Loquendo, la voce sintetica di Telecom

La nuova società si occuperà di realizzare infrastrutture di sintesi vocale, tecnologie dedicate alle imprese e alle applicazioni automatiche della voce artificiale

Roma - Telecom Italia Lab ha annunciato ieri la costituzione di "Loquendo", società che si propone come specializzata nei servizi automatici basati su voce artificiale.

L'azienda porta con sé la tecnologia Voxnauta sviluppata in seno al CSELT, il centro ricerche e sviluppo di Telecom Italia, e altri sistemi pensati per le applicazioni di riconoscimento e sintesi vocale.

Il "cuore" dell'attività di Loquendo sarà la ricerca, la progettazione e la commercializzazione di piattaforme tecnologiche che permettono alle aziende di rendere disponibili in voce e su linea telefonica i contenuti delle proprie banche dati. La nuova società, in un primo momento, focalizzerà la propria attività sul mercato italiano, europeo e latinoamericano, sviluppando successivamente i propri servizi anche in altri Paesi.
Nucleo fondante delle attività di Loquendo sarà dunque la tecnologia Voxnauta, sistema pensato per "navigare su Internet con una telefonata" anche da cellulare, accorpando in un unico ambiente le tecnologie di sintesi e riconoscimento della voce sviluppate dal CSELT.

"Con Voxnauta - si legge in una nota - è possibile consultare in voce un qualunque sito Web realizzato nel linguaggio standard HTML, aprendo così nuove opportunità per l'offerta di applicazioni e servizi Internet anche a tutti coloro che non hanno a disposizione un PC, oppure sono in movimento. In Voxnauta l'utente ha a disposizione dei bookmarks vocali personalizzabili, che gli permettono un accesso immediato alle pagine Internet da lui più frequentemente utilizzate".
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4 Commenti alla Notizia Loquendo, la voce sintetica di Telecom
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  • Allo CSELT di Torino lavorano 1500 persone, e fanno "ricerca". In tanti anni hanno fatto buone cose, ma senza finalizzare i progetti in qualcosa che rendesse abbastanza da coprire i costi. 70 miliardi l'anno costa quella struttura (dicono), fuori dalle leggi del mercato, come un figlio 50enne mantenuto ancora dai propri genitori.
    Ma CSELT le competenze per far bene ce le ha, eccome. Sul fronte del riconoscimento vocale, su quello della sintetizzazione della voce, sono avanti alla Francia. La "voce sintetica", probabilmente basata sulla tecnica di sintesi a difoni, permette di sostituire di fatto gli "speaker", rendendo intelleggibile i testi contenuti negli archivi come se fossero letti da un professionista: con le pause giuste, le inflessioni, la "prosodia" in gergo che fa la differenza tra una voce meccanica ed una umana.
    Speriamo solo che ad una struttura di per sè già onerosa si vada ora ad aggiungere solo una fortissima componente marketing, che riesca ad orientare quella tecnica verso i mercati e non verso la luna.



    non+autenticato
  • Non so se ho capito bene (correggetemi se sbaglio), ma dovrebbe funzionare con dei comandi vocali? Tecnologia made in Telecom Italia?
    Ma se ogni volta che faccio il 12 la voce automatica mi fa bestemmiare in 36 lingue perchè non capisce il cognome della persona che cerco, o il comune....
    Loro sono liberi pure di fare un'astronave che si guida con i comandi vocali (io non ci salirei), MA PRIMA FORNITE I SERVIZI DI BASE COME SI DEVE!!!
    O chiedo troppo?
    Certo però che fa più figo annunciare una cosa tipo LOQUENDO che non di annunciare di aver sistemato un servizio che faceva pena.
    non+autenticato
  • Hanno sistemato il 12 sostituendo un servizio gratuito (da telefono pubblico) a servizio a pagamento... a tempo!

    > Certo però che fa più figo annunciare una
    > cosa tipo LOQUENDO che non di annunciare di
    > aver sistemato un servizio che faceva pena.

    Essendo tariffato a tempo, non hanno piu' fretta di rispondere, no?
    non+autenticato