A Ragusa il podcasting scolastico

Tecnologie aperte, server gratuiti e computer scolastici sono tutto ciò che serve a decine di studenti per lanciare RadioTuttiFermi, tra i primissimi esempi di podcasting collaborativo nelle scuole italiane. I dettagli

A Ragusa il podcasting scolasticoRagusa - Più in là dei tradizionali giornalini scolastici e più in là delle spesso inutili ore di informatica, nel liceo statale E. Fermi di Ragusa ha preso vita uno dei primi podcasting scolastici italiani dal nome evocativo: RadioTuttiFermi. Un esperimento che coinvolge una redazione di studenti, con l'obiettivo di formare in loro una mentalità attiva nei confronti delle nuove tecnologie, per insegnargli come sfruttarle, modificarle ed utilizzarle al meglio.
Promotore dell'iniziativa e principale coordinatore è il prof. Carmelo Ialacqua (curatore anche di un blog dedicato alle nuove tecnologia applicate alla didattica, Edublog.it) che abbiamo contattato per capire meglio come sia nato questo progetto e come si può sviluppare.

Punto Informatico: Come nasce l'idea di realizzare RadioTuttiFermi e come sta andando?
Carmelo Ialacqua: Dentro le scuole da sempre si fa il giornalino. Anche da noi c'è, ne abbiamo addirittura più d'uno. Ma l'idea che ci è venuta meno di un mese fa era di sperimentare nuove formule. La radio in particolare c'è sembrata perfetta, perché consente di trasmettere anche contenuti musicali o di altra natura, cosa che comunque ci interessa molto. Ci piacerebbe infatti più avanti trasmettere contenuti originali come radiodrammi o letture, cose insomma che possono essere svolte solo attraverso la radio e non su un tradizionale giornalino.

PI: Qual è il vostro pubblico?
CI: Fin dall'inizio la nostra ambizione è stata più che altro quella di raggiungere la nostra comunità, che già è abbastanza ampia. Vogliamo che la radio sia soprattutto uno strumento di comunicazione dentro la scuola e devo dire che da questo punto di vista c'è stata una buona risposta. Considerando anche la povertà dei mezzi a disposizione direi che i risultati sono molto buoni.
Certo col tempo vorrei coinvolgere sempre di più l'istituto cercando di fare una radio vera che trasmetta magari via satellite o in streaming, con anche un palinsesto più serrato.
PI: Ecco, la povertà di mezzi.. Che budget vi è servito e che tecnologie avete utilizzato?
CI: Il budget per ora è zero. Nel senso che prima di poter chiedere ulteriori risorse alla scuola abbiamo preferito cominciare da soli, utilizzando tutti strumenti gratuiti. Lo spazio web è stato preso sui server di Altervista, il software open source utilizzato per metter in piedi e gestire il sito è Drupal e quello utilizzato per la registrazione e l'editing audio è Audacity.
Per l'hosting dei file audio poi ci siamo appoggiati a Garageband.com e infine le trasmissioni vengono registrate sui computer della scuola, attrezzature quindi già esistenti.

PI: E gli studenti? Sono tanti quelli che si sentono coinvolti?
CI: Devo dire che, benché me l'aspettassi, non c'è stata un'adesione a valanga e fortunatamente! Perché ora che siamo all'inizio per me è meglio poter contare su un gruppo ristretto e già formato.

PI: In troppi potrebbero rendere difficile organizzarsi...?
CI: Il fatto è che l'abitudine ad usare questi strumenti informatici in maniera così attiva non è troppo diffusa tra i giovani, anche a scuola vedo che i ragazzi girano su internet sempre sui medesimi siti.

PI: Beh, ma quindi quanti siete?
CI: Per il momento il gruppo è intorno alle 20 persone, necessariamente limitato anche perché li stiamo formando per diventare producers, cioè seguire una trasmissione dall'ideazione alla messa in onda sul sito, ma ci sono parecchi altri collaboratori che girano intorno alla radio e confido che questi cresceranno sempre di più.

PI: In quale momento della giornata i ragazzi si dedicano alla radio? Non è un problema con le lezioni?
CI: Al momento queste attività sono considerate extra-scolastiche, cioè hanno una valenza educativa e formativa ma vengono realizzate all'interno di un piano di formazione che prevede l'uso di ore pomeridiane. Tuttavia questo non ha fermato i ragazzi, è interessante notare come si siano organizzati coordinandosi via internet tramite scambi di mail e file durante tutta la settimana.

PI: E gli altri insegnanti che dicono?
CI: Ho notato che alcuni degli altri professori non si sono lasciati sfuggire l'occasione e hanno capito le potenzialità didattiche sia di una simile iniziativa, sia della tecnologia che utilizziamo e contano di applicare questo modello ad altri tipi di attività.

a cura di Gabriele Niola
TAG: italia
23 Commenti alla Notizia A Ragusa il podcasting scolastico
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  • La Radio dell'Ateneo di Siena è una realtà da diversi anni. Trasmette online in streaming e su FM a Siena e dintorni (24/24h).
    In questo caso, ovviamente, per realizzarla e mantenerla ci vogliono un bel po' di ? ed una struttura organizzativa più importante.

    http://www.facoltadifrequenza.it/
    non+autenticato
  • Il fenomeno podcast è molto interessante, su iTunes.com ce ne sono altri molto belli anche italiani, anche tecnologici tutti da ascoltare!
    djm
    42

  • - Scritto da: djm
    > Il fenomeno podcast è molto interessante, su
    > iTunes.com ce ne sono altri molto belli anche
    > italiani, anche tecnologici tutti da ascoltare!


    Comunque precisiamo che il podcasting non è legato ad Apple e prima di itunes era possibile trovarne su ipodder.org. E itunes come prima cosa ha appunto preso la lista di tutti gli mp3 presenti lì sopra.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: djm
    > > Il fenomeno podcast è molto interessante, su
    > > iTunes.com ce ne sono altri molto belli anche
    > > italiani, anche tecnologici tutti da ascoltare!
    >
    >
    > Comunque precisiamo che il podcasting non è
    > legato ad Apple e prima di itunes era possibile
    > trovarne su ipodder.org. E itunes come prima cosa
    > ha appunto preso la lista di tutti gli mp3
    > presenti lì sopra.

    ma il podcast non l'ha inventato la apple? Io pensavo iPod -> Podcasting.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ma il podcast non l'ha inventato la apple? Io
    > pensavo iPod -> Podcasting.

    No, su chi l'ha inventato si stanno scannando due tizi, uno dei due è un ex vj di MTV.
    Comunque fu scelta la parola podcasting perché aveva bisogno di un vocabolo unico che riassumesse il concetto dei feed rss e dei file audio associati. Scelse podcasting perché l'ipod era il lettore più conosciuto e quindi la parola poteva attirare interesse.
    Però attenzione la parola Pod nasce prima dell'ipod, ad esempio viene usata nel film Existenz di Cronenberg.
    non+autenticato
  • > Però attenzione la parola Pod nasce prima
    > dell'ipod, ad esempio viene usata nel film
    > Existenz di Cronenberg.

    http://dictionary.reference.com/search?q=pod

    LOL, tra un po' qualcuno se ne uscirà che Gosling ha inventato la parola Bean. Beata ignoranza della lingua inglese...

  • - Scritto da: deltree
    > LOL, tra un po' qualcuno se ne uscirà che Gosling
    > ha inventato la parola Bean. Beata ignoranza
    > della lingua inglese...

    Sì l'ho scritto un po' alla cazzo, grazie comunque per la "beata ignoranza della lingua inglese", so che qui è pieno di frustrati che scrivono solo per dare dell'ignorante al prossimo.
    Non intendevo comunque dire che la parola è nata dal film existenz.
    non+autenticato
  • C'è qualcosa di simile per i video anche a pagamento?
    Ho visto video.google e youtube, però ne vorrei uno che mi permetta di uploadare video di qualsiasi lunghezza e senza dover aspettare di vederlo approvato come con google.In lacrime
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > C'è qualcosa di simile per i video anche a
    > pagamento?
    > Ho visto video.google e youtube, però ne vorrei
    > uno che mi permetta di uploadare video di
    > qualsiasi lunghezza e senza dover aspettare di
    > vederlo approvato come con google.In lacrime

    beh puoi farlo su un tuo sito, però non so con quali tecnologie... forse quelle citate nell'articolo
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > beh puoi farlo su un tuo sito, però non so con
    > quali tecnologie... forse quelle citate
    > nell'articolo

    Il problema è il costo della banda.
    non+autenticato
  • NECCIPG

    Non
    Esistono
    Cose
    Come
    I
    Pasti
    Gratis

    Segnatelo a fuoco da qualche parte, non te lo scordare.
    In teoria potresti usare il tuo PC per trasmettere, 256kibi in upload non sono pochi.

    Potresti, ad esempio, tenere sul tuo sito i torrent dei filmati o dei brani (da te prodotti) condivisi sul tuo PC.

    Ciau
    >GT<

  • - Scritto da: Guybrush
    > NECCIPG
    >
    > Non
    > Esistono
    > Cose
    > Come
    > I
    > Pasti
    > Gratis

    > Segnatelo a fuoco da qualche parte, non te lo
    > scordare.

    Quale parte di: "C'è qualcosa di simile per i video ANCHE A PAGAMENTO?" non ti è chiara?


    > Potresti, ad esempio, tenere sul tuo sito i
    > torrent dei filmati o dei brani (da te prodotti)
    > condivisi sul tuo PC.

    Ho fastweb e ho provato a mettere un'altra ADSL ma mi hanno detto che non ci sono le risorse.
    non+autenticato
  • Mi sembra una bella iniziativa. Ah! magari ci fosse stata ai miei tempi. Avrei smesso di correre dietro alle compagne di scuola!
    non+autenticato
  • avessi potuto correrci dietro io, 1 ragazza (pure cesso) al triennio dell'itis informatica
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > avessi potuto correrci dietro io, 1 ragazza (pure
    > cesso) al triennio dell'itis informatica

    ah no! il mie liceo era ripieno di gnugna! bei tempi, bei tempi... Con la lingua fuori
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > avessi potuto correrci dietro io, 1 ragazza (pure
    > cesso) al triennio dell'itis informatica

    Io ne avevo 5 in classe al triennio, una era proprio gnocca, solo che era stronza e sfruttava la sua avvenenza per copiare da me i compiti di informatica e di sistemi. A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta

    Io le copiavo invece i compiti di matematica, anche se avrei voluto copiarle qualche altra cosa... Con la lingua fuori Con la lingua fuori Con la lingua fuori Con la lingua fuori Con la lingua fuori

    TAD

  • - Scritto da: TADsince1995
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > avessi potuto correrci dietro io, 1 ragazza
    > (pure
    > > cesso) al triennio dell'itis informatica
    >
    > Io ne avevo 5 in classe al triennio, una era
    > proprio gnocca, solo che era stronza e sfruttava
    > la sua avvenenza per copiare da me i compiti di
    > informatica e di sistemi. A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta
    >
    > Io le copiavo invece i compiti di matematica,
    > anche se avrei voluto copiarle qualche altra
    > cosa... Con la lingua fuori Con la lingua fuori Con la lingua fuori Con la lingua fuori Con la lingua fuori
    >
    > TAD

    ah! i racconti piccanti del liceo. L'eccitazione per le prime scoperte è un piacere che non ho più provato...ahhhh....
    non+autenticato

  • > ah! i racconti piccanti del liceo. L'eccitazione
    > per le prime scoperte è un piacere che non ho più
    > provato...ahhhh....

    Peccato che sono passati 10 anni... Ripensandoci dico sempre "ah tornassi indietro con <nometizia> mi sarei comportato diversamente, avrei fatto questo e quello" però poi ci rifletto e dico che è stato giusto così, non avrei ricordi così belli e oltretutto sbagliando si impara.

    TAD

  • - Scritto da: TADsince1995
    >
    > > ah! i racconti piccanti del liceo. L'eccitazione
    > > per le prime scoperte è un piacere che non ho
    > più
    > > provato...ahhhh....
    >
    > Peccato che sono passati 10 anni... Ripensandoci
    > dico sempre "ah tornassi indietro con
    > mi sarei comportato diversamente, avrei fatto
    > questo e quello" però poi ci rifletto e dico che
    > è stato giusto così, non avrei ricordi così belli
    > e oltretutto sbagliando si impara.
    >
    > TAD

    LOL, è vero. Com'è vero che allora era tutto più semplice...già, già...uè, son quasi le due! a nanna!
    non+autenticato
  • - Scritto da: TADsince1995
    > Peccato che sono passati 10 anni... Ripensandoci
    > dico sempre "ah tornassi indietro con <nometizia>
    > mi sarei comportato diversamente, avrei fatto
    > questo e quello" però poi ci rifletto e dico che
    > è stato giusto così, non avrei ricordi così belli
    > e oltretutto sbagliando si impara.

    TAD, ogni lasciata è perduta! Io ne ho poche ma mi perseguitano da anniA bocca aperta

  • - Scritto da: Anonimo
    > avessi potuto correrci dietro io, 1 ragazza (pure
    > cesso) al triennio dell'itis informatica

    Da me erano quasi tutte cesse. Quelle carine o le bocciavano, o si trasferivano e in ogni caso erano fidanzate con tamarri di 5-6 anni più grandi.

    I ragazzi di oggi comunque hanno la vita semplificata con gli sms e internet. A scuola si scambiano l'indirizzo msn e poi chattando diventano intimi facilmente.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > avessi potuto correrci dietro io, 1 ragazza
    > (pure
    > > cesso) al triennio dell'itis informatica
    >
    > Da me erano quasi tutte cesse. Quelle carine o le
    > bocciavano, o si trasferivano e in ogni caso
    > erano fidanzate con tamarri di 5-6 anni più
    > grandi.
    >
    > I ragazzi di oggi comunque hanno la vita
    > semplificata con gli sms e internet. A scuola si
    > scambiano l'indirizzo msn e poi chattando
    > diventano intimi facilmente.

    si, a parole...

    ma come relazioni personali dirette... mi sono fatto un'idea parecchio diversa.

    ma che me frega?Sorride)

    io so io ... figli non ne ho ... peggio per loro , tié
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Mi sembra una bella iniziativa. Ah! magari ci
    > fosse stata ai miei tempi. Avrei smesso di
    > correre dietro alle compagne di scuola!

    io facevo quello che c'era ... e correre dietro alle ragazze era un componente fondamentale!

    una fetta del tuttoSorride
    non+autenticato