studenti alla crescita delle vendite dei nostri computer. iTunes U si avvantaggerà di questo e sfrutterà ulteriormente l'ubiquità regalata dagli iPod".
    E' una discendente spirale macaca! Non se ne esce!
    non+autenticato
  • eccerto.... invece se MS regala licenze di win o se gli appunti delle lezioni sono distribuiti in *.doc o *.pps non diciamo niente?

    ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > eccerto.... invece se MS regala licenze di win o
    > se gli appunti delle lezioni sono distribuiti in
    > *.doc o *.pps non diciamo niente?
    >
    > ciao

    Ma Bill Gates lo fa per filantropia. Anche Windows è un gesto di filantropia. Steve Jobs non voleva sganciare il suo system all'umanità e il buon Bill ci ha pensato lui al posto suo. Stessa cosa farà con Vista. Steve ancora una volta non approfitterà del gap tecnologico fra i due sistemi e lascerà che il vecchio Bill lo freghi per l'ennesima volta lasciandogli il tempo di rimettersi al passo. E anche "il resto di noi" che non vuole thinkare differente avrà le icone ballerine sul desktop!
    Eh sì ... Bill è proprio un filantropo!
    Rotola dal ridere
    non+autenticato

  • > "Le scuole e le università fondamentalmente hanno
    > contribuito con i loro studenti alla crescita
    > delle vendite dei nostri computer. iTunes U si
    > avvantaggerà di questo e sfrutterà ulteriormente
    > l'ubiquità regalata dagli iPod".
    > E' una discendente spirale macaca! Non se ne esce!

    Visto che la logica della parte finale del pezzo italiano non stava molto in piedi, ho dato un'occhiata con Google e ho trovato il pezzo originale da cui Punto ha tradotto la notizia. Ovviamente, la citazione finale è inesatta.
    La frase "le scuole e le università sono storicamente fra i maggiori clienti di Apple" non l'ha detta il manager Chris Bell, ma è un commento del giornalista di Associated Press che ha scritto il pezzo.
    Poi, la citazione del manager va tradotta così: [con iTunes U Apple] sta mettendo a frutto la capillare penetrazione che ha raggiunto nei campus con iPod e iTunes".
    Ora, visto che i contenuti sono creati con il programma che si vuole e vengono visti sul computer che si vuole tramite un software (iTunes) che è gratuito e multipiattaforma, vorrei sapere dove sono "questi evidenti scopi commerciali".
    L'unico che mi viene in mente è che così Apple avrà ancora più materiale che gira sui suoi iPod, rendendoli quindi sempre più appetibili rispetto ai pochi concorrenti rimasti.
    Non so però quanto questo possa incrementare ulteriormente le vendite (in USA l'iPod ha circa il 90% del mercato), a meno che un sacco di studenti non vogliano studiare in treno...


    non+autenticato

  • caro anonimo,
    apprezzo il tuo intervento sopratutto perchè i lettori attivi, che poi cercano di approfondire una notizia in autonomia, sono certamente una risorsa per la comunità online e per lo stesso PI.

    Effettivamente l'affermazione che ho attribuito al portavoce di Apple, potrebbe essere del giornalista. Mea culpa Occhiolino

    per il resto sono dell'idea che si tratti anche di una strategia commerciale perchè la piattaforma di distribuzione iTunes U Apple permette - volendo - l'acquisto di musica. Ho linkato non a caso Volume Songs.

    Ora, non metto in dubbio la bontà del progetto e le sue potenzialità. Ma se domani una qualsiasi Università italiana adottasse un sistema simile - magari per distribuire lezioni audio - e fossero presenti anche le funzioni per l'acquisto musicale, cosa bisognerebbe pensare? Il dibattitto al riguardo potrebbe essere interessante... Può un'istituzione pubblica accettare questo compromesso?

    Forse sì, ma qualcuno potrebbe non essere d'accordo.
    Non era mia intenzione dar vita ad una polemica. Ho cercato solo di chiarire che Apple è in grado di far fruttare, seppur velatamente, anche questo tipo di progetti.

    a presto

    ciao

    d.

  • > per il resto sono dell'idea che si tratti anche
    > di una strategia commerciale perchè la
    > piattaforma di distribuzione iTunes U Apple
    > permette - volendo - l'acquisto di musica. Ho
    > linkato non a caso Volume Songs.
    >
    > Ora, non metto in dubbio la bontà del progetto e
    > le sue potenzialità. Ma se domani una qualsiasi
    > Università italiana adottasse un sistema simile -
    > magari per distribuire lezioni audio - e fossero
    > presenti anche le funzioni per l'acquisto
    > musicale, cosa bisognerebbe pensare?
    >
    > Non era mia intenzione dar vita ad una polemica.
    > Ho cercato solo di chiarire che Apple è in grado
    > di far fruttare, seppur velatamente, anche questo
    > tipo di progetti.

    Ciao Dario,
    scusa se ho usato un tono così categorico, ma sinceramente non se ne può più di vedere pezzi in cui si deve sempre finire con lo stereotipo Apple=cupidigia. Apple è una multinazionale, ovvio che non si muove per fare beneficienza, ma si dà il caso che molte cose che fa non mirano a un profitto immediato e tangibile: in questo caso, per esempio, quello che cerca è soprattutto un beneficio di immagine. La tua osservazione (la piattaforma di distribuzione facilita l'acquisizione di musica dal negozio Apple) è perfettamente sensata, ma... Apple ha già il 90% del mercato della musica on line e dei lettori MP3. Quindi non ha nessun bisogno di spingere la gente a comprare iPod con lo specchietto per le allodole delle lezioni online, per poi attirarla sul negozio. Ripeto: l'università ha adottato la piattaforma perché già quasi tutti gli studenti hanno un iPod e un computer, Apple o Windows, quindi hanno già tutto quello che serve per usare la piattaforma. Il vero guadagno di Apple sarà nel rafforzamento dell'immagine di iPod come apparecchio multifunzionale "utile", in una fase in cui è in atto una contrapposizione con apparecchi multifunzionali "ludici" (vedi PlayStation Portable) e, soprattutto, con apparecchi multifunzionali "comunicativi" (vedi cellulari, smartphone, Blackberry e simili).
    bye
    R.

    ps ah, in Italia se vogliamo abbiamo un caso simile... molte università trasmettono le lezioni di notte sulla RAI, dando per scontato che la maggioranza degli studenti abbiano un televisore, un videoregistratore e un abbonamento RAI. E infatti è così, e nessuno si lamenta. Si lamenterebbero in molti, invece, se tali trasmissioni avvenissero (anche gratuitamente) su Sky, perché il 90% degli studenti dovrebbe comprare appositamente il decoder e stipulare un abbonamento. Ovviamente, se Sky facesse un accordo in tal senso, penseremmo subito al tentativo di guadagnarci sopra...
    non+autenticato
  • > Si
    > lamenterebbero in molti, invece, se tali
    > trasmissioni avvenissero (anche gratuitamente) su
    > Sky, perché il 90% degli studenti dovrebbe
    > comprare appositamente il decoder e stipulare un
    > abbonamento. Ovviamente, se Sky facesse un
    > accordo in tal senso, penseremmo subito al
    > tentativo di guadagnarci sopra...
    Con Sky ci sarebbe una grossa differenza...
    Sky è un monopolista in Italia.
    Sky richiede un abbonamento.
    iTunes e i vari podcast sono completamente gratuiti.
    Il canone rai si paga perché si ha la tv e si pagherebbe anche avendo Sky.
    Il paragone non regge molto.

    Se invece le università italiane facessero accordi con la Apple non sarebbe male. I podcast possono essere scaricati tramite iTunes, ma poi possono essere ascoltati da pc, mica è necessario avere un iPod.
    non+autenticato
  • > Ma se domani una qualsiasi
    > Università italiana adottasse un sistema simile -
    > magari per distribuire lezioni audio - e fossero
    > presenti anche le funzioni per l'acquisto
    > musicale, cosa bisognerebbe pensare? Il
    > dibattitto al riguardo potrebbe essere
    > interessante... Può un'istituzione pubblica
    > accettare questo compromesso?
    Perché non dovrebbe?
    Lo vieta il medico?
    Le università DEVONO aprirsi al mondo delle imprese, NON possono farsi finanziare a vita solo dallo Stato.

    La tua frase mi ricorda le scuole superiori, dove un negozio di fotografia che produceva gli album scolastici ci aveva proposto di fare un album fotografico (le foto di fine anno) tutte a colori. In cambio non ci avrebbero chiesto denaro in più, ma solo una misera paginetta di pubblicità.
    E che fece il nostro dirigente scolastico? Ovviamente non accetto! Che gran cacchiata. Chi se ne frega della pagina di pubblicità, un album a colori valeva la pena.
    E lo stesso discorso può essere fatto per le università, aprirsi al mondo delle imprese non deve essere visto come "farsi corrompere", ma come un mezzo per crescere e per offrire agli studentiun prodotto migliore.
    Ma si sa che la mentalità delle università italiane è statalista, vecchio stampo.
    non+autenticato
  • Hai ragione, purtroppo l'Università italiana è così. Vuole mantenere l'immagine di purezza e di forza, non corruttibile davanti ai soldi, e poi ci aumentano sempre le tasse universitarie, i laboratori sono per gran parte abbandonati o insufficienti e il resto va per inerzia.

    Il Made in Italy...
    non+autenticato
  • Sono d'accordo con l'idea delle video/audio lezioni universitarie.
    Però l'iporn deve essere gratuito.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sono d'accordo con l'idea delle video/audio
    > lezioni universitarie.
    > Però l'iporn deve essere gratuito.
    quoto xD

    j0k
    non+autenticato
  • > Sono d'accordo con l'idea delle video/audio
    > lezioni universitarie.
    > Però l'ipod deve essere gratuito.
    E perché?
    uoi sempre sentire le lezioni tramite pc, chi ti obbliga ad usare l'ipod?
    non+autenticato