I nanocosi fanno male, parola di UCLA

La University of California ha completato una serie di studi sugli effetti della dispersione dei nano-materiali: senza ombra di dubbio danneggiano l'uomo. Necessario riesaminare il modo stesso in cui si fa ricerca

Los Angeles (USA) - Tutti i timori sugli eventuali effetti dannosi provocati dalla lavorazione dei nano-materiali sono stati confermati. Dopo l'allarme dell'ETC e quello dell'UniversitÓ di Edimburgo arrivano nuove conferme dalle ricerche della University of California (UCLA).

Sfruttando le stesse tecnologie utilizzate per la rilevazione dell'inquinamento nell'aria i ricercatori hanno scoperto che le nanoparticelle generano radicali d'ossigeno tossici, capaci di ledere l'apparato respiratorio.

"Potremmo utilizzare questi test per comprendere con maggiore rigore l'impatto delle nanoparticelle sulla nostra salute, e magari individuare soluzioni costruttive pi¨ sicure", ha dichiarato
Andre Nel, co-direttore del Southern California Particle Center e Immunological Disease Center.
Andre Nel Ŕ convinto che gli effetti delle nanoparticelle sul corpo siano strettamente correlati ad un alcune caratteristiche fisiche delle stesse, come la dimensione, la composizione chimica, la struttura superficiale, la solubilitÓ, la forma e la modalitÓ di unione. Il loro assorbimento pu˛ avvenire tramite il tratto gastrointestinale, la pelle e i polmoni. L'inquinamento aereo, ad esempio, pu˛ stimolare l'asma e patologie arteriosclerotiche del cuore. Lo screening dei livelli di tossicitÓ, secondo gli studi UCLA, dovrebbe basarsi sull'analisi chimica e fisica dei materiali, dei tessuti cellulari intaccati e su cavie da laboratorio.

"La comprensione della nanotossicitÓ potrebbe migliorare lo sfruttamento delle loro proprietÓ; magari, in ambito medico sarebbero in grado di svolgere la stessa azione della chemioterapia", ha dichiarato Nel. UCLA, non a caso, si sta impegnando nella creazione del NanoSafety Laboratories (NSL), una struttura che fornirÓ servizi di test sui nanomateriali per le imprese.

A questo punto Ŕ chiaro che la mancanza di leggi sui metodi di lavorazione, giÓ evidenziata dall'ultimo rapporto del Project on Emerging Nanotechnologies della Woodrow Wilson International Center for Scholars, Ŕ diventato il problema centrale della questione. Allo stesso tempo, per˛, i finanziamenti per le ricerche sulla tossicitÓ e gli effetti sull'ambiente sembrano latitare. Secondo Andrew Maynard, analista statunitense del settore, se da una parte gli investimenti nei progetti nanotecnologici hanno raggiunto i 9 miliardi di dollari, quelli per la valutazione dei rischi non superano gli 800 milioni.

"Per muoversi da uno stato di incertezza ad uno di certezza abbiamo bisogno di un una nuova ricerca strategica, e al pi¨ presto", ha confermato Maynard.

Dario d'Elia
22 Commenti alla Notizia I nanocosi fanno male, parola di UCLA
Ordina
  • L'Afghanistan è pieno di nanocosi, forse è tutta una tattica per far fuori Bin Laden.
    non+autenticato
  • In un suo spettacolo già da tempo Beppe Grillo portava all'attenzione questo genere di studi. Da notare che quel tipo di nanoparticella viene creata anche negli inceneritori (altro che termovalorizzatori).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > In un suo spettacolo già da tempo Beppe Grillo
    > portava all'attenzione questo genere di studi. Da
    > notare che quel tipo di nanoparticella viene
    > creata anche negli inceneritori (altro che
    > termovalorizzatori).

    Qui si parla di nano-oggetti, ossia la creazione di "robot" di dimensione molecolare, cosa c'entra con i rsidui tossici dei termivalorizzatori?

    Informarsi, e capire di cosa si parla!
    non+autenticato
  • Meno male che c'è Beppe Grillo !!!
    I meglio informati stanno sussurrando di un probabile Nobel per la fisica a Nino Frassica...
    A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Meno male che c'è Beppe Grillo !!!
    > I meglio informati stanno sussurrando di un
    > probabile Nobel per la fisica a Nino Frassica...
    > A bocca aperta

    A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > - Scritto da: Anonimo
    > > In un suo spettacolo già da tempo Beppe Grillo
    > > portava all'attenzione questo genere di studi.
    > Da
    > > notare che quel tipo di nanoparticella viene
    > > creata anche negli inceneritori (altro che
    > > termovalorizzatori).

    > Qui si parla di nano-oggetti, ossia la creazione
    > di "robot" di dimensione molecolare, cosa c'entra
    > con i rsidui tossici dei termivalorizzatori?

    > Informarsi, e capire di cosa si parla!

    No, nanoparticelle sono quel che dice il nome: *particelle di dimensioni nanometriche*; che poi la nanotecnologia comprenda anche "nanorobot" e' vero ma e' un altra cosa.
    Per farvi capire cosa significa "nanoparticella" leggete il contenuto di questo link:
    http://www.ugis.it/a090205-nanoparticelle.html

    Si parla di sferette di *ossido di stagno* : l' ossido di stagno in questa forma h particolari proprieta' fisico-chimiche che vengono sfruttate nella costruzion di sensori. Queste sono inorganiche....
    Altre particelle contengono carbonio, alcune sottoforma di "fullerene"
    http://digilander.libero.it/Fullereni/
    Si tratta di una struttura molcolare molto interessante con notevoli proprieta' chimicho-fisiche con applicazioni anche in campo medico...
    ma sono TERRIBILI per la salute se usate in maniera incontrollata
    http://www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/inquinam...

    Poi si i sono anche macromolecole complesse che hanno un funzionamento che sembrano piccoli meccanismi ma, almeno per ora, non e' questo il problema.

  • - Scritto da: Anonimo
    > Qui si parla di nano-oggetti, ossia la creazione
    > di "robot" di dimensione molecolare, cosa c'entra
    > con i rsidui tossici dei termivalorizzatori?
    >
    > Informarsi, e capire di cosa si parla!

    Informati tu e magari sforzati tu di capire quello che leggi!

    Si parla proprio di nano-particelle.

    P.S.: ho visto anch'io lo spettacolo di Grillo in cui ne parlava: il 3 febbraio 2006 a VR.     A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > notare che quel tipo di nanoparticella viene
    > creata anche negli inceneritori (altro che
    > termovalorizzatori).

    M A   P E R   F A V O R E
    diamine dai cavolo!negli attuali inceneritori (con tutti i filtri del caso)si hanno emissioni nocive bassissime,la stessa produzione di diossina è controllata facilmente....basta seguire tabelle standard per la temperatura,,,la diossina non è altro che un prodotto intermedio facilmente evitabile.
    Ma probabilmente tu non sai che le diossine si generano anche se metti cloro sulla bistecca in particolari condizioni..e nessuno lo sa...fa molto più male una cicca in un ambiente chiuso che un inceneritore odierno.



    ==================================
    Modificato dall'autore il 11/02/2006 18.54.24
  • beppe grillo è uno che sa si e no leggere e scrivere, figurati se capisce qualcosa di nanostrutture (i nanotubi sono una struttura del carbonio, niente di misterioso), ah per inciso, il termine nanoparticella non significa niente, dato che una particella non ha dimensione (essendo un onda e non un oggetto), e comunque secondo me beppe grillo dovrebbe studiare un po' prima di sparare a zero su tutto quanto, è troppo semplice risultare inteligente tra una massa di ignoranti
    non+autenticato
  • nanoparticelle dagli inceneritori???????????
    ma..LOLLLL

    ma chi è sto peppe grillo??????   A bocca aperta
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > i nano cosi sono le nano tecnologie?Perplesso

    Si, e' una cattiva , ma ormai affermata, traduzione di "nanothings", nano-oggetti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > i nano cosi sono le nano tecnologie?Perplesso
    >
    > Si, e' una cattiva , ma ormai affermata,
    > traduzione di "nanothings", nano-oggetti.

    Non e' corretto.
    Le nanotecnologie sono la scienza con cui si cerca di studiare, assemblare, manipolare e caratterizzare la materia a livello di dimensioni comprese tra 100 ed 1 nanometri.
    In ogni caso non tutte le ricerche nel settore nanotech producono polveri di nanoparticelle e in ogni caso si lavora sempre in ambienti altamente controllati (essendo il pulviscolo atmosferico piu' grande degli oggetti con cui si lavora, e' necessario lavorare in cosiddette clean room in condizioni particolari).
  • > In ogni caso non tutte le ricerche nel settore
    > nanotech producono polveri di nanoparticelle e in
    > ogni caso si lavora sempre in ambienti altamente
    > controllati (essendo il pulviscolo atmosferico
    > piu' grande degli oggetti con cui si lavora, e'
    > necessario lavorare in cosiddette clean room in
    > condizioni particolari).

    Tanto piu' "nanocosi" mi sembra l'unica in grado di comprendere il tutto
    non+autenticato
  • "Allo stesso tempo, però, i finanziamenti per le ricerche sulla tossicità e gli effetti sull'ambiente sembrano latitare. Secondo Andrew Maynard, analista statunitense del settore, se da una parte gli investimenti nei progetti nanotecnologici hanno raggiunto i 9 miliardi di dollari, quelli per la valutazione dei rischi non superano gli 800 milioni"

    Dopo tutto quello che hanno investito figuriamoci se hanno voglia di far sapere a tutti che rischiamo di morire avvelenati Sorride

    Un po' come i motori di ricerca che danno i nomi degli oppositori al governo cinese pur di non bruciare miliardi di $$$ perdendo terreno in quel paese...

    Chi è quel ricercatore/scienziato che ha deciso di impegnarsi concretamente per "cambiare il mondo" perchè ha pensato a suo figlio, che un domani, cittadino di un pianeta inquinato, gli potrebbe chiedere "Papà che così hai fatto tu per impedire tutto questo?"?
    Ora mi sfugge ma son sicuro di aver letto di sto tizio da qulche parte...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Chi è quel ricercatore/scienziato che ha deciso
    > di impegnarsi concretamente per "cambiare il
    > mondo" perchè ha pensato a suo figlio, che un
    > domani, cittadino di un pianeta inquinato, gli
    > potrebbe chiedere "Papà che così hai fatto tu per
    > impedire tutto questo?"?
    > Ora mi sfugge ma son sicuro di aver letto di sto
    > tizio da qulche parte...

    Che fosse J. Mengele?
    non+autenticato
  • Mi ricorda tanto la storia dell'amianto ...
    non+autenticato
  • > Mi ricorda tanto la storia dell'amianto ...

    Purtroppo è così. Ne abbiamo già parlato nel forum della puntata precedente. Il tipo di lesioni che i nanotubi possono provocare alle cellule sono in grado di indurre il cancro. Lo ammettono nel momento stesso in cui parlano di chemioterapia...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Mi ricorda tanto la storia dell'amianto ...
    >
    > Purtroppo è così. Ne abbiamo già parlato nel
    > forum della puntata precedente. Il tipo di
    > lesioni che i nanotubi possono provocare alle
    > cellule sono in grado di indurre il cancro. Lo
    > ammettono nel momento stesso in cui parlano di
    > chemioterapia...

    Mi potreste dire qual e' la probabilita', per chi non lavora nel settore nanotech, di venire esposti a polveri di nanotubi?
    E mi potete dire qual e' la probabilita' di venire esposti camminando per strada ad altre fonti di sostanze tossiche/cancerogene?
    E quanti coloranti riconosciuti come cancerogeni sono ancora presenti su alcuni mercati (tra cui quello italiano)?

    Siamo alle solite: inutile allarmismo che distoglie da quelli che sono i reali problemi...


  • - Scritto da: DarkDirtyDwarf
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > > Mi ricorda tanto la storia dell'amianto ...
    > >
    > > Purtroppo è così. Ne abbiamo già parlato nel
    > > forum della puntata precedente. Il tipo di
    > > lesioni che i nanotubi possono provocare alle
    > > cellule sono in grado di indurre il cancro. Lo
    > > ammettono nel momento stesso in cui parlano di
    > > chemioterapia...
    >
    > Mi potreste dire qual e' la probabilita', per chi
    > non lavora nel settore nanotech, di venire
    > esposti a polveri di nanotubi?
    > E mi potete dire qual e' la probabilita' di
    > venire esposti camminando per strada ad altre
    > fonti di sostanze tossiche/cancerogene?
    > E quanti coloranti riconosciuti come cancerogeni
    > sono ancora presenti su alcuni mercati (tra cui
    > quello italiano)?
    >
    > Siamo alle solite: inutile allarmismo che
    > distoglie da quelli che sono i reali problemi...

    Aspettano che scoprano che le rocce di Marte potrebbero provocare emorragie interne o che hanno dentro qualche traccia fossile di muffa con chissa' quali virus sconosciuto dentro e a dispetto di quanti mai potrebbero imbattersi in reperti marziani sorgera' qualche comitato contro i progetti spaziali dello studio di Marte.
    Intanto tabacco ed alcool impazzano indisturbati, e a fianco a loro molti altri veleni che non abbiamo scelto di usare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: DarkDirtyDwarf
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > > Mi ricorda tanto la storia dell'amianto ...
    > >
    > > Purtroppo è così. Ne abbiamo già parlato nel
    > > forum della puntata precedente. Il tipo di
    > > lesioni che i nanotubi possono provocare alle
    > > cellule sono in grado di indurre il cancro. Lo
    > > ammettono nel momento stesso in cui parlano di
    > > chemioterapia...
    >
    > Mi potreste dire qual e' la probabilita', per chi
    > non lavora nel settore nanotech, di venire
    > esposti a polveri di nanotubi?
    > E mi potete dire qual e' la probabilita' di
    > venire esposti camminando per strada ad altre
    > fonti di sostanze tossiche/cancerogene?


    una a caso: T A L C O ... ma nessuno (o quasi) lo sa


    > E quanti coloranti riconosciuti come cancerogeni
    > sono ancora presenti su alcuni mercati (tra cui
    > quello italiano)?
    >
    > Siamo alle solite: inutile allarmismo che
    > distoglie da quelli che sono i reali problemi...

    Non conosco la streuttura dei nanocosi,ma che si generino struttere altamente pericoloso x gli esseri è relativamente facile:
    l'amianto(come il T A L CAngiolettonon è nulla di chi sa cosa:solo lamelle ripiegate su se stesse a forma di aghi.paradossalmente è meglio bere amianto che respirarlo.
    A questo basta aggiungere qualche fattore particolare(densità e peso specifico per esempio) ....


    ==================================
    Modificato dall'autore il 11/02/2006 18.48.33
  • a qualcuno sfugge il fatto che i nanotubi sono solo una struttura del carbonio che non presenta nessun rischio per nessuno, anzi, permetteranno avanzamenti tecnologici che oggi neanche possiamo immaginare (sono stato ad una conferenza sui nanotubi nella mia università, tra qualche anno sarà possibile costruire una radio composta da 50 molecole, tanto per farvi capire la portata), non parlate di cose che non conoscete, fate solo danni alla scienza
    non+autenticato