USA, etilometri a rischio

Un giudice proscioglie un guidatore accusato di guida in stato d'ebbrezza. Il motivo? Le autorità non possono accedere al codice sorgente dell'etilometro per verificarne l'esattezza: è protetto da segreto industriale

Sarasota (USA) - Un giudice di Sarasota ha prosciolto un giovane dall'accusa di guida in stato d'ebbrezza perché non ha potuto controllare l'affidabilità totale dell'etilometro in dotazione alle forze di polizia, l'Intoxilyzer prodotto da CMI.

Si conclude così una lunga polemica innescata da un gruppo di bevitori statunitensi schierati contro lo strumento utilizzato per rilevare il livello d'intossicazione da alcool: in Florida, il risultato fornito da un apparecchio probatorio privo di codice sorgente può non essere considerato valido come prova incriminante.

"Non sembra opportuno che le libertà personali di un individuo possano essere messe a repentaglio da una macchina misteriosa di cui non si può investigare il vero funzionamento", ha decretato il giudice. Si tratta di un importante precedente che potrà mobilitare un milione e mezzo di guidatori finiti dei guai per il risultato di un etilometro. "Ogni singolo strumento che viene utilizzato nel sistema giudiziario", sostiene un avvocato della Florida intervistato da AP, "deve essere conosciuto approfonditamente".
Una situazione impossibile, nel caso dell'Intoxilyzer: l'azienda produttrice non ha mai voluto rilasciare il codice sorgente dello strumento, protetto dal segreto industriale. Una protezione inespugnabile, nonostante l'impegno di circa 150 cittadini che hanno esercitato dure pressioni su CMI. I produttori di Intoxilyzer si difendono dicendo che "se dovessimo rendere pubblico il codice sorgente del nostro prodotto" qualcuno potrebbe approfittarne per creare "gravissime situazioni di confusione e di caos, soprattutto per i nostri affari".

Malgrado CMI continui a rimanere sulla difensiva, le norme in vigore in alcuni stati, tra cui Florida, Nebraska ed Arizona, indicano che l'uso di strumenti probatori privi di codici sorgenti può essere dichiarato invalido dai tribunali. Ma la situazione è in evoluzione. Alcuni politici si stanno muovendo per creare una legge federale che riformi drasticamente il concetto di "documentazione necessaria" da utilizzare per comprovare la validità di un apparecchio utilizzato in ambito forense. Stando a quanto pubblicato dalla stampa locale, in futuro questo concetto potrebbe escludere codici sorgenti di software o altri apparecchi microelettronici molto complessi.

Tommaso Lombardi
30 Commenti alla Notizia USA, etilometri a rischio
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  • Io sono astemio, ma sono risultato falso positivo ad un controllo per aver mangiato meno di mezz'ora prima uno di quei cioccolatini con un pò di alcool blando e la ciliegia dentro il Mon Chéri. Sembra una barzelletta quando lo racconto ma è la triste verità dell'approssimazione di alcuni di questi strumenti.

    Alla fine ho riavuto la patente ma ho pssato un vero e proprio calvario!

    Il ricorso con tanto di certificazione medica che dimostrava la mia insufficienza enzimatica nel sangue per smaltire l'alcool mi è costato molto caro in spese mediche di Giudice di Pace e di tempo perso! Avevo perfino la testimonianza scritta e verbale innanzi al GdP di chi mi aveva offerto il cioccolatino.

    Sono contento che si faccia il possibile per punire quanti più ubriaconi possibile, ma spesso questi strumenti vanno meglio controllati.

    non+autenticato
  • Penso proprio che gli ubriaconi, pizzicati dall' etilometro, vogliano arrampicarsi sugli specchi per non assumersi le proprie responsabilità.
    Tempo fa, hanno trasmesso un servizio di una povera ragazza, rimasta completamente sfigurata grazie ad un testa di ca**o che guidava completamente strafatta dall' alcool. Il fatto è avvenuto proprio negli USA.

    Questo precedente è gravissimo. L' alcool uccide. Se uno vuole uccidersi che lo faccia pure, basta che non coinvolga persone innocenti.

    Teste di ca**o
    non+autenticato
  • > L' alcool uccide.
    bandiamolo! E già che ci siamo, proibiamo pure la vendita di sigarette, che fanno venire il cancro.Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Vorrei denunciare la mia ASL per le TAC fatte finora a tutta la popolazione della mia città.

    Credo che, non potendo verificare il codice sorgente, qualche forma tumorale possa essere sfuggita dalle immagini prodotte nell'ultimo decennio....
  • Il problema principale delle TAC e' quando ti dicono "non e' riuscita ... non fa niente basta rifarla"

    peggio ancora quando le TAC acquistate con i soldi dei contribuenti ... giacciono inutilizzate (montate o smontate) in qualche magazzino.
  • Chi te lo dice che nessuno ha verificato il codice sorgente?
    Maiale
    2744

  • - Scritto da: Maiale
    > Chi te lo dice che nessuno ha verificato il
    > codice sorgente?

    E se anche mi dicessero che l'hanno verificato sia Tizio che Caio... come faccio a fidarmi di loro?

    (sto facendo dell'ironia sia chiaro...)

  • - Scritto da: Qfwfq
    > Vorrei denunciare la mia ASL per le TAC fatte
    > finora a tutta la popolazione della mia città.
    >
    > Credo che, non potendo verificare il codice
    > sorgente, qualche forma tumorale possa essere
    > sfuggita dalle immagini prodotte nell'ultimo
    > decennio....
    i dati che vengono prodotti da un qualunque esame strumentale (ma non solo) non vengono presi come verità assoluta ma sono inseriti all'interno di un quadro clinico generale.
    Fortunatamente i medici sono ben consci che gli esami possono dare esiti inconsistenti...Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Qfwfq
    > Vorrei denunciare

    fallo, dunqueSorride
    non+autenticato
  • Rilasciare i sorgenti 'a tutti' e' diverso che rilasciare i sorgenti alle Autorita' (soggetto ad un NDA legato alla libera concorrenza industriale).

    Si puo' benissimo trovare un compromesso senza scomodare GPL, open source et similia.

    E comunque, l'annoso problema del 'segreto industriale' su certi processi software e su certi algoritmi e' sacrosanto cosi' come il diritto (non assoluto, ma soggettivo) a conoscere questi processi (per ragion di Stato).

    Strumentalizzare la questione, invece, mi sembra molto poco consono.

    ZioBill
    non+autenticato
  • A mio avviso il problema principale non e' tanto quello dei sorgenti quanto quello che bisogna essere sicuri che quanto misurato dagli strumenti corrisponde al vero.

    Intanto in Italia (fonte trasmissione televisiva Report) i contatori di corrente, gli autovelox, ecc non sono neppure omologati e non sono neppure considerati strumenti di misura.

    D'altra parte, tornando all'analisi del livello dell'alcool, se non mi sbaglio in Italia puo' effettuare analisi di laborotorio in campo medico-santario soltanto persone iscritte in un apposito albo. (ovvimanete al solito tale norma e' fatta per motivi anti-concorrenzali). A questo punto e' legittimo che gli accertamenti vengano fatti invece da personale delle forze dell'ordine?
  • > D'altra parte, tornando all'analisi del livello
    > dell'alcool, se non mi sbaglio in Italia puo'
    > effettuare analisi di laborotorio in campo
    > medico-santario soltanto persone iscritte in un
    > apposito albo. (ovvimanete al solito tale norma
    > e' fatta per motivi anti-concorrenzali). A questo
    > punto e' legittimo che gli accertamenti vengano
    > fatti invece da personale delle forze
    > dell'ordine?

    Se non sbaglio infatti puoi rifiutare la prova dell'etilometro, ma in questo caso vieni accompagnato al pronto soccorso dell'USL dove verrà fatta in sostituzione l'analisi del sangue.
    Di sicuro non lasciano andare uno solo perchè rifiuta la prova, a costo di farsi 50km Sorride
    Se uno sa di avere bevuto, non ha scampo, ma magari se qualcuno pensa di avere solo bevuto due bicchieri di vino può sperare di smaltirlo nel frattempoSorride
    non+autenticato
  • pur essendo un accanito sostenitore dell'open questa mi sembra solo una "scusa" trovata dall'avvocato e bevuta dal giudice
    cosa c'entra sapere il codice sorgente? come ogni altro strumento di misura dovrà essere certificato da un apposito comitato
    questo lo testa "black box": se le letture sono corrette il test è passato. Quando si tenstano delle bilancie mica si smontano, gli si mettono sopra dei pesi, se la lettura è corretta tutto ok.
    Allora secondo il principio che "Ogni singolo strumento che viene utilizzato nel sistema giudiziario deve essere conosciuto approfonditamente" nessuna perizia, sentenza o lettera scritta su Word deve essere ritenuta valida
  • Prova a leggere la norma per stabilire se un termomentro clinico e' corretto oppure no.

    Mica li testano.

    Semplicemnte il produttore deve inviare un progetto e se non mi ricordo male un campione ad un certo ufficio di un certo ministero e chiedere l'approvazione. Avvenuto l'aprovazione (chissa' come) viene spedito un numero di approvazione, che verra' stampato su tutti i termometri che vengono realizzati in base allo stesso progetto. A questo punto tutti i termometri che hanno quel numero e il marchio CE in un ovale diventano "magicamente" corretti e forniscono "magicamente" la temperatura esatta (se quest'utima cosa avesse un senso per un fisico).

    La legge prevede che per scopi clinici-medici debbano essere utilizzati esclusivamente questo tipo di termometri. Ah .. dimenitcavo ... ovviamente solo ed esclusivamente al mercurio (e chi se ne frega se e' tossico).

    tutto quanto detto si riferisce ad una legge un po' vecchiotta (di una 15-ina dianni fa ... ma e' probabile che sia quella ancora in vigore).

    Se uno usa un termometro con il marchio e' automaticamente la temperatura corretta (anche se invece segna la temperatura scorretta o anche se il medico sbaglia a leggere sulla scala) se invece si utilizza un termometro campione (tarato, verificato e certificato) non va bene perche' non ha l'autorizzazione quale termometro clinico e a maggior ragione se non e' a bulbo di mercurio.

    Forse che la temperatura corporea non e' una temperatura?


    ==
    Facendo una ricerca su internet trovo che il DGLS 46/97 http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/97046dl.htm
    ha cambiato la normativa. Quale sia quella nuova non riesco a capirla (ho iniziato a leggerla ma ogni volta che andrebe detto qualche detteglio si rimanda ad un allegato o ad un decreto da emanare). secondo l'art 24 i termometri che avevano gia' ottenuto l'autorizzazione di ammissione al commercio secondo la legge del 27 giugno 1990, n. 171 potevano essere immessi al commercio fino al 30 giugno 2004. Come ho detto non sono ancora riuscito a leggere i dettagli della nuova normativa, ma posso presumere (da quanto ho letto) che quanto scritto sopra valga ancora (forse la differenza e' che ora si possono usare anche termometri non al mercurio, visto che comunque un medico puo' usare uno "apparecchio medico" se conferme).

    Non riesco a leggere gli allegati (che e' dove ci sarebbero tutte le cose interessanti) perche' chi gestisce la pubblicazione sul sito web del parlamento e della camera ha deciso "si omettano gli allegati"

    ==================================
    Modificato dall'autore il 13/03/2006 12.49.57
  • Interessante

    Art 19 dlgs 46/97

    "Chiunque svolge attivita' connesse all'applicazione del presente decreto e' obbligato a mantenere riservate le informazioni acquisite, fatti salvi, per le autorita' e gli organismi designati, gli obblighi di informazione previsti dal presente decreto"

    cosa devo dedurre che a nessuno e' concesso chiedere informazioni su come avvengono le approvazioni?

  • - Scritto da: ishitawa
    > pur essendo un accanito sostenitore dell'open
    > questa mi sembra solo una "scusa" trovata
    > dall'avvocato e bevuta dal giudice
    > cosa c'entra sapere il codice sorgente? come ogni
    > altro strumento di misura dovrà essere
    > certificato da un apposito comitato
    > questo lo testa "black box": se le letture sono
    > corrette il test è passato.

    un test fatto ad una blackbox di questo tipo e' inaffidabile, potrebbero esserci bug che si presentano solo sotto determinate circostanze

    >Quando si tenstano
    > delle bilancie mica si smontano, gli si mettono
    > sopra dei pesi, se la lettura è corretta tutto
    > ok.

    eh ma un etilometro e' un po piu' complesso
    non+autenticato
  • Da quanto ho visto alla trasmissione Report il controllo delle bilance e' fatto solo (oltre ad alcuni controlli come il controllo dei bolli) tramite il controllo di zero e ponendo un solo peso campione e guardando il risultato. Un controllo ad un punto non e' che sia molto .... (se le bussole venissero tarate cosi' ....)
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