Codice PA digitale, cosa cambia per il cittadino?

di L. Spallino (Webimpossibile.net) - Ecco il quadro delle novità dopo gli ultimi aggiornamenti. Non tutto brilla ma si offrono al cittadino, anche a quello portatore di disabilità, più garanzie e servizi

Roma - A poco più di un anno dalla sua uscita, ecco le integrazioni al Codice dell'amministrazione digitale, approvate dal Consiglio dei ministri del 15 marzo 2006. Il testo definitivo del decreto si compone di ben trentadue articoli, che se da un lato modificano ventinove degli articoli del Codice, dall'altro lo integrano con nuove sette disposizioni, inserendo al capo ottavo le norme in materia di Sistema pubblico di connettività e rete internazionale della pubblica amministrazione, già oggetto del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42, oggi abrogato.

Ma cosa cambia, in concreto, per il cittadino? Il comunicato stampa del ministero annuncia la scomparsa del "pellegrinaggio burocratico" di cittadini ed imprese, sollevati dal dover acquisire ed esibire certificati grazie all'interconnessione di tutti gli uffici pubblici, centrali e locali. Diciamo che si tratta di un auspicio, più che di un fatto. Come rilevato dal Consiglio di Stato nei pareri al Codice (7 febbraio 2005) e alle sue integrazioni (30 gennaio 2006), il Codice si propone anzitutto di segnare una rotta, nel senso di mutare consuetudini radicate nel rapporto Stato-cittadini, trasformando in senso paritario un rapporto oggi segnato dalla subordinazione del cittadino allo Stato: in questo senso devono essere lette le integrazioni del marzo di quest'anno.

Parliamo della migliore armonizzazione con la normativa in materia di dati personali (modifiche agli articoli 2, 55, 56, 58, 77), del riconoscimento di dignità giuridica alle copie cartacee di documenti informatici (articolo 23, comma 2bis), della definizione delle regole per la formazione e l'accesso al fascicolo informatico della pratica (articolo 41, commi 2bis, 2ter, 2quater), dell'inserimento dei nominativi dei dirigenti responsabili dei singoli uffici tra i dati che obbligatoriamente i siti delle pubbliche amministrazioni devono contenere (art. 54), della riduzione da ventiquattro a otto mesi del termine perché le pubbliche amministrazioni provvedano ad "istituire almeno una casella di posta elettronica istituzionale ed una casella di posta elettronica certificata" nonché a "utilizzare la posta elettronica per le comunicazioni tra l'amministrazione ed i propri dipendenti" (articolo 47, comma 3): e quindi al primo settembre 2006.
Significativa, anche se ovviamente non risolutiva, è poi l'eliminazione dell'espressione centrali contenuta negli articoli 3, comma I, e 54, comma I, del Codice. La conseguenza è che il principio secondo il quale i cittadini e le imprese hanno diritto a richiedere ed ottenere l'uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi statali (articolo 3) e l'obbligo di queste di inserire determinati dati pubblici all'interno dei loro siti (articolo 54), si applicano a tutte le amministrazioni pubbliche, comprese quelle regionali e locali, sia pure "nei limiti delle risorse tecnologiche ed organizzative disponibili e nel rispetto della loro autonomia normativa". Per un tentativo di definizione della nozione di pubbliche amministrazioni centrali e di siti istituzionali si veda Accessibilità ed usabilità dei siti istituzionali su Webimpossibile.net.

Ed infine: particolarmente apprezzabile è l'attribuzione alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo delle controversie concernenti l'esercizio del diritto di cui all'articolo 3. Dell'importanza della cosa si era già parlato su Punto Informatico: qui non possiamo non sottolineare come la disposizione si armonizzi poco o niente con la recentissima legge 1 marzo 2006, n. 67, "Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni" che attribuisce al giudice ordinario la tutela giurisdizionale contro gli atti ed i comportamenti, sia di privati che di pubbliche amministrazioni, che violino il principio di parità di trattamento ponendo in essere discriminazioni "in pregiudizio delle persone con disabilità". In altre parole: i disabili che non possono accedere ad un sito in ragione della loro specifica disabilità si rivolgeranno al giudice civile, chi non riesce a ottenere l'uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le pubbliche amministrazioni si rivolgerà al giudice amministrativo. E se le posizioni si sommano? Qualche intervento di raccordo si renderà necessario.

Il testo coordinato ed aggiornato del Codice dell'amministrazione digitale con le modifiche apportate è disponibile all'indirizzo http://www.studiospallino.it/materiali/padigitale.htm.

Avv. Lorenzo Spallino
Studio legale Spallino
TAG: italia
16 Commenti alla Notizia Codice PA digitale, cosa cambia per il cittadino?
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  • Interessante il suo articolo.
    Purtroppo di fatto non cambia nulla nelle PA, almeno nella magigor parte...

    Colpa della politica che non vigila e delle aziende incapaci di sviluppare usabilità e accessibilità coem richiesto dalla legge n.4 del 2004, detta Legge "Stanca"?

    Antonio Grillo

    website: http://www.antoniogrillo.it

    blog: http://antoniogrillo.wordpress.com
    non+autenticato
  • ... non quando promettono di fare...

    L'armonizzazione richiede informatica, l'informatica richiede risorse, le risorse richiedono soldi... i soldi sono sempre meno, ogni anno le PA si vedono dimezzati i fondi.

    Mi spiegate come fanno enti che fanno fatica a comprare la carta per le fotocopiatrici, spesso in disuso perchè mancano i soldi per la manutenzione, a trovare i soldi per infrastrutture informatica che all'inizio costano una barcata di soldi ?

    Fino a che si continua a tagliare alla PA per fare cassa, mascherandolo da taglio agli sprechi così la gente è contenta perchè pensa che abbiano tolto la tv al plasma e il frigo-bar dagli uffici pubblici, non si muoverà proprio nulla, almeno non in quella direzione.
  • I soldi per le fotocopie ci sono...
    come ci sono i soldi per rendere un sito web accessibile.

    Ciò che manca è la cultura del farlo...ed il pensare che i problemi di certe categorie di utenti sono anche problemi tuoi, in quanto sei Pubblica Amministrazione.

    G.
    non+autenticato
  • Prima mi sono informato sul sito del comune , poi mi sono recato all' anagrafe comunale (che avevano pero' spostato e via a cercare tra le vie e viuzze dove questa volta l' avevano infrattato) per richiedere un "documento di residenza storico"; li giunto l' operatore mi ha gentilmente detto che per il documento di residenza non ci sono problemi ma per il "documento di residenza storico" dovevo recarmi all' anagrafe centrale che guardacaso e' in centro (e quindi altri viaggi, parcheggi, pedaggi, tempo ecc.)... quasi una mattinata buttata via.

    NOn dico che dai PC delle sezioni decentrate si possa riuscire PERSINO a leggere il database centrale...
    Noo questo non lo pretendo

    ma almeno fosse scritto sul sito del mio comune COSA si puo' ottenere dalle anagrafi decentrate e x cosa si deve necessariamente andare a quella centrale!!!

    Alla prossima PAvventura

    P.S.
    Vi giuro che quando ho a che fare con la PA mi sembra di giocare al gioco dell' oca, solo che i dadi li tirano LORO

  • - Scritto da: Alessandrox
    > Vi giuro che quando ho a che fare con la PA mi
    > sembra di giocare al gioco dell' oca, solo che i
    > dadi li tirano LORO

    Non credo che la PA abbia scelto di giocare a dadi con i cittadini -- Albert Einstein

    Non solo la PA gioca a dadi, ma li lancia dove non possiamo vederli -- Richard Feymann
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > - Scritto da: Alessandrox
    > > Vi giuro che quando ho a che fare con la PA mi
    > > sembra di giocare al gioco dell' oca, solo che i
    > > dadi li tirano LORO

    > Non credo che la PA abbia scelto di giocare a
    > dadi con i cittadini -- Albert Einstein

    > Non solo la PA gioca a dadi, ma li lancia dove
    > non possiamo vederli -- Richard Feymann

    Ma non vorrai mica dire che la PA e'... e'.... Deluso

    ==================================
    Modificato dall'autore il 22/03/2006 16.07.20
  • - Scritto da: Alessandrox
    > Ma non vorrai mica dire che la PA e'... e'....

    DioA bocca aperta
    non+autenticato
  • La PA italiana se ne frega di leggi come questa che parlano di una realtà inesistente. Queste norme sono solo vuote manifestazioni di narcisismo di chi le scrive.
    Ad esempio, qualcuno ha mai provato ad inoltrare una istanza per ottenere un qualche provvedimento usando esclusivamente la firma digitale? Non ho prove certe, ma sono pronto a scommettere che se uno cerca di farlo non ottiene niente, anche se si rivolge al Dipartimento diretto da Stanca.
    Quello che servirebbe sarebbero non i codici con norme altisonanti, ma piccoli miglioramenti incrementali, seguiti da ferrei interventi sanzionatori a carico di chi non rispetta le poche norme approvate man a mano che entrano in vigore...
    non+autenticato
  • Il problema più grave è che sono gli enti locali (non certo in gran parte gestiti dal Governo) che non applicano le norme per il diritto d'accesso ai disabili.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Il problema più grave è che sono gli enti locali
    > (non certo in gran parte gestiti dal Governo) che
    > non applicano le norme per il diritto d'accesso
    > ai disabili.

    Sarà anche vero, ma è altrettanto grave che dopo dieci anni di investimenti informatici per centinaia di milioni di euro le banche dati pubbliche non possano scambiarsi le informazioni e i cittadini siano costretti a presentare certificati o autocertificazioni a chi i dati li ha già sui propri server, solo perché l'ufficio X non può leggere i dati conservati dall'ufficio Y
    non+autenticato
  • Era ora di dare qualche spallata a questa PA granitica che ancora oggi, tra le mille cose, vuole documenti della PA stessa, in originale bollato e portati nella mano dal diretto interessato quando basterebbe un fax da un ufficio ad un altro e un bollo alla cassa.
    non+autenticato
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