Cina, il VoIP va bloccato

Shanghai Telecom ha acquistato un sistema per il controllo totale delle comunicazioni VoIP in Cina. Il sistema usa tecniche di sniffing per intercettare e bloccare le chiamate

Shanghai (Cina) - La Repubblica Popolare Cinese non intende lasciare molti spazi alla rivoluzione VoIP. Shanghai Telecom, gigante locale delle telecomunicazioni, ha reso noto di avere acquistato un sistema per bloccare le chiamate VoIP prodotto da Narus, un'azienda con sede in California, negli Stati Uniti.

Il prodotto, chiamato NarusInsight, è un sistema molto sofisticato per controllare il traffico dati IP a livello regionale, in grado d'individuare automaticamente le comunicazioni VoIP attraverso tecnologie di packet-sniffing che ispezionano direttamente i dati in transito.

In questo modo gli utenti Internet di Shanghai Telecom non potranno assolutamente "uscire" da Internet verso le linee telefoniche tradizionali e saranno interdetti dall'uso dei maggiori software VoIP in circolazione. Skype, tuttavia, sarà ancora utilizzabile: questo perché la versione cinese è specificamente priva della funzione "SkypeOut" per effettuare chiamate telefoniche (Skype è già peraltro sotto controllo per tutto quello che riguarda le chat tra utenti cinesi).
"L'acquisto di questa tecnologia ci permetterà di bloccare ogni tipo di traffico Internet non autorizzato, così da ottenere il miglior servizio possibile per i nostri clienti", sostiene uno dei responsabili di Shanghai Telecom. Il governo centrale di Pechino ha infatti proibito le chiamate da computer verso linea telefonica tradizionale fino al 2008, nel timore di perdere il monopolio sul mercato nazionale della comunicazione vocale.

Tommaso Lombardi
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