mercoledì 22 febbraio 2006

Scuole italiane a codice aperto

Succede in Alto Adige, dove un ambizioso programma didattico ha portato il software libero nelle scuole, insegnando - assicurano i promotori del progetto - valori come libertà, condivisione, circolazione dei saperi

PI: Come hanno reagito gli insegnanti?
PZ: Superato il momento di panico iniziale ed il carico di lavoro maggiore dovuto all'apprendimento di nuove modalità operative, l'operazione è stata accettata senza grosse difficoltà.

PI: Sono stati organizzati corsi di aggiornamento?
PZ: Certo, corsi brevi di 10/20h (desktop, open office, specifici per discipline di insegnamento, programmi specifici), amministrazione di sistema, per un totale di circa 2.400 h. ai quali hanno partecipato oltre il 50% dei docenti in forma assolutamente volontaria. Addirittura fra qualche giorno sono previsti "Installation party" in tutto il territorio provinciale, vere e proprie feste e momenti di confronto.

PI: Lei che è il responsabile per le 83 scuole coinvolte, può spiegare a chi volesse tentare di replicare il vostro progetto quali sono state le difficoltà maggiori?
PZ: Le fasi più impegnative sono state l'installazione dei sistemi (luglio-agosto) portata a termine in 23 giorni, l'adeguamento alle esigenze delle singole scuole; la revisione quotidiana: piano operativo, metodologie, segnalazione/discussione e risoluzione delle problematiche riscontrate.PI: E gli alunni come hanno reagito?
PZ: Come si può vedere anche qui i pareri sono tutti entusiasti. Tutti erano abituati a Windows ed i primi momenti di transizione sono stati i più difficili. Ma lo smarrimento è durato pochissimo. Ora hanno capito quante potenzialità in più possono sfruttare. Penso abbiano recepito anche la logica e la filosofia di fondo.
Ma la cosa che li ha divertiti di più è stata quella di non pagare e di poter scaricare tutto da Internet semplicemente... molti proprio non riuscivano a crederci.

PI: Per finire ci dia una panoramica dell'hardware utilizzato
PZ: Non è stato acquistato hardware ad-hoc ma utilizzato quello già presente nelle scuole. Per i desktop, una compilation che va da PIII 400 fino a Athlon64 / PIV 3000, lo stesso per i server (biprocessori PIV, Xeon).
Per quanto riguarda le distribuzioni, parliamo di i386 basata su Debian GNU/Linux che prevede due versioni: standard e live installabile.
Base comune tra server e client:
- server: servizi vari (ldap, bind, samba, nfs, http, db, proxy/cache, content filter, firewall, router)
- client: applicativi vari organizzati per task.
Le personalizzazioni: installer, kernel, desktop, task a seconda del tipo di scuola, accesso semplificato alle funzioni principali, desktop predefinito GNOME (KDE è incluso), 5 lingue installate di default e configurate (it, de, en, fr, es).

a cura di Alessandro Biancardi
TAG: italia
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