
Come si può vedere,
gli attuali UMPC sono decisamente più pesanti e voluminosi di un PDA tradizionale, e rappresentano di fatto una versione più compatta dei Tablet PC. Questa caratteristica solleva però qualche dubbio sulla possibilità che gli UMPC possano trasformarsi, come vorrebbero Microsoft e Intel, in un fenomeno di massa: un handheld che non si può infilare nella tasca della giacca o dei pantaloni, infatti,
potrebbe avere poca presa sul grande pubblico.
Il rischio, secondo alcuni analisti, è che gli UMPC rimangano confinati, come i Tablet PC prima di loro, in una piccola nicchia del mercato. Il gigante di Redmond, tuttavia,
confida molto sul fattore prezzo: un UMPC entry level, infatti, costerà (almeno in USA) poco più di un PDA super accessoriato e decisamente meno di un notebook ultraleggero. C'è poi da dire che la specifica UMPC
prevede già ora formati più piccoli, con display sotto i 7 pollici: ciò significa che in futuro potrebbero affacciarsi sul mercato UMPC poco più grandi di un PDA ma capaci, come i fratelli maggiori, di far girare le stesse applicazioni dei PC Windows.

Origami non è soltanto una serie di specifiche hardware, ma anche e soprattutto
una piattaforma software. Se è vero che il sistema operativo degli UMPC è infatti sostanzialmente lo stesso che gira sui Tablet PC, Microsoft vi ha apportato alcune modifiche sostanziali che prendono il nome di
Touch Pack.
Questa suite di funzionalità e programmi consiste in cinque componenti principali:
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Program Launcher: è il nome di un'interfaccia personalizzabile che consente agli utenti di accedere velocemente ad applicazioni e siti web preferiti. Questa interfaccia, di cui
qui è possibile vedere una demo in Flash, è costituita da una serie di grossi pulsanti (
Connect,
Communicate,
View,
Listen,
Play ecc.) che raggruppano le applicazioni in categorie. Va detto che Program Launcher non è la GUI del sistema, ma solo un front-end: appena lo si abbandona, infatti, l'aspetto dell'interfaccia grafica è in tutto simile a quello tradizionale di Windows XP;
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Brilliant Black: è una skin per il Windows Media Player pensata per occupare poco spazio e semplificare l'uso del player con la stilo;
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DialKeys: si tratta di una versione rivista e corretta della classica tastiera virtuale su schermo;
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Touch Improvements: è un insieme di adattamenti che semplificano l'uso dell'interfaccia di Windows XP per mezzo di stilo, pulsanti hardware e tastiera on-screen;
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Sudoku: l'immancabile (?) versione del
celebre rompicapo numerico.
Molti si staranno domandando se sia possibile far girare sugli UMPC le stesse applicazioni utilizzate sui PC desktop. In teoria, visto che il sistema operativo utilizzato dagli UMPC è né più né meno che Windows XP,
dovrebbe essere possibile far girare tutte, o quasi, le applicazioni che girano su PC: Microsoft, ad esempio, sul proprio sito afferma che è possibile usare "le versioni integrali di MS Office e Internet Explorer". Il big di Redmond ha tuttavia invitato gli sviluppatori a modificare i programmi esistenti per ottimizzarne l'uso con gli schermi e il sistema di input degli UMPC.

Microsoft ha spiegato che il
software incluso negli UMPC permette di lavorare, navigare sul Web, sincronizzare il dispositivo con un PC Windows, riprodurre musica e video, guardare e organizzare foto, ricevere e registrare la TV, scaricare e acquistare musica on-line, condividere file sul Web, e giocare. Ed a proposito di
giochi, vi sono già diversi sviluppatori che stanno creando titoli ad hoc per gli UMPC.
Microsoft ha già annunciato che nella seconda parte dell'anno aggiornerà la piattaforma UMPC
rimpiazzando Windows XP con Vista: tra i vantaggi apportati da quest'ultimo, il supporto nativo ai display sensibili al tocco e più avanzate funzionalità di power management. I primi UMPC Vista-based dovrebbero apparire sul mercato a ridosso del lancio ufficiale del nuovo Windows.
Come primo fornitore della tecnologia alla base degli UMPC,
Intel è uno dei maggiori promotori dei nuovi device portatili: non solo il colosso ha già dedicato a UMPC una
specifica sezione del proprio sito, ma ha anche sponsorizzato la nascita di una risorsa on-line,
UMPCommunity, attraverso cui intende raccogliere le opinioni e le idee dei futuri utenti di UMPC.