Price, nuovo worm intasa-inbox

Si sta diffondendo a macchia d'olio in queste ore

Roma - In queste ore si sta diffondendo in modo massiccio un nuovo worm mass-mailing identificabile per l'oggetto "price" usato nelle e-mail con cui si propaga.

Molti antivirus hanno iniziato a riconoscere il worm solo da oggi (venerdì): stando ad Avast Antivirus, si tratta di una nuova variante di Beagle.

Il virus si diffonde per mezzo di allegati ".zip" contenenti due file con nomi apparentemente casuali: uno di questi file è eseguibile e, se lanciato, infetta il PC.
Maggiori informazioni sulla minaccia verranno pubblicate sul prossimo aggiornamento di Punto Informatico.
TAG: sicurezza
10 Commenti alla Notizia Price, nuovo worm intasa-inbox
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  • A mio avviso la settimana appena conclusa forniva spunti migliori e più interessanti.
    Nella città in cui vivo, da martedì scorso gli uffici comunali affermavano di non poter soddisfare le richieste dei cittadini per problemi sulla posta elettronica; nel volger di poche ore il sito del comune è sparito da internet per tornarvi solo nel fine settimana; venerdì in tutti gli uffici del comune erano presenti cartelli che vietavano l'accensione dei PC e nello stesso giorno ho trovato l'anagrafe praticamente chiusa, ovvero bloccata.
    Eppure sullo stesso sito dell'ente ora è possibile verificare come l'Amministrazione del mio comune disponga di 11.000 licenze del Norton Antivirus, la cui presenza non è riuscita ad arginare il danno.
    Ovviamente i computer dell'ente utilizzano Windows.
    Come ovvio la somma notevole spesa si rivela essere mal investita, perché fallisce nello scopo, ovvero nella prevenzione i problemi.
    La logica non avrebbe fatto pensar altro.
    Nessuno da domani rifletterà sull'accaduto eppure nel mio piccolo comune, il Comune di Milano, dopo l'emergenza neve è scattata l'emergenza Windows che è stata pure peggiore e che avrà un costo per l'intera città.
    Meglio dunque parlare del più stupido dei virus anziché affrontare il problema, che in un ambiente software eterogeneo avrebbe avuto effetti certamente limitati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Eppure sullo stesso sito dell'ente ora è
    > possibile verificare come l'Amministrazione del
    > mio comune disponga di 11.000 licenze del Norton
    > Antivirus, la cui presenza non è riuscita ad
    > arginare il danno.

    Da questo si capisce la vera qualità di questo prodotto, il peggior antivirus del mondo...
    non+autenticato
  • La natura, quando un organismo si ammala continuamente, è perennemente affetto dalle più svariate forme di infezione, soffre di patologie cronicizzate, attua un suo meccanismo ineccepibile: selezione naturale -> morte!

    In natura qualcosa di paragonabile a Windows semplicemente non esisterebbe. O quantomeno si sarebbe estinto da molto tempo (probabilmente assieme ai dinosauri).

    Invece qui siamo ogni giorno che passa, sempre più di fronte, ad un accanimento terapeutico, quasi senza senso. Dico quasi, perché con tutti i soldi che si sono buttati (si proprio buttati) in Windows, cambiare radicalmente, dall'oggi al domani, non è più certamente fattibile. Ma insistere a voler foraggiare un prodotto che, ormai è palese, non è all'altezza nemmeno di essere chiamato "giocattolo", è molto più controproducente.

    Cosa dobbiamo aspettare perché ci si svegli? Un'epidemia (o peggio una pandemia) da far impallidire i vari nimda, codered, e compagnia varia?

    Qua non è più una semplice questione di winari contro linari, non è una questione di tifoserie (come si fa poi a tifare per un software?). Qua è una questione di miliardi di euro e di dollari, che vengono buttati al macero ogni anno per cercare di tenere su qualcosa che se ne mangia altrettanti (fra spese di licenze e di aggiornamento hardware, dato che le richieste si fanno sempre più esagerate), e che ormai non vale più nemmeno lo spazio che occupa (ed un software, in quanto bene immateriale, di spazio non ne occupa!).

    Cosa ci vuole per aprire gli occhi?
    non+autenticato
  • Permettimi di dissentire.
    Questo discorso è valido fino ad un certo punto, ma quando leggi che è l'utente che deve cliccare sul file per infettarsi... beh, siamo al livello del famoso virus albanese.
    Sicuramente il fatto che milioni di computer al mondo siano praticamente uguali tra loro favorisce l'attecchimento dei virus/worm/quello che è, ma quando l'utente apre un file zip non atteso e ci clicca sopra, allora il problema è negli utenti.
    La mia modesta opinione è che molto marketing abbia abbassato le difese della gente, ma questo non toglie che la gente stessa abbia le sue colpe.
  • - Scritto da: francescor82
    > Permettimi di dissentire.
    > Questo discorso è valido fino ad un certo
    > punto, ma quando leggi che è l'utente che
    > deve cliccare sul file per infettarsi... beh,
    > siamo al livello del famoso virus albanese.
    > Sicuramente il fatto che milioni di computer
    > al mondo siano praticamente uguali tra loro
    > favorisce l'attecchimento dei virus / worm /
    > quello che è, ma quando l'utente apre un
    > file zip non atteso e ci clicca sopra, allora il
    > problema è negli utenti.

    Il problema oltre che gli utenti e' il monopolio.

    > La mia modesta opinione è che molto
    > marketing abbia abbassato le difese della
    > gente, ma questo non toglie che la gente
    > stessa abbia le sue colpe.

    Certo, sono 2 problemi sommati : gli utenti e la debolezza del so.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > La natura, quando un organismo si ammala
    > continuamente, è perennemente affetto dalle più
    > svariate forme di infezione, soffre di patologie
    > cronicizzate, attua un suo meccanismo
    > ineccepibile: selezione naturale -> morte!
    >
    > In natura qualcosa di paragonabile a Windows
    > semplicemente non esisterebbe. O quantomeno si
    > sarebbe estinto da molto tempo (probabilmente
    > assieme ai dinosauri).
    >
    > Invece qui siamo ogni giorno che passa, sempre
    > più di fronte, ad un accanimento terapeutico,
    > quasi senza senso. Dico quasi, perché con tutti i
    > soldi che si sono buttati (si proprio buttati) in
    > Windows, cambiare radicalmente, dall'oggi al
    > domani, non è più certamente fattibile. Ma
    > insistere a voler foraggiare un prodotto che,
    > ormai è palese, non è all'altezza nemmeno di
    > essere chiamato "giocattolo", è molto più
    > controproducente.
    >
    > Cosa dobbiamo aspettare perché ci si svegli?
    > Un'epidemia (o peggio una pandemia) da far
    > impallidire i vari nimda, codered, e compagnia
    > varia?
    >
    > Qua non è più una semplice questione di winari
    > contro linari, non è una questione di tifoserie
    > (come si fa poi a tifare per un software?). Qua è
    > una questione di miliardi di euro e di dollari,
    > che vengono buttati al macero ogni anno per
    > cercare di tenere su qualcosa che se ne mangia
    > altrettanti (fra spese di licenze e di
    > aggiornamento hardware, dato che le richieste si
    > fanno sempre più esagerate), e che ormai non vale
    > più nemmeno lo spazio che occupa (ed un software,
    > in quanto bene immateriale, di spazio non ne
    > occupa!).
    >
    > Cosa ci vuole per aprire gli occhi?

    è incredibile quanto alcuni (come te) non riescono ad aprire gli occhi e finirla con questi messaggi stupidi e apocalittici

    non esiste sistema operativo che non consenta l'esecuzione di programmi su clic del cliente

    se il programma in questione cancella (ad esempio) i drivers, non è mica colpa di Windows, ma dell'utente che, con permessi di amministratore, ha eseguito l'allegato semplicemente perchè c'era scritto "cliccami che è bello"

    maddai... qui non c'è sistema operativo che tenga
    non+autenticato

  • > maddai... qui non c'è sistema operativo che tenga

    su linux non succederebbe.

    P.S.: Io uso windows. e da 4 anni non ho problemi.
    non+autenticato
  • > non è mica colpa di Windows, ma dell'utente

    e chi è che assicura il proprio cliente, con pubblicità truffa di farfalle e bambine che imparano a leggere e scrivere, che non occorre sapere nulla per usare quel so, pur di piazzarlo ?

    quindi, come vedi, si ritorna al punto cruciale: la colpa di tutto questo è del produttore del so in questione, che non da ai propri clienti le benché minime informazioni su un paio di concetti-base
    fondamentali per l'uso
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > La natura, quando un organismo si ammala
    > continuamente, è perennemente affetto dalle più
    > svariate forme di infezione, soffre di patologie
    > cronicizzate, attua un suo meccanismo
    > ineccepibile: selezione naturale -> morte!
    >
    [...]

    Provocatorio e forse già sentito, ma ha un suo senso. Interessante, l'analogia tra un sistema biologico ed uno operativo.

    Occhiolino Fan Linux

  • - Scritto da: Anonimo
    > La natura, quando un organismo si ammala
    > continuamente, è perennemente affetto dalle più
    > svariate forme di infezione, soffre di patologie
    > cronicizzate, attua un suo meccanismo
    > ineccepibile: selezione naturale -> morte!
    >
    > In natura qualcosa di paragonabile a Windows
    > semplicemente non esisterebbe. O quantomeno si
    > sarebbe estinto da molto tempo (probabilmente
    > assieme ai dinosauri).

    fatti un giro all'ospedale e vedrai che la natura ha prodotto da alcuni millenni l'uomo: lui tiene in vita i suoi simili

    l'uomo tiene in vita anche quel che gli serveSorride



    inoltre windows produce anticorpi e ci sono numerosi parassiti (gli antivirus) che vivono grazie a questo meccanismo

    ahhhhhhh armonia della natura!

    > Invece qui siamo ogni giorno che passa, sempre
    > più di fronte, ad un accanimento terapeutico,
    > quasi senza senso.

    il senso è che la gente si è comprata un computer, ha imparato delle cose abbastanza facilmente e fa delle cose che gli servono abbastanza facilmente

    questa gente poi magari ha trasferito il tutto al lavoro... e da li, le interconnessioni sono parecchie

    >Dico quasi, perché con tutti i
    > soldi che si sono buttati (si proprio buttati) in
    > Windows, cambiare radicalmente, dall'oggi al
    > domani, non è più certamente fattibile.

    e quindi....Sorride

    senza contare che se uno ha una vita, magari non gli va di cambiare tutto, reimparando tutto quanto, se non è proprio obbligato (ad sempio vai a lavorare in un posto dove usano solo *nix e ti fanno anche un corso di formazione per usarlo)

    >Ma
    > insistere a voler foraggiare un prodotto che,
    > ormai è palese, non è all'altezza nemmeno di
    > essere chiamato "giocattolo", è molto più
    > controproducente.

    evidentemente no.
    la natura non farebbe qualcosa di controproducenteSorride))

    Occhiolino
    oppure si

    oppure comunque l'uomo, e non la natura, è responsabile di ognuna di queste cose

    > Cosa dobbiamo aspettare perché ci si svegli?

    Che i classici pacchetti commerciali e i più piccoli software siano disponibili per altri sistemi...

    e soprattutto che tutto diventi più userfriendly, comprese le comunità; ho trovato solo gran pesci in faccia, in generale.

    [...]

    > Qua non è più una semplice questione di winari
    > contro linari, non è una questione di tifoserie
    > (come si fa poi a tifare per un software?). Qua è
    > una questione di miliardi di euro e di dollari,

    ho mezza rete con sistemi di 10 anni fa, tutti windows.
    ho messo UNA macchina linux come firewall e ho antivirus molto aggiornati.

    Mai avuto problemi. Tutto il resto dei danni provengono dagli utenti stessi ... come vedi gridi ad alta voce, ma in realtà produci più schiamazzo che altro

    i problemi di win arrivano, ma non sono questi. Sono tutti legati a TCPA e DRM. Questo farà cambiare un bel po' di gente.


    > che vengono buttati al macero ogni anno per
    > cercare di tenere su qualcosa che se ne mangia
    > altrettanti (fra spese di licenze e di
    > aggiornamento hardware, dato che le richieste si
    > fanno sempre più esagerate)

    non posso darti torto, eppure ci sono svariati ambienti che si arrabattano arrangiandosi perfettamente con spese minime. Smettono di aggiornare i sistemi e aggiornano solo firewall (se serve) e antivirus (serve!).

    Se poi ci metti che è il *governo* che ti chiede di aggiornare i sistemi (dps, misure minime di sicurezza), allora win non c'entra più, imho.

    >, e che ormai non vale
    > più nemmeno lo spazio che occupa (ed un software,
    > in quanto bene immateriale, di spazio non ne
    > occupa!).

    io quando pago l'hard disk torno a casa con qualcosetta

    :)

    non ti do torto su tutta la linea, ma la penetrazione (che forse è un termine che ti farà ridere...) di Win nel mondo è altissima. Sarebbe come dire che i cavi dell'energia elettrica non vanno bene così come sono.

    Tra 30 anni ne troveresti di identici a oggi un po' su tutto il pianeta.
    non+autenticato