Il cellulare perderà l'antennina?

Lo spera Electronic Research Group, che ha sviluppato una nuova tecnologia di trasmissione del segnale che consentirebbe di rimpiazzare le attuali antenne dei cellulari, da molti temute per presunti effetti nocivi sulla salute

Dundalk - Cambia la struttura di trasmissione dei telefonini: questo è quello che sperano i ricercatori dei lab irlandesi dell'Electronic Research Group che sostengono di aver messo a punto una tecnologia che "supera" la tradizionale "antennina" e utilizza altri materiali per ricevere e trasmettere il segnale.

Secondo i ricercatori, la nuova tecnologia consentirà non solo di aggiornare il design degli apparecchi ma anche di ridurre sensibilmente, fino all'80 per cento, la quantità di emissioni elettromagnetiche del cellulare.

A quanto pare, il nuovo sistema si basa sulla realizzazione di "griglie" di trasmissione che possono essere adattate a pressoché qualsiasi "forma", quindi al retro di un telefono cellulare o al tetto di una macchina, al muro di una casa, ad una borsa, e via dicendo. L'azienda, una divisione della Life Energy & Technology Holdings Inc. (LETH), ha affermato di aver già realizzato una serie di modelli di griglia incardinate su supporti flessibili, già utilizzati dalla marina russa per la protezione dalle interferenze elettromagnetiche che si possono verificare in corrispondenza dei fenomeni di aurora boreale.
Una serie di test confermerebbe la capacità delle griglie di operare nella trasmissione con lo stesso livello "qualitativo" di quello raggiunto con le antenne tradizionali.
15 Commenti alla Notizia Il cellulare perderà l'antennina?
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  • Semplicemente perche' l'antenna e' un elemento insostituibile del sistema. In qualche modo, per trasmettere, il telefono deve usare un "elemento radiante" (l'antenna) che emette onde elettromagnetiche. Esistono molti tipi di antenne: le piu' comuni sono quelle a stilo, come nei telefonini e nelle radioline, ma esistono anche antenne "piatte", sebbene non vengano usate in queste applicazioni, che potrebbero in teoria essere applicate al dorso del cellulare o integrate in esso del tutto. Indipendentemente dalla forma pero' il principio fisico e' lo stesso. E allora? Beh, si puo' in effetti lavorare sul *guadagno* dell'antenna. Supponiamo di avere un'antenna banalissima a stilo, montata su un telefono che deve trasmettere una potenza radiante di 0.5 Watt: l'antenna a stilo irradia onde elettromagnetiche in tutte le direzioni, principalmente attorno al suo asse. Quindi, parte delle radiazioni attraversano la testa. Magari l'antenna ricevente della centrale telefonica sta di fronte a voi, ma l'antenna non lo sa e disperde energia preziosa (e forse pericolosa) nella direzione opposta. Molto stupido! Per riferimento, diciamo che questa antenna ha "guadagno unitario".
    Ora prendiamo un'antenna piu' furba, con una forma diversa, come quella della televisione: uno stelo orizzontale con dei baffi (scomodissima per un telefono). La potenza emessa e' sempre 0.5 Watt, ma stavolta viene irradiata soprattutto nella direzione dello stelo e solo in avanti. Dietro, dove c'e' la testa, la potenza irradiata e' bassissima. L'antenna, per la sua stessa forma, si comporta come uno "schermo antiradiazioni". La centrale telefonica riceve quasi tutta la potenza emessa dal vostro telefono. Non potendo sapere che forma ha la vostra antenna, la centrale pensa che stiate usando un'antenna a stilo, ma con un trasmettitore molto piu' potente di 0.5 Watt, magari anche 40 volte piu' potente. Si dice percio' che questa antenna "ha un guadagno pari a 40". Wow! Ma allora, con questa antenna "ad alto guadagno" potrei trasmettere una potenza 40 volte piu' bassa ed evitare di friggermi il cervello! Perche' non ci ho pensato prima???
    Il problema sta nel fatto che per mantenere la conversazione dovete tenere l'antenna puntata verso la centrale. Se siete in macchina e svoltate, oppure se vi girate a guardare una bella ragazza, perdete la linea. Molto scomodo, no?
    Ecco perche' si usano solo antenne a stilo...
    Tutto cio' si sa dagli anni '30, non c'e' nulla di nuovo.
    Ma ecco che qualcuno propone una nuova geometria per le antenne: invece di una grande antenna a stilo, costruisco una matrice di N piccolissime antenne, collegate separatamente al telefono.
    Ciascuna trasmette una parte della potenza complessiva, ma con piccoli, calibrati, *ritardi* tra cio' che trasmette una e le altre.
    Controllando opportunamente i ritardi, si riesce a costruire un'antenna piatta ad alto guadagno. Si puo' fare anche di meglio: sempre controllando i ritardi, si puo' fare in modo che la *direzione* in cui viene emessa la potenza sia controllabile, senza bisogno di girare l'antenna! Funziona cosi' l'antenna radar sulla prua degli aerei, che riesce a spazzare il cielo da sinistra a destra senza bisogno di muoversi.
    Quindi, in campo telefonico, se il telefono fosse abbastanza furbo da accorgersi che sto girando la testa, potrebbe compensare il movimento riorientando "virtualmente" l'antenna per mantenerla nella direzione della centrale. Tutto questo e' difficilissimo ma non impossibile, anche se avrebbe delle limitazioni pratiche che forse non sarebbero soddisfacenti per gli utenti dei cellulari. Forse qualcuno sta studiando un sistema simile, facile da pensare ma tremendo da realizzare. Tuttavia siamo ben lontani dal vederlo realizzato. Si comincia solo adesso ad applicarlo alle centrali (costosissime). In ogni caso, richiederebbe investimenti molto grandi, che certamente non verranno fatti per una rete ormai obsoleta come la GSM.
    non+autenticato

  • Bravo, quasi tutto giusto meno il fatto che la direttivita' di una antenna puo' essere decisa, ovvero non e' detto che un'antenna devva per forza avere un lobo d'irradiazione di pochi gradi, ma bensi' puo' per esempio avere lobi ben piu' larghi, andando a schermare solamente la porzione spaziale che interessa la testa. Certo, di sicuro ci sarebbero maggiori problemi di trasmissione.
    non+autenticato


  • - Scritto da: ~
    >
    > Bravo, quasi tutto giusto meno il fatto che
    > la direttivita' di una antenna puo' essere
    > decisa, ovvero non e' detto che un'antenna
    > devva per forza avere un lobo d'irradiazione
    > di pochi gradi, ma bensi' puo' per esempio
    > avere lobi ben piu' larghi, andando a
    > schermare solamente la porzione spaziale che
    > interessa la testa. Certo, di sicuro ci
    > sarebbero maggiori problemi di trasmissione.


    Non ho capito un cazzo ma se lo dici tu, sicuramente hai raggione!




    non+autenticato
  • se utilizzassero frequenze + basse
    si avrebbero danni molto minori
    purtroppo queste frequenze le usa
    l'esercito gli aerei ....
    ma secondo me dei buchi ci sono
    problema: diventa grossa l'antenna
    sul natel ...questo fa male all'immagine
    del ultrapiccolo ma se ti salve il cervello
    ben venga
    non+autenticato

  • > se utilizzassero frequenze + basse
    > si avrebbero danni molto minori

    Se diminuisci la frequenza, a parità di banda passano meno dati. Questo vorrebbe dire dover aumentare il numero di celle per poter mantenere lo stesso numero di utenti.
    Come dire: inattuabile.
    non+autenticato


  • - Scritto da: psy
    > se utilizzassero frequenze + basse
    > si avrebbero danni molto minori
    > purtroppo queste frequenze le usa
    > l'esercito gli aerei ....
    > ma secondo me dei buchi ci sono
    > problema: diventa grossa l'antenna
    > sul natel ...questo fa male all'immagine
    > del ultrapiccolo ma se ti salve il cervello
    > ben venga

    Mi spiace contraddirti, ma non c'e' alcuno studio che dimostri la pericolosita' rispetto alla frequenza. Quindi, per non saper dire di meglio, dobbiamo ritenere TUTTE le frequenze ugualmente pericolose.
    Cio' che conta in realta' e' la potenza TRASMESSA dai telefoni, non quella ricevuta. Altrimenti, anche la televisione sarebbe pericolosa per la salute (indipendentemente dalle scemenze che trasmette).
    Un altro esempio: l'aviazione civile e militare usa (tra le altre) le frequenze appena sopra la banda delle radio private (88-108MHz le radio, 120-130MHz l'aviazione). La distanza e' minima, ma nessuno parla male delle radio private, caso mai si parla male dei militari. Bisogna saper distinguere: un ricetrasmettitore militare da palmo (5 Watt) fa molto meno male del trasmettitore di radiodigei (5000 Watt), il quale fa molto meno male di un radar dell'aviazione puntato 24 su 24 sulle case di Linate.

    Ciao!
    non+autenticato
  • Cambiando la geometria dell'antenna il risultato
    non cambia...
    non+autenticato
  • anch'io ho dei dubbi sull'efficacia di una cosa del genere. piu' che altro penso che dovremmo proprio inventarci qualche sistema alternativo proprio di comunicazione senza fili.
    cioe' quelli attuali fungono perche' ti permettono di fare un sacco dic ose ma ti cuociono il cervello. che poi questo non faccia male lo possono andare a dire a mia nonna, a me non interessa. non voglio parlare in un coso che alla fine della conversazione mi sento l'orecchio come una frittata.
    ben vengano i nuovi studi, ma dovremmo pensare a cambiare tecnologia. tie'.
    non+autenticato


  • - Scritto da: eccehomo
    > anch'io ho dei dubbi sull'efficacia di una
    > cosa del genere. piu' che altro penso che
    > dovremmo proprio inventarci qualche sistema
    > alternativo proprio di comunicazione senza
    > fili.
    > cioe' quelli attuali fungono perche' ti
    > permettono di fare un sacco dic ose ma ti
    > cuociono il cervello. che poi questo non
    > faccia male lo possono andare a dire a mia
    > nonna, a me non interessa. non voglio
    > parlare in un coso che alla fine della
    > conversazione mi sento l'orecchio come una
    > frittata.
    > ben vengano i nuovi studi, ma dovremmo
    > pensare a cambiare tecnologia. tie'.

    Cristo, ma tutti ingegneri in telecomunicazioni?
    Mai sentito parlare di direttivita' nelle antenne? Come? Mai? E allora state zitti invece di fare figuracce...
    non+autenticato


  • - Scritto da: ~
    >
    >
    > > Cristo, ma tutti ingegneri in
    > telecomunicazioni?
    > Mai sentito parlare di direttivita' nelle
    > antenne? Come? Mai? E allora state zitti
    > invece di fare figuracce...


    Certo che ho sentito parlare della direttività delle antenne. E tu hai mai sentito dire che i campi eletromagnetici fanno male? E non venirmi a dire che se dirigi il campo da un'altra parte fa meno male. E' sempre a due centimetri dal cervello! Asino!!!

    non+autenticato
  • Così adesso dovremo ricomprare tutti il cellulare. Magari non servirà a nulla, perchè i nuovi cellulari potrebbero fare male quanto e anche più di quelli vecchi. Ma la gente crede a qualsiasi cosa che dice la pubblicità e quindi tutti lo compreranno.

    Non c'è che dire è stata proprio una bella idea!

    non+autenticato

  • - Scritto da: AB
    > Così adesso dovremo ricomprare tutti il
    > cellulare. Magari non servirà a nulla,
    > perchè i nuovi cellulari potrebbero fare
    > male quanto e anche più di quelli vecchi. Ma
    > la gente crede a qualsiasi cosa che dice la
    > pubblicità e quindi tutti lo compreranno.

    Ti faccio presente che esistono i rilevatori di campo elettronamegnetico che ti consentono di avere anche dei parametri quantitativi su cui discutere, anche se per te, a giudicare dal tuo intervento, quando usciranno queste nuove antenne sara' gia' ormai troppo tardi (il cervello dimostri gia' d'essertelo cotto).
    non+autenticato


  • - Scritto da: ~
    >
    > - Scritto da: AB
    > > Così adesso dovremo ricomprare tutti il
    > > cellulare. Magari non servirà a nulla,
    > > perchè i nuovi cellulari potrebbero fare
    > > male quanto e anche più di quelli vecchi.
    > Ma
    > > la gente crede a qualsiasi cosa che dice
    > la
    > > pubblicità e quindi tutti lo compreranno.
    >
    > Ti faccio presente che esistono i rilevatori
    > di campo elettronamegnetico che ti
    > consentono di avere anche dei parametri
    > quantitativi su cui discutere, anche se per
    > te, a giudicare dal tuo intervento, quando
    > usciranno queste nuove antenne sara' gia'
    > ormai troppo tardi (il cervello dimostri
    > gia' d'essertelo cotto).



    Caro genietto presuntuso, secondo te le persone normali (fra cui non sei compreso) hanno in casa un rilevatore di campo elettromagnetico?

    E se lo portano dietro quando vanno a comprare un cellulare?


    P.S. Io il cellulare non ce l'ho: sono furbo, per così dire, di natura....



    non+autenticato
  • ...invece che col cervello cotto dall'antennina saremo fatti alla griglia?!?!
    non+autenticato

  • Jim chiedi consulenza a SPOCK lui dovrebbe capirne!
    Occhiolino

    - Scritto da: James T. Kirk
    > ...invece che col cervello cotto
    > dall'antennina saremo fatti alla griglia?!?!
    non+autenticato