venerdì 31 marzo 2006

Untrusted/ Addomesticare la belva

di Alessandro Bottoni - Ci sono diverse vie per trasformare il trusted computing in qualcosa di socialmente accettabile. Ma questo richiede l'intervento di consumatori e governi, fin qui inesistente

Proprio questa strettissima parentela ha fatto sorgere un dubbio legittimo in molti osservatori: se Smart Card e Fritz Chip sono, di fatto, la stessa cosa, perché imporre all'utente l'uso di un Fritz Chip, con tutti i problemi di privacy e di libertà decisionale che esso comporta, invece di diffondere ulteriormente l'uso di una tecnologia già diffusa, collaudata ed economica come quella delle Smart Card?

In effetti, tutto quello che può essere ottenuto da un Fritz Chip può essere ottenuto anche da una Smart Card ma con una differenza sostanziale: la Smart Card può essere sfilata dal PC, portata con sé nel portafoglio e riutilizzata su un'altro PC (o su un'altro dispositivo).

Questo significa, ad esempio, che il "consumo" di un prodotto multimediale non può essere vincolato in nessun modo ad uno specifico dispositivo ma solo ad una specifica Smart Card. In altri termini, un CD od un DVD possono essere ascoltati, o visti, su qualunque dispositivo dell'utente, posto che l'utente porti con sé anche la Smart Card che contiene i codici di abilitazione, nel pieno rispetto sia dei diritti del produttore (copyright) che dell'utente (fair use).
Nello stesso modo, l'utente può portarsi appresso le sue "identità digitali" semplicemente portando con sé le Smart Card che le rappresentano. Nel momento in cui una di queste identità non fosse più utile, basterebbe distruggere la Smart Card corrispondente, ad esempio spezzandola in due. Per ottenere una nuova identità, sarebbe sufficiente acquistare una nuova Smart Card. In certe applicazioni, si potrebbe sfruttare questa caratteristica per garantire la non tracciabilità dell'utente ed il suo diritto alla privacy: basterebbe permettere l'acquisto delle relative Smart Card in forma anonima, come avveniva un tempo con le SIM dei telefoni cellulari.

Nonostante possano sembrare quasi un ritorno al passato, le Smart Card possono fornire tutte le funzionalità di un Fritz Chip senza però imporre (quasi) nessuno degli aspetti negativi della tecnologia Trusted Computing. Ma allora, perché non vengono proposte al posto dei Fritz Chip?

La risposta è ovvia: quelli che sono aspetti negativi per l'utente sono aspetti positivi per le industrie.
La possibilità di "inchiodare" una identità (un utente) ad un dispositivo (un PC) permette un controllo quasi assoluto su di esso. L'utente è costretto a cambiare PC se vuole cambiare identità. La possibilità di "inchiodare" un prodotto multimediale ad un determinato dispositivo (PC o lettore di altro tipo) permette di vendere altre copie a chi volesse consumare lo stesso prodotto su altri dispositivi di sua proprietà.

Proprio questo evidente conflitto tra gli interessi delle aziende e quelli degli utenti ha convinto alcuni osservatori, tra cui chi scrive, che costringere le aziende ad usare le Smart Card al posto del Fritz Chip sia effettivamente la cosa migliore che si può fare per affrontare il problema Trusted Computing.

Una eventuale reazione negativa delle aziende a questa proposta sarebbe una dimostrazione inconfutabile di come il Trusted Computing sia una tecnologia destinata a favorire i produttori, non gli utenti (che però ne pagano il conto, da ogni punto di vista). Questo renderebbe finalmente chiaro, una volta per tutte, che gli utenti non hanno nulla da guadagnare, e molto da perdere, da questa tecnologia.

Si può approfondire la propria conoscenza delle Smart Card a queste URL:
http://en.wikipedia.org/wiki/Smart_card
http://www.microsoft.com/italy/technet/prodtechnol/windows2000serv/smartcard02.mspx
http://www.howstuffworks.com/question332.htm

L'approccio politico/legale
L'approccio più radicale al problema di "addomesticare la belva" è quello politico/legale. Sostanzialmente, consiste nel tentare di coinvolgere i governi in un'opera di regolamentazione dell'uso di questa tecnologia, così come è già avvenuto a suo tempo per i problemi di privacy che sono nati dalla diffusione di Internet.

Ma perché dovrebbero intervenire i governi?
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105 Commenti alla Notizia Untrusted/ Addomesticare la belva
Ordina
  • "Sarebbe come se un satellite a 400 Km di quota seguisse in ogni istante la nostra auto e ci addebitasse automaticamente sul conto corrente 300 euro di multa ogni volta che superiamo il limite di velocità anche solo per un istante. Non ci sarebbe difesa da una cosa del genere e diventerebbe subito impossibile usare l'auto."

    Se questo paragone fosse giusto (e forse lo è, il tempo ci darà la risposta) i produttori di computer e software si stanno tirando la zappa sui piedi... Sarà la spinta necessaria alla crescita di un mercato 'altro' libero e guidato dalla 'compatibilità' con il software open source.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sarà la spinta necessaria alla
    > crescita di un mercato 'altro' libero e guidato
    > dalla 'compatibilità' con il software open
    > source.

    Sta a noi farlo crescere.
    Chiediamo prodotti non trusted!!
    non+autenticato
  • Non passa giorno che non si senta parlare di nuove strategie, di fusioni, di collaborazioni, di partecipazioni tra le industrie del settore informatico e le varie lobbies interessate che intendono far passare i loro mezzi di controllo e arricchimento per qualcosa di necessario.
    La grande industria promuove il nostro benessere ma ci minaccia anche di toglierci la possibilità di scegliere cosa installare nel nostro pc.
    Non solo non saremo più padroni del nostro computer ma saremo costretti anche a nuovi acquisti studiati per farci spendere di più.
    Se così è, allora per internet è la fine di un'epoca e presto ne comincerà un'altra alla grande fratello che ci farà rimpiangere phising, virus e spyware.


    ==================================
    Modificato dall'autore il 02/04/2006 23.53.43
  • Bill Gates ha contribuito a suon di milioni di dollari alla campagna elettorale di George W. Bush per le Presidenziali del 2000 (e forse anche del 2004). Credete che Gates si sia accontentato di sentirsi dire da Bush Jr.: "Grazie, Bill"?
    non+autenticato
  • Forse dobbiamo disinformatizzarci un pò. Forse era meglio quando si stava peggio!

    "Io quando studio uso il cervello! Mi rifiuto di affidarmi completamente ad una macchina!" - Sailormercury
    non+autenticato
  • la resistenza è inutile A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta Questi articoli allarmistici sono bellissimi:

    "Addomesticare la belva"

    "In pratica, voi, il proprietario del PC, sarete trattati come una minaccia."

    "Ogni cambiamento tecnologico ridistribuisce il potere e di conseguenza ridistribuisce il reddito."

    "Nel Trusted Computing sono cristallizzate molte potenti idee. Una di queste è che qualcuno possa sostituirsi a noi nel decidere di cosa e di chi noi possiamo e dobbiamo fidarci. Un'altra idea è che il nostro PC possa essere usato contro la nostra volontà per limitare la nostra possibilità di azione."

    "Consumatori allo sbaraglio"

    "Sarebbe come se un satellite a 400 Km di quota seguisse in ogni istante la nostra auto e ci addebitasse automaticamente sul conto corrente 300 euro di multa ogni volta che superiamo il limite di velocità anche solo per un istante. Non ci sarebbe difesa da una cosa del genere e diventerebbe subito impossibile usare l'auto. "


    e mi raccomando prima di andare a letto controllate che sotto il letto non ci sia un Pc trusted
    A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta
    non+autenticato
  • La verità fa male.
    non+autenticato
  • aggiungiamo alla lista:
    " La verità fa male"


    A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta
    non+autenticato
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