La nuova Guida al P2P

L'idea è educare ad un uso consapevole

Roma - "I giovani, la musica, internet: una guida contro i rischi del peer-to-peer": così l'industria musicale italiana rilancia anche nel nostro paese una nuova Guida per le famiglie sull'uso delle piattaforme di scambio-file, una guida che viene distribuita in questi giorni.

"L'esigenza di informare le famiglie sui rischi del peer-to-peer - si legge in una nota - è dovuta al fatto che secondo i dati raccolti dall'Associazione Childnet International, solo un genitore su dieci sa cosa si intende per file-sharing e con quali modalità questo avviene. L'uso improprio di Internet pone grossi problemi legati sia alla diffusione incontrollata di virus e spamming generale, sia a questioni di sicurezza (esempio protezione dalla pedopornografia) e legalità. Spesso, anche inconsapevolmente, si scaricano brani musicali, si condividono testi, si accede ad anteprime cinematografiche, utilizzando piattaforme illegali molto pericolose in termini di tutela della privacy e di potenziali rischi legali connessi alla violazione della normativa sul diritto d'autore".

La Guida, disponibile sul sito www.pro-music.org, è in questo momento in distribuzione in tutti i negozi di musica, nei centri commerciali, nelle scuole, nelle librerie, e viene diffusa in 19 Paesi di tutto il mondo.
TAG: p2p
16 Commenti alla Notizia La nuova Guida al P2P
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  • era ora, molote di queste cose non si vogliono sentire dire ma sono la verità del p2p
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > era ora, molote di queste cose non si vogliono
    > sentire dire ma sono la verità del p2p


    strano, io uso il p2p da anni e non ho mai trovato materiale pedopornografico, non escluco che ci sia, ma dire che lo si usa per quello è una cazzata.
    Sgabbio
    26177
  • dovrebbero stampare degli opuscoli e distribuirli all'uscita delle scuole, delle discoteche, dei centri commerciali e delle associazioni linare!!


  • - Scritto da: rock and troll
    > dovrebbero stampare degli opuscoli e distribuirli
    > all'uscita delle scuole, delle discoteche, dei
    > centri commerciali e delle associazioni linare!!
    >

    Sparati sgorbietto
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: rock and troll
    > > dovrebbero stampare degli opuscoli e
    > distribuirli
    > > all'uscita delle scuole, delle discoteche, dei
    > > centri commerciali e delle associazioni linare!!
    > >
    >
    > Sparati sgorbietto


    ah ah ah ah

    magari con una pistola laser con dentro linux....
    mi sa tanto che moriro' non per le ustioni laser, ma di noia dopo avere ricompilato il kernel con l'opzione -homicide per l'ennesima volta senza risultato!!!

    colpito e affondato

    Troll occhi di fuori 50

    Anonimo -10

    ah ah ah
  • la cosa migliore da fare: IGNORARLO.
    Sgabbio
    26177
  • "...utilizzando piattaforme illegali molto pericolose in termini di tutela della privacy e di potenziali rischi legali connessi alla violazione della normativa sul diritto d'autore".

    Quali sono le piattaforme illegali ?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > "...utilizzando piattaforme illegali molto
    > pericolose in termini di tutela della privacy e
    > di potenziali rischi legali connessi alla
    > violazione della normativa sul diritto d'autore".
    >
    > Quali sono le piattaforme illegali ?


    Quali sarebberò i problemi di privacy?
    Sgabbio
    26177
  • Pedofilia... Privacy.... bla bla bla... leggendo l'aricolo mi pare che parlino di tutt'altro che di un uso consapevole del p2p.

    e poi pro music... ma non era quel famoso sito che diceva : " “C’e solo una risposta alla pirateria: abbassare il prezzo dei CD.”

    In un mondo ideale tutto sarebbe gratis. Gli artisti non avrebbero bisogno di soldi per comprare strumenti. Le case discografiche non investirebbero soldi nelle registrazioni. Grafici e rivenditori regalerebbero il loro tempo e i talent scouts non avrebbero alcun costo. Ma soprattutto, le tasse no esisterebbero. Ma dobbiamo affrontare la verità, questo è il mondo reale." ?

    Nella domanda parla di abbassare i prezzi dei CD è questi parlano di un mondo ideale dove tutto sarebbe gratis... miii la gente chiede meno avidità...

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    Modificato dall'autore il 20/03/2006 22.37.00


    ==================================
    Modificato dall'autore il 20/03/2006 22.39.13
    Sgabbio
    26177
  • installa tor e privoxy e provali, dopo averlo fatto con successo tutte le cazzate dei soliti pagliacci non conteranno piu' una una miiih.
    non+autenticato
  • Pedofilia!?ma per favore...i primi a nn volere il pedoporno sono la maggior parte dei moderatori di tutti i p2p....fanno un lavoraccio,che ca**o ne sanno del lavoro che c'è dietro ogni p2p!!
    non+autenticato
  • Vorrei capirecome utilizzare Tor ..grazie
    non+autenticato
  • Ma al posto di spendere i soldi in queste guide che non servono a nulla e spiegare a me/noi cosa fare del p2p perchè non metono i CD a 5 euro?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma al posto di spendere i soldi in queste guide
    > che non servono a nulla e spiegare a me/noi cosa
    > fare del p2p perchè non metono i CD a 5 euro?


    sul sito di pro music c'è il perchèA bocca aperta

    bhe però quella guida e una cosa inutile... usa degli spauracchi per far allontanare i giovani su queste piattaforme.
    Sgabbio
    26177
  • in ogni caso non sono solo loro a diffondere news sul p2p

    PEDOPORNOGRAFIA: SAVE THE CHILDREN,PERICOLO VIENE DAL WEB
    PEDOPORNOGRAFIA: SAVE THE CHILDREN,PERICOLO VIENE DAL WEB
    Rispetto al piu' tradizionale canale dei siti web a contenuto pedo-pornografico e' in aumento sensibile il numero di e-mail "indesiderate" e il ricorso al file sharing, cioe' lo scambio di immagini pedo-pornografiche attraverso i piu' diffusi software di "peer to peer". Inoltre sono sempre piu' comuni i telefoni cellulari abilitati all'invio di messaggi di testo (sms) e foto (mms), comprese immagini pedo-pornografiche. Se a cio' si aggiunge il documentato ricorso al web anche per altre forme di sfruttamento sessuale, come la prostituzione minorile, il risultato e' un aumento del rischio, per i minori, di esposizione ad immagini pedo-pornografiche e di adescamento a scopo di molestie, sfruttamento o abuso sessuale. E' quanto emerge da "Minori nella rete" - Terzo Rapporto di Stop - It sulla pedo-pornografia online, la pubblicazione annuale, resa nota oggi, di Save the Children, la piu' grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e promozione dei diritti dei bambini.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > in ogni caso non sono solo loro a diffondere news
    > sul p2p
    >
    > PEDOPORNOGRAFIA: SAVE THE CHILDREN,PERICOLO VIENE
    > DAL WEB
    > PEDOPORNOGRAFIA: SAVE THE CHILDREN,PERICOLO VIENE
    > DAL WEB
    > Rispetto al piu' tradizionale canale dei siti web
    > a contenuto pedo-pornografico e' in aumento
    > sensibile il numero di e-mail "indesiderate" e il
    > ricorso al file sharing, cioe' lo scambio di
    > immagini pedo-pornografiche attraverso i piu'
    > diffusi software di "peer to peer". Inoltre sono
    > sempre piu' comuni i telefoni cellulari abilitati
    > all'invio di messaggi di testo (sms) e foto
    > (mms), comprese immagini pedo-pornografiche. Se a
    > cio' si aggiunge il documentato ricorso al web
    > anche per altre forme di sfruttamento sessuale,
    > come la prostituzione minorile, il risultato e'
    > un aumento del rischio, per i minori, di
    > esposizione ad immagini pedo-pornografiche e di
    > adescamento a scopo di molestie, sfruttamento o
    > abuso sessuale. E' quanto emerge da "Minori nella
    > rete" - Terzo Rapporto di Stop - It sulla
    > pedo-pornografia online, la pubblicazione
    > annuale, resa nota oggi, di Save the Children, la
    > piu' grande organizzazione internazionale
    > indipendente per la difesa e promozione dei
    > diritti dei bambini.


    certo non sono loro.... ma chi sa come mai un noto server di Emule era stato chiuso usando come scusa le pedofilia.

    guarda non escludo che ci sia, ma dicerto utilizzano mezzi più elaborati che una condivisione verso il p2p....

    Dimenticavo... potevi citare anche la fonte.

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    Modificato dall'autore il 21/03/2006 19.38.16
    Sgabbio
    26177