A Tokyo la Robotica è il business del secolo

Il governo nipponico decide di finanziare un mega-progetto di sviluppo dei robot che potrebbe dar vita per la prima volta ad una industria specifica. Entro il 2010 i robot entreranno nelle case e il settore fatturerà 28 mld di euro

A Tokyo la Robotica è il business del secoloTokyo (Giappone) - Se le basi della "Robotica" furono generate dalla fertile mente del grande scienziato-scrittore Isaac Asimov, ora per la prima volta sembrano essere state messe in campo le energie necessarie per dare a questa branca della scienza la sua prima grande industria di settore in uno dei paesi a più alto sviluppo tecnologico. Questo, almeno, emerge dai progetti del governo giapponese, progetti che sembrano mescolare l'esigenza di nuovi sbocchi per l'economia nipponica ad una visione priva di preconcetti sul futuro della società umana.

Tokyo ha infatti deciso di stanziare circa 40 milioni di euro nel Progetto per Robot Umanoidi, un progettone che entro una decina d'anni dovrebbe portare, nelle intenzioni, alla commercializzazione di robot da vendere prima alle industrie e alle aziende e, per finire, alle famiglie.

Le applicazioni sono numerose, a cominciare da quelle nelle quali un robot potrebbe sostituire uno specialista umano nel rimuovere mine, nel disabilitare bombe o nella ricerca di sopravvissuti dopo un disastro e via dicendo. Tutte applicazioni che nell'insieme consentirebbero di offrire un vero mercato a questo settore tecnologico, che potrebbe così uscire dal ghetto della robotica industriale e di quella d'intrattenimento che sta muovendo ora i primi passi.
"Così come le automobili sono state il più importante prodotto industriale del 20esimo secolo - spiega Hirohisa Hirukawa, ricercatore dell'Istituto nazionale di scienza e tecnologie industriali avanzate giapponese - in futuro la gente potrebbe guardare indietro e vedere come i robot siano stati il più importante prodotto del 21esimo secolo".

La creazione di un'industria dedicata di settore, capace di nascere dalle costole delle molte grandi imprese che hanno deciso di puntare sulla robotica, potrebbe portare alla realizzazione di robot capaci di posizionarsi all'interno di contesti ai quali oggi non hanno accesso o ne sono solo parziali protagonisti. Uffici, ospedali ma persino le case delle famiglie che potranno permetterselo sono obiettivi del Progetto. L'idea di fondo è quella di inserire i robot nella società fornendo loro nuovi ruoli e promuovendoli come elementi di supporto allo svolgimento delle attività umane nel loro complesso.

Isaac AsimovPer il Giappone tutto questo sa di importante scommessa sul proprio futuro e di una carta in più da giocare, decisamente creativa e ambiziosa, nella crescente competizione internazionale sul piano tecnologico, dove il Sol Levante può ancora contare su una leadership in alcuni decisivi settori indispensabili allo sviluppo della robotica.

Kenichiro Yoshida, vicedirettore della divisione delle macchine industriali del ministero del Commercio, ha confidato in queste ore alla Reuters che lo scopo è "creare un nuovo mercato sfruttando la tecnologia che il Giappone ha accumulato, e aiutare a rafforzare l'economica sul medio e lungo periodo".

Intanto la JARA, che raccoglie le industrie giapponesi che si occupano di robotica, applaude gli impegni del governo parlando di un settore industriale che entro il 2010 potrebbe generare un fatturato pari a circa 28 miliardi di euro.
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45 Commenti alla Notizia A Tokyo la Robotica è il business del secolo
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  • I Giapponesi sono sempre stati eccezzionali in questo campo ed io approvo campletamente queste loro fantastiche idee.
    non+autenticato
  • ...uno sviluppo della tecnologia in questa direzione; mi pare un pò come nella fantascienza di inizio secolo che si fantasticava sulle automobili volanti...tutt'oggi assai improbabili!
    penso che il vero sviluppo tecnologioco andrà nella direzione che ipotizzava Gibson e non Asimov, cioè la comunicazione tra uomo e macchina attraverso una connessione fisica, e li ci sarà ben poco da scherzare!
    non+autenticato
  • - Scritto da: georgesfiladini
    > ...uno sviluppo della tecnologia in questa
    > direzione; mi pare un pò come nella
    > fantascienza di inizio secolo che si
    > fantasticava sulle automobili
    > volanti...tutt'oggi assai improbabili!
    > penso che il vero sviluppo tecnologioco
    > andrà nella direzione che ipotizzava Gibson
    > e non Asimov, cioè la comunicazione tra uomo
    > e macchina attraverso una connessione
    > fisica, e li ci sarà ben poco da scherzare!

    Una cosa mi pare ovvio non esclude l'altra
    non+autenticato
  • > andrà nella direzione che ipotizzava Gibson
    > e non Asimov, cioè la comunicazione tra uomo
    > e macchina attraverso una connessione
    > fisica, e li ci sarà ben poco da scherzare!

    Bah! Gli sviluppi di Gibson sono totalmente da escludere in partenza, direi, invece! Nessuno si farà MAI fare impianti cibernetici, buchi dietro al collo o altre cose deliranti! Sono cose che suscitano l'orrore, quantomeno estetico, generale! Magari qualche povero nerd ipersfigato proverà pure, ma continuerà a non vedere una donna (vera) per il resto della sua vita!
    L'unica è che trovino il modo di renderli pressochè invisibili! Mah!
    In realtà gli aggeggi del futuro saranno supporti ESTERNI, come occhiali-monitor, super cellular-palmari e simili evoluzioni.
    Il resto son deliri di uno scrittore, che per sua stessa ammissione, non aveva mai visto un computer in vita sua prima di iniziare a scrivere fantascienza! E il fatto che non capisca un tubo di informatica si vede eccome nei suoi romanzi!
    Mai capito l'utilità di navigare in realtà virtuale nella rete! E' una cosa totalmente inutile e inefficiente! Farai sempre 100mila volte più velocemente a fare una ricerca su google srivendo 2 parole, piuttosto che buttarti nel mare e cercare le cose in pratica a mano, come i vecchi tempi!
    non+autenticato
  • che siano cose deliranti e che possono sucitare orrore sono daccordo ma Gibson non era così visionario come lo etichetti tu: l'enorme sviluppo che ha avuto la telematica in quanto mezzo di comunicazione e interconnessione tra varie strutture lo aveva ipotizzato vent'anni fa e in quello ci aveva azzeccato in pieno. Poi vuoi mettere la velocità di spaziare col solo pensiero nelle banche dati invece che rallentare la ricerca digitando con le dita su una tastiera? Se è la velicità di comunicazione tra uomo e macchina che si cerca bisogna senzaltro eliminare tutte queste interfacce "meccaniche" come le tastiere e ridurre il tutto ad un semplie e velocissimo impulso elettrico. Non ci sono palmari o senso-board o gadgetz vari (questi si da veri nerdz) che reggano il confronto.
    Se poi la metti sul punto dell'estetica questo è un'altro paio di maniche, ma speriamo che anche qua Apple ci metta una pezza. ciao
    non+autenticato
  • ...zitti zitti, da oltre 9 mesi stiamo lavorando ad interfacce in linguaggio naturale per applicazioni web (e videogame, pdas, apparecchi umts etc) con "discreti" risultati.

    se volete dare un'occhiata nel futuro prossimo...

    parlatene con Alfa !   www.jargon.it

    (abbiate pietà, è un neonato!)

    Occhiolino
    non+autenticato
  • mi spiace ma non credo tu abbia molta perspicacia e gran fiuto per gli affari!
    e' il business del futuro!!

    alessandra
    non+autenticato
  • Incredibile come la fantascienza non abbia insegnato nulla a questi squilibrati. Vogliamo dei robot sofisticati che servano per il nostro piacere? Che schifo, ci meritiamo tutto quello che accadrà.
    non+autenticato
  • Spiegati meglio, cassandra.
    che cosa intendi "per robot sofisticati per il nostro piacere?"

    Già hanno creato un robot in grado di camminare e salire le scale come un essere umanoSorride
    Tra 10 anni si creeranno dei veri androidi ^_-
    non+autenticato
  • > Tra 10 anni si creeranno dei veri androidi
    > ^_-

    Se questo ti fa stare tranquillo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cassandra
    > Incredibile come la fantascienza non abbia
    > insegnato nulla a questi squilibrati.
    > Vogliamo dei robot sofisticati che servano
    > per il nostro piacere? Che schifo, ci
    > meritiamo tutto quello che accadrà.

    poi adotteranno il social contract di debian come loro costituzione e lotteranno per la liberta' contro i mcdonald's globalizzatori e quindi mio fratello perdera' il lavoro ma io gliel'havevo detto di venire con me in cina a studiare linux e il debianzhang e lui invece no
    non+autenticato
  • Chissà se hanno già costruito le unità EVA00 ed EVA01Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • sinceramente spero di no.......
    non+autenticato
  • mi sembra di ricordare che nei primi anni 80
    quando il PC anzi l'home computer faceva i primi passi, il giappone aveva varato un analogo mega-progetto per ottenere, massimo massimo, alla fine degli anni 90 dei computer con sentimenti e pensieri

    qualcuno si ricorda qualcosa?
    non+autenticato
  • che figata! sei in grado di documentare quello che dici? hai qualche link a proposito? mi interesserebbe molto. grazie e ciao
    non+autenticato
  • FInalmente ho trovato qualcosa: il progetto si chiamava Fifth Generation Computer e basta questo per trovare sui motori di ricerca libri, report di conferenze e quant'altro sul come e perchè è fallita (es: http://www.useit.com/papers/tripreports/fifthgener...)
    non+autenticato


  • - Scritto da: ishitawa
    > mi sembra di ricordare che nei primi anni 80
    > per ottenere, massimo
    > massimo, alla fine degli anni 90 dei
    > computer con sentimenti e pensieri
    >
    > qualcuno si ricorda qualcosa?

    Le cose sono due:
    1. Nei primi anni 80 eri costantemente sotto l'effetto di droghe pesanti.
    2. Nei primi anni 80 erano i giapponesi ad essere costantemente sotto l'effetto di droghe pesanti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: ishitawa
    > mi sembra di ricordare che nei primi anni 80
    > quando il PC anzi l'home computer faceva i
    > primi passi, il giappone aveva varato un
    > analogo mega-progetto per ottenere, massimo
    > massimo, alla fine degli anni 90 dei
    > computer con sentimenti e pensieri
    >
    > qualcuno si ricorda qualcosa?
    Sì, ti ricordi benissimo.

    Il problema è che la robotica industriale va benone dagli anni '80, e i nomi di 'sto consorzio lo sanno benissimo: GE-Fanuc, Omron, Siemens-Matsushita, Yamaha etc.
    La IA, invece, è spaventosamente ferma al palo e finora ha prodotto solo 4 c@zzate e qualche decina di libri zeppi di teorie futili, con la prospettiva di non far di meglio per il prossimo ventennio... forse è meglio continuare ad investire nei bellissimi sistemi altamente deterministici per l'automazione hard real-time, invece di sognare improbabili robot domestici di larga diffusione e di scarsissima utilità...
    non+autenticato
  • il senso del mio post è che certi "voli di fantasia" verso il futuro poi finiscono
    come tutti sappiamo
    chi non ricorda le varie riviste che preconizzavano per il 2000 elicotteri personali
    e viaggi di nozze sulla luna o su marte?
    non+autenticato
  • per una buona predizione del futuro devi prendere quello che oggi c`e` gia` e funziona ed estrapolarne le possibilita` soprattutto sul lato dell`impatto sociale, tutte le predizioni su cose ancora da inventare lasciano il tempo che trovano.
    non+autenticato
  • Senza qualcuno che sogni il massimo, come fanno gli altri a realizzare il minimo?

    Ci vuole qualcuno che voli con la fantasia (anche se è meglio che ci si basi su basi almeno vagamente concrete...) sennò rimarremo ancorati a tipi statici di tecnologia.
    Es.: ok al controllo robusto di sistemi dinamici, sempre più preciso e veloce - l'esame di automatica all'università (Ingegneria) è stato una figata - ma anche migliorandolo rimarrà sempre un sistema di controllo robusto di sistemi dinamici!
    Il progresso ha bisogno di metodi nuovi. Il miglioramento di ciò che già esiste è un limite!

    E sono chi sogna ogni tanto, può inventare.

    "Se un'idea all'inizio sembra irrealizzabile, molto probabilmente funzionerà"
    Einstein (la frase faceva + o - così)

    Michele Antolini
    non+autenticato
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