Wikipedia, la Britannica... s'è offesa?

Il prestigioso istituto bacchetta Nature, secondo cui il livello d'autorevolezza di Wikipedia è pari a quello della Britannica. Un giudizio considerato lesivo: Britannica esige pubbliche scuse

Londra - La prestigiosa Enciclopedia Britannica - messa sullo stesso piano di Wikipedia dalla rivista scientifica Nature - respinge il verdetto dei giornalisti dell'autorevole magazine.

Con venti pagine di repliche, uno dei più noti istituti culturali del mondo occidentale ha attaccato la celebre pubblicazione: "Le conclusioni che avete tratto", si legge nel documento distribuito dalla società, "sono sgangherate, mancano di metodologia e vi chiediamo di ritrattare completamente quanto affermato".

La Britannica, a differenza di Wikipedia, è compilata da ricercatori pagati ed offre, in alternativa alla consultazione gratuita e limitata, vari servizi di consultazione a pagamento offline ed online. "L'articolo di Nature è stato scritto senza criterio", dice il portavoce di Britannica, Tom Panelas, "ed abbiamo richiesto ufficialmente ai giornalisti di farci vedere i dettagli specifici di questo studio comparato presumibilmente scientifico".
Nature, infatti, aveva analizzato le inaccuratezze scientifiche presenti tra le pagine di Britannica e in quelle di Wikipedia, arrivando a dire che Britannica è "più accurata di Wikipedia" soltanto per poche dozzine di errori in meno. Lo studio, risalente a circa quattro mesi fa, si basava unicamente sull'analisi di voci scientifiche e prettamente tecniche.

Ma Wikipedia, malgrado l'ottimo risultato conseguito, soffre secondo molti ancora di qualità mediocre per quanto riguarda i contenuti sulle scienze sociali e storiche. Anche Jim Wales, il creatore dell'enciclopedia libera completamente scritta dagli utenti, ha più volte ricordato la "debolezza" di Wikipedia sul fronte politico, storico e sociologico. Una situazione che talvolta ha portato ad episodi imbarazzanti di revisionismo storico e persino di presunta diffamazione.

Tuttavia, Wikipedia ha soltanto cinque anni d'età: una pulce, contro la pluricentenaria autorevolezza accumulata dalla Britannica. Ma la "formica", a differenza dell'elefante, è una sorta di entità in evoluzione vivente: se ha molte più possibilità di catalizzare errori, critiche ed assalti frontali ha anche molte più opportunità, per la sua natura libera e gratuita, di fruire e farsi veicolo di un sapere condiviso. E questo potrebbe nel tempo intaccare il business a cui Britannica lega la propria sopravvivenza.

Tommaso Lombardi
40 Commenti alla Notizia Wikipedia, la Britannica... s'è offesa?
Ordina
  • Un articolo titolato "Saving Italian science":
    http://search.nature.com/search/?sp-a=sp1001702d&s...

    Per chi non fosse registrato, si trova qui:
    http://snipurl.com/o8ra
    non+autenticato
  • Wikipedia è una buona Enciclopedia è gratuita e in italiano. E' vero ci sono alcuni articoli di parte (vedi politica ecc) ma il lavoro è buono ed è facilmente fruibile a tutti.
    Britannica è sicuramente più precisa ma è (credo non in italiano) e sopratutto non gratuita.
    Inoltre non è in rapida evoluzione come wiki

    un saluto
    non+autenticato
  • > Britannica è sicuramente più precisa ma è (credo
    > non in italiano) e sopratutto non gratuita.
    > Inoltre non è in rapida evoluzione come wiki

    e non basta schiacciare un paio di tasti su un qualsiasi computer in una qualsiasi (o quasi) parte del mondo per aver la pagina sullo schermo

    e poter adirittura copiare o riusare il contenuto.

    (queste due cose sono le cose che distinguono Wikipedia)
  • ho visto il sito della britannica.. ma che prestigio e prestigio.. sembra il sito di un qualche programma per installarti gli sfondi sul pc o i giochi gratuiti.. un sacco di pubblicità del cazzo (es. sul "quoziente intellettivo"), numerose frasi col punto esclamativo e "free trial!" che poi si perdono nella pagina di registrazione del servizio (a pagamento)... ce n'è abbastanza per sorriderci sopra..
  • perche' in Italia le cose fatte bene (in tutti i settori) hanno sempre una fine disastrosa.
    Non mi aspettavo di vedere idioti che si permettono di criticare anche questo lavoro di utilita' pubblica.
    E' un enciclopedia, fatta da volontari, in molti casi molto utile, e trovi i soliti fessi che criticano.
    Siete piu' bravi? fatevela da soli o partecipate!
    Odiate il "volontariato" e la partecipazione collettiva ad un progetto comune? allora siete fessi.
    Non vi piace? non usatela.
    Non sono ne comunista, ne da centro sociale ne uno di wikipedia.

    Mi meraviglio poi che questa e' la stessa gente che si permette di criticare chi usa Linux.

    I problemi sono altri... spero solo siate bambini che non sapendo cosa far stanno davanti al loro bel PC e tra un giochino e l'altro, una scaccolata e l'altra, per passare il tempo vengono qui a scrivere cretinate.
    non+autenticato
  • > Non mi aspettavo di vedere idioti che si
    > permettono di criticare anche questo lavoro di
    > utilita' pubblica.
    > E' un enciclopedia, fatta da volontari

    Quindi e' ottima?

    >in molti
    > casi molto utile

    In altri no, avanti dillo, che ti costa, ti cadono le unghie?

    > e trovi i soliti fessi che
    > criticano.

    E tu sei il solito noioso essere che critica chi critica, dimenticando che e' lecito avere una opinione diversa dalla tua.

    > Siete piu' bravi?

    Io non devo essere piu' bravo del cuoco per dire che il pollo non e' buono. Primo perche' il cuoco puo' sbagliare secondo perche' i miei gusti e le mie esigenze contano nel ruolo che ho, IO mangio il pollo, per cui IO lo giudico.

    > fatevela da soli o partecipate!

    Scommetto che adotti anche tu questo metodo. Quando la tua squadra perde, anzicche' criticare, ti infili i trettari e scendi in campo.
    Quando in un ufficio ti ritardano una pratica, scavalchi lo sportello e te la fai da te. Se fai cosi', allora accettiamo il rimprovero. Altrimenti no.

    > Odiate il "volontariato" e la partecipazione
    > collettiva ad un progetto comune? allora siete
    > fessi.

    Odiare? Tua convinzione. Che esagerato e che poco onesto, fare le domande e rispondere per gli altri per poterli insultare.
    La partecipazione collettiva e' da intendersi buona nei propositi, ma poi vanno anche valutati i risultati. Ad esempio la partecipazione collettiva alle crociate ha portato alle guerre. Il volontariato e' lo stesso, dipende per cosa lo fai e contano anche i risultati. Se io faccio volontariato per una cattiva causa, sono nel giusto? Non basta mica la buona volonta' a giustificare la bonta' di tutto.
    Oltrettutto chi critica Wikipedia non critica il volontariato come sistema, ma il risultato ottenuto, non lo avevi ancora capito?

    > Non vi piace? non usatela.

    Anche non usandola, uno rimane libero di muovere delle critiche, ti soprende? Io ad esempio non uso mine antiuomo pero' le critico.

    > Non sono ne comunista, ne da centro sociale ne
    > uno di wikipedia.

    Non sei neanche una persona educata. "Fesso", "idiota"... e meno male che non ti abbiamo offeso personalmente.

    > Mi meraviglio poi che questa e' la stessa gente
    > che si permette di criticare chi usa Linux.

    Affermazione balzana. Davvero e' la stessa? Li hai intervistati tutti?

    > I problemi sono altri...

    Gia', detto questo, detto tutto. Attendiamo la prossima frase fatta.

    > spero solo siate bambini

    Eccola! Che rapidita'!

    > che non sapendo cosa far stanno davanti al loro
    > bel PC e tra un giochino e l'altro, una
    > scaccolata e l'altra, per passare il tempo
    > vengono qui a scrivere cretinate.

    Abbiamo qui scoperto che nel tuo piccolo mondo fatto di livore e santa azione collettiva, chi critica una cosa che a te sta bene e' un fesso, idiota o un bambino scaccoloso che scrive cretinate.

    E meno male che ci dici che "I problemi sono altri",
    pensa se erano questi, cosa ci dicevi.
    non+autenticato

  • Credo che non hai letto bene l'articolo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Credo che non hai letto bene l'articolo.

    non preoccuparti, qui tutti criticano tutto, nascondendo la propria identità sotto l'anonimato...
    ...se possono criticano persino madre teresa di calcutta o loro madre...

    ...che cazzoni...

    shdx
    non+autenticato
  • quando la gente ha paura del comunismo e della condivisione di tutto ha paura di questo


    ovvero tutti hanno paura di soccombere, anche se ci sono alti ideali di mezzo... e se il motivo per cui ci si impoverisce è che tutti siano un po' più ricchi


    anche di cultura
    anche di sapere
    anche di invenzioni
    anche di divertimento

    io credo che sia possibile
    ma ... non posso dimostrarlo da solo.
    Da solo morirei di fame, tutti insieme potremmo dimostrare che l'evoluzione della specie umana è ancora in atto.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > quando la gente ha paura del comunismo e della
    > condivisione di tutto ha paura di questo
    >
    > anche di cultura
    > anche di sapere
    > anche di invenzioni
    > anche di divertimento

    Sono due cose che divergono.
    O hai paura del comunismo, o hai paura della condivisione dei saperi.

    Come in Cina, ad esempio, dove i saperi sono così tanto condivisi che l'accesso alla tua cara wikipedia l'hanno vietato.
    O come a Cuba, dove l'accesso ad internet è una chimera, ed i giornalisti debbono fare lo sciopero della fame per farlo sapere al mondo
    O come in Corea del Nord, dove finora la "condivisione di cultura, sapere, invenzioni e divertimento" ha portato alla costruzione di utilissime e condivisissime bombe atomiche.

    Ora dirai che questi non sono veri regimi comunisti. Ma la cosa che mi fa arrabbiare quando parlo con i comunisti e con i cessi sociali, è che praticamente sostengono che nessun paese al mondo che si è definito comuinista sia mai stato un vero regime comunista "come vogliono loro". Laddove, invece, tutti coloro che divergono dal loro modello ideale sono miseramente fascisti; a cominciare - che so - dai liberali.

    Quindi facci il piacere di emigrare in qualcuno di questi paradisi per "condividere" un po' della tua conoscenza.
    non+autenticato
  • > Ora dirai che questi non sono veri regimi
    > comunisti. Ma la cosa che mi fa arrabbiare quando
    > parlo con i comunisti e con i cessi sociali, è
    > che praticamente sostengono che nessun paese al
    > mondo che si è definito comuinista sia mai stato
    > un vero regime comunista "come vogliono loro".
    > Laddove, invece, tutti coloro che divergono dal
    > loro modello ideale sono miseramente fascisti; a
    > cominciare - che so - dai liberali.

    Credo sia chiaro che ci sono teorie ed applicazioni pratiche: non mi stupisce che governi che si definiscono comunisti non ne rispettino il modello teorico, così come esistono governi che si definiscono liberali e non si avvicinano nemmeno ai concetti base della teoria liberale.

    IMHO questo confronto con stati esistenti non è un buon metro per giudicare nessuno di questi modelli, ma semmai quanto facile ed efficace ne sia risultata la loro applicazione pratica.

    Tornando al soggetto, c'è differenza tra criticare un team di lavoro che (alcuni sostengono) taglia articoli contestati e un modello (la condivisione della conoscenza come bene comune, non da limitare a chi ha il denaro per comprarla).

    E' come contestare il concetto e la finalità delle biblioteche pubbliche solo perchè non vi si sono trovati in prestito i libri dell'autore preferito: è distorto e non aiuta.
    Perchè invece questo livore si materializza (soprattutto qui su P.I.) sempre su temi in cui si scontrano interessi economici e sociali?

    Giù a scazzottarsi pro o contro l'open source, la wikipedia, il copyright e il DRM... ma chi ci guadagna da queste liti e da questa voglia di screditare?
    Eppure centinaia di migliaia di persone si sono mobilitate per sostenere questi progetti, mettendoci il proprio tempo e la propria fatica: possibile che siano liquidabili con una manciata d'insulti?Triste
    non+autenticato
  • > Giù a scazzottarsi pro o contro l'open source, la
    > wikipedia, il copyright e il DRM... ma chi ci
    > guadagna da queste liti e da questa voglia di
    > screditare?

    i confronti di opinioni devono essere per forza definiti liti?
    ci deve essere per forza un tornaconto quando si esprimono le proprie opinioni?

    > Eppure centinaia di migliaia di persone si sono
    > mobilitate per sostenere questi progetti,
    > mettendoci il proprio tempo e la propria fatica:
    > possibile che siano liquidabili con una manciata
    > d'insulti?Triste

    le critiche documentate devono per forza essere definite insulti?

    e suvvia, rileggiti l'articolo 21 della costituzione.
  • - Scritto da: picdp
    > > Giù a scazzottarsi pro o contro l'open source,
    > la
    > > wikipedia, il copyright e il DRM... ma chi ci
    > > guadagna da queste liti e da questa voglia di
    > > screditare?
    >
    > i confronti di opinioni devono essere per forza
    > definiti liti?
    > ci deve essere per forza un tornaconto quando si
    > esprimono le proprie opinioni?

    Quelli che nascono su questi temi, in questi forum, sono riconducibili spesso a liti e insulti. Non mi riferivo al post prima del mio in particolare, infatti nel mio testo tocco anche altri temi.

    Il tornaconto può esserci, in senso anche economico, quando le opinioni sono espresse in attacco a un servizio volontario, la cui adesione non è obbligatoria e che comunque non è in monopolio ma presenta varie alternative.

    E' come mettersi a spregiare da tifosi avversari il gioco di una squadra di calcio invece di tifare in favore della propria. Non migliora il gioco, non incentiva i migliori giocatori, non rasserena gli animi.
    Però la rissa piace a tanti, e così abbiamo messo in movimento tanti ingranaggi. No, grazie, io non ci sto!

    > > Eppure centinaia di migliaia di persone si sono
    > > mobilitate per sostenere questi progetti,
    > > mettendoci il proprio tempo e la propria fatica:
    > > possibile che siano liquidabili con una manciata
    > > d'insulti?Triste
    >
    > le critiche documentate devono per forza essere
    > definite insulti?
    >
    > e suvvia, rileggiti l'articolo 21 della
    > costituzione.

    Su suSorride , non metterti tra quelli che lanciano il sasso e nascondono il braccio: i post di critiche (e a volte quelli a favore) con uso di insulti sono presenti nel forum a bracciate. Le critiche sono "documentate" a parere di chi le formula: ho letto tra i link riportati anche note che definire "censurate" dal team wikipedia mi sembra ridicolo, nonchè incoerente con la denuncia del "controllo insufficiente" che in genere si attribuisce alle iniziative meno regolamentate (wikipedia, ma anche all'open source, per es.).

    La goduria alla critica facile è uno sgradevole effetto collaterale al diritto di espressione, e se diventa sterile attacco (e ribadisco che molti post p.i. su questi argomenti ricadono in quest'area, IMHO) non aggiunge un grammo al progresso sociale.
    Infatti ci troviamo spesso iniezioni pesanti di giudizi trinciati su presunti raffronti tra opinioni e partiti politici di appartenenza (e perchè mai?) e di insulti personali.

    La differenza tra un civile dibattito e una rissa in piazza spesso passa dalle piccole cose.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > La differenza tra un civile dibattito e una rissa
    > in piazza spesso passa dalle piccole cose.

    si, e spesso anche dalla sordità, da parte di chi si crede un padreterno, di critiche che hanno l'unico scopo di correggere gli errori di chi predica bene, ma razzola male.

    mi dispiace che ci sia tanta presunzione da parte dei gestori di wikipedia italia; a causa di questa presunzione credo che il progetto fallirà. e ciò mi dispiace.

    wikipedia italia è un'ottima idea ma è gestita malissimo, da gente che non sa neanche capire la differenza tra un contributo positivo e una vandalata, tra un consiglio e una demolizione.

    mi dispiace, ma è così.

  • > Ora dirai che questi non sono veri regimi
    > comunisti. Ma la cosa che mi fa arrabbiare quando
    > parlo con i comunisti e con i cessi sociali, è
    > che praticamente sostengono che nessun paese al
    > mondo che si è definito comuinista sia mai stato
    > un vero regime comunista "come vogliono loro".
    > Laddove, invece, tutti coloro che divergono dal
    > loro modello ideale sono miseramente fascisti; a
    > cominciare - che so - dai liberali.

    quoto
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > quando la gente ha paura del comunismo e della
    > condivisione di tutto ha paura di questo
    > ovvero tutti hanno paura di soccombere, anche se
    > ci sono alti ideali di mezzo... e se il motivo
    > per cui ci si impoverisce è che tutti siano un
    > po' più ricchi
    >
    Lo sviluppo condiviso di risorse non materiali come il software o il sapere non ha niente a che fare con il comunismo economico. Infatti è molto diverso coltivare la campagna o scrivere un testo su un argomento qualsiasi usando il web. E' da quando hanno inventato la scrittura che i nuovi libri si scrivono cercando ispirazione nei vecchi libri, l'innovazione di wikipedia deriva dalle peculiarità dello strumento Internet, e sembra essere piuttosto un miglioramento del concetto tradizionale di sito web.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 7 discussioni)