venerdì 3 febbraio 2006

Untrusted/ Blindature oltre il TPM

di Alessandro Bottoni - Cosa si cela dietro l'architettura LaGrande di Intel? Come si blinderanno ulteriormente i PC trusted? E AMD? Il quadro

Whitelist: da alcuni elementi della documentazione di Intel si deduce che verranno stilate delle liste di componenti hardware (a partire dai TPM) e di componenti software (a partire dai sistemi operativi) ritenuti affidabili da parte dei produttori e che solo ad essi sarà concesso di sfruttare le funzionalità del TC, a partire dalla possibilità di accedere ai dati (film, musica, software, servizi di rete, database etc.) protetti con tecnologie TC.

Questo si deduce, ad esempio, dal seguente brano del documento LaGrande Technology Overview.

Establishing Initial Trust
A sealed secret can only be unsealed and accessed by the same domain manager environment. If a secret known only to a user was sealed to an environment that the user chose to trust, then if this secret can be re-displayed the user knows the same trusted environment is currently running. A similar method uses a secret shared with a remote agent, allowing the remote agent to know that the same trusted environment is currently running. But that leaves the question of how the user or remote agent determines that the environment should be trusted before a shared secret exists. To put the question more succintly: how do we determine initial trust?LT supports an optional, verifiable reporting mechanism, called attestation. Attestation permits either the user or, optionally, a remote agent to measure the currently running environment using measurement and reporting mechanisms supported by the TPM. Based upon these reported measurements, the user or remote agent may use this information to decide whether to trust the current platform environment.

For a remote agent, the attestation process involves standard cryptographic methods. A remote agent generates a random value (called a nonce or challenge), and sends it to the system to be tested. At that system, the TPM creates a record containing the nonce and the current PCR values (which represent the currently running domain manager environment). The TPM signs this record with its private key and the signed record is returned to the remote agent, along with the TPM's public key and credentials. The remote agent may examine the credentials to determine that this public key does; in fact, represent a real TPM, then uses the public key to verify the signature on the record and, then extracts the data from the record. The extracted data may now be checked against various lists to determine if this is an environment acceptable to the remote agent.

Si noti come sia prevista una modalità di certificazione del TPM rispetto ad un database esterno di firme digitali di TPM ritenuti affidabili, in modo da impedire l'uso di TPM "pirata", emulati in software od in hardware, da parte dell'utente. Ovviamente questa lista permette anche di associare un determinato TPM al suo proprietario e/o utente, dando origine ad una grave violazione della privacy.

Attestazione remota: questa funzionalità viene fortemente contestata da tutti gli osservatori indipendenti che si sono occupati di Trusted Computing per le seguenti due ragioni.

1) Permette ad un estraneo di conoscere l'esatta struttura della nostra macchina e non permette a noi, legittimi proprietari della macchina, di decidere cosa l'estraneo debba essere in grado di sapere su di essa.

2) Permette di associare il proprietario del sistema al codice identificativo del TPM, violando palesemente ogni diritto alla privacy dell'utente. Questo è tecnicamente possibile a dispetto di molte assicurazioni fornite da Intel e dal TCG. Ne parleremo a fondo in un prossimo articolo.

Protezione dei canali di input/output: questa funzionalità, pur utile e giustificabile ai fini della sicurezza, è palesemente orientata alla creazione di sistemi DRM di seconda generazione sostanzialmente inviolabili. La diffusione sul mercato di nuovi e più sofisticati sistemi DRM, proprio in un momento in cui infiamma la polemica attorno all'uso di questi sistemi, è a dir poco inopportuna. Basti pensare al caso Sony/BMG.

Come abbiamo detto, anche AMD ed altri produttori di hardware stanno sviluppando soluzioni proprietarie simili ad Intel LaGrande. Si sa ancora poco di quasi tutte queste soluzioni ed in particolare di quella di AMD, chiamata "Presidio". Tuttavia, data la necessità di essere compatibili con le tecnologie di Intel, è verosimile che queste soluzioni siano molto simili a quella che abbiamo appena descritto.

Link utili:
http://www.intel.com/technology/security/

Alessandro Bottoni
http://laspinanelfianco.wordpress.com/


Le precedenti release di Untrusted sono:
Untrusted/ We don't trust you
Untrusted/ Soldato Fritz
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250 Commenti alla Notizia Untrusted/ Blindature oltre il TPM
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  • Mi riferisco a questo thread: "SOLUZIONE: non usate..."

    Sinceramente, non credo che certa gente che ha postato in quel thread abbia scritto cose che pensa. In altre parole: su questi forum, aiutati dal fatto che NON bisogna registrarsi per postare, certa gente scrive cose incredibili, solo per offendere o comunque per alzare polveroni. Questa è STUPIDITA' folle. Secondo me Punto Informatico dovrebbe rendere obbligatoria la registrazione degli utenti... almeno le persone PENSEREBBERO prima di scrivere.

    Faccio solo un esempio, che secondo me è più che sufficiente: dei tizi sostenevano che tanti usano Linux "rubando", cioè senza PAGARE LA LICENZA.

    E' facile capire come una persona totalmente DISINFORMATA può scrivere una cosa del genere: lo sanno anche i muri che Linux è gratuito, e la sua licenza non pone restrizioni di nessun tipo.
  • Scusate l'aggiunta, ma questa l'ho letta adesso:

    "visto che vuoi buttarla sul politico, il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana è il MIGLIORE negli ultimi 50 anni. Grazie a lui l'Italia è e rimane una delle più forti POTENZE MONDIALI."

    Considerando che l'Italia è attualmente in crisi economica da qualche anno, il post si commenta da solo.

    Tengo a precisare che NON sono di sinistra.
  • Andate nei centri commerciali e bruciate tutti i pc con processori intel.
    non+autenticato
  • Tutta la vostra agitazione è solo uno spreco di tempo ed energie. Bastano poche parole di buon senso per scatenare un diluvio di affermazioni e proclami inutili. Bravi a scrivere citazioni o brillanti battute ma per comprendere la realtà ci vuole un altro tipo di abilità. Non sapete neanche cosa avversate. O meglio, voi siete solo fanaticamente contro un?idea, una suggestione. Ma chiedetevi. Il TPM è solo e nient?altro che una nuova invenzione. Una nuova tecnica. La sua adozione dipenderà solo dalla sua utilità ed efficacia. Ma chi siete per pensare che voi potete bloccare o influire sullo sviluppo di una tecnologia? La Rete, i computer hanno un problema. Inaffidabilità, insicurezza, deresponsabilità. La vostra idea della Rete è il Far West, la jungla, il dominio di smanettoni e cantinari, la tribuna di terroristi esaltati o l?anonimo sottobosco per vizietti vari. La crittografia è la risposta. E? inutile che vi affannate. Se non sarà tra un anno, sarà tra 10 o 20 ma sarà ineluttabile. La crittografia darà alla rete le condizioni che rendono la vita un minimo civile nel mondo reale. Protezione, sicurezza ed identità. Nel vostro angusto orizzonte voi immaginate la TPM che non vi fa copiare la canzoncina di turno. Ma chiedetevi. Un ospedale responsabile della salute e della dignità di migliaia di suoi pazienti, sceglierà o no un sistema che ha come scopo l?inviolabilità dei dati, dei programmi e l?inattaccabilità da ogni sorta di virus e software spioni che arrivano dalla Rete. Il Comune di Milano si è fermato 3 giorni per l?ennesimo virus aperto dalle migliaia di impiegati che invece di lavorare usano internet per scambiarsi spazzatura porno. Chi se ne frega di quattro certificati in meno. E se il virus attaccava i server di una banca, un? ospedale, una centrale elettrica. Da ultimo. So perfettamente, per esperienza, che c?è la totale incomunicabilità tra noi e voi. Di ciò che ho detto non una sola parola farà breccia nelle foresta pietrificata delle vostre idee (Tipo Crazy per esempio). E? solo che dopo aver percepito tanta negatività leggendo i vostri post, ho deciso almeno di reagire esternando un messaggio realistico e di buon senso.Tutta la vostra agitazione è solo uno spreco di tempo ed energie. Bastano poche parole di buon senso per scatenare un diluvio di affermazioni e proclami inutili. Bravi a scrivere citazioni o brillanti battute ma per comprendere la realtà ci vuole un altro tipo di abilità. Non sapete neanche cosa avversate. O meglio, voi siete solo fanaticamente contro un?idea, una suggestione. Ma chiedetevi. Il TPM è solo e nient?altro che una nuova invenzione. Una nuova tecnica. La sua adozione dipenderà solo dalla sua utilità ed efficacia. Ma chi siete per pensare che voi potete bloccare o influire sullo sviluppo di una tecnologia? La Rete, i computer hanno un problema. Inaffidabilità, insicurezza, deresponsabilità. La vostra idea della Rete è il Far West, la jungla, il dominio di smanettoni e cantinari, la tribuna di terroristi esaltati o l?anonimo sottobosco per vizietti vari. La crittografia è la risposta. E? inutile che vi affannate. Se non sarà tra un anno, sarà tra 10 o 20 ma sarà ineluttabile. La crittografia darà alla rete le condizioni che rendono la vita un minimo civile nel mondo reale. Protezione, sicurezza ed identità. Nel vostro angusto orizzonte voi immaginate la TPM che non vi fa copiare la canzoncina di turno. Ma chiedetevi. Un ospedale responsabile della salute e della dignità di migliaia di suoi pazienti, sceglierà o no un sistema che ha come scopo l?inviolabilità dei dati, dei programmi e l?inattaccabilità da ogni sorta di virus e software spioni che arrivano dalla Rete. Il Comune di Milano si è fermato 3 giorni per l?ennesimo virus aperto dalle migliaia di impiegati che invece di lavorare usano internet per scambiarsi spazzatura porno. Chi se ne frega di quattro certificati in meno. E se il virus attaccava i server di una banca, un? ospedale, una centrale elettrica. Da ultimo. So perfettamente, per esperienza, che c?è la totale incomunicabilità tra noi e voi. Di ciò che ho detto non una sola parola farà breccia nelle foresta pietrificata delle idee (Tipo Crazy per esempio). E? solo che dopo aver percepito tanta negatività leggendo i post precedenti, ho deciso almeno di reagire esternando un messaggio realistico e di buon senso.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Tutta la vostra agitazione è solo uno spreco di
    > tempo ed energie. Bastano poche parole di buon
    > senso per scatenare un diluvio di affermazioni e
    > proclami inutili. Bravi a scrivere citazioni o
    > brillanti battute ma per comprendere la realtà ci
    > vuole un altro tipo di abilità. Non sapete
    > neanche cosa avversate. O meglio, voi siete solo
    > fanaticamente contro un?idea, una suggestione. Ma
    > chiedetevi. Il TPM è solo e nient?altro che una
    > nuova invenzione. Una nuova tecnica. La sua
    > adozione dipenderà solo dalla sua utilità ed
    > efficacia. Ma chi siete per pensare che voi
    > potete bloccare o influire sullo sviluppo di una
    > tecnologia? La Rete, i computer hanno un
    > problema. Inaffidabilità, insicurezza,
    > deresponsabilità. La vostra idea della Rete è il
    > Far West, la jungla, il dominio di smanettoni e
    > cantinari, la tribuna di terroristi esaltati o
    > l?anonimo sottobosco per vizietti vari. La
    > crittografia è la risposta. E? inutile che vi
    > affannate. Se non sarà tra un anno, sarà tra 10 o
    > 20 ma sarà ineluttabile. La crittografia darà
    > alla rete le condizioni che rendono la vita un
    > minimo civile nel mondo reale. Protezione,
    > sicurezza ed identità. Nel vostro angusto
    > orizzonte voi immaginate la TPM che non vi fa
    > copiare la canzoncina di turno. Ma chiedetevi. Un
    > ospedale responsabile della salute e della
    > dignità di migliaia di suoi pazienti, sceglierà o
    > no un sistema che ha come scopo l?inviolabilità
    > dei dati, dei programmi e l?inattaccabilità da
    > ogni sorta di virus e software spioni che
    > arrivano dalla Rete. Il Comune di Milano si è
    > fermato 3 giorni per l?ennesimo virus aperto
    > dalle migliaia di impiegati che invece di
    > lavorare usano internet per scambiarsi spazzatura
    > porno. Chi se ne frega di quattro certificati in
    > meno. E se il virus attaccava i server di una
    > banca, un? ospedale, una centrale elettrica. Da
    > ultimo. So perfettamente, per esperienza, che c?è
    > la totale incomunicabilità tra noi e voi. Di ciò
    > che ho detto non una sola parola farà breccia
    > nelle foresta pietrificata delle vostre idee
    > (Tipo Crazy per esempio). E? solo che dopo aver
    > percepito tanta negatività leggendo i vostri
    > post, ho deciso almeno di reagire esternando un
    > messaggio realistico e di buon senso.Tutta la
    > vostra agitazione è solo uno spreco di tempo ed
    > energie. Bastano poche parole di buon senso per
    > scatenare un diluvio di affermazioni e proclami
    > inutili. Bravi a scrivere citazioni o brillanti
    > battute ma per comprendere la realtà ci vuole un
    > altro tipo di abilità. Non sapete neanche cosa
    > avversate. O meglio, voi siete solo fanaticamente
    > contro un?idea, una suggestione. Ma chiedetevi.
    > Il TPM è solo e nient?altro che una nuova
    > invenzione. Una nuova tecnica. La sua adozione
    > dipenderà solo dalla sua utilità ed efficacia. Ma
    > chi siete per pensare che voi potete bloccare o
    > influire sullo sviluppo di una tecnologia? La
    > Rete, i computer hanno un problema.
    > Inaffidabilità, insicurezza, deresponsabilità. La
    > vostra idea della Rete è il Far West, la jungla,
    > il dominio di smanettoni e cantinari, la tribuna
    > di terroristi esaltati o l?anonimo sottobosco per
    > vizietti vari. La crittografia è la risposta. E?
    > inutile che vi affannate. Se non sarà tra un
    > anno, sarà tra 10 o 20 ma sarà ineluttabile. La
    > crittografia darà alla rete le condizioni che
    > rendono la vita un minimo civile nel mondo reale.
    > Protezione, sicurezza ed identità. Nel vostro
    > angusto orizzonte voi immaginate la TPM che non
    > vi fa copiare la canzoncina di turno. Ma
    > chiedetevi. Un ospedale responsabile della salute
    > e della dignità di migliaia di suoi pazienti,
    > sceglierà o no un sistema che ha come scopo
    > l?inviolabilità dei dati, dei programmi e
    > l?inattaccabilità da ogni sorta di virus e
    > software spioni che arrivano dalla Rete. Il
    > Comune di Milano si è fermato 3 giorni per
    > l?ennesimo virus aperto dalle migliaia di
    > impiegati che invece di lavorare usano internet
    > per scambiarsi spazzatura porno. Chi se ne frega
    > di quattro certificati in meno. E se il virus
    > attaccava i server di una banca, un? ospedale,
    > una centrale elettrica. Da ultimo. So
    > perfettamente, per esperienza, che c?è la totale
    > incomunicabilità tra noi e voi. Di ciò che ho
    > detto non una sola parola farà breccia nelle
    > foresta pietrificata delle idee (Tipo Crazy per
    > esempio). E? solo che dopo aver percepito tanta
    > negatività leggendo i post precedenti, ho deciso
    > almeno di reagire esternando un messaggio
    > realistico e di buon senso.

    Se fosse solo contro virus sarebbe un bene, ma qui saranno alla intel a deciderò ciò che noi possiamo installare sul pc. Magari in un futuro MS paga soldi alla intel e tramite rete e dmr su tutti i pc non potrà essere installato FF Deluso
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Tutta la vostra agitazione è solo uno spreco di
    > tempo ed energie. Bastano poche parole di buon
    > senso per scatenare un diluvio di affermazioni e
    > proclami inutili. Bravi a scrivere citazioni o
    > brillanti battute ma per comprendere la realtà ci
    > vuole un altro tipo di abilità. Non sapete
    > neanche cosa avversate. O meglio, voi siete solo
    > fanaticamente contro un?idea, una suggestione. Ma
    > chiedetevi. Il TPM è solo e nient?altro che una
    > nuova invenzione. Una nuova tecnica. La sua
    > adozione dipenderà solo dalla sua utilità ed
    > efficacia. Ma chi siete per pensare che voi
    > potete bloccare o influire sullo sviluppo di una
    > tecnologia? La Rete, i computer hanno un
    > problema. Inaffidabilità, insicurezza,
    > deresponsabilità. La vostra idea della Rete è il
    > Far West, la jungla, il dominio di smanettoni e
    > cantinari, la tribuna di terroristi esaltati o
    > l?anonimo sottobosco per vizietti vari. La
    > crittografia è la risposta. E? inutile che vi
    > affannate. Se non sarà tra un anno, sarà tra 10 o
    > 20 ma sarà ineluttabile. La crittografia darà
    > alla rete le condizioni che rendono la vita un
    > minimo civile nel mondo reale. Protezione,
    > sicurezza ed identità. Nel vostro angusto
    > orizzonte voi immaginate la TPM che non vi fa
    > copiare la canzoncina di turno.

    Mi sa che l'unico che fa battute filosofiche e brillanti sei TU. E di fanatico c'e' solo la tua ignoranza.

    La rete è una giungla di insicurezza soltanto per gli incapaci. Già adesso non mi preoccupo di virus/spyware perché uso Linux, se voglio un computer più sicuro ci metto 1 minuto a ritoccare qualche file di configurazione, se voglio crittografare le mie comunicazioni o i miei documenti importanti ci metto anche meno. Comunque non avevo mai avuto problemi nemmeno con Windows, basta usare i programmi giusti e non aprire email sospette.

    La rete è insicura per gli IMBECILLI. La chiave per la sicurezza nella rete è il buon senso, NON la crittografia. E in ogni caso la crittografia non verrà usata per assicurare protezione e sicurezza: più che altro controllo a distanza. Sei TU quello con gli orizzonti limitati se non lo capisci.

    Lasciamo perdere l'esempio del virus KamaSutra a Milano... Se ha fatto danni è solo per la stupidità delle persone. E per quella non c'è rimedio. Né adesso. Né mai. Amen.
  • Nelle settimane che vanno tra Marzo e Aprile 2005 il progetto ha vissuto alcune pietre miliari tra le quali il funzionamento delle prime applicazioni grafiche che utilizzano Haiku come il suo primo web browser. Le applicazioni si avvantaggiano dell'accelerazione grafica e sia le libreria che i programmi che i driver sono stati sviluppati da zero, non fanno uso del codice originale del BeOS e quindi sono totalmente liberi da ogni brevetto.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Haiku_(sistema_operat...)

    Non sono bene al corrente delle "regole" con cui viene portato avanti il progetto, ma lo vedrei di buon occhio se il kernel fosse libero e non dipendente come in Linux dalle decisioni di una sola persona.
    non+autenticato
  • PASSIAMO AL TUTTO OPEN SOURCE: hard&softWARE!!!!!!!!
    Operating System OpenSource+
    antivirus OpenSource+ (http://sourceforge.net/projects/openantivirus )
    bios OpenSouce+
    CPU OpenSource = UltraSparcT1
    http://www.sun.com/processors/opensparc
    http://www.semlug.net/modules.php?name=News&file=a...
    http://www.javaopenbusiness.it/JobEditorial/newsCa...
    http://www.linuxhelp.it/modules.php?name=News&file...


    "Hardware Open Source per IBM e Sun.
    IBM e Sun hanno annunciato l'intenzione di rendere la documentazione di alcuni loro hardware Open Source: in realtà IBM lo ha già fatto con i suoi server nell'ottobre del 2004.
    La documentazione relativa agli IBM eServer BladeCenter è stata rilasciata sotto licenza Berkley Software Design (BSD) license.
    ....
    Sun non ha ancora deciso il tipo di licenza sotto cui sarà rilasciato il tutto, anche se si sa già che non sarà la GPL, ma comunque la Sun ha assicurato che sarà una licenza conforme ed approvata dalla Open Source Initiative (OSI)."
    http://www.linuxhelp.it/modules.php?name=News&file...

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