Washington attacca Google, Yahoo! e Microsoft

La censura online in Cina arriva nei palazzi del potere americani. La commissione parlamentare sui diritti umani accusa le aziende occidentali piegatesi ai voleri di Pechino e le convoca a Washington. Ma nessuno si presenta

Washington (USA) - Gli affari sono affari, negli Stati Uniti: in Cina possono essere anche guai seri, specialmente quando la corsa all'oro segue un percorso che calpesta i diritti umani. Il parlamento americano ha perciò condannato aspramente il comportamento di Microsoft, Google, Cisco e Yahoo!, colossi industriali accusati di essere scesi a compromessi con i diktat della Repubblica Popolare Cinese, patria della censura totale su Internet.

L'amministrazione di Washington ha accusato queste grandi multinazionali di avere anteposto il profitto al valore supremo della libertà d'espressione, cardine costituzionale degli Stati Uniti sin dalla Dichiarazione d'Indipendenza. "Il denaro vi ha fatto piegare alle pressioni di Pechino", accusa il deputato Tom Lantos.

Le aziende in questione, convocate per un'udienza in parlamento, hanno clamorosamente snobbato l'invito. "Vi dovreste vergognare", ha rimproverato Lantos riferendosi ai grandi assenti, "perché con tutta la vostra influenza, il vostro potere e la vostra visibilità, non avete voluto intervenire in nessun modo per aiutare chi lotta per trasformare la Cina in un posto più umano". Poi aggiunge: "Questo comportamento ha causato molti incidenti e soprattutto molte polemiche internazionali".
Lantos, membro di spicco del parlamento, si riferisce naturalmente all'appoggio che Yahoo ha fornito alle autorità cinesi per catturare il giornalista dissidente Shi Tao, condannato a dieci anni di reclusione. Una mossa che frantumò la speranza di molti utenti Internet, convinti che la presenza dell'industria ITC americana in Cina avrebbe lentamente ammorbidito la morsa della censura statale sull'informazione online.

Carolyn Bartholomew, a capo della commissione per le relazioni sinoamericane, ha voluto ribadire la gravità della situazione: "La Cina utilizza il più potente e sofisticato sistema di controllo dell'informazione mai costruito", sottolinea. Il rischio, dice la Bartholomew, non è che Internet possa cambiare e democratizzare la Cina, quanto "la possibilità che la Cina possa cambiare il volto di Internet".

Il parlamento federale di Washington ha programmato un ulteriore incontro con le aziende coinvolte, previsto per il prossimo 15 febbraio. "Tre aziende su quattro hanno accettato di presentarsi anche se in modo informale, così avremo finalmente modo di conoscere quale tipo di tecnologie utilizzano in Cina ", ha dichiarato il parlamentare Chris Smith. Smith ha poi scherzato sull'uso di cookie per controllare i cittadini: "Ci sono per caso web cookie speciali che possono essere usati per tracciare i dissidenti?".

I responsabili dello scandalo cinese, ormai sulla strada per diventare una catastrofe istituzionale, non hanno tardato a far sentire la loro voce. I portavoce del gigante di Redmond dichiarano che "in veste di leader globali nella forniture di servizi Internet, siamo estremamente preoccupati dei fatti che hanno causato l'interessamento del governo statunitense".

Una soluzione definitiva alla crisi, in grado di soddisfare tutte le parti coinvolte, sembra tutto fuorché vicina. La software house fondata da Bill Gates spinge Washington ad "agire a livello diplomatico con Pechino", visto che "il problema è ben più grande rispetto al nostro raggio d'azione". Il re dei motori di ricerca, Google, vuole "maggiore dialogo con le istituzioni cinesi" ed un insieme di "regole condivise per chiunque voglia investire nell'informazione all'interno di quei paesi con regimi che controllano Internet".

Da Mountain View, inoltre, alcuni dirigenti fanno sapere che "la presenza di Google in Cina è sicuramente vantaggiosa per gli utenti locali, perché aspettiamo fiduciosi un lieto fine: alla lunga, potranno beneficiare dei tremendi effetti della libertà d'informazione offerta da Internet".

"Al di là della considerazioni di carattere commerciale ed economico", si legge poi in un comunicato congiunto firmato dai portavoce di Yahoo e Microsoft, "i nostri servizi sono un beneficio per tutti gli utenti di lingua cinese nel mondo". "Senza dubbio", concludono, "i nostri concorrenti locali ed internazionali in Cina sarebbero molto felici di vederci andare via".

Ma nessuno, ovviamente, parla del ritiro dalla Cina, dello stop a qualsiasi forma di connivenza con il regime di Pechino, come soluzione al problema. Il Dragone è un mostro troppo spaventoso per non essere coccolato dall'Occidente democratico. Come andrà a finire?

Tommaso Lombardi
TAG: censura
104 Commenti alla Notizia Washington attacca Google, Yahoo! e Microsoft
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  • Il rischio, dice la Bartholomew, non è che Internet possa cambiare e democratizzare la Cina, quanto "la possibilità che la Cina possa cambiare il volto di Internet"

    avete dimenticato: "prima di noi"
    non+autenticato
  • la mtv aveva cominciato una campagna pubblicitaria contro la fame nel mondo. più o meno lo slogan era "3000 morti l'11 settembre, tutto il mondo si muove"
    "ogni giorno 3000 bambini muoiono di fame. certamente il mondo si muoverà con determinazione maggiore"
    sembrerebbe assurdo in un paese libero, ma questa campagna pubblicitaria è stata censurata l'estate scorsa negli usa.
    poi fanno la paternale alla cina; risolvessero prima la loro ipocrisia!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > la mtv aveva cominciato una campagna
    > pubblicitaria contro la fame nel mondo. più o
    > meno lo slogan era "3000 morti l'11 settembre,
    > tutto il mondo si muove"
    > "ogni giorno 3000 bambini muoiono di fame.
    > certamente il mondo si muoverà con determinazione
    > maggiore"
    > sembrerebbe assurdo in un paese libero, ma questa
    > campagna pubblicitaria è stata censurata l'estate
    > scorsa negli usa.
    > poi fanno la paternale alla cina; risolvessero
    > prima la loro ipocrisia!
    http://72.14.207.104/search?q=cache:VJ11PlBDZV0J:w...
    non+autenticato
  • Stavo cercando su Google alcune immagini da inserire in un'applicazione di e-learning cui sto lavorando.

    Si tratta di una piattaforma per lo studio della storia contemporanea, per cui nulla di strano che il materiale da me ricercato sia "communism propaganda", "fascism book schools" o cose di questo tipo.

    E cosa ho scoperto? Su Altavista è pieno di immagini legate alla propaganda sui banchi di scuola nei vari regimi fascisti e comunisti sparsi per il mondo. Invece queste sono pressoché introvabili (se ne trovano proprio pochissime!), su Google!

    Ora sappiamo che la Cina è un paese autoritario, per quanto orientato alla libertà di mercato, e che come tutti i paesi autoritari basa il proprio potere sul controllo della popolazione. Il quale può essere effettuato a partire dai banchi di scuola con un vero e proprio lavaggio del cervello (in Cina è obbligatorio l'asilo a partire da 3 anni! e chi va a scuola viene allontanato il più possibile dalle famiglie di origine. come a militare o... come a Sparta! città non certo nota per la tradizione democratica).

    La cosa è quindi preoccupante. Google censura non solo in Cina, ma anche in Europa! A quando in Italia dovremo censurare i siti sgraditi dal governo cinese, pena l'impossibilità di commerciare proprio con la cina?

       Cordialmente,

    Prometheus Longobardus
    non+autenticato
  • Il pianeta sta andando a picco perché per noi, libertà e democrazia significano poter fare il porco commodo nostro se lo vogliamo. Bene! lo vogliamo, lo vogliamo.....Però, poveri cinesi, non possono tutti fare il porco commodo loro, che scandalo! libertà! libertà!...

    ==================================
    Modificato dall'autore il 04/02/2006 7.37.36
  • Ipocrisia dell'America verso la Cina ?

    In questo forum tutti criticano l'America, quasi nessuno la Cina........

    E' come un coretto parrocchiale che intona l'unico motivetto che conosce.....

    Nemmeno immaginate quello che avviene in Cina.......
    Quasi nessun Italiano ha capito veramente cosa è accaduto nell'Est Europa negli ultimi 80 anni....e già credete di sapere cosa sta avvenendo ancora più ad Est ? Vi mettete a paragonarlo con l'America ?

    Leggetevi il Grande Fratello. Orwell lo ha scritto dopo che è tornato dall'Unione Sovietica. E lui ci era andato come attivista di partito, fortemente convinto degli ideali della rivoluzione rossa....

    Ve ne accorgerete.....

    La Cina produce un 50% delle sue esportazioni utilizzando i campi di concentramento.

    Si, quelli usati da Hitler, copiati pari pari dai lager su larga scala inventati da Lenin, successivamente perfezionati in modo diabolico da Stalin....

    Non si tratta delle fabbriche della Nestlè in Africa, dove si è sottopagati e licenziati non appena non si è più produttivi...
    Qui si tratta del lavoro fino all'eliminazione fisica... vi siete chiesti perchè oggi il botulino (sostanza a base di grasso animale che oggi si usa in chirurgia plastica per rendere più carnose le labbra delle donne) costi così poco ?
    E' la Cina ad esportarlo. E lo prende dai campi di concentramento-fabbriche dove si rastrellano quelli che non sono più in grado di lavorare e senza tanti complimenti gli si spara nella nuca, si attacca il poveraccio ad una macchina che lo mantiene in coma (per farlo rimanere fresco) e poi lo si trasferisce in un luogo specializzato, dove il condannato viene "smontato", gli organi venduti ed il botulino estratto.....

    Non sapete fare altro che prendervela con Bush !! Forse è uno dei peggiori presidenti che l'America abbia avuto, ma non per questo si deve perdere la cognizione della realtà: qualunque presidente di qualunque nazione civile si sarebbe indignato del collaborazionismo con un paese profondamente totalitario.

    Se credete che mettere la Cina nel WTO sia stato altrettanto grave chiedetevi perchè l'ONU ha messo a capo della commisisone per i diritti umani dei paesi in cui esiste ancora, per legge, la SCHIAVITU'..........

    POLITICA, affari, nel migliore dei casi la speranza che lasciando affacciare un paese alla società delle nazioni, qualcosa cambi....

    Non c'è nulla di più conformista che prendersela con tutta l'America senza distinguerla dall'amministrazione BUSH....

    Qui lo scontro non è di civiltà, è di libertà.
    Voi non sapete cosa vuole dire addormentarsi la sera e non sapere se qualcuno di verrà a deportare nella notte..... eppure è storia contemporanea.....

    Quale è l'alternativa al Capitalismo ? I vostri luoghi comuni ??

    Ma pensate un pò con la vostra testa !!!!!!
    non+autenticato

  • > Non sapete fare altro che prendervela con Bush !!
    > Forse è uno dei peggiori presidenti che l'America
    > abbia avuto, ma non per questo si deve perdere la
    > cognizione della realtà: qualunque presidente di
    > qualunque nazione civile si sarebbe indignato del
    > collaborazionismo con un paese profondamente
    > totalitario.

    Ma non hai ancora capito che è tutta una pagliacciata propagandistica.Sai quanto gliene frega a loro di quel che succede ai poveri cinesi.


    > Se credete che mettere la Cina nel WTO sia stato
    > altrettanto grave chiedetevi perchè l'ONU ha
    > messo a capo della commisisone per i diritti
    > umani dei paesi in cui esiste ancora, per legge,
    > la SCHIAVITU'..........

    Perchè è stato voluto così, secondo un piano ben preciso.E comunque tutto ciò è intollerabile.


    > Non c'è nulla di più conformista che prendersela
    > con tutta l'America senza distinguerla
    > dall'amministrazione BUSH....

    Il problema non è l'amministrazione Bush.E' l'apparato militare-industriale-economico, il vero detentore del potere e coinvolge l'intero Occidente.Finchè continuiamo a credere alla favoletta della destra e della sinistra, siamo spacciati.Cmq buona parte della popolazione americana da il suo assenso a questo sistema, quindi ne condivide, per quanto indirettamente, le colpe.




    > Quale è l'alternativa al Capitalismo ? I vostri
    > luoghi comuni ??

    Ritieni il Capitalismo il sistema finale????? AAHHAHAHAHAH . Tutti i sistemi sono prima o poi destinati a finire.E il capitalismo sta giungendo alla fase finale.E ora di pensare a qualcosa di nuovo, e ora di svegliarci.

    > Ma pensate un pò con la vostra testa !!!!!!

    Lo sto già facendo.
    non+autenticato

  • > Ritieni il Capitalismo il sistema finale?????
    > AAHHAHAHAHAH . Tutti i sistemi sono prima o poi
    > destinati a finire.E il capitalismo sta giungendo
    > alla fase finale.E ora di pensare a qualcosa di
    > nuovo, e ora di svegliarci.

    Beh illuminami su come il capitalismo sia alla fase finale e su cosa ci sarà dopo.

  • - Scritto da: otacu
    >
    > > Ritieni il Capitalismo il sistema finale?????
    > > AAHHAHAHAHAH . Tutti i sistemi sono prima o poi
    > > destinati a finire.E il capitalismo sta
    > giungendo
    > > alla fase finale.E ora di pensare a qualcosa di
    > > nuovo, e ora di svegliarci.
    >
    > Beh illuminami su come il capitalismo sia alla
    > fase finale e su cosa ci sarà dopo.

    Il sistema capitalistico così come è strutturato adesso è destinato a fallire e a cadere.Ora è entrato nella sua fase più acuta, il neoliberismo.Esso sta moltiplicando il divario fra la fascia povera e le fascia ricca, inoltre sta determinando la scomparsa della cosiddetta piccola borghesia.Il mercato sta finendo sotto il controllo di poche multinazionali, che tendono ovviamente a fromare un cartello.Il loro potere si è accresciuto enormemente ed è ormai in grado condizionare la politica occidentale.Nessun governo occidentale può permettersi di sfidare i finanzieri e i banchieri internazionali.Lo sfrenato consumismo e la continua accelerazione del progresso, stanno uccidendo la nostra società.Inoltre nel capitalismo sono sempre più presenti anomalie e grosse bolle pronte ad esplodere.Il capitalismo non si può espandere all'infinito e con la globalizzazione sta ormai inghiottendo tutto.Tutto sta diventando virtuale ( pure i soldi presto diventeranno virtuali ), ma prima o poi qualcosa ci riporterà alla realtà.

    Si stanno elaborando diverse soluzioni per il dopo-capitalismo, come la teoria delle piccole patrie e altra dottrine sul cambiamento delle fonti produttive, l'autoconsumo,ecc.E' realistico dire che questi cambiamenti saranno graduali e si potranno affermare solo dopo un grande crack a livello planetario e una serie di violenti cambiamenti a livello sociale.C'è il rischio concreto comunque di un nuovo medioevo.Infatti vi sono molti studiosi che paragonano l'Occidente all'Impero Romano del III sec D.C. Il problema è che , rispetto a 1600 anni fà, il crollo sarà a livello planetario.
    Cmq ti consiglio:

    Denaro:sterco del demonio di Massimo Fini
    Etica del protestantesimo e spirito del capitalismo di Max Weber
    Schiavi delle banche di Maurizio Blondet
    Guerra Infinita di Giulietto Chiesa
    Il Crollo economico del 2006-2007 di Mandeville
    Soldi - il libro nero della finanza internazionale di Denis Robert e Ernest Backes
    L'era del consenso di Geroge Monbiot

    Keynes " Nel lungo periodo saremo tutti morti"

    Neerg
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: otacu
    > >
    > > > Ritieni il Capitalismo il sistema finale?????
    > > > AAHHAHAHAHAH . Tutti i sistemi sono prima o
    > poi
    > > > destinati a finire.E il capitalismo sta
    > > giungendo
    > > > alla fase finale.E ora di pensare a qualcosa
    > di
    > > > nuovo, e ora di svegliarci.
    > >
    > > Beh illuminami su come il capitalismo sia alla
    > > fase finale e su cosa ci sarà dopo.
    >
    > Il sistema capitalistico così come è strutturato
    > adesso è destinato a fallire e a cadere.Ora è
    > entrato nella sua fase più acuta, il
    > neoliberismo.Esso sta moltiplicando il divario
    > fra la fascia povera e le fascia ricca, inoltre
    > sta determinando la scomparsa della cosiddetta
    > piccola borghesia.Il mercato sta finendo sotto il
    > controllo di poche multinazionali, che tendono
    > ovviamente a fromare un cartello.Il loro potere
    > si è accresciuto enormemente ed è ormai in grado
    > condizionare la politica occidentale.Nessun
    > governo occidentale può permettersi di sfidare i
    > finanzieri e i banchieri internazionali.Lo
    > sfrenato consumismo e la continua accelerazione
    > del progresso, stanno uccidendo la nostra
    > società.Inoltre nel capitalismo sono sempre più
    > presenti anomalie e grosse bolle pronte ad
    > esplodere.Il capitalismo non si può espandere
    > all'infinito e con la globalizzazione sta ormai
    > inghiottendo tutto.Tutto sta diventando virtuale
    > ( pure i soldi presto diventeranno virtuali ), ma
    > prima o poi qualcosa ci riporterà alla realtà.
    >
    > Si stanno elaborando diverse soluzioni per il
    > dopo-capitalismo, come la teoria delle piccole
    > patrie e altra dottrine sul cambiamento delle
    > fonti produttive, l'autoconsumo,ecc.E' realistico
    > dire che questi cambiamenti saranno graduali e si
    > potranno affermare solo dopo un grande crack a
    > livello planetario e una serie di violenti
    > cambiamenti a livello sociale.C'è il rischio
    > concreto comunque di un nuovo medioevo.Infatti vi
    > sono molti studiosi che paragonano l'Occidente
    > all'Impero Romano del III sec D.C. Il problema è
    > che , rispetto a 1600 anni fà, il crollo sarà a
    > livello planetario.
    > Cmq ti consiglio:
    >
    > Denaro:sterco del demonio di Massimo Fini
    > Etica del protestantesimo e spirito del
    > capitalismo di Max Weber
    > Schiavi delle banche di Maurizio Blondet
    > Guerra Infinita di Giulietto Chiesa
    > Il Crollo economico del 2006-2007 di Mandeville
    > Soldi - il libro nero della finanza
    > internazionale di Denis Robert e Ernest Backes
    > L'era del consenso di Geroge Monbiot
    >
    > Keynes " Nel lungo periodo saremo tutti morti"
    >
    > Neerg


    Non c'è problema. Il Capitalismo è dato per spacciato da un secolo e mezzo.... eppure siamo ancora qui... dire che prima o poi scomparirà è una banalità. Come dire che prima o poi si muore. Grazie tante!

    Le bolle ci sono sempre state e la storia che non ci si può espandere all'infinito si è sentita tante volte.
    Nel 1929 lo davano in decomposizione eppure eccoci qua ancora tutti quanti.

    A oggi non si vede neanche lontanamente un sistema diverso. Certo ci si può baloccare e gingillarsi con teorie fantasiose e allettanti ma l'orizzonte temporale rimane troppo lungo e perciò vaporoso.

    Conosco solo Max weber tra quelli che hai citato e sinceramente non lo vedo questo tramonto capitalistico.

    Chi vivrà vedrà ma per ora si tratta solo di fuffa.

  • > Non c'è problema. Il Capitalismo è dato per
    > spacciato da un secolo e mezzo.... eppure siamo
    > ancora qui... dire che prima o poi scomparirà è
    > una banalità. Come dire che prima o poi si muore.
    > Grazie tante!

    Il problema è che ora è entrato nella sua fase più acuta e inoltre è globalizzato.Nel 1929 non era così e comunque hai visto cosè successo dopo.Ora è l'intero pianeta strettamente collegato e avvinghiato nella stessa morsa.Va giù uno e vanno giù tutti.Per questo nella crisi asiatica del 1997, nella crisi del Messico del 1995 e quella dell'Argentina sono stati applicati diverse mosse per impedire l'effetto domino.Ma negli ambienti finanziari sanno che questi sono paliativi.Preoccupante sarà quando un effetto simile Argentina si manifesterà negli Stai Uniti.



    > Le bolle ci sono sempre state e la storia che non
    > ci si può espandere all'infinito si è sentita
    > tante volte.
    > Nel 1929 lo davano in decomposizione eppure
    > eccoci qua ancora tutti quanti.

    Ripeto che le cose sono molte diverse.Inoltre nel caso di una crisi globale e del successivo scatenarsi di conflitti, siamo molto più in pericolo rispetto ad allora.Sanno tutti che un conflitto su scala globale con le tecnologie che possediamo, determinerebbe un cambio radicale e pesantissimi mutamenti.


    > A oggi non si vede neanche lontanamente un
    > sistema diverso. Certo ci si può baloccare e
    > gingillarsi con teorie fantasiose e allettanti ma
    > l'orizzonte temporale rimane troppo lungo e
    > perciò vaporoso.

    Ci si può provare e molti ci provano.Rimanere qua a far
    niente, non serve a nulla.Cosa fai, aspetti l'apocalisse e poi sistemi? Anche il sistema Romano era dato per infinito e senza altre soluzioni.


    > Conosco solo Max weber tra quelli che hai citato
    > e sinceramente non lo vedo questo tramonto
    > capitalistico.

    Io vedo il degrado della società e l'espandersi delle corporations e del Dio denaro.Ormai pochi cartelli controllano tutto.Murdoch detiene il controllo di centinaia di giornali e tv.Se tu ti fidi a lasciargli il controllo mediatico, io no.Comunque guarda il documentario The Corporation.


    > Chi vivrà vedrà ma per ora si tratta solo di
    > fuffa.

    Prevedere fa parte dell'animo umano.Inoltre si tenta sempre di migliorare le cose e di tendere alla perfezione.Quindi perchè non cercare un altra soluzione?

    " si tratta solo di fuffa "
    Anche prima del 1929, gli americani dicevano così...

    Neerg
    non+autenticato

  • >
    > " si tratta solo di fuffa "
    > Anche prima del 1929, gli americani dicevano
    > così...

    Crisi cicliche ci saranno sempre ma se ne uscirà fuori non temere. Il capitalismo non è legato agli USA spero tu non faccia l'errore di identificarlo con la crisi che ora attraversano. E' nato prima e continuerà dopo gli USA:

    Di fantasiose analisi fatte a tavolino ne ho lette tante e ogni tanto mi capita di leggere in internet vecchi articoli di geopolitica o economia. Non ci hanno mai azzeccato.

    Il capitalismo ha ancora una lunga strada davanti a se' prima che si sviluppi qualcosa di alternativo e credibile non ti preoccupare. Se invece vogliamo discutere di alternative "giocattolose"....

  • - Scritto da: otacu
    >
    > >
    > > " si tratta solo di fuffa "
    > > Anche prima del 1929, gli americani dicevano
    > > così...
    >
    > Crisi cicliche ci saranno sempre ma se ne uscirà
    > fuori non temere. Il capitalismo non è legato
    > agli USA spero tu non faccia l'errore di
    > identificarlo con la crisi che ora attraversano.
    > E' nato prima e continuerà dopo gli USA:

    Infatti ora è oltre gli Usa.Ora è globale.Ed è per questo che alla prossima batosta e grazie alle crisi geopolitiche devstanti che ne deriveranno, passeremo in una nuova era.E' solo questione di tempo, all'incirca 50 anni.Noi o i nostri figli vivranno un passaggio epocale, un cambiamento di paradigma.Il capitalismo è un sistema che deve continuamente espandersi e assorbire.La Cina e l'India stanno divorando tutte le risorse umane.Prima o poi sono destinate a finire ed è lì che il capitalismo che noi conosciamo terminerà definitvamente ( il riciclaggio è una soluzione su cui non bisogna fare affidamento ).Inoltre il capitalismo sta diventando virtuale, slegato alla realtà e privo di alcun controllo.Esso sta producendo la società dell'infelicità, dove la gente ha tanta materia ,ma fondamentalmente sente di non aver niente.L'individualismo sta raggiungendo livelli abnormi, così come lo stress e le malattie psichiche.I ritmi frenetici ci stanno uccidendo, anche perchè continuano ad accelerare.Negli Stati Uniti , la punta di diamante di questo sistema, cè un boom di psicofarmaci e antidepressivi.E' una società disgregata e una società del genere non può durare.Prima o poi esploderemo, e con le accelerazioni che stiamo subendo, sarà molto presto.L'instabilità internazionale odierna è solo un piccola avvisaglia di ciò che sta per arrivare.Possiamo rinchiuderci nelle illusioni perpetrate dai media, dove tutti sembrano felici e perfetti, ma questo non ferma la potente contraddizione illusione-realtà.


    > Di fantasiose analisi fatte a tavolino ne ho
    > lette tante e ogni tanto mi capita di leggere in
    > internet vecchi articoli di geopolitica o
    > economia. Non ci hanno mai azzeccato.

    Negli anni 30, diversi intellettuali avevano previsto l'avvicinarsi di un conflitto mondiale.Furono tacciati di pessimismo,specie dopo la conferenza di Monaco.


    > Il capitalismo ha ancora una lunga strada davanti
    > a se' prima che si sviluppi qualcosa di
    > alternativo e credibile non ti preoccupare

    Ne sei così sicuro? Cosa ti da tanta certezza di questo?

    . Se
    > invece vogliamo discutere di alternative
    > "giocattolose"....

    Si tenta di formulare teorie e soluzioni che magari un giorno saranno utilizzate.Se gli illuministi avessero ragionato come tu dici, a quest'ora saremmo ancora in una configurazione medievale.

    Neerg
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: otacu
    > >
    > > >
    > > > " si tratta solo di fuffa "
    > > > Anche prima del 1929, gli americani dicevano
    > > > così...
    > >
    > > Crisi cicliche ci saranno sempre ma se ne uscirà
    > > fuori non temere. Il capitalismo non è legato
    > > agli USA spero tu non faccia l'errore di
    > > identificarlo con la crisi che ora attraversano.
    > > E' nato prima e continuerà dopo gli USA:
    >
    > Infatti ora è oltre gli Usa.Ora è globale.Ed è
    > per questo che alla prossima batosta e grazie
    > alle crisi geopolitiche devstanti che ne
    > deriveranno, passeremo in una nuova era.E' solo
    > questione di tempo, all'incirca 50 anni.Noi o i
    > nostri figli vivranno un passaggio epocale, un
    > cambiamento di paradigma.Il capitalismo è un
    > sistema che deve continuamente espandersi e
    > assorbire.La Cina e l'India stanno divorando
    > tutte le risorse umane.Prima o poi sono destinate
    > a finire ed è lì che il capitalismo che noi
    > conosciamo terminerà definitvamente ( il
    > riciclaggio è una soluzione su cui non bisogna
    > fare affidamento ).Inoltre il capitalismo sta
    > diventando virtuale, slegato alla realtà e privo
    > di alcun controllo.Esso sta producendo la società
    > dell'infelicità, dove la gente ha tanta materia
    > ,ma fondamentalmente sente di non aver
    > niente.L'individualismo sta raggiungendo livelli
    > abnormi, così come lo stress e le malattie
    > psichiche.I ritmi frenetici ci stanno uccidendo,
    > anche perchè continuano ad accelerare.Negli Stati
    > Uniti , la punta di diamante di questo sistema,
    > cè un boom di psicofarmaci e antidepressivi.E'
    > una società disgregata e una società del genere
    > non può durare.Prima o poi esploderemo, e con le
    > accelerazioni che stiamo subendo, sarà molto
    > presto.L'instabilità internazionale odierna è
    > solo un piccola avvisaglia di ciò che sta per
    > arrivare.Possiamo rinchiuderci nelle illusioni
    > perpetrate dai media, dove tutti sembrano felici
    > e perfetti, ma questo non ferma la potente
    > contraddizione illusione-realtà.
    >
    >
    > > Di fantasiose analisi fatte a tavolino ne ho
    > > lette tante e ogni tanto mi capita di leggere in
    > > internet vecchi articoli di geopolitica o
    > > economia. Non ci hanno mai azzeccato.
    >
    > Negli anni 30, diversi intellettuali avevano
    > previsto l'avvicinarsi di un conflitto
    > mondiale.Furono tacciati di pessimismo,specie
    > dopo la conferenza di Monaco.
    >
    >
    > > Il capitalismo ha ancora una lunga strada
    > davanti
    > > a se' prima che si sviluppi qualcosa di
    > > alternativo e credibile non ti preoccupare
    >
    > Ne sei così sicuro? Cosa ti da tanta certezza di
    > questo?
    >
    > . Se
    > > invece vogliamo discutere di alternative
    > > "giocattolose"....
    >
    > Si tenta di formulare teorie e soluzioni che
    > magari un giorno saranno utilizzate.Se gli
    > illuministi avessero ragionato come tu dici, a
    > quest'ora saremmo ancora in una configurazione
    > medievale.
    >
    > Neerg

    Caro Neerg, hai ragione.
    Ma non condivido affatto quel che hai scritto e sono dell'idea che le cose andranno diversamente.

    Senza rancore,
    greeN
    non+autenticato

  • > Infatti ora è oltre gli Usa.Ora è globale.Ed è
    > per questo che alla prossima batosta e grazie
    > alle crisi geopolitiche devstanti che ne
    > deriveranno, passeremo in una nuova era.E' solo
    > questione di tempo, all'incirca 50 anni.Noi o i
    > nostri figli vivranno un passaggio epocale, un
    > cambiamento di paradigma.Il capitalismo è un
    > sistema che deve continuamente espandersi e
    > assorbire.La Cina e l'India stanno divorando
    > tutte le risorse umane.Prima o poi sono destinate
    > a finire ed è lì che il capitalismo che noi
    > conosciamo terminerà definitvamente ( il
    > riciclaggio è una soluzione su cui non bisogna
    > fare affidamento ).Inoltre il capitalismo sta
    > diventando virtuale, slegato alla realtà e privo
    > di alcun controllo.Esso sta producendo la società
    > dell'infelicità, dove la gente ha tanta materia
    > ,ma fondamentalmente sente di non aver
    > niente.L'individualismo sta raggiungendo livelli
    > abnormi, così come lo stress e le malattie
    > psichiche.I ritmi frenetici ci stanno uccidendo,
    > anche perchè continuano ad accelerare.Negli Stati
    > Uniti , la punta di diamante di questo sistema,
    > cè un boom di psicofarmaci e antidepressivi.E'
    > una società disgregata e una società del genere
    > non può durare.Prima o poi esploderemo, e con le
    > accelerazioni che stiamo subendo, sarà molto
    > presto.L'instabilità internazionale odierna è
    > solo un piccola avvisaglia di ciò che sta per
    > arrivare.Possiamo rinchiuderci nelle illusioni
    > perpetrate dai media, dove tutti sembrano felici
    > e perfetti, ma questo non ferma la potente
    > contraddizione illusione-realtà.

    Questa analisi è la stessa che faceva Marx a metà ottocento. Riproponi musica già sentita.

    Specialmente sulla questione dell'espansione e della catalizzazione della ricchezza.... giudica un po' te.... mi sembra che tu ti stia un po' auto-suggestionando. Dici cose corrette ma anche banali (nel senso non negativo). Il capitalismo che conosciamo noi scomparirà.... beh grazie tante... sai quanti tipi di capitalismi si sono avvicendati finora? Sempre di capitalismo si tratta e non vedo questi tuoi modelli alternativi dove siano ....

    > Negli anni 30, diversi intellettuali avevano
    > previsto l'avvicinarsi di un conflitto
    > mondiale.Furono tacciati di pessimismo,specie
    > dopo la conferenza di Monaco.

    E molti invece prendevano molto sul serio la situazione. E da ben prima della conferenza di monaco. I governi di motli paesi l'avevano già capito da tempo che si sarebbe venuti alle mani nel giro di pochi anni. Qui invece si dice che fumosamente il capitalismo cadrà... in futuro.... beh grazie tante, tutto finisce prima o poi.

    > Ne sei così sicuro? Cosa ti da tanta certezza di
    > questo?

    Che ancora adesso a lungo termine non ci sono segni di sistemi alternativi che funzionino. Il capitalismo cresce cade e si rialza. Cadrà e si rialzerà finchè non ci sono alternative.

    La mia non è certezza fine a se stessa. Finora il capitalismo è riuscito a rigenerarsi (anche con gravi sacrifici) dalle sue crisi non vedo perchè non dovrebbe farlo in futuro.

    > Si tenta di formulare teorie e soluzioni che
    > magari un giorno saranno utilizzate.Se gli
    > illuministi avessero ragionato come tu dici, a
    > quest'ora saremmo ancora in una configurazione
    > medievale.

    Gli illuministi proponevano soluzioni nuove a problemi che c'erano e che non trovavano più soluzione nell'ancien regime. Hanno liberato una voglia di sviluppo e di crescita della società. Qui non si propone molto di concreto.

  • > Gli illuministi proponevano soluzioni nuove a
    > problemi che c'erano e che non trovavano più
    > soluzione nell'ancien regime. Hanno liberato una
    > voglia di sviluppo e di crescita della società.
    > Qui non si propone molto di concreto.

    Bè Jeremy Rifkin,Monbiot e altri luminari di proposte ne hanno fatte, sia su un prossimo sistema, sia un nuovo utilizzo delle risorse.Anche Massimo Fini ha proposto una sua visione del mondo.Alcune correnti No global hanno tentao di formulare nuovi approcci e nuove soluzioni ai problemi esistenti, così come alcuni movimenti localisti e sostenitori delle piccole patrie.
    Secondo te il neoliberismo e la privatizzazione selvaggia stanno risolvendo i problemi odierni? O ne stanno creando di peggiori? Se si osserva bene la situazione geopolitica attuale cè ben poco da essere così fiduciosi.La democrazia è sotto attacco dappertutto con la scusa della sicurezza, le guerre dal 2001 stanno proliferando così come il terrorismo, migliaia di intellettuali continuano a denunciare il vuoto culturale che si allarga di giorno in giorno, si sta assistendo ad un ignoranza di ritorno ( osserva il sistema scolastico statunitense o anche quello italiano ), vi è un inquinamento altissimo ( basta vedere dal satellite le belle nubi sulla Cina ),varie crisi climatiche in aumento ( è uscito un rapporto della Cia dove si denunciava un violento peggioramento a partire dal 2020 ), la fiducia sta crollando e il mercato gira velocissimo ( bolla immobiliare, speculazioni sul petrolio, migliaia di miliardi di dollari che appaiono e scompaiono, imprenditori che usano soldi virtuali e prestati dalle banche, indebitamento massiccio,ecc), aumento delle tensioni a livello anche locale, maniplazione ad altissimi livelli, massificazione ed omologazione.Queste accuse non le lancio solo io, ma interi settori culturali.

    http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop...
    http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/scienza_e_...
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    http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC...
    http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop...
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=42617 ( il fenomeno cinese sembra che gli piaccia, magari lo vogliono copiare )
    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_arti...


    E' una crisi che investe l'intero modello Occidentale e ora si sta acutizzando sempre di più.E' inutile negarlo ( l'ottimista è un pessimista male informato ).Mi spieghi in caso di crisi economica globale come facciamo a riprenderci? Hai pensato alle armi che possediamo oggi? La crisi del 1929 ha portato, insieme ad altre cause, a una guerra mondiale con 50 000 000 di morti: prova immaginare una guerra globale al giorno d'oggi con le armi di distruzione di massa che abbiamo.La prossima crisi veramente seria ( e non quella tipo: lunedì nero, venerdì nero, enron, ecc ) sarà l'ultima, perchè anche la società precipiterà.Dopo saremo tutti in nuovo medioevo.E in questa nuova era dubito proprio che ci sarà il capitalismo, faremo già fatica a sopravvivvere. ( Quello che ci sta fregando veramente è la tecnologia, da una parte ci salva, dall'altra rischia di annientarci definitivamente ).Poi dipende da cosa tu consideri capitalismo: se consideri anche i semplici scambi o baratti, bè allora siamo capitalisti dall'inizio dei tempi.
    Crollato il pilone del comunismo, crollerà l'altro pilone, quello del capitalismo.Entrambi figli dell'industrialismo, del progresso, della modernità a tutti i costi.

    Neerg
    non+autenticato
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