Più vicina la velocità della luce?

L'ultima scoperta del Fisico statunitense Felber inaugura una nuova era nella ricerca spaziale e fa sognare gli appassionati di fantascienza

Albuquerque (USA) - Entro la fine del secolo, secondo il fisico Franklin Felber, l'uomo sarà in grado di far viaggiare nello spazio una massa ad una velocità prossima a quella della luce. La notizia ha dell'incredibile, ma il noto scienziato statunitense sarebbe riuscito a risolvere una delle più celebri equazioni di Einstein sulla gravitazione. Un primo passo che preluderebbe allo spostamento di una massa ad una velocità fin qui adottata solo dalla fantascienza.

I dettagli di questa scoperta verranno divulgati durante l'imminente Space Technology and Applications International Forum (STAIF) di Albuquerque. La comunità scientifica è già elettrizzata, tenendo conto che Felber sarebbe riuscito a risolvere due dei più grandi problemi che frenano la ricerca spaziale: individuare la risorsa energetica capace di produrre una tale accelerazione e trovare una soluzione per i limiti fisici dell'uomo e delle sue attrezzature per queste velocità.

"La ricerca di Felber rivoluzionerà il volo spaziale aprendo una nuova via per lo sviluppo. I suoi rigorosi test e il suo ingegno ci permetteranno di fare un balzo in avanti per la realizzazione di navicelle sicure capaci di una velocità di poco inferiore a quella della luce", ha dichiarato Eric Davis, revisore del lavoro di Felber e ricercatore presso Institute for Advanced Studies di Austin.

L'equazione di Einstein sul campo gravitazionale è alla base della Teoria della Relatività, e nei decenni nessuno era mai riuscito a risolverla. Felber è riuscito a dimostrare che una massa capace di una velocità del 57,7% di quella della luce - quindi poco più della metà - è in grado di respingere altre masse grazie alla presenza di un fascio anti-gravitazionale che si crea in posizione frontale. Più aumenta la velocità e più il fascio diventa potente.
Allo stesso tempo questa "repulsione" permetterebbe di spostare grandi carichi con stress strutturali minimi. Il fascio anti-gravitazionale, in pratica, renderebbe la massa viaggiante quasi senza peso. "Sulle basi di questa scoperta mi aspetto una missione spaziale entro la fine del secolo. Un qualsiasi carico potrà viaggiare per una buona frazione della velocità della luce. La soluzione anti-gravitazione per la teoria di Einstein potrà cambiare la nostra capacità di viaggiare nello spazio", ha dichiarato Felber.

Negli ultimi trentanni Fleber si è distinto nella ricerca scientifica statunitense per aver collaborato con Defense Advanced Research Projects Agency, Defense Threat Reduction Agency, Department of Energy, Department of Transportation, National Institute of Justice e National Institutes of Health. Insomma, non è bufala ma ci vorrà ancora molto tempo per i viaggi interstellari alla Star Trek.

Dario d'Elia
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208 Commenti alla Notizia Più vicina la velocità della luce?
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  • Premetto che sono Niubbo della fisica e di tutto ciò che ne riguarda Sorpresa ....
    però esprimo una mia Ipotesi ...

    E xkè invece di pensare solo al fatto di Navigazioni Interstellari a Velocità Doppie o a Metà di quelle della Luce ... nn pensano anke all'Apertura di Portali e alla Creazione di Essi (dopo aver fatto il Primo Viaggio a Velocità metà o Doppia quella della luce)?

    E aggiungo anke ...
    Una volta fatto il primo viaggio; durante il Viaggio lasciare una sorta di solco/segnale che permetta la Intercomunicazione fra i due Tempi/Mondi senza causare ritardi o eccessivi ritardi.

    Sarebbe possibile ciò? o stò "Navigando" troppo di Fantasia? Newbie, inesperto Sorride Angioletto

    WiZ
  • - Scritto da: AgentWiZ
    > E xkè invece di pensare solo al fatto di
    > Navigazioni Interstellari a Velocità Doppie o a
    > Metà di quelle della Luce ...

    Meta` senz'altro, e di certo con propulsione non convenzionale, ma sarebbe gia` un ottimo risultato.

    Il doppio proprio non si puo`: negli acceleratori di particelle e` efficientissimo il trasferimento di energia a corpuscoli assolutamente minuscoli, che sono appunto delle particelle munite di carica magnetica, e l'energia cinetica ad esse trasferita e` addirittura di gran lunga superiore all'energia contenuta nella loro massa di quiete. Anche cosi`, riescono a spingerle solo fino a una frazione consistente della velocita` della luce nel vuoto: man mano che si fornisce energia cinetica a una particella, l'energia va ad aumentare la massa della particella in movimento, e man mano che la massa aumenta e` sempre piu` difficile accelerarla, e servono sempre maggiori quantita` di energia, che pero` a loro volta vanno ad aumentare la sua massa, e cosi` via. Estrapolando, si trova che per far viaggiare una particella (dotata di massa propria) alla velocita` della luce, servirebbe una quantita` infinita di energia.

    > nn pensano anke
    > all'Apertura di Portali e alla Creazione di Essi
    > (dopo aver fatto il Primo Viaggio a Velocità metà
    > o Doppia quella della luce)?

    Direi che non hanno la piu` pallida idea di cosa dovrebbe essere un "portale" e di come dovrebbe funzionare.

    > E aggiungo anke ...
    > Una volta fatto il primo viaggio; durante il
    > Viaggio lasciare una sorta di solco/segnale che
    > permetta la Intercomunicazione fra i due
    > Tempi/Mondi senza causare ritardi o eccessivi
    > ritardi.
    >
    > Sarebbe possibile ciò? o stò "Navigando" troppo
    > di Fantasia? Newbie, inesperto Sorride Angioletto

    Mah, se sara` mai possibile nessuno puo` dirlo: che io sappia fenomeni del genere non sono mai stati osservati, e se si rivelassero possibili penso proprio che sarebbero in tantissimi a stupirsene. E a dover buttare via parecchi appunti. Bollerei il tutto come completamente impossibile, per ora e per sempre, salvo prova contraria. Considerando che c'e` una quantita` di ricercatori impegnati da decenni nel cercare di capire come funziona l'universo, direi che la prova contraria si fa sempre piu` improbabile. Non che abbiano capito tutto, anzi... su certe questioni hanno idee decisamente confuse. Ma di portali e solchi fra regioni distanti non se ne sono mai visti, mi sa.

  • - Scritto da: AgentWiZ

    >
    > E aggiungo anke ...
    > Una volta fatto il primo viaggio; durante il
    > Viaggio lasciare una sorta di solco/segnale che
    > permetta la Intercomunicazione fra i due
    > Tempi/Mondi senza causare ritardi o eccessivi
    > ritardi.

    Questo è già fattibile da ora: basta munirsi di una penna mooooolto lunga.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: AgentWiZ
    >
    > >
    > > E aggiungo anke ...
    > > Una volta fatto il primo viaggio; durante il
    > > Viaggio lasciare una sorta di solco/segnale che
    > > permetta la Intercomunicazione fra i due
    > > Tempi/Mondi senza causare ritardi o eccessivi
    > > ritardi.
    >
    > Questo è già fattibile da ora: basta munirsi di
    > una penna mooooolto lunga.

    Se io ho un chiodo lungo 3 milioni di km e gli do una martellata con tanta energia per farlo penetrare di 1 mm, dopo quanto tempo dalla mia martellata l'impulso arriva alla punta.
    Ma se arriva un tot di tempo dopo allora dal momento t della martellata al momento t1 dell'imbucamento, il chiodo si accorcia di 1 mm?
    E la massa non cambia?
    Ma succede lo stesso anche con un chiodo di 10 cm?


    non+autenticato
  • Bella domanda : ) dunque, penso che... un chiodo di 3 milioni di chilometri si deformerebbe e lacererebbe per le forze gravitazionali agenti in piu` parti. In assenza di campi gravitazionali significativi, la martellata disperderebbe la sua energia deformando il primo tratto del chiodo, e allargandone leggermente la sezione, piuttosto che fare avanzare l'enorme massa dell'intero chiodo.
  • Ho visto che tutti dicono che la velocità della luce è un limite praticamente insuperabile per problemi legati alla trasformazione in energia ed alla "distrosione" del tempo.

    Ora una curiosità:io ho sempre visto che la formula di Einstein è E=mc^2...quindi per diventare energia la massa deve si viaggiare alla velocità della luce, ma al quadrato! E tra velocità semplice e velocità al quadrato ne passa di differenza....o no? o infinito per infinito da sempre infinito ?(e allora tanto valeva mettere al quadrato!)...MAH!

    Chi mi illumina quel che basta per chiarirmi un attimo le idee?

    Grazie in anticipo per la disponibilità.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ho visto che tutti dicono che la velocità della
    > luce è un limite praticamente insuperabile per
    > problemi legati alla trasformazione in energia ed
    > alla "distrosione" del tempo.
    >
    > Ora una curiosità:io ho sempre visto che la
    > formula di Einstein è E=mc^2...quindi per
    > diventare energia la massa deve si viaggiare alla
    > velocità della luce, ma al quadrato! E tra
    > velocità semplice e velocità al quadrato ne passa
    > di differenza....o no? o infinito per infinito da
    > sempre infinito ?(e allora tanto valeva mettere
    > al quadrato!)...MAH!
    >
    > Chi mi illumina quel che basta per chiarirmi un
    > attimo le idee?
    >
    > Grazie in anticipo per la disponibilità.

    Poce idee, ma ben confuse.
    c = 299.792.458 m/s
    Un numero molto grande, ma ben lungi dall'essere infinito. Del resto se lo esprimessimo in mm all'anno sarebbe ancora più grande: 9454254955490000000 mm all'anno. Ciò nonostante siamo ancora lontanissimi dall'infinito. Semplicemente per il fatto che l'infinito è un'entità matematica astratta che non può avere riscontro nela realtà fisica. Possono esistere quantità molto grandi (masse, velocità, numero di particelle) o infinitamente piccole, ma sempre in quantità finita.

    Detto questo il limite della velocità della luce dipende dal fatto, che il calcolo a cui siamo abituati v = s/t non vale (o meglio non è un'approssimazione sufficientemente esatta) per velocità prossime a quella della luce, per il semplice fatto che lo spazio ed il tempo non sono costanti, ma l'uno dipende dall'altro.

    In effetti la famosa formula E=mc² è il caso per un corpo in quiete. La formula completa, per il caso di un corpo in movimento è la seguente:

                     mc²
    E = -------------------
                     _______
             /\     /         v²   |   
               \   / 1 -    --
                \/            c²

    La riporto qui nel caso in qui quella sopra dovesse (come molto probabilmente accadrà) vedersi uno schifo: E = (mc^2)/sqrt(1-(v^2/c^2))

    Come si può notare subito v ha un limite che è c, oltre il quale non è possibile andare, per il semplice motivo che il termine dentro radice quadrata diventerebbe negativo.

    Comunque wikipedia e google, se ti interessa approfondire l'argomento sono abbastanza complete per avere un'infarinata sull'argomento. Basta cercare relatività.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Ho visto che tutti dicono che la velocità della
    > > luce è un limite praticamente insuperabile per
    > > problemi legati alla trasformazione in energia
    > ed
    > > alla "distrosione" del tempo.
    > >
    > > Ora una curiosità:io ho sempre visto che la
    > > formula di Einstein è E=mc^2...quindi per
    > > diventare energia la massa deve si viaggiare
    > alla
    > > velocità della luce, ma al quadrato! E tra
    > > velocità semplice e velocità al quadrato ne
    > passa
    > > di differenza....o no? o infinito per infinito
    > da
    > > sempre infinito ?(e allora tanto valeva mettere
    > > al quadrato!)...MAH!
    > >
    > > Chi mi illumina quel che basta per chiarirmi un
    > > attimo le idee?
    > >
    > > Grazie in anticipo per la disponibilità.
    >
    > Poce idee, ma ben confuse.
    > c = 299.792.458 m/s
    > Un numero molto grande, ma ben lungi dall'essere
    > infinito. Del resto se lo esprimessimo in mm
    > all'anno sarebbe ancora più grande:
    > 9454254955490000000 mm all'anno. Ciò nonostante
    > siamo ancora lontanissimi dall'infinito.
    > Semplicemente per il fatto che l'infinito è
    > un'entità matematica astratta che non può avere
    > riscontro nela realtà fisica. Possono esistere
    > quantità molto grandi (masse, velocità, numero di
    > particelle) o infinitamente piccole, ma sempre in
    > quantità finita.
    >
    > Detto questo il limite della velocità della luce
    > dipende dal fatto, che il calcolo a cui siamo
    > abituati v = s/t non vale (o meglio non è
    > un'approssimazione sufficientemente esatta) per
    > velocità prossime a quella della luce, per il
    > semplice fatto che lo spazio ed il tempo non sono
    > costanti, ma l'uno dipende dall'altro.
    >
    > In effetti la famosa formula E=mc² è il caso per
    > un corpo in quiete. La formula completa, per il
    > caso di un corpo in movimento è la seguente:
    >
    >                 mc²
    > E = -------------------
    >                   _______
    >         /\     /         v²   |   
    >            \   / 1 -    --
    >             \/            c²
    >
    > La riporto qui nel caso in qui quella sopra
    > dovesse (come molto probabilmente accadrà)
    > vedersi uno schifo: E = (mc^2)/sqrt(1-(v^2/c^2))
    >
    > Come si può notare subito v ha un limite che è c,
    > oltre il quale non è possibile andare,

    Si ma non significa che non si possa andare in un punto distante 2 anni luce in un anno anzichè due, il problema sarà trovare un sistema e l'energia per far si che imboccare la scorciatoia per diminuire lo spazio percorso da due a 1 anno luce, non distrugga tutto l'universo.
    (vedi buchi neri, buchi bianchi e wormhole)

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo

    ....

    > > In effetti la famosa formula E=mc² è il caso per
    > > un corpo in quiete. La formula completa, per il
    > > caso di un corpo in movimento è la seguente:
    > >
    > >                 mc²
    > > E = -------------------
    > >                   _______
    > >         /\     /         v²   |   
    > >            \   / 1 -    --
    > >             \/            c²
    > >
    > > La riporto qui nel caso in qui quella sopra
    > > dovesse (come molto probabilmente accadrà)
    > > vedersi uno schifo: E = (mc^2)/sqrt(1-(v^2/c^2))
    > >
    > > Come si può notare subito v ha un limite che è
    > c,
    > > oltre il quale non è possibile andare,
    >
    > Si ma non significa che non si possa andare in un
    > punto distante 2 anni luce in un anno anzichè
    > due, il problema sarà trovare un sistema e
    > l'energia per far si che imboccare la scorciatoia
    > per diminuire lo spazio percorso da due a 1 anno
    > luce, non distrugga tutto l'universo.
    > (vedi buchi neri, buchi bianchi e wormhole)
    >

    Percorrere quello spazio, in quel tempo, significa raggiungere una velocità superiore a quella della luce. Per l'esattezza, nel caso da te portato ad esempio, la velocità sarebbe il doppio di quella della luce.

    Ora se in quella fomula sostituiamo v = 2c otteniamo
                     mc²
    E = -------------------
                       _______
             /\     /     (2c)²   |   
                \   / 1 -    --
                 \/            c²

    e quindi alla fine sotto otteniamo

                     mc²
    E = -------------------
                       _______
             /\     /        4c²   |   
                \   / 1 -    --
                 \/            c²

    semplificando c²

                     mc²
    E = -------------------
                       ______
             /\     /             |   
                \   / 1   -   4
                 \/            

    Dunque, 1 - 4 = -3 e radice di -3 non ha soluzione nel campo dei numeri reali. Non venirmi a dire che ha soluzione nel campo dei numeri complessi, perché o a quei numeri gli si da un senso nella realtà fisica, oppure restano soltanto numero senza nessuna applicazione concreta.

    Inoltre sempre dalla formula di partenza si evince come avvicinandosi sempre più alla velocità della luce, il termine denominatore della frazione (quello sotto radice quadrata) tende sempre più allo 0, ed un numero qualsiasi fratto un numero che tende a 0, tende ad infinito. Tradotto dai numeri alla realtà fisica, significa che per raggiungere la velocità della luce occorre un energia infinita. Per superarla...?

    Quindi l'unico modo che resta per poter viaggiare a velocità prossime alla luce o superarle (sempre che la fisica lo consenta), è quello di trovare un altro sistema di percorrere lo spazio, perché fintanto che la velocità dipenderà dallo spazio e dal tempo (e non c'è nulla che faccia pensare che non vi dipenda) quel limite resterà invalicabile, e difficilmente raggiungibile per via delle energie in gioco.

    Per quanto riguarda i buchi neri e i cosiddetti buchi bianchi, mi limito a dirti che tutto ciò che entra in un buco nero (che altro non è che una concentrazione di massa tale da non permettere neppure alla luce di sfuggire a causa dell'intensa attrazione gravitazionale esercitata) viene distrutto, e inoltre ci mette molto tempo a cadervici dentro (questo perché più ci si avvicina al buco nero, più lo spazio-tempo si deforma a causa dell'attrazione gravitazione, e quindi il tempo rallenta). Insomma pensa al buco nero come ad un pianeta (o una stella). Se non puoi decellerare mentre ti ci avvicini ti ci schianti sopra. Ora, il buco nero non consente nemmeno alla luce di avere abbastanza velocità per sfuggirgli, pensa se consente ad una navicella decellerare. E poi una volta dentro il buco nero?

    Per quanto riguarda i buchi bianchi, a parte il fatto che unitamente al fenomeno dei buchi neri, devono essere ancora pienamente compresi, e che comunque riguardano più le speculazioni fantascientifiche che la fisica vera e propria, è comunque probabile che buchi neri e buchi bianchi siano due manifestazioni dello stesso fenomeno.
    In pratica il tutto deriva dal concetto di vuoto. Il vuoto inteso come totale assenza di particelle non esiste. Esiste invece un brulicare continuo di particelle e antiparticelle che esistono per tempi brevissimi annullandosi dopo aver percorso spazi infinitesimali (vedi a tal proposito l'effetto Casimir http://en.wikipedia.org/wiki/Casimir_effect). In prossimità di un buco nero (orizzonte degli eventi) può succere che la coppia particella antiparticella si separi, peché una delle due viene attratta dal buco nero mentre l'altra riesce a sfuggire (in prossimità significa abbastanza lontano da poter consentire la fuga a particelle con sufficiente energia). In questo caso, il buco nero emetterebbe delle particelle, e quindi non sarebbe più completamente nero, nel senso che anche il buco nero emetterebbe delle radiazioni e delle particelle.

    Parlando infine dei wormhole, si tratta (al momento, ma non c'è nulla che faccia pensare che le cose possano cambiare) semplicemente di una speculazione par dare senso a delle equazioni. Ma le equazioni sono delle approssimazioni per definire la realtà. Non sono la realtà.
    In particolare un wormhole sarebbe una scorciatoia tra due punti distanti nello spazio-tempo (il che significa che la scorciatoia potrebbe non solo farci spostare da due punti dello spazio, ma anche del tempo), ma ha un piccolo difetto: la materia che lo comporrebbe dovrebbe avere energia negativa. Ed ecco che con le attuali conoscenze il wormhole non è altro che un'equazione prestata alla fantascienza.

    Questo non significa che dobbiamo rassegnarci a percorrere la Torino-Milano ad 80km/h di media (se non c'è coda ai caselli), ma semplicemente che la strada da seguire non è quella di sognare sulle possibili interpretazione di formule matematiche, ma di comprendere meglio la realtà fisica, cercando poi sistemi realizzabili per poter sfruttare le nuove scoperte.
    non+autenticato
  • [iperCUT]

    > Questo non significa che dobbiamo rassegnarci a
    > percorrere la Torino-Milano ad 80km/h di media
    > (se non c'è coda ai caselli), ma semplicemente
    > che la strada da seguire non è quella di sognare
    > sulle possibili interpretazione di formule
    > matematiche, ma di comprendere meglio la realtà
    > fisica, cercando poi sistemi realizzabili per
    > poter sfruttare le nuove scoperte.

    Grazie davvero, sono quello che ha fatto la domanda.

    Volevo chiedere se ci sono conferenze sul tema anche per vedere qualche foto/filmato e chiedere eventualemnte chiarimenti direttamente agli esperti (chessò, uno come te!! Sorride

    Grazie ancora.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > [iperCUT]
    >
    > > Questo non significa che dobbiamo rassegnarci a
    > > percorrere la Torino-Milano ad 80km/h di media
    > > (se non c'è coda ai caselli), ma semplicemente
    > > che la strada da seguire non è quella di sognare
    > > sulle possibili interpretazione di formule
    > > matematiche, ma di comprendere meglio la realtà
    > > fisica, cercando poi sistemi realizzabili per
    > > poter sfruttare le nuove scoperte.
    >
    > Grazie davvero, sono quello che ha fatto la
    > domanda.
    >
    > Volevo chiedere se ci sono conferenze sul tema
    > anche per vedere qualche foto/filmato e chiedere
    > eventualemnte chiarimenti direttamente agli
    > esperti (chessò, uno come te!! Sorride
    >
    > Grazie ancora.
    >

    Esperto io?A bocca aperta
    No, no. Ho solo dato qualche esame di fisica a suo tempo all'università, e ho letto qualche testo di divulgazione scientifica (Margerita Hack, Hubert Reeves, Stephen Hawking, Paul Davies, ...), nulla di complicato in quanto testi per non addetti ai lavori.
    Poi di tanto in tanto wikipedia (la versione inglese è più dettagliata) e google (a patto di sapere cosa cercare) sono delle letture altrettanto ottime, per approfondire gli argomenti.

    Quindi rigiro la tua domanda sulle conferenze ai veri esperti.

    Ciao.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > Ora se in quella fomula sostituiamo v = 2c
    > otteniamo
    >                   mc²
    > E = -------------------
    >                    _______
    >           /\     /     (2c)²   |   
    >             \   / 1 -    --
    >             \/            c²
    >
    > e quindi alla fine sotto otteniamo
    >
    >                   mc²
    >   E = -------------------
    >                    _______
    >           /\     /        4c²   |   
    >             \   / 1 -    --
    >             \/            c²
    >
    > semplificando c²
    >
    >                   mc²
    >   E = -------------------
    >                    ______
    >           /\     /             |   
    >             \   / 1   -   4
    >             \/            
    >
    > Dunque, 1 - 4 = -3 e radice di -3 non ha
    > soluzione nel campo dei numeri reali. Non venirmi
    > a dire che ha soluzione nel campo dei numeri
    > complessi, perché o a quei numeri gli si da un
    > senso nella realtà fisica, oppure restano
    > soltanto numero senza nessuna applicazione
    > concreta.
    >
    > Inoltre sempre dalla formula di partenza si
    > evince come avvicinandosi sempre più alla
    > velocità della luce, il termine denominatore
    > della frazione (quello sotto radice quadrata)
    > tende sempre più allo 0, ed un numero qualsiasi
    > fratto un numero che tende a 0, tende ad
    > infinito. Tradotto dai numeri alla realtà fisica,
    > significa che per raggiungere la velocità della
    > luce occorre un energia infinita. Per
    > superarla...?


    Guarda che mi stai travisando: io non ho ancora trovato un sistema, nè ho mai detto che sia possibile superare la velocità della luce.
    non+autenticato

  • >
    > Per quanto riguarda i buchi neri e i cosiddetti
    > buchi bianchi, mi limito a dirti che tutto ciò
    > che entra in un buco nero (che altro non è che
    > una concentrazione di massa tale da non
    > permettere neppure alla luce di sfuggire a causa
    > dell'intensa attrazione gravitazionale
    > esercitata) viene distrutto, e inoltre ci mette
    > molto tempo a cadervici dentro (questo perché più
    > ci si avvicina al buco nero, più lo spazio-tempo
    > si deforma a causa dell'attrazione gravitazione,
    > e quindi il tempo rallenta). Insomma pensa al
    > buco nero come ad un pianeta (o una stella). Se
    > non puoi decellerare mentre ti ci avvicini ti ci
    > schianti sopra. Ora, il buco nero non consente
    > nemmeno alla luce di avere abbastanza velocità
    > per sfuggirgli, pensa se consente ad una
    > navicella decellerare. E poi una volta dentro il
    > buco nero?
    >

    Permettimi una correzione:
    se cadi in un buco nero vieni risucchiato e distrutto all'istante.
    Dall'esterno la caduta sembra durare all'infinito perchè la luce da te irradiata rallenta sempre più (e si sposta nello spettro dell'infrarosso) man mano che tu ti avvicini al buco nero.
    Ed anche perchè, se io stò in quiete, il tuo tempo locale (ti stai muovendo di moto uniformemente accelerato) è rallentato rispetto al mio.
    non+autenticato
  • o almeno io la vedo così. E ve lo spiego:

    sotto tutti i punti di vista l' umanità si sta accorgendo che ha strumenti di enorme potenza ancora poco (o per nulla) sfruttati.
    Prendiamo Internet: nata come gingillo per militari, è oggi un mezzo incredibile per contenere e condividere informazioni. Se adeguatamente sfruttata, se (come ho letto su Le Scienze) si creasse un O.S. globale che sfruttasse tutti i pc connessi, se fosse implementata a dovere la Griglia, potrebbe avere applicazioni vastissime.
    IMHO è il vero mezzo di comunicazione del futuro; tutto girerà su internet (o chi per lui), cellulari, tv, radio, gps, commercio, viaggi, ecc... Nonostante stiano cercando di affossarlo, credo che resisterà.
    Prendiamo poi le promesse della scienza: biotecnologie, energia da fusione, viaggi nello spazio, ingegneria genetica e proteomica, nanotecnologie, computer quantistici. E, ancora, le promesse della scienza pura: il mistero dell' origne dell' universo e la sua forma, la realtà (qualsiasi cosa voglia dire) sul microcosmo e le particelle elementari, teoria delle stringhe, evoluzione dell' uomo. O la medicina: i misteri del cervello, la cura dei tumori, dell' aids...

    è una situazione di transizione la nostra, che durerà alcuni decenni (IMHO, ovviamente) e in cui sarà fondamentale fare le scelte giuste, pena involvere invece che evolvere. L' uomo, ora più che mai è arrivato al punto di rendersi conto di avere a disposizione mezzi eccezionali, ma non ha ancora compreso per bene come usarli (fatta eccezione forse per quelle rare menti illuminate e lungimiranti). Ma visto che è l' umanità a dover decidere del suo futuro, e NON i governi, le religioni o le industrie, è necessario informare il più possibile le masse e farle partecipi dell' immenso cambiamento che sta avvenendo nella loro vita, così che, appunto, possano decidere coscienziosamente e - si spera - giustamente.

    ora più che mai sento che la tecnologia e la scienza sono a un livello che se non correttamente indirizzato può essere letale per noi tutti. E chi ha il potere tenta di dirigerle con il controllo totale, dispensando ai comuni mortali quel che non ritiene pericoloso. Ma non è questo il metodo, assolutamente. E' certo la più grande tra le utopie quella che sto per dire, ma il potere di fare (che è in definitiva quel che ci offre la scienza e la tenica) deve essere deciso e non solo usato dalla gente.
    Si deve creare un cultura scientifica, che rinneghi qualsiasi mistificazione o dogma e possa avere la libertà di essere indipendente dal pensiero altrui e la capacità di discuterlo. E' vitale che questo accada, o l' umanità non avrà un futuro libero.

    Detto questo faccio una previsione per il futuro: entro il 2015 sarà definito il futuro della rete; per il 2040 le nanotecnologie faranno parte integrante della nostra vita; entro il 2050 il problema dell' energia sarò risolto; entro il 2100 sarà il turno dello spazio. Le questioni fondamentali della fisica non saranno mai del tutto risolte, ma confido in una grande unificazione delle conoscenze attuali entro il 2030.

    ciao a tutti!! mamma mi, che post di mezzanotte, mi sono quasi commosso.. Occhiolino
    non+autenticato
  • Sei un ottimista, ma capiti a fagiolo per fare la differenza in questo covo di pessimisti compulsivi.Occhiolino
  • Povero illuso siamo già tutti schiavi della società tecnocratica e neanche ce ne rendiamo conto. Nello spazio? Ma se ancora stiamo a fare la guerra ai nostri vicini e lontani di casa. Andassimo nello spazio incominceremo a far guerra agli omini verdi non sia mai.
    non+autenticato
  • To boldly go where noone has gone before!    Sorride
    non+autenticato
  • Esatto !!!
    Ho sempre pensato che Star Trek sia una
    grande visione, che prima o poi si realizzerà...
    il problema sono "i problemi" che ancora affliggono
    questo povero pianeta...
    Infatti in Enterprise è prevista una terza guerra mondiale!
    non+autenticato
  • Guardate il lato positivo della situazione, se uno vi stressa troppo la vita alla fine potrete mandarlo a quel paese ancora più velocemente del solito.

    Scherzi a parte, con questa scoperta si potrebbero risolvere molti problemi legati alla esistenza organismi estranei come è stato scientificamente provato fino adesso.. Non che ci credo ma che ci spero però la "pupu" è tanta..
    non+autenticato
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