MPEG-4, sull'audio splende il sole

Nonostante sulle licenze MPEG-4 per il video sia ancora piena burrasca, per l'audio l'industria sembra aver invece trovato un accordo.

Roma - Mentre per lo standard MPEG-4 concernente la tecnologia video è ancora piena burrasca, nel settore audio sembra finalmente splendere un tiepido e promettente sole di primavera.

L'Internet Streaming Media Alliance (ISMA), un cosorzio formato da colossi del calibro di Philips, Sun, Apple e Cisco, ha infatti accettato il programma di licenze proposto da Dolby Laboratories, Nokia, AT&T, Sony e Fraunhofer IIS, le aziende che detengono i diritti sulla tecnologia audio MPEG-4 AAC (Advanced Audio Coding).

In base a questi accordi, i licenziatari che utilizzeranno l'MPEG-4 audio in encoder e decoder destinati all'elettronica di consumo pagheranno 50 centesimi di dollaro per ogni canale utilizzato per lo streaming audio; chi utilizzerà la stessa tecnologia in prodotti professionali pagherà invece 2 dollari per canale fino ad un tetto massimo annuale di 250.000 dollari per gli encoder e 25.000 dollari per i decoder.
L'MPEG-4 AAC rappresenta una importante evoluzione rispetto al suo predecessore, l'MP3 (MPEG-1, Audio Layer 3), rispetto al quale, e similmente a quanto fanno altre tecnologie di compressione audio di nuova generazione, è in grado di comprimere, a pari bit-rate, con una qualità sensibilmente più elevata.

L'MPEG-4 si profila come un temibile avversario, nel settore dello streaming di contenuti on-line, a formati proprietari come il Windows Media di Microsoft o il Real di RealNetworks. Purtroppo l'attuale situazione legata alle licenze della tecnologia video non ne favorisce la diffusione né il supporto da parte di case, come Apple, intenzionate a rendere i propri formati compatibili con questo standard. Ma si attendono schiarite.
TAG: mercato
4 Commenti alla Notizia MPEG-4, sull'audio splende il sole
Ordina

  • Mpeg4 si contrapporrebbe a formati propritari come il WMA? Allora, se e' cosi' libero, perche' ci sono da pagare quelle salate licenze?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dubbioso
    >
    > Mpeg4 si contrapporrebbe a formati
    > propritari come il WMA? Allora, se e' cosi'
    > libero, perche' ci sono da pagare quelle
    > salate licenze?


    Perchè la licenza è se si vuol sviluppare un codec basato su quell'algoritmo (poi ovviamente paghi chi l'ha sviluppato). Per il WMA invece, paghi per utilizzare il codec sviluppato da M$ sui loro algoritmi, senza possibilità di implementarlo come può interessare a te.

    Saluti
    non+autenticato

  • > > Mpeg4 si contrapporrebbe a formati
    > > propritari come il WMA? Allora, se e'
    > cosi'
    > > libero, perche' ci sono da pagare quelle
    > > salate licenze?
    >
    >
    > Perchè la licenza è se si vuol sviluppare un
    > codec basato su quell'algoritmo (poi
    > ovviamente paghi chi l'ha sviluppato). Per
    > il WMA invece, paghi per utilizzare il codec
    > sviluppato da M$ sui loro algoritmi, senza
    > possibilità di implementarlo come può
    > interessare a te.

    Esatto. Vorrei aggiungere che anche l'MP3 è a pagamento. Chiunque scrive un programma per codificare in MP3 (ma non per decodificare) è tenuto a pagare royalties.
    Chi vuole un formato di qualità superiore all'MP3, e soprattutto libero, dovrebbe provare ogg-vorbis (www.xiph.org).
    non+autenticato


  • - Scritto da: MaurizioB
    > Perchè la licenza è se si vuol sviluppare un
    > codec basato su quell'algoritmo (poi
    > ovviamente paghi chi l'ha sviluppato).

    Cioè? L'algoritmo è disponibile e ben documentato? Allora io ci cambio una virgola e lo rivendo come mio.

    > Per
    > il WMA invece, paghi per utilizzare il codec
    > sviluppato da M$ sui loro algoritmi, senza
    > possibilità di implementarlo come può
    > interessare a te.

    Che mi interessa modificarlo? Mi basta importare la dll (free) nei miei progetti ed usarla.
    non+autenticato