Fibra ottica, non solo vetro

Premesse e sviluppi di un progetto coordinato dall'ISMB di Torino per l'impiego della fibra ottica in plastica in luogo di quella convenzionale. Un'opportunità in più per il broad band residenziale?

Torino - E' in seno al progetto europeo Broadband for all, di cui Punto Informatico ha parlato la scorsa settimana, che è nato un programma "italiano" volto alla diffusione della banda larga, utilizzando la fibra ottica in plastica anziché quella di vetro, soprattutto nell'ambito residenziale.

Il programma, un vero e proprio progetto a se stante, si chiama Pof-All e prevede l'impiego della fibra in plastica (Plastic Optical Fiber), preferita a quella di vetro, tra l'altro, per le sue caratteristiche di economicità e di trasporto del segnale.

Il progetto, come illustrato nella presentazione ufficiale avrà una durata di 30 mesi (gennaio 2006 - giugno 2008) e un costo stimato in 2,6 milioni di euro, in cui l'Unione Europea apporta un contributo di 1,6 milioni. L'obiettivo tecnico è quello di realizzare un "modem ottico", fino a cento volte più veloce di un modem ADSL tradizionale, grazie al quale si possa, ad esempio, scaricare un film in qualità DVD in meno di tre minuti. L'obiettivo globale è la diffusione capillare di un accesso internet a banda larga, ottimizzato per la fruizione della connettività residenziale e la potenziale "cablatura" di interi edifici, condomini ed appartamenti.
Tra coloro che partecipano a questo progetto figurano non pochi partner italiani: l'Istituto Superiore Mario Boella, con funzioni di coordinamento per le sue elevate competenze in materia, Fastweb, ST Microelectronics e la bresciana Luceat. Ed è proprio quest'ultima azienda ad illustrare il principio su cui si fonda il progetto: "Le grandi compagnie telefoniche - spiega - hanno finora puntato sulla tecnologia ADSL per l'accesso di massa ad Internet per motivi di costo: il cablaggio in fibra ottica è riservato alle aziende in grado di pagarlo, o ai fortunati che si trovano nelle città coperte dal servizio di Fastweb (in Italia). Grazie all'uso della fibra ottica plastica, simile alla fibra ottica ma fatta, come dice il nome, di plastica anziché di vetro, sarà possibile abbattere i costi drasticamente e permettere così a chiunque di avere un accesso "ottico" ad altissima velocità alla Rete".

L'azienda è inoltre in grado di argomentare i vantaggi delle applicazioni della POF, in luogo della fibra ottica convenzionale, nel networking: "La fibra ottica viene talvolta presentata come una valida alternativa al cavo in rame, ma ha dei costi di installazione e manutenzione ancora troppo elevati. Pur essendo l'unico mezzo in grado di trasmettere a velocità di molti Gbps su distanze di migliaia di km, è però del tutto inadatta al cablaggio orizzontale e alle reti locali a causa della sua elevata fragilità".

"La fibra ottica - prosegue Luceat nella sua spiegazione - non può nemmeno essere spelata con una normale spelafili e connettorizzata con attrezzi standard, come è il caso per la fibra plastica, ma necessita di attrezzature costose e tecnici specializzati". La fibra plastica, secondo Luceat, al contrario di quella in vetro è semplice da installare e non richiede manutenzione onerosa: "L'installazione può essere eseguita non solo dall'elettricista, ma da qualsiasi "bricoleur" con un minimo di manualità".

Altre caratteristiche che l'azienda evidenzia per la POF:
- affidabilità: la fibra ottica convenzionale trasmette i raggi infrarossi, i relativi sistemi integrano perciò laser a luce infrarossa, che devono essere perfettamente allineati con il nucleo della fibra, altrimenti non funzionano. La fibra plastica, invece, trasmette meglio la luce visibile e, grazie alle generose dimensioni del nucleo, funziona con LED a luce rossa o verde, anche in caso di allineamento impreciso dei connettori o in presenza di forti vibrazioni. Per questo motivo è ampiamente utilizzata sulle automobili moderne. L'utilizzo di luce visibile permette anche di verificare immediatamente il funzionamento del cavo: basta controllare se "esce" la luce. La fibra plastica presenta un'elevatissima attenuazione della radiazione infrarossa: è quindi la soluzione ideale per generare e trasportare luce fredda, ovvero quando è richiesta una sorgente ad elevata luminosità che non generi calore;
- isolamento galvanico: la fibra plastica non conduce corrente e può quindi essere collocata anche in ambienti in cui sono presenti vapori o sostanze infiammabili e esplosive ("il cavo è molto sottile, passa anche nelle canaline più ingombre e può essere posato insieme ai cavi della corrente, nel rispetto delle normative sugli impianti");
- robustezza: il cavo in fibra plastica tollera raggi di curvatura inferiori a 20mm, funziona da -40°C a +85°C ed è garantito per un milione di cicli di flessione a 360°. Non si ossida e non si rovina con l'esposizione alla pioggia e alla salsedine, garantendo lunga vita e affidabilità al collegamento.

"Con questo progetto - dichiara Luceat in una nota aziendale - sarà possibile rilanciare le sorti delle aziende europee in un settore, quello della banda larga, in cui le aziende americane, Cisco in testa a tutte, la fanno da padroni. Le ricadute saranno significative anche in termini occupazionali, e potrebbe perfino nascere una nuova economia, resa possibile dalle innumerevoli possibilità dischiuse dall'accesso democratizzato alla banda larga."

La fase sperimentale del progetto Pof-All vede appunto impegnati, dal punto di vista operativo, Fastweb, ST Microelectronics e Luceat.

Dario Bonacina
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20 Commenti alla Notizia Fibra ottica, non solo vetro
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  • Bho sinceramente non capisco. La fibra ottica di plastica c'e' da tempo immemore e l'unico vantaggio che ha e' che e' davvero a basso costo. Tuttavia il suo svantaggio piu' macroscopico e' che dovendo impiegare la luce visibile, le tratte sono necessariamente piu' corte rispetto alla fibra tradizionale. Luce infrarossa significa una lunghezza d'onda maggiore e quindi minor perdita di segnale ad ogni lambda. Insomma fa piu' strada. Ad esempio, un e-led in I°a finestra e che quindi trasmette con una lunghezza attorno ai 850 nm (fascia dell'infrarosso piu' vicino al visibile), bene che vada riesce a coprire al massimo 3 Km prima che il suo segnale sia talmente degradato da risultare impossibile recuperarlo.
    Questo con la FO in vetro. Figuriamoci in plastica!
    non+autenticato
  • ah peraltro :

    "che devono essere perfettamente allineati con il nucleo della fibra, altrimenti non funzionano"
    E' una granderrima cazzata, soprattutto se si tratta di segnali digitali. Funziona lo stesso con un tasso di attenuazione molto piu' alto. Punto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > strada. Ad esempio, un e-led in I°a finestra e
    > che quindi trasmette con una lunghezza attorno ai
    > 850 nm (fascia dell'infrarosso piu' vicino al
    > visibile), bene che vada riesce a coprire al
    > massimo 3 Km prima che il suo segnale sia
    > talmente degradato da risultare impossibile
    > recuperarlo.
    > Questo con la FO in vetro. Figuriamoci in
    > plastica!

    Con quella in plastica il segnale di luce visibile copre piu' di quello invisibile su quella di vetro per via delle caratteristiche di propagazione che sono differenti da quanto mi dicono
    non+autenticato
  • Non è così. L'attenuazione di una fibra per i 1550 nm (ovvero la classica fibra per telecom) ormai è dell'ordine degli 0,3 / 0,2 dB al chilometro. Le fibre plastiche al massimo arrivano ad ALCUNI dB/km. Inoltre non sono "monomodali", il che limita di molto la massima velocità di modulazione. Praticamente vanno bene per fare connessioni di qualche centinaio di metri max tra una centralina di quartiere e le abitazioni (il che è comunque un grande passo avanti, visto che sono TANTE connessioni). La centralina sarà per forza su un classico trunk monomodale.
    non+autenticato
  • "Praticamente vanno bene per fare connessioni di qualche centinaio di metri max tra una centralina di quartiere e le abitazioni"

    mi sembra che l'articolo ponesse la fibra in plastica proprio come alternativa economica al rame per il cablaggio orizzontale e non alla fibra in vetro, per questo motivo credo sia inutile un confronto vetroVSplastica visto che le caratteristiche fisiche sono nettamente a favore della prima.

    my 2 cents
    non+autenticato
  • i 20mm e' un traguardo eccezionale
    se e' cosi' mi chiedo come mai lo stato non ci abbia investito direttamente su
    non+autenticato
  • Valà valà, ma cosa vuoi che investa lo stato, di 'sti tempi poi... cosa pretendi (promesse elettorali a parte)! Troll chiacchierone
    non+autenticato
  • Se è vero che ha tutte queste positività, sostituiamo tutti i doppini di rame con la fibra ottica in plastica, forse così finalmente anche io avrò una banda larga veramente veloce e stabile...
    E come me, tutti quelli che adesso possono andare solo a 56K, grazie a Mamma Telecozz Triste
  • beh guarda il lato positivo.......
    ...
    ...
    ...
    vabbè cmq quando internet avrà perso la sua libertà rimasta (di questo passo ci vorrà poko) io me ne tornerò al 56k che sarà + che sufficiente e mi terrà lontano dal diventare uno schiavo-consumatore.


    - Scritto da: vicecalvin
    > Se è vero che ha tutte queste positività,
    > sostituiamo tutti i doppini di rame con la fibra
    > ottica in plastica, forse così finalmente anche
    > io avrò una banda larga veramente veloce e
    > stabile...
    > E come me, tutti quelli che adesso possono andare
    > solo a 56K, grazie a Mamma Telecozz Triste
    non+autenticato
  • Io col 56 kb andavo fisso a 7 kb/s in dl e 5 kb/s in ul senza problemi, sara' forse che per strava avevano fatto passare tutti i vari cavi direttamente in fibra e quindi si perdeva meno segnale, cmq non me lo spiego, e ebbi pure picchi (se mezz'ora lo chiamate picco) in cui scaricavo a 12 kb/s.
    Boh....
  • Errori del software
    non+autenticato
  • - Scritto da: Super_Treje
    > Io col 56 kb andavo fisso a 7 kb/s in dl e 5 kb/s
    > ....., e ebbi pure picchi
    > (se mezz'ora lo chiamate picco) in cui scaricavo
    > a 12 kb/s.

    Mi dispiace contraddirti ma questo non era possibile con un 56k. Probabilmente ti accadeva quando ricevevi file che non erano compressi e veniva compresso al volo dal protocollo del modem 56k... oppure errori di calcolo del software perche' magari facevi resume o il file era gia' scaricato in parte quando cliccavi su "Salva" scegliendo il nome del file...

    :)

    Cmq molte persone pensavano di scaricare anceh a 20 KB al secondo per via della linea che era piu' veloce mentre poi in realta' era perche' semplicemente scaricavano un grosso file di testo oppure un file non zippato e i modem 56k (e anche 36k) integravano nel loro protocollo la compressione al volo.

    Questa funzione utile non capisco perche' non e' stata sfruttata anche per i modem ADSL che sarebbe utile per fargli risparmiare banda ai POP e ai modem visto che durante la navigazione spesso si visitano pagine html.. a scapito dell'uso delle risorse dei router/DSLAM dei provider...

    Ciauu
    non+autenticato

  • - Scritto da: vicecalvin
    > Se è vero che ha tutte queste positività,
    > sostituiamo tutti i doppini di rame con la fibra
    > ottica in plastica, forse così finalmente anche
    > io avrò una banda larga veramente veloce e
    > stabile...
    > E come me, tutti quelli che adesso possono andare
    > solo a 56K, grazie a Mamma Telecozz Triste

    Non credo proprio. Se vuoi che cambi qualcosa non andare a votare.
    non+autenticato
  • > Non credo proprio. Se vuoi che cambi qualcosa non
    > andare a votare.

    Ottimo ragionamento. Non fa una piegaPerplesso
    non+autenticato
  • PI referenziante degli oligarchici autoreferenziati.
    A quando una marchetta di ritorno?
    Povero ing. Boella, si stara\' rivoltando nella tomba.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > PI referenziante degli oligarchici
    > autoreferenziati.
    > A quando una marchetta di ritorno?
    > Povero ing. Boella, si stara\' rivoltando nella
    > tomba.

    Di che favella? O non t'e' gradito parlar di plastica?

  • - Scritto da: Oradelte
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > PI referenziante degli oligarchici
    > > autoreferenziati.
    > > A quando una marchetta di ritorno?
    > > Povero ing. Boella, si stara\\\' rivoltando nella
    > > tomba.
    >
    > Di che favella? O non t\'e\' gradito parlar di
    > plastica?

    Delle scoperte d\'oltre ocean imputate a maramal\'nostrani io mi dolgo.
    In troppi coppian e incollan, oh felloni, e le ruote fan come i pavoni, ma in realta\' sono solo una marmaglia di ...............bambinoni?
    non+autenticato
  • fibra ottica anche di plastica?! Ma basta non si fondi con il primo caldo estivo ! A bocca aperta A bocca aperta
    non+autenticato
  • Ah povero congiuntivo ....

    "fonda" ... non "fondi" ....
    non+autenticato
  • tra l'altro non è neppure riflessivo.....
    "La plastica fonde" non "La plastica si fonde"...

    Devoto-Oliiiiiiiiiiiiiiiii dove sei?A bocca aperta