martedì 4 aprile 2006

Si fa allarmismo sul Trusted Computing?

Un lettore, laureando in Ingegneria Informatica, sostiene che non tutto il male viene per nuocere e che bisogna avere fiducia negli ingegneri. Segue il commento di Alessandro Bottoni

Giusto due paroline sulla Modalità Supervisore, visto che l'ho nominata. Ormai è risaputo che Windows Vista non supporterà driver non firmati: questa politica farà in modo che un utente (o un rootkit, a meno che Microsoft non ci metta lo zampino) possa inviare istruzioni assembly arbitrarie al processore e manomettere aree di memoria e periferiche senza passare prima per l'approvazione del kernel del sistema. In quest'ottica si rientra nel discorso dell'utente che può avere o meno pieno controllo della propria macchina.
Non c'entra più nulla TC, ma è solo il software a deciderlo, e TC lo aiuterà soltanto.

Una delle mie teorie e che prima o poi ci sarà una modalità del processore al di sopra della Kernel Mode, una vera e propria Trusted Mode dove per entrarvi serve software-trusted, altrimenti qualche istruzione assembly risulterà bloccata. Ma non voglio entrare troppo nella parte tecnica altrimenti i lettori meno esperti non capirebbero.

Entriamo nel discorso Remote Attestation un po' più nel dettaglio. Premetto che la Remote Attestation è una funzionalità realizzabile già attualmente senza bisogno di Fritz Chip e simili, e di cui un esempio si trova nella verifica del software autentico di Windows Update.
Ho letto con interesse l'intero articolo e vorrei chiarire una cosa: la Remote Attestation è attivabile solo via software. Il server invia attraverso la Rete una richiesta di verifica, il client la interpreta e a quel punto si interfaccia con il sistema per chiedere l'esecuzione della procedura, che va necessariamente eseguita in Kernel Mode, ovvero con lo sblocco di tutti i codici assemblativi, e cioè a opera del kernel del S.O.

Non starà al Fritz Chip ma al S.O. difenderci da Attestation non autorizzate, ad esempio esigendo l'autorizzazione di un superutente (Administrator in Windows, root in UNIX) mediante password. Starà quindi a Microsoft fare in modo che tutte le richieste di attestazione vengano vagliate dall'utente. Se non dovesse essere così, ecco un nuovo motivo per non scegliere Windows Vista.

Sono convinto che in Linux ci comparirà una simpatica finestra di "sudo" (il comando per eseguire azioni come root) a chiederci la password e non ci saranno brutti scherzetti.

Il problema sta comunque sulle menzogne. Non mi trovo assolutamente d'accordo su quanto proposto. Non ritengo sia giusto offrire la possibilità di mentire sulla propria configurazione hardware e software. Spesso infatti nascerebbe l'esigenza di applicare un contratto software. In Italia le false dichiarazioni sono un reato. Evitiamo di dare all'utente la possibilità di farle. Meglio invece dargli il diritto di tacere, anche se ciò dovesse comportare l'impossibilità di accedere a un servizio, a patto che tale servizio non sia "indispensabile" (es. accedere a Internet, inviare posta).

Tuttavia l'invito all'attenzione resta, dal momento che un programma come le famigerate barre di Internet Explorer (spesso portatrici di spyware) potrebbe, se eseguito con privilegi amministrativi, tentare di eseguire Attestation per chiunque gliele chieda. Qui il problema sta sul Closed Source e non è colpa del Fritz Chip.

L'ultimo aspetto della Remote Attestation è la possibilità di aprire file con un unico programma. La mia risposta è semplice: se una software house intende far sì che i file prodotti da un suo programma (testi, immagini ecc.) siano leggibili solo da esso, che usi formati proprietari, e non formati come PDF, JPEG ecc. di cui le specifiche sono pubbliche. Al limite si crittografa il file con una chiave interna al programma, ma dire "Impossibile installare Macromedia Fireworks perchè è già installato Adobe Photoshop" equivale a violare la libera concorrenza, e questo è il reato di concorrenza sleale!
TAG: 
168 Commenti alla Notizia Si fa allarmismo sul Trusted Computing?
Ordina
  • Studia! Il solo fatto di equiparare la SIAE alla RIAA significa che di questo mondo non hai capito niente...
    non+autenticato
  • ma sono tutti così gli ingegneri? convinti di appartenere ad una sorta di elitaria task force, con manie di grandezza (tipo proteggere il popolino ignorante) ed evidenti problematiche esistenziali?

    tutto questo perchè hanno tonnellate di nozioni che tipicamente si dimenticano dopo un anno?

    io se fossi ingegnere mi incazzerei con 'sto pischello, e non poco.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ma sono tutti così gli ingegneri? convinti di
    > appartenere ad una sorta di elitaria task force,
    > con manie di grandezza (tipo proteggere il
    > popolino ignorante) ed evidenti problematiche
    > esistenziali?
    >
    > tutto questo perchè hanno tonnellate di nozioni
    > che tipicamente si dimenticano dopo un anno?
    >
    > io se fossi ingegnere mi incazzerei con 'sto
    > pischello, e non poco.

    Già fatto... per tutta risposta un furbone è arrivato ad affermare che non sarei un ingegnere...
    non+autenticato
  • Che io sappia un ingegnere e' SOLO "un muratore" CHE fa quello che lo pagano per FARE, se l'architetto fa la casa col CULO nessuno poi cerca il muratore perche' ne risponda lui, perche' lui non SCEGLIE niente.

    Quindi che cacchio di fiducia devi avere in un ingegnere.

    La fede l'ho in Dio, la fiducia nel prossimo, ma una categoria come gli ingegneri presa nella sua interezza non si merita alcuna fiducia.

    Non e' un ingegnere che ci ha salvati da cernobil, ma erano in molti gli ingegneri che DOVEVANO farlo, come dovevano SVEGLIARSI da un pezzo con auto a carburante alternativo, fosse stato anche l'olio di colza o la centrifuga di BANANE BLU ( cose che un ingegnere potrebbe anche fare, ma e' UN IMPRENDITORE che sceglie di fare)


    Pero' il Vajont insegna : fidatevi e morite annegati, il corpo maciullato, la casa distrutta e la famiglia che non puo' neanche pregare al cimitero, perche' non c'e' PIU' un cimitero, ne una casa, ne una famiglia.


    Credo ci siano ancora ingegneri che testimoniano che ad Ustica si sono tutti suicidati e che inoltre si portavano il tritolo da casa ..... TZE
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Che io sappia un ingegnere e' SOLO "un muratore"

    Evidentemente non sai tante cose...

    non+autenticato
  • ...il problema non sta sfortunatamente nelle varie osservazioni che lei ha analizzato, quanto nel fatto che dietro tutto il progetto TC esiste una *precisa* volonta` di fare del male, una volonta` di attuare i "casi pessimi" che uno facendo un'analisi neutra escluderebbe come improbabili. No. Il TC e` li` esattamente per QUEI casi.

    Non penso che esista qualche esperto di informatica che non e` conscio dei vantaggi che il TC portera` nel settore della sicurezza, dove tali "features" portate in modo standardizzato e diffuso sono sicuramente desiderabili. Purtroppo il TC esiste primariamente non per questo ma perche` lo useranno come arma contro la gente, per diminuire i nostri diritti di utilizzare quello che compriamo e per potenziare i sistemi di sorveglianza globale, andando ad aggiungersi alla lunga serie di misure anti privacy ed illiberali che sono state attuate da quando e` cominciata la paranoia terroristica.

    Quelli che fanno allarmismo lo fanno in coscienza di questo, perche` vedono le cose in un quadro completo e non solo dal mero punto di vista di un tecnico.

    E` uguale a come (per fare un esempio stupido) gli americani fanno allarmismo sulle capacita` nucleari iraniane, sebbene loro stessi e altre potenze hanno da 50 anni armi bastanti a trasformare il pianeta in un deserto. Nonostante le armi restino armi, e` il contesto complessivo che evoca allarmismo.
    Non e` bene che l'iran oggi abbia armi atomiche, non e` bene che i dinosauri del copyright e i governi in paranoia-mode oggi abbiano il TC.
    non+autenticato
  • ve lo insegno io come i crea il trusted computing:
    ogni volta che torni a casa con un oggetto originale che non ti va perche' c'e' qualche stupida protezione, si va da chi ha deciso di tradire la fiducia del consumatore e lo si castra. si perche' chi e' meno fidato di uno che ti vende qualcosa che non poi non ti funziona? e' la principale causa della mancanza di trust. alla fine rimarrano solo persone trusted, di cui ci si puo' fidare. a quel punto, tutti i computer e i supporti saranno trusted, perche' ideati e fabbricati da persone trusted o discendenti di pesone trusted, mentre le persone untrusted non avranno discendenti.
    ad un certo punto, non avremo piu' problemi a fidarci di qualcuno. d'altra parte, mica un tempo si buttavano i traditori dalla rupe tarpea? stessa cosa.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | Successiva
(pagina 1/11 - 52 discussioni)