Cuba, difende Internet con il digiuno

Guillermo Farinas, dissidente del regime cubano, rischia la vita per un'Internet più libera. Da 37 giorni in sciopero della fame, rifiuta le cure mediche. L'Avana risponde: colpa degli americani

L'Avana - Guillermo Farinas, psicologo di 41 anni, è in sciopero della fame da trentasette giorni e sta rischiando la vita per gridare al mondo che l'Internet cubana no es libre. Il regime comunista, esattamente come avviene in Corea del Nord ed in Vietnam, permette l'accesso ai soli siti web nazionali ed incarcera chiunque utilizzi Internet per criticare il governo.

"Una situazione drammatica", ha dichiarato alle agenzie stampa il giornalista dissidente Niurbis Diaz, amico di Guillermo Farinas. "Guillermo sta sempre più male", confida Diaz, "è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva ma rifiuterà le cure mediche fino a quando il governo non gli permetterà di accedere senza problemi ad Internet".

Lo stato non controlla soltanto stampa, radio e televisione, ma anche i mezzi di comunicazione digitali. "Cuba filtra ogni connessione alla Rete", si legge in un rapporto stilato dal Dipartimento di Stato Americano, "e non dà modo agli utenti d'inviare allegati testuali via posta elettronica". Michael Parmly, ambasciatore degli Stati Uniti a l'Avana, equipara la situazione cubana a quella della "Germania nazista".
Fidel Castro si difende dalle accuse: "Controlliamo Internet solo per colpa dell'embargo degli Stati Uniti". In base alle sanzioni in vigore contro l'isola, Cuba dispone di connettività limitata e di pochissime infrastrutture di telecomunicazione ad alta velocità. "Siamo costretti a centellinare la banda e dobbiamo risparmiare sulle connessioni", fanno sapere i portavoce del governo, "ed è per questo controlliamo e filtriamo gli accessi, in modo da offrire un servizio d'informazione corretto, creativo e contrario all'imperialismo globale".

"Con 11 milioni di abitanti ed oltre mezzo milione di utenti Internet", sostengono le autorità in un lancio dell'agenzia Prensa Latina, "Cuba diffonde il messaggio rivoluzionario su Internet e difende i popoli oppressi dall'imperialismo capitalista".

I cittadini cubani residenti all'estero non sembrano essere d'accordo con questa versione dei fatti. Alcune testimonianze raccolte da associazioni come Human Rights Watch parlano di una Rete "limitata ai soli contenuti autorizzati dallo stato". Temi scottanti come la diffusione dell'HIV o le condizioni d'estrema povertà della popolazione cubana non trovano assolutamente spazio tra le pagine web gestite dal governo.

Negli ultimi mesi l'amministrazione castrista, al potere sin dalla rivoluzione del 1959, ha iniziato a perseguitare i dissidenti con un'aggressività senza precedenti. Gli attriti sociali sono alle stelle. Dall'inizio del 2006 ad oggi, le forze dell'ordine cubane hanno arrestato 333 cittadini, spesso accusati d'essere spie al soldo degli Stati Uniti.

Tommaso Lombardi
TAG: censura
91 Commenti alla Notizia Cuba, difende Internet con il digiuno
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  • A Cuba ci sono stato e mi sono riuscito tranquillamente a connettermi a siti italiani quali libero e yahoo italia, quindi non dei siti controllati dal governo cubano.
    non+autenticato
  • ... ma quanto volete che gli resti ancora? Qualche mesetto e poi la vedremo davvero una bella revolucion del pueblo unido e caramarcarsido!   ;)
    non+autenticato
  • Il Corriere della Sera e Repubblica ne sanno più degli anticastristi cubani.
    Uno sciopero della fame per "la libertà a Cuba" di cui neanche gli anticastristi sono a conoscenza. O lo saranno nelle prossime ore?

    Il Corriere della Sera e la Repubblica di oggi riportano in evidenza e con l'ausilio di una fotografia obiettivamente inquietante che" Guillermo Farinas, psicologo, da 38 giorni non mangia per ottenere la possibilità di accedere liberamente ad internet: è grave"
    I due quotidiani aggiungono che "Il primo marzo, nel trentesimo giorno di sciopero, aveva annunciato che sarebbe andato avanti «fino alle ultime conseguenze». Niurbis Diaz, direttrice dell'agenzia indipendente Cubanapress per cui lavora Farinas, raccontava nei giorni scorsi che parenti e amici lo possono vedere solo per alcuni minuti, attraverso una parete di vetro".
    Una notizia così drammatica sulle pagine di due importante quotidiano italiano, dovrebbe in qualche modo risultare anche e soprattutto sui siti internet dei gruppi anticastristi. Ma da una ricognizione effettuata sui siti di tutte le agenzie "indipendenti" (incluso quello inesistente dell'agenzia citata dal Corriere della Sera e Repubblica, la Cubanapress), sia sugli altri siti anticastristi (es: Cubanet o Solidaridadconcuba, Payolibre ed altri), del lungo sciopero della fame di Guillermo Farinas (trenta giorni) non si parla affatto, nè sulle home page nè sulle pagine interne. Dunque sui principali siti anticastristi di questa vicenda non si sa nulla. Possibile che il Corriere della Sera e Repubblica ne sappiano di più di quanti operano a Cuba o a Miami? Oppure - ed è probabile - non sarà che il Corriere della Sera e la Repubblica i loro sponsor oltreoceano stanno indicando a quelli che agiscono a Cuba e Miami quello che dovranno fare nei prossimi giorni? E' un modo di fare informazione piuttosto curioso quello che informa senza che i protagonisti ne sappiano nulla. Del resto dopo la "gaffe" della falsa intervista di Battistini del Corriere alla Sera al dissidente Osvaldo Payà non ci può più meravigliare di nulla...quando parlano di Cuba i quotidiani e la gran parte dei giornalisti italiani riescono a dare il peggio di sè.
    non+autenticato
  • Prima di dire tutto il male possibile vi chiedo:
    quanti altri paesi del Sud America hanno centri di ricerca biotecnologica così avanzati da riuscire a sintetizzare farmaci che 40 anni di embargo non permettono di far arrivare e distribuirli a tutti (non solo a chi ha i soldi)?
    quanti altri paesi ad economia capitalista del sud america (uruguay, peù, cile, hondura, ecc) hanno un livello di assistenza medica gratuita e garantita a tutti?
    E il livello scolastico gratuito elevatissimo in quanti altri paesi del Sud America lo riscontrate?
    E' vero, a Cuba c'e' malcontento, se ti allontani dai centri turistici si sente, ma perchè quell'embargo? Non dovrebbe esserci l'autodeterminazione dei popoli? Solo perchè prima con la dittatura di Batista Cuba era il bordello degli Usa e le grandi aziende facevano quello che volevano (come nel resto dellAmerica Latina)?
    Cuba non rispetta i diritti umani? Ok, allora embargo per tutti i paesi che non rispettano i diritti umani!
    Come dici? Perchè non c'è libertà di espressione? Forse, allora applichiamo l'embargo in tutti i paesi in cui non c'è libertà d'espressione, se non si fa così però mi viene da pensare che il motivo sia un'altro, e cioè che non si voglia far venire a nessun il dubbio che altri sistemi di organizzazione sociale (e sottolineo altri, perchè altri ne potrebbero essere ideati) potrebbere essere realizzati.

    Riflettere con calma ed onestà intellettuale fa vedere le cose anche nelle sfumature, la realta non è binaria, è analogica.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Prima di dire tutto il male possibile vi chiedo:
    > quanti altri paesi del Sud America hanno centri
    > di ricerca biotecnologica così avanzati da
    > riuscire a sintetizzare farmaci che 40 anni di
    > embargo non permettono di far arrivare e
    > distribuirli a tutti (non solo a chi ha i soldi)?
    > quanti altri paesi ad economia capitalista del
    > sud america (uruguay, peù, cile, hondura, ecc)
    > hanno un livello di assistenza medica gratuita e
    > garantita a tutti?
    > E il livello scolastico gratuito elevatissimo in
    > quanti altri paesi del Sud America lo
    > riscontrate?
    > E' vero, a Cuba c'e' malcontento, se ti allontani
    > dai centri turistici si sente, ma perchè
    > quell'embargo? Non dovrebbe esserci
    > l'autodeterminazione dei popoli? Solo perchè
    > prima con la dittatura di Batista Cuba era il
    > bordello degli Usa e le grandi aziende facevano
    > quello che volevano (come nel resto dellAmerica
    > Latina)?
    > Cuba non rispetta i diritti umani? Ok, allora
    > embargo per tutti i paesi che non rispettano i
    > diritti umani!
    > Come dici? Perchè non c'è libertà di espressione?
    > Forse, allora applichiamo l'embargo in tutti i
    > paesi in cui non c'è libertà d'espressione, se
    > non si fa così però mi viene da pensare che il
    > motivo sia un'altro, e cioè che non si voglia far
    > venire a nessun il dubbio che altri sistemi di
    > organizzazione sociale (e sottolineo altri,
    > perchè altri ne potrebbero essere ideati)
    > potrebbere essere realizzati.
    >
    > Riflettere con calma ed onestà intellettuale fa
    > vedere le cose anche nelle sfumature, la realta
    > non è binaria, è analogica.

    Quello che dici può essere giusto ma andrebbe chiesto ai cubani. Se questi amministratori sono così capaci saranno sicuramente riconformati alle prossime libere elezioni...sempre che sappiano cosa sia una libera elezione....
  • - Scritto da: Anonimo
    > Prima di dire tutto il male possibile vi chiedo:
    > quanti altri paesi del Sud America hanno centri
    > di ricerca biotecnologica così avanzati da
    > riuscire a sintetizzare farmaci che 40 anni di
    > embargo non permettono di far arrivare e
    > distribuirli a tutti (non solo a chi ha i soldi)?
    > quanti altri paesi ad economia capitalista del
    > sud america (uruguay, peù, cile, hondura, ecc)
    > hanno un livello di assistenza medica gratuita e
    > garantita a tutti?
    > E il livello scolastico gratuito elevatissimo in
    > quanti altri paesi del Sud America lo
    > riscontrate?
    > E' vero, a Cuba c'e' malcontento, se ti allontani
    > dai centri turistici si sente, ma perchè
    > quell'embargo? Non dovrebbe esserci
    > l'autodeterminazione dei popoli? Solo perchè
    > prima con la dittatura di Batista Cuba era il
    > bordello degli Usa e le grandi aziende facevano
    > quello che volevano (come nel resto dellAmerica
    > Latina)?
    > Cuba non rispetta i diritti umani? Ok, allora
    > embargo per tutti i paesi che non rispettano i
    > diritti umani!
    > Come dici? Perchè non c'è libertà di espressione?
    > Forse, allora applichiamo l'embargo in tutti i
    > paesi in cui non c'è libertà d'espressione, se
    > non si fa così però mi viene da pensare che il
    > motivo sia un'altro, e cioè che non si voglia far
    > venire a nessun il dubbio che altri sistemi di
    > organizzazione sociale (e sottolineo altri,
    > perchè altri ne potrebbero essere ideati)
    > potrebbere essere realizzati.
    >
    > Riflettere con calma ed onestà intellettuale fa
    > vedere le cose anche nelle sfumature, la realta
    > non è binaria, è analogica.

    La realta' non è binaria, è analogica, purtroppo pero' sulle mille sfumature alcuni considerano importanti certi aspetti, altri, altre.
    Siamo tutti d'accordo penso nel considerare Cuba e la direzione di Castro come non totalmente negativa e malvagia, anche nella Germania nazista non sono mancati aspetti positivi.

    Quindi intitolare il tuo post "Dubbi mai?" ci fa chiedere se tu ne hai, sulla esclusivita' della tua intelligenza rispetto al resto del mondo.
    Sei convinto che siamo tutti binari?

    Perche' possiamo dire tutto quello che c'e' di buono sugli ospedali cubani, ma non credo che questo compensi il fatto che Castro e' al governo dal 1959 senza libere elezioni, e meno male che ha instaurato il Governo del Popolo!!! Magari i cubani oltre a buoni ospedali vorrebbero eleggere il proprio capo di stato.

    Poi c'e' la questione dell'embargo. Si Cuba e' stata brava a realizzare quello che ha realizzato nonostante l'embargo (ma non dimentichiamo che l'embargo non e' da parte di tutti i paesi della terra).

    Sappiamo anche che l'embargo e' una faccenda politica e non c'entrano nulla i diritti umani, non sono mai c'entrati. L'embargo inizio' e continua perche' la politica di Castro e quella americana sono reciprocamente ostili.
    Quindi dirci:

    > Cuba non rispetta i diritti umani? Ok, allora
    > embargo per tutti i paesi che non rispettano i
    > diritti umani!

    vuol dire che non hai studiato la storia dei rapporti tra i due paesi e i motivi che portarono all'embargo.

    Si comprende quindi che mancando delle basi storiche, arrivi lo sfogo dietrolgico: l'embargo viene fatto solo su Cuba perche' non si vuole "far venire a nessun il dubbio che altri sistemi di organizzazione sociale (e sottolineo altri, perchè altri ne potrebbero essere ideati) potrebbere essere realizzati"

    E che venga fatto solo su Cuba per motivi politici no?
    Io credo che diverse generazioni di amministrazioni americane alla casa bianca dalgli anni 60 ad oggi non siano state tutte cosi' stupide da pensare di convincere che non esistano altri sistemi sociali con un embargo.

    E' palese, era palese prima e sara' palese sempre che esitono altri sistemi di organizzazione sociale.
    Pensiamo ai sistemi di casta indiani, alle monarchie europee, presenti e passate, alle organizzazioni sociali tribali, alle oligarchie e alle teocrazie.

    Tu potresti negarlo con un embargo?

    Queste tue posizioni apparentemente equilibrate ma tutto sommato semplicistiche e di parte rendono un po' debole il tuo invito

    > Riflettere con calma ed onestà intellettuale

    Riflettiamo si, per questo non ci piace la dittatura castrista. Riflettiamo e troviamo dozzine di marionette che quando gli si dice "Cuba e' una dittatura con un capo di stato assassino" rispondono "eh ma hanno buoni ospedali" come i fascisti parlano bene di Mussolini perche' ha fatto gli acquedotti.

    E poi girano la frittata "il male di Cuba e' l'embargo" e via a parlare dell'America.

    > ma perchè
    > quell'embargo? Non dovrebbe esserci
    > l'autodeterminazione dei popoli?

    Perche' non chiedi invece "E allora perche' quella dittatura? Non dovrebbe esserci l'autodeterminazione dei popoli? "

    Perche' ti viene in mente l'autodeterminazione dei popoli in merito all'embargo e non inmerito a 50 anni di dittatura comunista di Fidel?
    E poi ci inviti a riflettere con "onestà intellettuale". Forse perche' la tua e' finita.

    Per certa gente il nemico e' sempre e solo l'America e il problema di Cuba e' l'embargo, non Castro. Non importa quante persone abbia fatto uccidere e incarcerare e vivere in poverta'. Le vittime di Castro non sono importanti, lui non e' il nemico, lui ha fatto gli ospedali.


    non+autenticato

  • > Perche' non chiedi invece "E allora perche'
    > quella dittatura? Non dovrebbe esserci
    > l'autodeterminazione dei popoli? "
    >
    > Perche' ti viene in mente l'autodeterminazione
    > dei popoli in merito all'embargo e non inmerito a
    > 50 anni di dittatura comunista di Fidel?
    > E poi ci inviti a riflettere con "onestà
    > intellettuale". Forse perche' la tua e' finita.
    >
    > Per certa gente il nemico e' sempre e solo
    > l'America e il problema di Cuba e' l'embargo, non
    > Castro. Non importa quante persone abbia fatto
    > uccidere e incarcerare e vivere in poverta'. Le
    > vittime di Castro non sono importanti, lui non e'
    > il nemico, lui ha fatto gli ospedali.
    >
    Guarda che sei tu ad essere partito prevenuto, io le cose che dici le davo per scontate, era quella l'onestà intellettuale di cui parlavo, cercare di vedere i 2 sistemi mantenendosi equamente distanti da entrambi, stavo sottolineando che non si puo' fare il solito discorso "Castro è il male" senza aver visto lo stesso male anche in altre cose, quindi ti dico se fai sparire Castro con la bacchetta magica che succede? "Esporti" la democrazia con un governo controrivoluzionario?
    Per quanto riguarda le tue affermazioni sulle mie "basi storiche", beh penso che si commenti da sola questa tua frase, comunque ti dico di stare attento ad esprimere giudizi affrettati sulla preparazione degli altri, non sai mai chi hai davanti.
    Senza embargo Castro non avrebbe nessuna scusa davanti ai Cubani e probabilmente si sarebbero già rivoltati, questo è l'autodeterminazione dei popoli.
    Comunque se guardi i documenti non più secretati presenti alla bibblioteca del congresso degli Stati Uniti
    scopri molte cose interessanti riguardanti la politica estera degli Usa svolta organizzando squadre paramilitari atte a rovesciare governi democraticamente eletti in tutto il Sud America nei decenni passati.

    11 settembre                                           1973
    Colpo di stato in Cile fatto con l'appoggio del governo americano, un presidente (Allende) come dici tu democraticamente eletto ma scomodo per gli interessi nazionali Usa (perchè non voleva regalare le risorse del suo paese alle aziendone americane) quindi tranquillamente "rimosso" e sostituito da un democraticissimo governo militare fascista con a capo Pinochet.
    Penso che se cerchi su qualche libro troverai dei racconti che ti spiegheranno meglio il seguito, magari cerca qualcosa sulle madri e le nonne de plaza de Majo.
    Ciao so "tutto io"

    ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Perche' non chiedi invece "E allora perche'
    > > quella dittatura? Non dovrebbe esserci
    > > l'autodeterminazione dei popoli? "
    > >
    > > Perche' ti viene in mente l'autodeterminazione
    > > dei popoli in merito all'embargo e non inmerito
    > a
    > > 50 anni di dittatura comunista di Fidel?
    > > E poi ci inviti a riflettere con "onestà
    > > intellettuale". Forse perche' la tua e' finita.
    > >
    > > Per certa gente il nemico e' sempre e solo
    > > l'America e il problema di Cuba e' l'embargo,
    > non
    > > Castro. Non importa quante persone abbia fatto
    > > uccidere e incarcerare e vivere in poverta'. Le
    > > vittime di Castro non sono importanti, lui non
    > e'
    > > il nemico, lui ha fatto gli ospedali.

    > Guarda che sei tu ad essere partito prevenuto

    Ti sbagli, io sto cercando di vedere tutti (e non solo due, caro mio anti-binario) i sistemi mantenendomii equamente distante

    > io
    > le cose che dici le davo per scontate

    In un panegirico su Cuba che ha i belli ospedali e un embargo malvagio, davi per scontato che castro e' un dittatore?
    Allora diamo per scontato che Stalin era un massacratore e parliamo dei bei concerti che si facevano quando c'era lui al potere.

    era quella
    > l'onestà intellettuale di cui parlavo, cercare di
    > vedere i 2 sistemi mantenendosi equamente
    > distanti da entrambi

    Allora per essere equilibrato, non dare per scontato, parlane, hai detto delle cose buone di Cuba, poi elenca le cose cattive DI CUBA e non le cose cattive degli USA.

    > stavo sottolineando che non
    > si puo' fare il solito discorso "Castro è il
    > male" senza aver visto lo stesso male anche in
    > altre cose, quindi ti dico se fai sparire Castro
    > con la bacchetta magica che succede? "Esporti" la
    > democrazia con un governo controrivoluzionario?

    Quindi secondo te l'alternativa a una ditattura totalitaria e' (solo e soltanto) un protettorato USA e quindi biasimevole a priori e poco ti importa di fatto dei diritti civili degli abitanti.

    > Per quanto riguarda le tue affermazioni sulle mie
    > "basi storiche", beh penso che si commenti da
    > sola questa tua frase comunque ti dico di stare
    > attento ad esprimere giudizi affrettati sulla
    > preparazione degli altri, non sai mai chi hai
    > davanti.

    Tu non mi dici un bel nulla.
    Quello che hai detto ti qualifica. Pensare che l'embargo ci sia perche' Cuba non rispetta i diritti umani e poi fare le deduzioni da sedicenne "e allora perche' non altrove" vuol dire che non sai perche' e' sorto l'embargo.

    > Senza embargo Castro non avrebbe nessuna scusa
    > davanti ai Cubani

    Si inventerebbe un nuovo nemico come fanno tutti i dittatori.

    > e probabilmente si sarebbero
    > già rivoltati,

    Quindi se a Cuba c'e' da 50 anni la dittatura non e' perche' Castro non permette le elezioni, ma perche' c'e' l'embargo. Quindi se non c'e' una sollevazione contro Castro non e' perche' la polizia politica perseguita l'opposizione ma perche' c'e' l'embargo.

    Permettimi un giudizio emotivo:

    A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta   A bocca aperta


    > questo è l'autodeterminazione dei
    > popoli.

    No queste sono puerili fantasie di fantapolitica.
    A bloccare l'autodeterminazione del popolo cubano e' Castro con la sua polizia, le carceri, la propaganda e il suo potere assoluto su milioni di persone.

    > Comunque se guardi i documenti non più secretati
    > presenti alla bibblioteca del congresso degli
    > Stati Uniti
    > scopri molte cose interessanti riguardanti la
    > politica estera degli Usa svolta organizzando
    > squadre paramilitari atte a rovesciare governi
    > democraticamente eletti in tutto il Sud America
    > nei decenni passati.

    E' noto che purtroppo gli USA sono un paese molto aggressivo, "imperialista", come si dice.
    Pero' non credo che le cattive azioni americane o di altri possano giustificare di un grammo il comportamento di Castro verso l'opposizione, la mancanza di libere elezioni e la negazione di liberta' civili.
    Altrimenti giustifichiamo il ladro perche' c'e' il rapitore e viceversa.

    > 11 settembre 1973
    > Colpo di stato in Cile fatto con l'appoggio del
    > governo americano, un presidente (Allende) come
    > dici tu democraticamente eletto ma scomodo per
    > gli interessi nazionali Usa

    Eccoci qui, si parla di Casto e di liberta' negate e tu ci parli di delitti USA.
    Perche' mi elenchi i delitti USA? Perche' allora non mi elenchi i delitti della Cina o dei serbi o degli Ibo in Nigeria? Parliamo anche del colonialismo sovietico e di quello francese.
    Sei il solito robot che quando si dice "A Cuba c'e' una dittaura" risponde "eh, ma gli USA sono malvagi".
    "E che c'entra?" "E' per essere equilibrati"
    E si glissa su Cuba (si da per scontato non serve dire) e si parla di USA, su cui non si sa per scontato niente ma allora per ragion di logica sarebbero da elencare tutti i malvagi, ma ovviamente per faziosita' no - altro che equilibrio.
    Ed infatti tu concludi il tuo messaggio qui parlandoci in dettaglio della malvagita' USA.
    Com'e' che i delitti di Castro che dico io non serve dirli:

    > io le cose che dici le davo per scontate
    > era quella
    > l'onestà intellettuale di cui parlavo, cercare di
    > vedere i 2 sistemi mantenendosi equamente
    > distanti da entrambi

    Sicuramente stai fallendo miseramente nei tuoi intenti di prammatica, perche' dai per scontati i delitti di Castro ma ci elenchi con dovizia quelli USA.

    Dov'e' la tua equidistanza?

    La prossima volta astieniti di parlarci di onesta' intellettuale. Non sai cosa sia.

    > Ciao so "tutto io"

    Tutto no, ma piu' di te sicuramente.
    non+autenticato

  • L'unico dubbio che ho è su qaunte canne ti sei fatto prima di sparare tutte quelle cazzate...
    Cuba è indietro cento anni rispetto al resto del mondo, nonostante quello che dicono i vari funzionari di partito addetti alla propaganda.
  • Non mi sembra una visione differente da quella dello stato italiano per i siti di scommesse all'estero...
    non+autenticato
  • Povero bimbo...non sai cosa sia la libertà tu...dimenticavo che sei il solito viziatello che si lamenta di non poter comprare le nike taroccate dalla cina perchè viola la sua libertà, e poi vai a fare macello coi tuoi amici no-global...quando ti toglieranno la libertà forse saprai la sottile differenza tra oscurare qualcosa perchè fonte di evasione fiscale e CENSURARE.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non mi sembra una visione differente da quella
    > dello stato italiano per i siti di scommesse
    > all'estero...

    tralasciando il fatto che i siti di scommesse sono 'censurati' sono 100 mentre laggiù sono 100 i siti che possono essere visti,
    tralasciando il fatto che i siti di scommesse non riportano informazione (o comunque frivola e trovabile altrove),
    tralasciando il fatto che la censura di internet a cuba è solo la punta di un iceberg di privazioni civili di ogni genere,
    tralasciando il fatto che noi siamo possiamo lamentarci senza subire persecuzioni, possiamo cambiare il governo e di conseguenza le leggi,
    tralasciando qualche altra decina di fatti rilevanti,

    SI' E' ESATTAMENTE LA STESSA COSA Rotola dal ridere!

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non mi sembra una visione differente da quella
    > dello stato italiano per i siti di scommesse
    > all'estero...

    Vacci a vivere, chiedi asilo a Castro e diventa loro cittadino, poi vedi cosa significa. Puoi anche provare Nord Korea o paesi islamici o Cina... vivi con mano la realtà di quei posti, poi vediamo se ti piace così tanto essere cittadino lì e sarai ancora convinto che vivere lì sia come vivere qui.
    non+autenticato
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