MagicFX torna in carcere

MagicFX torna in carcere

Ha preso in giro il giudice in tribunale dopo aver licenziato per la seconda volta il proprio avvocato. Per il cracker 22enne si apre una stagione difficile
Ha preso in giro il giudice in tribunale dopo aver licenziato per la seconda volta il proprio avvocato. Per il cracker 22enne si apre una stagione difficile


Washington (USA) – Il giovane ingegnere del Los Alamos Laboratory, Jerome Heckenkamp, accusato di aver craccato i sistemi di eBay e di altri noti siti pubblici e privati, torna dietro le sbarre, dove rimarrà fino alla prossima udienza del suo processo.

Heckenkamp, che si è sempre dichiarato innocente , ha licenziato una settimana fa per la seconda volta il proprio legale e all’udienza preparatoria alla quale si è presentato nelle scorse ore ha preso in giro il giudice, che ha quindi deciso di togliergli la libertà condizionata .

A quanto pare, il ragazzo ha prima chiesto al giudice di far comparire in aula anche l’accusa, cioè gli Stati Uniti d’America, proclamando che la presenza dell’assistente procuratore generale non era sufficiente. Una richiesta che arrivava dopo altre puntualizzazioni poco opportune del ragazzo al punto che il giudice James Ware lo ha fatto allontanare dall’aula sentenziando che stia dietro le sbarre almeno fino all’8 aprile, data di apertura del processo formale. E questo dopo che il ragazzo aveva versato 50mila dollari di cauzione.

A questo punto per Heckenkamp la situazione si fa complicata. Su di lui pendono 16 capi di imputazione legati anche ma non solo ad azioni di cracking, che le nuove proposte di legge americane equiparano a crimini contro la persona. Nel 1999 il giovane cracker sarebbe entrato nei sistemi di eBay, Lycos ed altre note aziende della Rete, lasciando sulle home page modificate, come firma, il nick “MagicFX” o “Magic”.

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Pubblicato il
20 mar 2002
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