IBM promette nuova vita al silicio

Il gigante di Armonk ha svelato una tecnologia per costruire circuiti con elementi di dimensioni inferiori ai 32 nanometri utilizzando le attuali tecniche di produzione dei chip. Ecco quali sviluppi si attendono

San Jose (USA) - I cari vecchi chip in silicio potrebbero andare in pensione più tardi del previsto. IBM ha infatti annunciato un modo per ridurre drasticamente la dimensione dei circuiti utilizzando le attuali tecniche di produzione.

Avvalendosi di una variante dell'attuale fotolitografia deep-ultraviolet (DUV), utilizzata per "stampare" i circuiti sui chip, gli scienziati di Big Blue sono riusciti a costruire un circuito in cui la larghezza dei singoli collegamenti elettrici, e degli spazi che li separano gli uni dagli altri, è di soli 29,9 nanometri (nm): una dimensione circa 3.000 volte inferiore a quella di un capello.

IBM ha spiegato che questi collegamenti sono grandi meno di un terzo rispetto ai circuiti a 90 nm attualmente sul mercato, e sono persino più piccoli dei circuiti a 32 nm che, fino a poco tempo fa, l'industria considerava il limite estremo per le tecniche litografiche.
Record-small array of 29.9-nanometer-wide lines and equally sized spaces created by IBM scientists"Il nostro obiettivo è allungare il più possibile la vita della litografia ottica, così da non dover ricorrere ad alternative costose finché non sarà assolutamente necessario", ha dichiarato Robert D. Allen, responsabile dei materiali litografici presso il Centro di Ricerca Almaden di IBM. "Questo risultato dimostra chiaramente, come mai era stato fatto finora, che il settore avrà margini di manovra per almeno altri sette anni prima che si rendano necessari cambiamenti drastici nelle tecniche di produzione dei chip".

Di seguito alcuni dettagli tecnici sulla nuova tecnologia messa a punto da IBM.
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22 Commenti alla Notizia IBM promette nuova vita al silicio
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  • cut

    e degli spazi che li separano gli uni dagli altri, è di soli 29,9 nanometri (nm): una dimensione circa 3.000 volte inferiore a quella di un capello.

    IBM ha spiegato che questi collegamenti sono grandi meno di un terzo rispetto ai circuiti a 90 nm attualmente sul mercato, e sono persino più piccoli dei circuiti a 32 nm che, fino a poco tempo fa, l'industria considerava il limite estremo per le tecniche litografiche.

    /cut

    eh sì.. Per fortuna che c'è IBM che ci spiega che
    29.9 < 32 < 90/3

    ..articoliiistaaaaaaaaaaaaaaaaa..
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > cut
    >
    > e degli spazi che li separano gli uni dagli
    > altri, è di soli 29,9 nanometri (nm): una
    > dimensione circa 3.000 volte inferiore a quella
    > di un capello.
    >
    > IBM ha spiegato che questi collegamenti sono
    > grandi meno di un terzo rispetto ai circuiti a 90
    > nm attualmente sul mercato, e sono persino più
    > piccoli dei circuiti a 32 nm che, fino a poco
    > tempo fa, l'industria considerava il limite
    > estremo per le tecniche litografiche.
    >
    > /cut
    >
    > eh sì.. Per fortuna che c'è IBM che ci spiega che
    > 29.9 < 32 < 90/3
    >
    > ..articoliiistaaaaaaaaaaaaaaaaa..

    ok.. mi sono giocato il posto alla IBM:

    29.9 < 90/3 < 32.. scusate
    Imbarazzato
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > ok.. mi sono giocato il posto alla IBM:

    Non ti perdi niente!

    non+autenticato
  • rete satellitare dove un gruppo di industrie tedesche presentava le sue tecnologie x "creare" le lenti e i macchinari necessari a questi processi.

    A volte uno non ci pensa ma fotolitografare a queste "micro" dimesioni e' una sfida incredibile!!

    Questi producevano lenti grandi come una pizza e spesse... come un libro con indici di rifrazione incredibile, purezza totale.

    Sarebbe fantastico trovare un sito dove sono presentate/spiegate queste cose!!

    Pensavo...
    Nel mondo super tecnologico attuale ogni "processo" e' collegato a una infinita catena di conoscenza e tecnica industriale.

    Se morisse metà della popolazione attuale "tecnologica" cosa succederebbe?
    I nostri figli guarderebbero il frutto della nostra era ma non avrebbero la piu remota e pallida idea di come riprodurli senza avre attiva tutta la catena...

    Affascinante...

    un po' come se tra 300 anni i nostri posteri ammirassero le prestazioni di una nostra CPU e rimugnassero su come li abbiamo fatti.
    Un mito di Stradivari spostato nel tempo.

    Conoscenza che si perde.
    Lo stesso problema viene affrontato in un'altro modo e si perde un'intero ramo del sapere e del SAPER FARE:...

    No?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > No?

    Si'. Bravo. Me l'hai inturgidito !

    Burp
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Pensavo...
    > Nel mondo super tecnologico attuale ogni
    > "processo" e' collegato a una infinita catena di
    > conoscenza e tecnica industriale.
    >
    > Se morisse metà della popolazione attuale
    > "tecnologica" cosa succederebbe?
    > I nostri figli guarderebbero il frutto della
    > nostra era ma non avrebbero la piu remota e
    > pallida idea di come riprodurli senza avre attiva
    > tutta la catena...
    >
    è una cosa che spesso mi chiedo anch'io e penso che tornare "indietro" sia e sarà molto +semplice di quello che si pensa....
    non+autenticato


  • > Se morisse metà della popolazione attuale
    > "tecnologica" cosa succederebbe?
    > I nostri figli guarderebbero il frutto della
    > nostra era ma non avrebbero la piu remota e
    > pallida idea di come riprodurli senza avre attiva
    > tutta la catena...

    Le documentazioni cartacee e digitali servono proprio a salvare quello che si scropre e si impara per poi ritornarci velocemente. O credi che i moderni fisici si riscoprano da soli le equazioni fondamentali della fisica partendo dalle basi della matematica?
    non+autenticato
  • Vero, anche se le equazioni fondamentali della fisica non si trovano partendo dalle basi della matematica... così ci ha insegnato Galilei.
    La tua frase è un po' Aristotelica Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > > Se morisse metà della popolazione attuale
    > > "tecnologica" cosa succederebbe?
    > > I nostri figli guarderebbero il frutto della
    > > nostra era ma non avrebbero la piu remota e
    > > pallida idea di come riprodurli senza avre
    > attiva
    > > tutta la catena...
    >
    > Le documentazioni cartacee e digitali servono
    > proprio a salvare quello che si scropre e si
    > impara per poi ritornarci velocemente. O credi
    > che i moderni fisici si riscoprano da soli le
    > equazioni fondamentali della fisica partendo
    > dalle basi della matematica?

    Il guaio che arriva un deficiente che dichiara guerra, un vulcano arrabbiato, un tifone, un incendio, un pirla che dice "premendo questo bottone che accade ?" ... ecc ecc.

    Succede più spesso di quanto credi.

    mda
    783

  • - Scritto da: mda
    >

    >
    > Il guaio che arriva un deficiente che dichiara
    > guerra, un vulcano arrabbiato, un tifone, un
    > incendio, un pirla che dice "premendo questo
    > bottone che accade ?" ... ecc ecc.
    >
    > Succede più spesso di quanto credi.
    >

    Eh, a mio cugino capita ogni lunedì. Distruggono il mondo e lui deve salvare i superstiti.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    ....
    > Se morisse metà della popolazione attuale
    > "tecnologica" cosa succederebbe?
    > I nostri figli guarderebbero il frutto della
    > nostra era ma non avrebbero la piu remota e
    > pallida idea di come riprodurli senza avre attiva
    > tutta la catena...
    >
    > Affascinante...
    >
    > un po' come se tra 300 anni i nostri posteri
    > ammirassero le prestazioni di una nostra CPU e
    > rimugnassero su come li abbiamo fatti.
    > Un mito di Stradivari spostato nel tempo.
    >
    > Conoscenza che si perde.
    > Lo stesso problema viene affrontato in un'altro
    > modo e si perde un'intero ramo del sapere e del
    > SAPER FARE:...
    >
    > No?

    ehm... è già successo nel passato.
    E' successo nell'antica Cina ed è successo con la caduta dell'impero romano
    Nel medioevo i cristiani credevano che le strade romane fossero opera del demonio perchè secondo loro era impossibile realizzarle.

    Succederà anche col nostro impero.
    non+autenticato
  • Dovresti leggere "L'eterno Adamo" di Jules Verne, opera incompiuta... io lo sto cercando da tempo ma non lo trovo Triste
    In quel libro si parla proprio di una catastrofe in cui la gente si imbarbarisce ed alcuni dei sopravvissuti cerca di salvare il sapere per i posteri
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Dovresti leggere "L'eterno Adamo" di Jules Verne,
    > opera incompiuta... io lo sto cercando da tempo
    > ma non lo trovo Triste
    > In quel libro si parla proprio di una catastrofe
    > in cui la gente si imbarbarisce ed alcuni dei
    > sopravvissuti cerca di salvare il sapere per i
    > posteri

    o magari guardarti "Il vento dell'amnesia"A bocca aperta (un manga)

    Ciaoz
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Dovresti leggere "L'eterno Adamo" di Jules Verne,
    > opera incompiuta... io lo sto cercando da tempo
    > ma non lo trovo Triste
    > In quel libro si parla proprio di una catastrofe
    > in cui la gente si imbarbarisce ed alcuni dei
    > sopravvissuti cerca di salvare il sapere per i
    > posteri

    http://libri.kelkoo.it/b/a/cpc_5101_ps_9674749_gs_...
    mda
    783

  • - Scritto da: rock and troll
    > lol

    Che c'hai contro i nerd tu Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato

    non+autenticato

  • - Scritto da: rock and troll
    > lol

    Che babbeo.
    non+autenticato