
Non è sufficiente però affidarsi alla tecnologia per rendere l'ADSL più affidabile. Servono anche la buona volontà e gli
accordi tra operatori, che si rimbocchino le maniche per aumentare le garanzie date agli utenti. Ci sta pensando il VoIPex: "A breve lanceremo un progetto di autocertificazione dei servizi ADSL", spiega Guido Tripaldi, presidente del consorzio. In sostanza, gli operatori ADSL che aderiscono faranno giudicare la qualità delle proprie offerte in base a certi parametri standard, da definire. Le ADSL potranno così essere catalogate in
diverse classi di servizio, dalla migliore alla peggiore.
Sono numerosi i vantaggi che l'autocertificazione porterà nel settore: gli utenti avranno punti di riferimento e
garanzie precise per i servizi ADSL che acquistano - sapranno che cosa si devono aspettare e se è il caso di usare il VoIP. Poiché il velo sulla qualità reale delle ADSL sarà sollevato, gli operatori saranno incentivati a migliorarle, per attirare gli utenti. Un altro vantaggio, dice Tripaldi, è che "così i provider VoIP potranno garantire anche la qualità delle chiamate via Internet fatte tra utenti di operatori diversi. Adesso non è possibile, perché ciascuno di noi non può sapere a priori quale sia la qualità della connessione usata dall'utente dell'altro operatore. Con l'autocertificazione invece fisseremo parametri oggettivi".
Su questa strada si è mossa anche l'Agcom, che entro i prossimi nove mesi stilerà
la prima carta dei servizi Internet in Italia. Consultandosi con le associazioni dei consumatori, fisserà alcuni parametri minimi di qualità soprattutto per i servizi ADSL: velocità della connessione, tempi massimi per il ripristino della linea dopo un guasto, durata dei contratti... Bisognerà passare da queste regole perché l'ADSL italiana maturi e, soprattutto, si diffondano i servizi fondati sull'accesso veloce a Internet.
Nel frattempo ci si arrangia. "Il consiglio che diamo è di abbandonare Telecom Italia, sostituendola con il VoIP, soltanto dopo che ci si è accertati della qualità e della stabilità della connessione ADSL usata", dice Paolo Fusi, amministratore delegato di
Active Network. "Certo, l'ADSL non sarà mai affidabile quanto il PSTN, ma nella maggior parte dei casi lo è abbastanza. Per esempio, due ore all'anno di down della portante sono un disservizio accettabile". L'utente incerto e sfiduciato può limitarsi ad affiancare il VoIP alla linea PSTN di Telecom Italia; perde però così la possibilità di
risparmiare sul canone base della linea. La scelta è invece facile per chi non ha bisogno di una linea voce tradizionale e usa solo il cellulare: può sposare il VoIP a cuor leggero.
È fiducioso nei progressi della tecnologia Giovanni Prigrano, fondatore di
Vira (circa 10 mila utenti VoIP): "L'utenza domestica può sposare con tranquillità il VoIP, al posto della linea voce normale. La quale resta più affidabile dell'ADSL, ma da due o tre anni lo scarto tra i due servizi è piuttosto ridotto".
I problemi tipici, che fanno cadere l'ADSL e non il normale servizio voce, "sono l'eccessiva distanza dalla centrale o la cattiva qualità del doppino telefonico", dice Fusi. Il primo è un caso raro; il secondo può essere risolto: "Facciamo installare a Telecom un doppino nuovo". Il doppino si deteriora soprattutto in certe condizioni ambientali: nelle zone marittime o industriali. Purtroppo capita anche che la linea ADSL diventi instabile perché
il rumore di fondo, causato da altre linee ADSL attivate nella stessa centrale, tenda a superare un certo livello di soglia rispetto alla potenza del segnale. Quando succede, la linea cade e poi si riaggancia alla portante ADSL, di solito a una velocità (bitrate) inferiore. Nel frattempo però il telefono non funziona per qualche minuto.
I nuovi Dslam ADSL 2 Plus permetteranno di minimizzare anche questi problemi. Primo, perché
aumenteranno la copertura del segnale ADSL; secondo perché, in caso di eccessivo rumore di fondo, cambieranno al volo il bitrate supportato dalla linea: senza interruzione del servizio.
Gli operatori sono al lavoro anche sul fronte delle chiamate ai numeri di emergenza: sono già state abilitate, di recente, da provider quali appunto Active Network e Vira. Tiscali, Elitel e Fastweb le permettono fin dal lancio. È vero, se manca l'energia elettrica il router ADSL non può essere alimentato e quindi il VoIP è impossibile; ma si è all'opera anche per risolvere questo problema: Tiscali sta pensando di lanciare un
router VoIP con batteria a tampone interna, funzionale almeno per le chiamate di emergenza quando manca la corrente elettrica a casa.
Si lavora insomma in tante direzioni per rendere il VoIP un fanciullo pettinato e con i vestiti in ordine, che non faccia le marachelle e non dica (troppe) bugie. Se tutto andrà bene, all'alba del
2007 il VoIP che gli italiani avranno a casa o negli uffici sarà un signore adulto al confronto con gli attuali servizi.
Alessandro Longo (*)
(*) = Autore di
Come si fa a telefonare gratis, o quasi, con Internet ed.
Tecniche Nuove